Oltre la Felicità

La magia di Kala nella saggezza Hawaiana

di Giovanna Garbuio e Francesco Giacovazzo

L'iniziazione di una ragazzina alla vita

Tra il luglio 2019 e l’aprile 2021, Alice una ragazzina di 14 anni comincia quasi per gioco a scrivere delle lettere a Bruna, la sua ex insegnante, che lei ama e stima profondamente. 

Nel corso della corrispondenza, Alice riflette, si stupisce, si arrabbia, esplora, cresce, domanda e Bruna risponde, chiarisce, alimenta, semina, coltiva, nutre, scava, amplia la prospettiva.

La curiosità e la perspicacia di Alice stimolano Bruna a toccare (per lei e per i lettori) tutti i temi più pratici della spiritualità moderna.


Kala, il secondo principio Huna, ci insegna che “Tutto è possibile” o detto in altre parole che “Non ci sono limiti”. Attraverso le domande di Alice e le risposte di Bruna, questo principio ci invita a porre la nostra attenzione sulla capacità e quindi sulla potenzialità di cambiare il modo di vedere le cose e di reagire a qualcosa di apparentemente negativo, di trovare il lato migliore di ogni esperienza, di sentirci in sintonia con gli altri e con l’ambiente, per essere pronti, capaci e disposti a “vibrare insieme”.

Perché aspettare? prendilo subito

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Cos’è la felicità? Non è una domanda a cui si può rispondere.

E’ come cercare di spiegare a qualcuno che non l’ha mai assaggiata che sapeore ha una banana. Per capirlo deve mangiarla! Se io sono felice? Sì lo sono! Ogni giorno della mia vita … anche quando sono triste! E questo forse adesso non lo capirai, ma quando assaggerai la banana lo saprai!


Giovanna Garbuio

Perché non siamo felici? E' la domanda cruciale. La risposta preoccupante è che per lo più non siamo felici perchè abbiamo paura della felicità?

Se non riusciamo ad essere sereni, se non siamo in pace con noi stessi, se non abbiamo acesso alla nostra armonia interiore naturale non saremo in grado di dare o fare niente di buono nè per noi nè tantomeno per gli altri, per la ragione che non pssiamo dare fuori ciò che non possediamo nè dentro nè fuori. 

Questo libro come dichiara fin dal titolo "Oltre la felicità" porta il focus proprio sulla felicità che non è raggiungibile se non andando oltre. Cercare la felicità ci porta lontano dalla felicità. Rifiutare il momento presente in attesa di viverne uno migliore è quanto di peggio si possa fare. Stiamo rinunciando al "certo per l'incerto" all'unico momento reale che abbiamo per un momento immaginario che forse non arriverà mai.

"Oltre la felicità" è uno scambio di lettere  tra una docente e una ex alunna, alle prese con le difficoltà della sua età e della vita: la separazione dei genitori, l'amicizia, il gruppo, i primi amori, la malattia,  l’incertezza, l'insicurezza del crescere, ma anche papandemia, la crisi sociale…

Ma questi e tutti gli esempi di vita che verranno affrontati diventano l'espediente per andare oltre, per riconoscere la bellezza e per renderla attiva nelle nostre vite.  Vengono affrontati con semplicità e immediatezza molti  argomenti anche cruciali, fra i quali il miglioramento della qualità della vita, il profondo significato della gratitudine, della benedizione, il senso del perdono, passando per il concetto di morte e di vita eterna, e la possibilità, data a ognuno di noi, di poter trasformare e quindi "manifestare" la realtà desiderata. Il tutto nella miglior modalità di semplicese

La crescita materiale e spirituale di Alice ci indica una via per imparare a  guardare la realtà da un punto di vista diverso, più autentico ed efficace per realizzare la nostra gioia quotidiana.


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C'è una strana felicità che non ha niente a che vedere con il conquistare, l' ottenere, il diventare. Una felicità che non è il risultato di un agire, ma piuttosto di un fermarsi, di un non pretendere, di un non sperare, di un non aspettare.

Questo spazio non può sorgere o tramontare, non può diventare triste o contento, può solo eternamente contemplare ed amare tutto ciò che lo attraversa. È questa la felicità di cui parlo.


Francesco Giacovazzo


Quindi se non riusciamo ad essere felici è perché in certe situazioni non possiamo esserlo.

Se noi non abbiamo dato spazio alla nostra evoluzione, se noi non abbiamo risolto le nostre ferite (che possono essere anche ataviche e per ataviche intendo che derivano da esperienze animiche, magari di vite passate), queste si materializzano con lo scopo di costringerci a curarci, e finchè non ci saremo curati, finchè non avremo risolto i nostri blocchi, non possiamo essere felici.

