Non prenderla sul personale in 7 mosse

Non prenderla sul personale è un consiglio estremamente saggio per chi ha deciso di percorrere la strada della gioia verso il proprio benessere

Non prendere niente in modo personale
Non prenderla sul personale

Non prenderla sul personale

Gli umani di questo momento storico sono inseriti dentro una sistema sociale che per molti risulta alienante. Questo distacco emotivo che sviluppiamo rispetto ai nostri simili ci fa generare un bisogno di attenzione e di approvazione che spesso sfiora la patologia.

All’interno di questo modo di relazionarci, rientra anche la modalità del tutto disfunzionale che abbiamo in molti, di prendere tutto sul personale. Di osservare ogni accadimento, ogni comportamento degli altri come se fosse inequivocabilmente diretto a noi stessi. Sentiamo gli amici o i conoscenti fare dei commenti e subito ci lanciamo in articolatissime elucubrazioni rocambolesche attribuendo tali affermazione ai nostri comportamenti. Elucubrazioni che per quanto siano vere e proprie arrampicate sugli specchi, però alla fine ci portano a convincerci  inesorabilmente che quelle persone stanno parlando di noi.

Dimenticando che se io parto già da una percezione distorta delle cose e mi sento attaccato, non è per niente detto che l’attacco che percepisco sia effettivamente nell’intenzione dell’interlocutore, anzi è probabile che in realtà non si sia mai verificato nessun attacco.

Qualunque cosa gli altri sentano, pensino o dicano, non prenderla in modo personale. Gli altri hanno le loro opinioni, in accordo al loro sistema di credenze, quindi qualunque cosa dicano non riguarda te, riguarda loro.

Don Miguel Ruiz

Non prenderla sul personale non è comune

Questa modalità di approccio alle situazioni purtroppo è tanto diffusa quanto deleteria. Che le persone si riferiscano a noi, con i loro comportamenti, invece è molto più raro  di quanto noi ci riferiamo a loro con i nostri.

E’ così! E’ più difficile che i loro comportamenti siano riferiti a noi, di quanto i nostri siano riferiti a loro. Perché è inevitabile che chi pensa appunto che chi parla, pensa, agisce, ce l’abbia con lui, il più delle volte è proprio perché lui, quando parla, pensa, agisce, lo fa in riferimento a chi accusa di farlo. Il mondo rimane sempre uno specchio e il mio giudizio dice ben poco su chi giudico, ma dice moltissimo su me stesso.

Bè la notizia è che le persone quando parlano, pensano, agiscono, esattamente come tutti, si riferiscono prima di tutto a se stessi. E in seconda battuta a coloro su cui hanno fissato la propria attenzione, che se fossimo noi lo sapremmo bene, non ne avremmo solo il sospetto.

Quindi inutile prenderla sul personale per quello che pensano gli altri che di solito (come del resto facciamo noi) pensano in base a chi sono … non a chi è il loro prossimo, nemmeno se il loro prossimo siamo noi!

Non prendere niente in modo personale
Non prenderla sul personale

Non prenderla sul personale è un ottimo consiglio per vivere bene

Non prenderla sul personale dunque è un ottimo consiglio per vivere bene. Primo perché le persone che sono sempre al centro dell’attenzione degli altri non siamo noi, ma loro stessi. Secondo perché farci influenzare da ciò che dicono, pensano gli altri di noi, o ancora peggio da ciò che noi immaginiamo gli altri dicano e pensino di noi,  è un atteggiamento che non ha niente né di spirituale, né di evolutivo, ne di realistico e che non ha nessunissima efficacia per farci sperimentare gioia e benessere.

E’ un atteggiamento involutivo che blocca qualunque tipo di espansione e di reale condivisione. Perché è determinato esclusivamente da una percezione distorta delle cose, provocata da un bisogno patologico di attenzione e di affetto, che ci convinciamo di non meritare in positivo. E così ce lo inventiamo arbitrariamente in negativo, solo per colmare un  nostro vuoto interiore che nulla ha a che vedere con i comportamenti o con i pensieri degli altri, che invece sono sempre concentrati sui loro vuoti o in una migliore ipotesi, sui loro pieni.

