Che cosa fare quando…

Serge Kahili King

Che cosa fare quando non sai più cosa fare by Serge Kahili King

Traduzione a cura di Giovanna Garbuio

Che cosa fare quando non sai più cosa fare

Serge Kahili King

Volere non sempre è potere

Succede a molti di noi, se non a tutti. Tu vuoi che succeda qualcosa – intendo davvero vuoi che succeda qualcosa – e usi tutto ciò che sai per farlo accadere, ma non accade niente, allora? Persone diverse provano cose diverse per ottenere ciò che vogliono veramente, secondo quanto sanno, ma in genere cominciano sempre con quello che conoscono meglio.

Nel mondo moderno questo di solito è un “primo livello” di approccio cioè quello di organizzare le persone e le cose in modo tale da produrre l’effetto desiderato.

Questo è naturale, perché per molti campi procedendo in questo si ottengono buoni risultati. Se si desidera un nuovo televisore, un modo molto efficace per ottenerne uno è quello di salire in auto, raggiungere il negozio che vende televisori, versare il denaro in contanti o con la carta di credito, e portare il televisore a casa in auto.

La cosa è fatta, senza la necessità di lavorare a qualche altro livello.

Ma se è necessario andare più in pèrofondità

Ma, a seconda dell’individuo e a seconda dello scopo, questo modo di procedere non funziona sempre.

Quando un “primo livello” di approccio non funziona, la gente in genere decide di passare al “secondo livello”.

Se qualcuno vuole veramente aumentare il proprio reddito e non può fare che questo accada agendo al primo livello, potrebbe tentare con la preghiera, chiedendo di ottenere ciò che si desidera, o potrebbe tentare con l’attrazione telepatica utilizzando emozioni e pensieri.

E questo “livello” spesso funziona, ma non sempre.

Un altro livello

Quando il “secondo livello” non funziona, alcune persone si arrendono. E spesso cadono nello sconforto o nella depressione, ma altri con maggiori conoscenze potrebbero passare al “terzo livello” e provare cose come un “Wish Board” pieno di rappresentazioni simboliche di quello che vogliono, visualizzazioni, meditazioni personali o auto-guidate (o anche con il “Giardino interiore”, se si ha familiarità con lo sciamanesimo hawaiano).

E anche questo spesso funziona, ma non sempre.

Il quarto livello

Poi, se non ci si arrende e si possiedono sufficienti conoscenze, si può provare con il “quarto livello”. Qui si procede ad un completo cambiamento di se stessi trasformandosi in una persona diversa. Partendo da alcuni modelli reali o fittizi con cui si abbia familiarità o per cui si nutra ammirazione. E, naturalmente, a volte funziona, ma non sempre.

Da qualche parte lungo la strada, dopo troppi sistemi che non hanno funzionato, alcune persone imboccano la via più facile per mantenere il proprio rispetto di sé. E decidono che qualcuno o qualcosa con più potere di loro non vuole il loro successo.

Chi è il colpevole

L’ opzione preferita è decidere che il voodoo, la magia, il male, o una potente forza psichica è il colpevole.

Questa convinzione spinge le persone a dedicare tutte le proprie energie a difendersi o a cercare un difensore esterno. Anzichè procedere con la propria ricerca di una soluzione.

Un altro colpevole preferito è Dio o gli dei o il destino o il karma che non ci vogliono assecondare. Questo atteggiamento, almeno, dà alle persone una scusa per non essere in grado di ottenere risultati.

Tutte le soluzioni sono basate sulla convinzione di essere impotenti. Che, in un modo contorto, dà loro un senso di potenza. In ogni caso, il praticante Huna vero non ha questa alternativa, dato che il sesto principio afferma che “Tutto il potere viene da dentro”.

Così, quando tutti i vostri sforzi sono vani, ma ancora non volete rinunciare a ciò che volete, allora dovete fare qualcosa di radicalmente diverso.

Come procedere

Quello che segue è un sistema che ho elaborato, sulla base di quello che mi piace chiamare “focus sforzo.”

Serge Kahili King

  • STOP!

    Non pensare, smetti di fare, smetti di cercare. Devi solo essere consapevole e respirare nel momento presente, facendo solo ciò che è necessario per la tua sopravvivenza. Entrare in questo preciso stato può richiedere alcuni minuti o alcuni mesi, ma non dimenticate il vostro scopo.

  • GUARDA!

    Guarda la situazione da un diverso punto di vista, ad esempio da una professione diversa, come una persona diversa, o come se si trattasse del problema di qualcun altro.

  • ASCOLTA!

    Richiedi all’Universo una soluzione. Essa può venire come una visione improvvisa, un sapere, o un’idea che viene da un libro, dalla TV, da un film, un segno, da un amico o da un estraneo. (Chiedila ma non cercarla n.d.t.) Può venire subito, o potrebbero essere necessari alcuni giorni. Ma non verrà come un comando da una voce interiore.

  • AGISCI!

    Fai qualcosa, qualsiasi cosa, non importa quanto piccola o apparentemente insignificante, in direzione del cambiamento delle circostanze.

  • BENEDICI!

    Pensa molto a ciò che vuoi, e a come ci si sente bene ad avere o ad essere ciò, ma accetta tutto ciò che accade. Aiuta anche benedire (ammirare, apprezzare) un sacco di cose che sembrano completamente indipendenti da ciò che volete.

  • FIDATI!

    Credi fortemente che ci sia un modo per risolvere il tuo problema o ottenere ciò che vuoi, anche se non sai ancora come, e abbi fiducia che l’accesso a qualsiasi potere che serve non ti sarà negato, anche se non lo senti ancora.

  • ASPETTA!

    Decidi che tutto funzionerà alla perfezione, anche se in modo diverso da quello che ti immagini, e che l’universo è veramente al tuo fianco per fare ciò che è meglio per te e per il mondo intorno a te.

    Serge Kahili King

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