Ecco perché è così importante riconoscere ciò che ci procura disagio e risolverlo. E allo stesso tempo è così importante riconoscere ciò che ci fa stare bene e potenziarlo, dargli spazio, coltivarlo, espanderlo al massimo delle nostre potenzialità .

La felicità arriva quando smettiamo di preoccuparci per ciò che non siamo e cominciamo ad essere grati per ciò che siamo!


4 domande agli autori

di Barbara de Il Giardino dei libri

Barbara
Nel libro, in un passo, troviamo "Smettila di trattarti male anche con i pensieri". È possibile riuscire controllare la nascita dei pensieri o possiamo solo agire sul loro sviluppo?

Francesco Giacovazzo

Non possiamo controllare i "nostri pensieri" ma possiamo controllare la nostra attenzione.

Come dice  Mooji: "Tu esisti prima ancora del vagare della mente. Non giudicarti basandoti sui tuoi pensieri. Se quando appaiono ti ci aggrappi, crei una relazione e ti identifichi con essi… La cosa migliore è essere consapevole dei pensieri, usarli, ma mantenere da loro una sovrana distanza, senza identificarti. C'è un'unica cosa che devi superare per trascendere nella vita: il tuo attaccamento alla mente. Smetti di crederle! Basta solo questo."

Questa è una frase che io mi leggo spesso.

Giovanna Garbuio

Non possiamo controllare i nostri pensieri e temo non si possa agire più di tanto nemmeno sul loro sviluppo.

Quello che possiamo fare è scegliere chi vogliamo essere e incamminarci in quella direzione. Impariamo a non identificarci con i pensieri e invece ad usarli per comprendere quanto siamo vicini a chi vogliamo davvero essere.

I nostri pensieri ci corrispondono, perciò più noi siamo in sintonia con la miglior versione di noi stessi più i nostri pensieri saranno armonici e non potremo in alcun modo farci male con essi.

Barbara
Si suggerisce di ripetere la formula di Ho'oponopono (scusa, grazie, ti amo) nei momenti di difficoltà, c'è un tempo minimo quotidiano, da rispettare per la ripetizione, per riuscire a vedere risultati?

Francesco Giacovazzo

Ho'oponopono è la fine di ogni aspettativa. Non c'è un tempo minimo perché non c'è assolutamente tempo se non nella nostra mente. Quando "facciamo" Ho'oponopono ciò che realmente stiamo facendo è toglierci di mezzo e permettere a un'intelligenza superiore di gestire le varie situazioni.

È la nostra mente che codifica una situazione, un'emozione come un problema. Quando ci togliamo di mezzo ciò che rimane è la Vita stessa e la Vita sa come prendersi cura di Sé.

Giovanna Garbuio

Non c'è un tempo minimo, un tempo massimo o un tempo consigliato: c'è solo ciò che sentiamo adeguato per noi. La ripetizione delle parole di Ho'oponopono è uno strumento di armonizzazione del nostro sentire esteriore, ma ciò che noi siamo è l'Armonia, per cui l'unica "regola" è se fa stare bene va bene.

Quello che sento è quello che mi corrisponde, quello che sento è ciò che la Vita mi invia come indicazione per permettere alla Vita di prendersi cura di Sé attraverso di me.

Barbara
Quale migliore strategia efficace posso mettere in atto per eliminare credenze limitanti, anche se inconsce e non perfettamente chiare neppure a se stessi?

Francesco Giacovazzo

Sapere cosa vogliamo e iniziare a pensare, parlare e agire da lì, come diceva Neville.

Giovanna Garbuio

Scegliere chi vogliamo essere e incamminarci in quella direzione, assumendoci la responsabilità di aver manifestato ciò di cui facciamo esperienza con il solo scopo di riconoscere chi siamo e camminare in quella direzione (di cui sopra). Una volta consapevoli di questo affidiamoci ad Aumakua (Io superiore) e lasciamo che sia lui a pulire ciò che deve essere pulito (conscio o inconscio che sia)

Barbara
"Tutto ciò che accade nella nostra vita è un riflesso della nostra interiorità". La realtà è sempre uno specchio di noi stessi, cosa fare se proprio non si riesce a comprendere cosa si sta riflettendo?

Francesco Giacovazzo

Smettere di giudicare tanto per incominciare, e poi prendersi la responsabilità dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre azioni. Ciò che siamo e facciamo ora è il riflesso di ciò che vivremo domani.

Giovanna Garbuio

Non è importante capire. Ciò che è fondamentale è assumersi la responsabilità di essere la fonte del riflesso… e, se ciò che vediamo non ci piace, puliamo senza giudizio e senza aspettative.

