Soul Surfer – Anima surfista una storia vera

Soul Surfer – Anima Surfista: film per crescere

Soul Surfer

Soul Surfer
Soul Surfer

Soul Surfer è un film del 2011 diretto da Sean McNamara

Basato sull’autobiografia di Bethany Hamilton è un film sulla sua vita da surfista dopo aver perso il braccio sinistro in un devastante attacco di uno squalo tigre, ma soprattutto sulla sua guarigione fisica e spirituale.

Le riprese si sono svolte alle Hawaii all’inizio del 2010, mentre ulteriori riprese si sono svolte a Tahiti nell’agosto 2010

La trama del film Soul Surfer

Nel 2003, la tredicenne Bethany Hamilton vive a Kauai in Hawaii con i suoi genitori Tom e Cheri, e due fratelli maggiori, Noah e Timmy. La vita trascorre normalmente. Sono tutti surfisti, ma lei e la sua migliore amica Alana Blanchard sono cresciute con la passione per lo sport e hanno gareggiato insieme per gran parte della loro infanzia. Il Surf è la loro passione, ma anche ciò che dà maggior senso alla loro vita.

Sono entrambe due potenziali campionesse con le simpatie e le antipatie tipiche degli adolescenti.

Partecipando ad un’importante gara di surf, Bethany la vince e Alana arriva terza. Al secondo posto si classifica Malina Birch, che non ama particolarmente le due amiche. Bethany dal canto suo propone ad enetambe le ragazze di condividere il primo gradino del podio, ma Malina rifiuta l’offerta maleducatamente, gira le spalle ed esce di scena.

Questa vittoria comunque frutta alle due amiche un’importante sponsorizzazione da parte della Rip Curl.

L’uscita fatale

Soul Surfer

Alla vigilia di Halloween, Tom il padre di Bethany, deve recarsi in ospedale per sottoporsi ad un intervento al ginocchio.

Bethany e Alana vanno comunque a fare surf con Holt il padre di Alana e Byron suo fratello. Durante qull’uscita in un momnto di stasi in mare aperto, mentre Bethany fa penzolare il braccio sinistro nell’acqua, distesa sulla tavola da surf, chiacchierando con Alana, improvvisamente uno squalo tigre la attacca inaspettatamente e le strappa di netto il braccio sinistro amputandoglielo di netto da sotto la spalla…

Bethany si salva per miracolo grazie alla prontezza di Holt che le blocca l’emoraggia usando come laccio emostatico il cordino del surf, ma arriva comunque in ospedale che ha perso il 60% del suo sangue, tanto che David Rovinsky il chirurgo che la opera, ritiene che sia un miracolo che Bethany non abbia perso la vita e non “solo” il braccio.

Soul Surfer: La vita continua

Soul Surfer

Il film racconta la vita di Bethany prima, durante e dopo quel terribile evento che la segnerà per sempre, ma… La visione è in completo Spirito di Ho’oponopono.

La forza e la caparbietà di Bethany si rivelano la sua dote più preziosa. La risalita sembra impossibile, ma la ragazza non molla mai. Tra rabbia dolore, fatica, delusioni il suo sguardo è sempre puntato verso la Luce della rinascita. Lei riavrà la sua vita così come la vuole anche senza un braccio.

La spinta decisiva gliela darà la decisione di unirsi ai volontai di soccorso e aiuto alle vittime dello Tsunami del 2004. La comprensione attiva che nella vita esistono cose più importanti del surf è ciò che le restituisce il surf.

L’Amore vince su tutto

L’Amore è l’energia più grande e potente di qualunque squalo tigre e di qualunque Tsunami, ed è l’energia che la riporta efficacemente sulla sua tavola da surf. Il suo Amore dà carburante all’ispirazione che la porta incontro alla sua onda vincemnte, senza che nessun’altra concorrente l’abbia scorta.

…Una giornalista chiede a Bethany cosa farebbe se avesse la possibilità di annullare la perdita del braccio. La ragazza risponde che lo perderebbe ancora, perché ora può abbracciare più persone di quanto avrebbe mai potuto fare con entrambe le braccia.

Buona visione con il film Soul Surfer

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