Intervista a Maka’ala Yates di Rodolfo Carone

Intervista al dottor Maka’ala Yates di Rudi Carone

Intervista a Maka’ala Yates  

Il Dr. Maka’ala Yates, chiropratico, è un Kanaka Maoli (Stirpe Hawaiiana) specializzato in Medicina Hawaiiana. Pratica ed insegna i concetti di guarigione Hawaiiana tra cui l’Ho’oponopono (appreso direttamente da Mornah Simeona la stessa insegnante del dottor Hew Len) da oltre 25 anni. E’ il fondatore di Botaniche Autoctone e Mana Lomi®. Il Dr. Maka’ala Yates ha ricevuto il Premio Kaonohi Award nel 2005 dallo Stato di Hawaii per la sua eccellenza nella Medicina Hawaiiana e nel supporto comunitario. Sta attualmente terminando il suo primo libro sulla Guarigione Hawaiiana

Intervista a Maka’ala Yates

Com’ è stato questo suo recente viaggio in Italia?

R: Son partito per l’Italia pieno di eccitazione e curiosità. Per condividere le idée e le possibilità dei principi e dei concetti di guarigione Hawaiiana con una nuova cultura di cui conoscevo veramente poco. Ho lasciato l’Italia con un’incredibile esperienza di trasformazione di vita. Dovuta principalmente alla ricca cultura dell’Italia, alla sua energia ed alla sua gente.

A Trieste mi sono sentito come se ci fossi già stato in un’altra vita. Facendovi ritorno e sentendomi giusto e pono (allineato, equilibrato, corretto), come diciamo in Hawaiiano. Ho passato del tempo, prima di insegnare ai seminari, valutando il territorio e l’energia dei diversi posti che Trieste ha da offrire. La lingua mi è apparsa familiare. Ed i toni romantici ed emozionanti come la lingua Hawaiiana.

L’espressione della gente simile a quella degli Hawaiiani. Mi sono sentito a casa in Italia. Specialmente la famiglia che mi ha ospitato, la Gendai Reiki Italia.  

Intervista a Maka’ala Yates

Cosa ne pensa della situazione globale del pianeta e quali sono le risposte o i consigli che la sua tradizione e i suoi insegnamenti possono darci?

R: La situazione globale sul nostro pianeta sembra avere molte caratteristiche di pessimismo e rassegnazione, avidità e disperazione, ecc…Ma io vedo arrivare una nuova cultura sostenibile, che si concentra maggiormente sul supporto e sulla condivisione gli uni con gli altri, piuttosto che sullo sfruttamento.

Le idée Hawaiiane del vivere globale e della sostenibilità vengono chiamate “Ahupua’a”. Ciò si trova quando ognuno contribuisce al tutto, attraverso lo scambio ed il supporto. E quando si portano avanti le generazioni future, in cui la gente e la natura prosperano armoniosamente.

Il Regno Polinesiano di Atooi, di cui sono parte, è una creazione di un’ Ahupua’a, che renderà le cose accessibili ed a prezzi ragionevoli per l’intera comunità, che si tratti di terra, cibo, alloggi, vestiti, ecc. Si tratta di dare e condividere, così che tutti ne possano beneficiare. Piuttosto che solo pochi. E si tratta di fare in modo che anche le generazioni future ne possano beneficiare allo stesso modo.

Può spiegare il concetto di Pehea Ka La, di come questo concetto può cambiare la vita di chi lo comprende e può aiutarci a rendere questo pianeta migliore?

R.Pehea Ka La?” significa letteralmente “come sta la tua luce o il tuo sole?” Ciò a cui questa antica frase hawaiiana fa riferimento, sono i raggi di Luce (come i raggi del sole) emanati da un individuo, in seguito alle azioni che compie, per rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere. In base al suo costante contributo positivo. Ogni raggio di Luce che splende da una persona, rappresenta un’attività che porta Luce positiva al donatore ed agli altri. Più azioni si compiono per portare Luce a sè stessi ed agli altri, più splendente sarà la luce che brilla dall’individuo. Queste azioni positive possono avviare un’epidemia positiva nel portare luce in tutto il mondo, quindi la pace.  