Capisci Aka? Il concetto è che più siamo felici e più siamo sani, più siamo felici e più strumenti abbiamo per guarire, più siamo felici e più utili, più potenti siamo per la felicità e il benessere globale dell’Umanità e del pianeta Terra. La felicità è salute e potenza e può essere costruita, alimentata quotidianamente realizzando le scelte più efficaci in direzione del riconoscere chi siamo e manifestandolo nella miglior versione di noi stessi. Sii felice cara Aka e tutto sarà sempre più meraviglioso

L’uomo è venuto sulla Terra per essere felice e questa è la sua prima responsabilità. Nessuno è venuto al mondo con dei problemi (o con dei peccati… nemmeno quello originale, checchè se ne dica in giro!).

Le difficoltà le creiamo noi vivendo. I problemi sono sempre esterni all’individuo. Lasciamo perdere : "è un brutto momento", "mi vanno tutte storte", "non ne posso più"...Per quanto possa essere "oggettivamente vero" dirlo, parlarne, raccontarlo, coinvolgere... sono tutti atteggiamenti controproducenti e distruttivi per quanto possano essere giustificati e comprensibili.

Se vuoi essere felice sii felice!

E' un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere! Ma dobbiamo scegliere di esserlo! Se lo sai, lo sei! Per essere felice sii felice! Sempre qualunque cosa accada è questa la bacchetta magica!

Inutile andare tanto in giro per maghi e fattucchiere in cerca di formule salva vita che non esistono! La strada è quella di cambiare modo di guardare e quindi di vedere. La bellezza è tutto intorno a noi e dentro di noi... è ora di vederla quando guardiamo!

Guardiamo finalmente per vedere, non solo per non sbattere contro gli ostacoli! Appena cominciamo a vederla saremo pervasi da un senso di gratitudine incommensurabile e da questo modo di essere scaturiscono i miracoli! Guardiamoli, ma vediamoli!

PIù DIVIDIAMO PIù SAREMO DIVISI

Che vinca l’uno o l’altro siamo sempre in una prospettiva molteplice di conflitto, propria della visione più bassa e lenta della terza dimensione.

Qui stiamo parlando di andare oltre tutto questo, indipendentemente da tutto questo.

Il meccanismo è sempre lo stesso da dentro a fuori non viceversa. Se aspettiamo che Trump sovverta l’ordine mondiale per espandere l’Amore che l’umanità è, siamo sempre ingabbiati nel vecchio paradigma da fuori e dentro. E questo non farà altro che farci assistere e partecipare a nuovi conflitti e a nuove guerre fratricide, anche se nel nome dell’Amore (le crociate sono state fatte nel nome di Dio e dell’Amore, la Santa Inquisizione agiva nel nome di Dio tanto da chiamarsi appunto Santa).

Non è questo il cambiamento vibrazionale proprio dell’era dell’Acquario. Questa epoca è quella che sposta definitivamente il baricentro dentro, perché da lì e solo da lì può scaturire tutta la gioia, la felicità e la beatitudine che appartiene al nuovo livello vibrazionale. La pace comincia da te... solo e soltanto da te cara Alice.

Se lo sai le cose sono così come sono... se non lo sai le cose sono così come sono!

E ricorda bene bambina che non stiamo andando da nessuna parte. Il nostro è un viaggio senza destinazione, come lo è quello di ogni Umano incarnato, perciò capisci come perde di senso ogni “sarà”...

Un mondo nuovo che si manifesterà in un tempo posizionato nel futuro, non esiste e non ha nessun senso che coinvolga nessuna parte della nostra attenzione. Un mondo che “sarà” per quanto meraviglioso e desiderabile e giusto possa apparire, se “sarà”... semplicemente non è!

E tutto ciò che non è in questi tempi così accelerati, si sta dissolvendo per sparire dall’attenzione di ogni Entità che è. Ciò che è si espande, ciò che non è si dissolve nella sua illusorietà, questa è la caratteristica di questa vibrazione sempre più veloce.

E ciò che sarà semplicemente non è. Non ha alcun senso sprecare energie per lavorare su un mondo che non esiste. Se non esiste è relegato nella sfera del non essere. Il mondo nuovo di cui parlano le profezie, è ciò che è, e il lavoro potente che ogni portatore di Luce può compiere è riconoscerlo qui e ora, nell’unico luogo e nell’unico tempo che è.

Cosa dice chi l'ha letto

Consuelo Modesti

Sicuramente farò leggere questo libro a mia figlia, adolescente. Questo libro è prezioso perché ci insegna che la felicità va cercata dentro di noi. Forse in molti lo abbiamo capito da tempo, ma dice di più. Rilascia con leggerezza un percorso che consente ad ognuno di noi, in base al proprio essere, ai propri strumenti, al proprio livello di conoscenza, di mettere in atto un percorso di ascolto introspettivo e conoscitivo di se stessi che permette di individuare il contenuto nascosto della nostra felicità. Ci troviamo spesso a invocare la felicità, nei sogni, nelle preghiere, nel quotidiano. Ma siamo certi di sapere cosa ci rende felici? Ecco, questa è la chiave. Il libro tocca diversi argomenti forti che accompagnano il lettore alla scoperta della propria felicità e invita ad andare ben oltre ad essa dopo averla individuata in un cammino interiore ancora più profondo, di contatto spirituale dove tutto è oltre l’apparenza.


