La miglior via di risveglio

La miglior via di risveglio, qual è e come sceglierla

La miglior via di risveglio e come sceglierla

La miglior via di risveglio

I percorsi sono innumerevoli. Le dottrine, le filosofie sono tantissime e gli strumenti che ognuno propone sono ancora di più. E ognuna ha la sua miglior via di risveglio.

Siccome la vita è difficile, e lo dico seriamente, quando intraprendiamo un nuovo percorso, lo facciamo perchè ci pare che gli strumenti che avevamo a disposizione non siano davvero efficaci o comunque non lo siano sufficientemente. Sicuramente c’è qualcosa di più potente e che funziona meglio.

Il punto è che di solito seguiamo un percorso con l’obiettivo, magari non nitidissimo di risolvere qualcosa di specifico. In ogni caso però l’obiettivo finale per tutti è quello di stare bene, non solo di stare meglio, ma proprio di stare bene. E se non riusciamo a stare bene, difficilmente ce ne assumiamo la responsabilità. Più facile è pensare che gli strumenti che abbiamo a disposizione possano essere potenziati da altri percorsi, integrati da altre dottrine da nuove conoscenze.

La miglior via di risveglio è riconoscersi

Invece la questione è che se non stiamo ancora bene è perchè non siamo arrivati a riconoscerci completamente. Ma per farlo non serve cambiare strumento, non serve approfondire nuove discipline, non serve nemmeno conoscere tutte le dottrine della Terra e metterle in pratica contemporaneamente, integrandole una con l’altra per renderle più potenti.

Anche se in effetti sarebbe possibile farlo perchè comunque derivano tutte dalla stessa fonte e quando sono autentiche ed efficaci sono anche integrabili fra loro. Per cui alla fine concettualmente potremmo tranquillamente metterle tutte insieme, ma farlo non è un’operazione efficace.

Scegli e persevera

La miglior via di risveglio

Quello che sarebbe davvero efficace, sarebbe mettere in pratica con continuità perseveranza e profondità il percorso che abbiamo scelto. Seguire e praticare con fiducia e tenacia ciò che abbiamo intrapreso. Se quando ci pare che qualcosa non funzioni, ogni volta cambiamo strada, ci troveremo sempre a cominciare da capo, magari un attimo prima di aver ottenuto la svolta sul percorso precedente.

Se non stiamo ancora bene è perchè non siamo andati completamente in profondità. Cambiando strumento, cambiando disciplina, cambiando maestro di riferimento, cercando qualcosa che integri lo strumento che stavamo utilizzando, facciamo un passo indietro (anzi spesso molti passi), ricominciamo da capo.

Non c’è una pratica più efficace di un’altra, non c’è una pratica a cui necessita l’apporto di un’altra. C’è solo che il lavoro su di sè va condotto con impegno e perseveranza, qualunque sia lo strumento, la dottrina che abbiamo scelto di utilizzare.

Non c’è una miglior via di risveglio

La miglior via di risveglio non c'è

Non intendo minimamente dire che Ho’oponopono occidentale sia la dottrina giusta, la migliore o quella da seguire, ma voglio dire che se abbiamo scelto questa, fidiamoci della nostra ispirazione e perseveriamo. Ogni dottrina è efficace e corretta, tutto sta a scegliere quella più in sintonia con noi e una volta fatta la scelta, smettere di saltare di palo in frasca. Una volta che abbiamo scelto una via, continuiamo su quella strada, approfondiamo gli strumenti che quella strada propone. E’ inutile, è dispersivo cambiare continuamente.

Tutto il potere viene da dentro

Non è nella dottrina il potere di risvegliarci, quel potere è solo ed esclusivamente dentro di noi. La dottrina è solo uno strumento utile a risvegliare il potere interiore che tutti possediamo e che ogni dottrina può far venie a galla. Tutte le varie discipline ci dicono la stessa cosa.

Per cui non è importante arrivare a sviscerare la stessa cosa da tutti i punti di vista. Ne basterebbe uno, ma portato a compimento. La cosa importante è esserci! Quindi mettere in pratica con impegno e costanza anche una sola disciplina, ma metterla in pratica fino in fondo.

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