Intervista a Maka’ala Yates

Cosa dicono le profezie degli anziani (Na Kupunas) sul futuro?

R: I Na Kupuna (gli anziani, i custodi della saggezza) delle Hawaii (Regno Polinesiano di Atooi), così come degli altri regni della Polinesia, sono d’accordo sul fatto che le profezie arriveranno al passato, rapidamente. La profezia dice “una volta che la testa sarà ripristinata, la Luce tornerà a splendere”.

Ciò significa che nel Triangolo Polinesiano (i punti tra Hawaii [Kauai], Rapa Nui [Isola di Pasqua], Aotearoa [Nuova Zelanda]) la testa, che sono le Hawaii, ma più precisamente Kauai, una volta riattivata darà il via ad un effetto domino di Luce positiva in tutto il pianeta. Hawaii (Kauai) era stata colonizzata dagli Stati Uniti nel 1893 e lo è rimasta fino a poco tempo fa.

La terra rubata agli Hawaiiani e la proibizione dell’uso della loro lingua per generazioni, ha reso il triangolo inattivo, come un vulcano in attesa di eruttare. Nel 2012 il Regno Polinesiano di Atooi (Hawaii) è stato finalmente riconosciuto dalla Nazioni Unite come una nazione sovrana. E, secondo il diritto internazionale, la sua competenza sostituisce quella degli Stati Uniti. Ciò significa che una vecchia nazione sta rinascendo ed un nuovo modo di vivere viene ripristinato.

Si tratta di un’antica profezia che si sta avverando. Il futuro si basa tutto sulla sostenibilità, in cui il sostegno l’uno con l’altro e la condivisione sono un modo di vivere. La gente raccoglie i frutti dalla terra e dal mare ed in cambio le persone portano armonia alla terra ed al mare.

Cosa ne pensa del progetto “Circle of life”? E’ felice di parteciparvi? 

Intevista al dottor Maka’ala Yates

R. Il progetto “The Circle of Life” è onorevole ed in totale allineamento con ciò che stiamo facendo in Polinesia. Si tratta di portare connessione a tutti e a tutto e di sentire la risposta o il risultato delle nostre parole, pensieri ed azioni a tutti e a tutto.

E’ bello vedere un piccolo gruppo di persone come la Gendai Reiki Italia intervenire nella realizzazione di tutto questo e non solo sedersi ad un tavolo per parlare dell’idea. Ci sono saggezze, da quelle più antiche a quelle delle popolazioni indigene di tutto il mondo che sono state soppresse per generazioni dai “poteri che furono”.

Il progetto Circle of Life vuole raggiungere e portare alla ribalta la saggezza del passato, come una possibilità da applicare nel futuro. Non vedo l’ora di partecipare al prossimo raduno ed a quelli successivi.  

Intervista al dottor Maka’ala Yates

Qual è il sogno che ha per il futuro, che vuole condividere con noi?

R. Il mio sogno per il futuro si sta avverando adesso. Nei miei viaggi intorno al mondo ho incontrato gente interessante come i Gendai Reiki Italia, che vogliono partecipare a livello globale contribuendo ad un nuovo modo di vivere e di pensare che porterà beneficio al “Tutto”. Nel febbraio 2013 mi ritroverò con le “13 Nonne”, i “28 Nonni” e gli Operatori di Medicina Tradizionale delle Isole del Pacifico ad Aotearoa (NZ) per un’interazione globale nel portare sostenibilità a tutti.

Per esempio, sono in diretto contatto con un gruppo di persone che sta portando in Polinesia l’ energia idroelettrica, che è un sistema a cui nessun altro al mondo ha accesso. Questo è il tipo di sistema idroelettrico che non inquina ed abate I costi di elettricità di quasi la metà.

Parte dei fondi ricavati da questa tecnologia sarà usata per lo sviluppo del sistema sanitario di tutto il Pacifico, che funziona e senza coinvolgere le compagnie farmaceutiche che dirottano il mercato verso sistemi medici che non funzionano. Il mio sogno è quello di rompere l’impronta del disagio e della malattia e di eliminare la fame e gli alimenti nocivi alle persone ed all’ambiente. Mahalo.

Intervista a Maka’ala Yates

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