Monica

Se vi siete mai chiesti : "Ma questa vita ha un senso ? " non potete non farvi il dono di leggere questo libro. Vi posso assicurare che vi aiuterà nel rispondere a tantissime domande dentro di voi che sino ad adesso non hanno ancora avuto risposta . Chiediti: "Cosa ho da perdere nel leggerlo?". Ringrazio ancora adesso per essermi concessa la possibilità di leggere i libri scritti da Giovanna . Questo scritto con Francesco Giacovazzo è M E R A V I G L I O S O

Laura

Oltre la felicità è un’opera di valore inestimabile, che merita di essere letta, ma soprattutto di essere conosciuta dalle nuove generazioni, affinché possano trovare un valido aiuto nella saggezza hawaiana per superare le difficoltà e aprirsi a una visione più ampia della realtà.
Nella creazione di questo libro gli autori ci hanno messo il cuore, offrendoci conoscenze fondamentali per navigare in questa vita spesso tumultuosa, ma che può rivelarsi meravigliosa se riusciamo a cambiare prospettiva. Infatti, la bellezza risiede negli occhi di chi guarda.

Mariarita

Semplicemente meraviglioso. Studiato per i giovani e x chi di Ho'oponopono & Co. non ne sa nulla, si rivela essere un libro per tutti che va ... "oltre"... Concetti anche molto complessi spiegati con la semplicità caratteristica dei libri di Giovanna. Lo consiglio vivamente. Grazie grazie grazie 

Patrizia

Buongiorno, Lo sto leggendo ed è bellissimo, ho pianto con la lettera della nonna Esmeralda, mi piace molto questo dialogo tra Alice e la sua insegnante. Giovanna Garbuio e Francesco Giacovazzo in questo libro spiegano oltre a tante cose anche la filosofia di Ho'oponopono in un modo facile e meraviglioso, arriva al cuore e commuove. Grazie, grazie, grazie

Maria Elena

BELLISSIMO. Non ci sono metafore ma chiare informazioni e suggerimenti. Consigliato a chi non crede a tutto quello che gli viene propinato o quello che sente. I nostri occhi devono rimanere aperti e guardare nella giusta direzione senza "occhiali". Purtroppo non è sempre così semplice e la nostra natura è condizionabile da tutto e da tutti. Il solo desiderio di essere accettati e benvoluti ci porta spesso a condividere qualsiasi atteggiamento o pensiero altrui. Sarebbe molto più facile accettarsi ed accorgersi che il fuori o il dentro di noi è molto più semplice di come lo viviamo.

Anonimo

Giovanna Garbuio illumina sempre più il nostro cammino. La recensione più bella si esprime soltanto attraverso la gratitudine per accompagnarci con tanta semplicità in un impegnativo percorso di crescita spirituale. Grazie grazie grazie, Gio!

Laura Callegaro

Durante la lettura seguiamo la corrispondenza tra Alice (Aka), una ragazzina di 14-16 anni e la sua ex insegnante Bruna, che discutono di vari argomenti (la separazione dei genitori, la morte della nonna, i drammi adolescenziali, ecc…). Questi temi vengono analizzati e sviscerati in una chiave spirituale moderna attraverso un cambio totale di prospettiva, grazie ai consigli di Bruna e alla sua visione della realtà basata sulla saggezza hawaiana.
Il testo è una preziosa raccolta di lezioni che possono essere utilizzate come risorse fondamentali per arricchire il nostro percorso di sviluppo personale, un vero e proprio manuale pratico, salvavita! Questi insegnamenti utilissimi rappresentano un tesoro inestimabile di conoscenze ed esperienze che ci forniscono una guida e un sostegno nell’affrontare le sfide della vita, per aiutarci a superare gli ostacoli che incontriamo lungo il nostro cammino.
Il libro è adatto a tutti, ma è stato concepito con l’intento di comunicare e coinvolgere soprattutto i giovani, i quali rappresentano una parte fondamentale del nostro futuro.
Gli autori hanno dedicato particolare attenzione a presentare temi e argomenti di grande rilevanza per questa generazione emergente, offrendo prospettive che risuonano con le sfide e le speranze del mondo moderno.
Inoltre, per creare un maggior coinvolgimento, la parte di Alice è stata scritta utilizzando il gergo dei ragazzi di oggi

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