Ho’oponopono e la piccola anima e il sole

Ho’oponopono e la piccola anima e il sole – Un racconto di Neale Donald Walsch

Ho'oponopono e la piccola anima e il sole

Premessa a Ho’oponopono e la piccola anima e il sole

dal Vangelo apocrifo di Giuda.

Un giorno Gesù chiamò a sé Giuda e gli spiegò quale sarebbe stato il proprio destino e che aveva bisogno del suo aiuto per poterlo compiere. Giuda ovviamente, chiese in che modo avrebbe potuto aiutarlo. E la risposta fu: “tradendomi!

Giuda: “Maestro perché tu chiedi proprio a me, che ti amo più della mia stessa vita di compiere un atto di questo tipo che mi ripugna?”

Gesù: “A chi altro potrei chiedere di fare ciò? Come potrei chiederea qualcuno di accettare il carico che una simile azione comporta? Quale uomo potrei chiedere di essere inviso per l’eternità da tutta l’umanità e fare ciò che gli chiedo io stesso? A chi lo potrei chiedere se non a chi darebbe la vita per Amor mio?”

Giuda e Gesù si abbracciarono. Entrambi, ora conoscevano il loro destino.

Il Vangelo di Giuda

Ho’oponopono e la piccola anima e il sole

Io Sono la Luce

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima  che disse a Dio: “Io so chi sono!”

“Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore. Sono la Luce!” Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso. “E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”

Allora la Piccola Anima si sentì tanto felice, perchè aveva finalmente scoperto quello che tutti suoi simili nel Regno avrebbero dovuto immaginare.

“Oh”, mormorò, “è davvero fantastico!”

Ho’oponopono e la piccola anima e il sole – Sperimentare di essere chi Siamo

Tuttavia ben presto, sapere chi era non fu più sufficiente. Infatti sentiva crescere dentro di sè una certa agitazione,  perchè voleva essere ciò che era. Allora tornòda Dio (un’idea niente male per chiunque desideri essere Chi è in realtà). Poi, dopo aver esordito con un: “Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”  

Allora Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”

Quindi la piccola anima: “Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente… Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”

Perciò ripetè Dio “Ma tu sei la Luce”, sorridendo di nuovo. “Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!”  piagnucolò la Piccola Anima.

“Eh, già” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, “avrei dovuto immaginarmelo.  Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.” Poi cambiò espressione.  “Però, però… C’è un problemino..”

“Di che si tratta?”

Non c’è altro che Luce: Tutto è Amore

“Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e,  di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei, perchè non c’è niente che tu non sia.”

“Ehh?” balbettò la Piccola Anima,  che a quel punto faceva fatica a seguirlo.

Allora spiegò Dio “Mettiamola in questo modo”. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… perche’ non risulterebbe altrettanto splendente. Dunque, la domanda è questa:  Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?”

“Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !” Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermo’.

Verrai sommersa dalle tenebre

Quindi Dio: “Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommersa dalle tenebre.”

 Allora “E che cosa sarebbero queste tenebre” “Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta. “Mi faranno paura?” Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.

Perciò “In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu a decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”

 “Ah, se è così…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.

Non c’è da temere è solo un gioco

Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perchè, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle.

Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’è  Su se non ci fosse Giù, ne’ Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi. Perciò – concluse –  quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.

Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”

Dunque “Intendi dire che non é sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima. “Ma naturalmente!” ridacchiò Dio.

Ho’oponopono e la piccola anima e il sole – ‘speciale’ non significa ‘migliore’

Infatti “E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che ‘speciale’ non significa ‘migliore’. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia.

“Posso essere speciale quanto voglio?”

“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

“In che modo ti va diesserlo?”

“In che modo? Non capisco.”

“Beh “, suggerì Dio, “’essere la Luce’non ha altri significati ma l’essere speciali può essere interpretato in varimodi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E, ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altriesempi?”

Allora la Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. Quindi “Ne ho trovati un sacco!” esclamò infine. Per esempio “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Oppure essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali”

Sei tu a scegliere

“Si” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce.

“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori. “E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata ‘essere disposti al perdono’. Non è forse speciale essere indulgenti?”

“Oh certo” assicuro Dio. “E’ molto speciale.

“Va bene, è proprio quello che voglio essere. Voglio saper perdonare. Voglio Fare Esperienza in questo modo.”

“C’éuna cosa però che dovresti sapere.”

A quel punto la Piccola Anima fu quasi sul punto diperdere la pazienza. In ogni caso sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.

“Che c’èancora?” ribattè` con un sospiro.

Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.

“Nessuno?”

Infatti era difficile credere a ciò che aveva appena udito.

Tutto ciò che ho creato è perfetto

“Nessuno”, ripetè il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”

Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla. Infatti tanti altri suoi simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perché si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare. Perciò osservando le innumerevoli altre anime radunate lì intorno, non potè fare a meno di dare ragione al Creatore. Infatti Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. Così tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.

”Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Diò.

“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”

La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa si prova a essere tristi

Ho’oponopono e la piccola anima e il sole – Io vi mando solo Angeli

Allora un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: “Non te laprendere, Io ti aiuterò “.

“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”

“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”

”Tu puoi…?”

“Certamente! Infatti posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”

“Ma perché? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima. “Sei un Essere di suprema perfezione! Per esempio puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Allora che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te – che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero – a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?”

“E’ semplice”, spiego l’Anima Amica,, “perché’ ti voglio bene.

Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.”

Ho'oponopono e la piccola anima e il sole

L’Amore è il motore dell’Universo

“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima. Tu haifatto lo stesso per me. Davvero non ricordi? Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico, abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti. Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giù, la Sinistra e la Destra. Il Qui e il Là, l’Adesso e il Poi, e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore. Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato; e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo inRealtà.”

“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica, “io verro nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il ‘cattivo’. Commetterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sentenei panni di Colui Che Perdona.”

“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”

“Oh”, rispose l’AnimaAmica strizzando l’occhio., “ci faremo venire qualche bella idea.”

Poi soggiunse a voce bassa: “Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.

“E quale sarebbe?”

La confessione dei peccati

Mi toccherà fingere di essereciò che non sono

“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. Mi toccherà fingere di essereciò che non sono. E, quindi, ti chiedo in cambio un favore.”

“Oh, qualsiasicosa, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava: “Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!” Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!”

“È naturale che sia un angelo” li interruppe Dio. “Ognuno di voi lo è! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli.

A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: “Che cosa posso fare per te?”

“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante….”

“Sì, Sì? … “

Ho’oponopono e la piccola anima e il soleDovrai rammentare Chi Sono in Realtà

Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica gravemente.

“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima., “lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui., in questo momento.”

“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perché vedi, dopo che avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono. E se non miricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo. Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei e saremmo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”

“No, questo non accadrà!” promisela Piccola Anima. “Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l’opportunità di provare Chi Sono.”

Quindi, l’accordo fu fatto. E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare. Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare ll’anima che con il suo Amore l’aveva resa possibile. E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza – specialmente tristezza – ricordava quello che aveva detto Dio

“Rammentatelo sempre”, aveva affermato con un sorriso, “Io vi ho mandato solo angeli.

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Neale Donald Walsch

La Piccola Anima e il Sole

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% Commenti (2)

Grazie infinite per questa meravigliosa fiaba! Grazie infinite per tutto l’ amore che porta con se.Grazie d’esistere!

Bellissima metafora della vita! Grazie!

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