Non prenderla sul personale e farsi i cavoli propri

Perciò attenzione, ogni volta che il nostro sentire ci dice che qualcuno ha fatto o detto o pensato qualcosa per far capire qualcos’altro a noi, la cosa migliore da fare è andare a farci una bella corsa e non prenderla sul personale. E non pensarci più. Evitando qualunque azione atta a ripristinare un equilibrio che molto probabilmente è sbilanciato solo nella nostra immaginazione galoppante, distorta e fantasiosa.

La cosa migliore è sempre farci i cavoli nostri e lasciare che gli altri si facciano i loro e non prenderla sul personale. E quando effettivamente non se li fanno, evitiamo accuratamente di far diventare un problema nostro qualcosa che, finché non lo polarizziamo negativamente noi, è solo un atteggiamento cialtrone che non ci riguarda per niente. Io non sono responsabile di come ti comporti tu, ma sono responsabile di come reagisco o di come scelgo di agire rispetto ai tuoi comportamenti.

Non ragioniam di lor

Il poeta ha detto qualche tempo fa “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Anche perché ciò che noi possiamo ragionare di loro il più delle volte non ha nessun fondamento oggettivo.

Non prenderla sul personale è una gran bella ed efficace indicazione. Ci mostra molto chiaramente qual è l’unica strada naturalmente percorribile per ottenere un duraturo benessere. Pensare ai fatti nostri e non farci coinvolgere dalle visioni vere o immaginate da noi, degli altri. Non prendere niente in modo personale.

Perchè in effetti quando prendiamo le cose sul personale e ci incupiamo per questo e emaniamo energia negativa, di fatto stiamo solo dimostrando di avere un approccio negativo alla relatà , approccio che ci conduce ad auto-commiserarci, auto-colpevolizzarci e sottovalutarci. Quindi la regola efficace rimane: Non prenderla sul personale.

E quando si tratta dei nostri cari ancor di più

È una prova difficile rimanere “fuori” dalla vita delle persone che ami semplicemente amandole e rispettando ciò che loro sono. Riversiamo sull’altro il nostro modo di interpretare gli eventi, dimenticando però che è il “nostro” personale modo di percepire e non il suo.

Allora basta una mancata telefonata, una giornata di silenzio o di rabbia dell’altro per destabilizzarci. Siamo convinti che il mondo giri intorno a noi e ci sentiamo in diritto d’interferire nel modo di condurre la vita dell’altro. Abbiamo questa affannosa paura di venire tagliati fuori, che in ciò che non viene condiviso o in linea con il nostro modo di vivere sia un torto personale.

Madri e padri che continuano ad ansimare sulla vita dei propri figli senza rendersi conto della violenza che stanno facendo, mogli e mariti che pretendono di divenire l’universo per l’altro anticipando i bisogni reciproci.

Guarda in profondità e vedrai che tutte le ipotesi peggiori che si prospettano nella tua testa non sono dei truismi sulla vita dell’altro, ma nascondono solo le tue paure, tutto ciò che manca a te credi possa mancare all’altro.

Non esiste il “troppo” amore o l’eccesso d’amore, semplicemente non stai amando, se amassi veramente ti accorgeresti che ben poco puoi fare oltre a fargli sentire che è nel tuo cuore. E se lo ami veramente non puoi tenerlo vicino alle paure, ma nel posto più grato e confortevole che hai per la sola gioia di amare la sua bellezza.

Laura Forlin

Non prenderla sul personale una via in 7 punti

  1. Fai un elenco dei tuoi punti di forza
  2. Renditi consapevole di come sei utile al tuo prossimo
  3. Se non ne sei ancora convinto ripetiti che il tuo valore non cabia in base all’approvazione altrui
  4. Circondati di persone con cui senti di stare bene
  5. Prenditi cura di te stesso
  6. Sii gentile con il tuo prossimo
  7. Quando ti senti giudicato… sorridi!
Non prendere niente in modo personale

Non prenderla sul personale

Post Correlati

Lascia un commento