Ho’oponopono occidentale – Corso base

Ho’oponopono occidentale – corso base

COS’E’… Un antico processo Hawaiano, un rituale di riconciliazione e perdono adattato ai nostri tempi, che offre la possibilità di rimuovere blocchi che causano stress, squilibri ed, alla fine, la malattia.

SCOPO… Gestire correttamente la propria vita, migliorarla, riparare ai propri errori, purificando i 3 aspetti dell’essere – Uhane (conscio), Unihipili (subconscio) e Aumakua (superconscio) –

COSA PORTA… Pace, armonia, saggezza, consapevolezza e amore alle Persone, alle Famiglie, alla Società, al Mondo, all’Universo. Permette di pulire la mente da tutto ciò che provoca stress, problemi di relazione e disturbi vari. Resetta il sistema da traumi, trasforma l’energia ed apre a nuove possibilità e soluzioni nella propria vita.

QUANDO SI USA… In ogni situazione, per riarmonizzare ogni squilibrio.

CHI LO USA… Può essere utilizzato da chiunque ed applicato a tutti gli esseri e oggetti organici ed inorganici, grazie al metodo semplice e facilmente praticabile da soli, in qualsiasi momento e senza ulteriori ausili.

Di cosa si tratta ->

Ho’oponopono occidentale è la consapevolezza che Tutto è Uno, l’Uno è Amore perciò che tutto è Amore in evoluzione verso l’espansione di se stesso. Praticamente quindi è il ritorno all’Amore inteso come riconoscimento dell’Amore come essenza di tutto ciò che è e quindi come base e origine di ogni cosa. E’ percepire l’unità con ogni persona, luogo e situazione.

Da questo si chiarisce molto bene il concetto di tendere al Limite Zero, proprio dell’Ho’oponopono, cioè lo stato in cui eravamo al momento della nostra nascita, prima di essere riprogrammati culturalmente a pensare, sentire e comportarci diversamente dall’essere Puro Amore o detta in hawaiano, dall’essere “Pono”.

Quello di cui tratta “Ho’oponopono occidentale” si basa sulla convinzione che la realtà funzioni con un determinato meccanismo che dipende da un potere presente in ognuno di noi che per lo più è latente: presente, ma inconsapevole.
La strada più efficace e fluida è quella di renderci consapevoli di queste potenzialità e quindi utilizzarle.

Ho’oponopono significa letteralmente “Percependo la percezione, miglioro la realtà“. E’ questo che suggerisce Ho’oponopono: sottolineare la perfezione attraverso le nostre azioni in modo da rendere visibilmente perfetta la nostra realtà.

E’ dall’esperienza della pace interiore che scaturisce una percezione pacifica della realtà esteriore.

Questo è ciò che fa Ho’oponopono, non cambia la realtà esteriore, ma ci rende Pace al punto da vedere la realtà pacifica che ci circonda.

Ho’oponopono occidentale è un viaggio con un’unica destinazione, un viaggio verso il nostro più naturale Essere, un viaggio di pace verso la Pace.

Derivato dalla cultura hawaiana, Ho’oponopono è un modo di vivere in continua evoluzione e ci permette di vivere consapevolmente la vita perfetta che ci spetta.

La visione occidentale di questa filosofia, nel completo rispetto delle sue origini, nata da un profondo studio e un’assidua sperimentazione, va a fondo dei perché e ricava ulteriori “come”, che rendono Ho’oponopono un modo di Essere davvero miracoloso, nella sua semplicità, nella sua immediatezza e nella sua efficacia estreme.

Nell’Ho’oponopono occidentale ci sono dei ragionamenti generali e “universali” che ci mettono a stretto contatto con tutte le culture spirituali del mondo e che portano a galla un modo di essere e di affrontare la vita efficace e funzionale al nostro benessere e alla nostra serenità a 360°

“Ho’oponopono Occidentale” è solo una versione di “Ho’oponopono” perchè un Ho’oponopono assoluto non esiste.

Ho’oponopono è un approccio alla vita e Ho’oponopono occidentale è l’approccio alla vita dalla prospettiva della nostra cultura.

Ho’oponopono  come è arrivato a noi dalle Hawaii, ci è giunto da una cultura  completamente diversa da quella in cui siamo cresciuti che per svariati motivi facciamo fatica a fare nostra.

Uno studente cinese e uno studente Italiano che guardino contemporaneamente lo stesso dipinto di un ritratto, vedranno cose diverse. Perché il ragazzo italiano sarà immediatamente portato a focalizzarsi sul viso o anche addirittura sugli occhi della rappresentazione, perdendo la percezione di tutti i particolari del quadro. Il ragazzo cinese invece avrà un modo differente di osservare il quadro. Lui riuscirà a vederlo nella sua totalità, riuscirà a memorizzare i particolari  sia dello sfondo che del primo piano. Magari perderà l’emozione che suscita lo sguardo del ritratto, ma avrà una visione di insieme più chiara e dettagliata. Questo non significa che un modo di guardare sia corretto e uno sia sbagliato o uno sia migliore e l’altro sia peggiore. Significa solamente che sono due modalità di approccio diverse. Questo perché  tutti noi siamo profondamente diversi gli uni dagli anche da un punto di vista culturale in relazione al tipo di società in seno alla quale siamo nati e cresciuti.

Tutti quei condizionamenti di cui così spesso si parla: l’educazione, i genitori, la famiglia, la scuola, gli insegnanti, i libri, la televisione, i giornali ecc… sono quello che determina la cultura. Tutti questi elementi sono quelli che contribuiscono a condizionare il modo che abbiamo di vedere anche noi stessi.

Quando noi ci descriviamo, per presentarci a qualcuno tendiamo a farlo mettendo in luce le nostre caratteristiche da un punto di vista negativo. Tendenzialmente ci è più facile descrivere ciò che non siamo, quello che non riusciamo a fare, piuttosto che ciò che siamo e i bei risultati che siamo in grado di ottenere. Anche quando mettiamo in luce i nostri talenti generalmente c’è sempre un però, c’è sempre qualcosa che offusca la nostra luce.

Questo modo di porci… è anch’esso un retaggio culturale, una modalità sociale diffusa. Non siamo abituati a guardarci e quindi non siamo capaci di vederci dalla prospettiva propositiva. Molto spesso ciò che personalmente vediamo come difetti, come caratteristiche negative, ad un rapido cambio di punto di vista appaiono come delle belle qualità o almeno delle potenzialità di crescita e di evoluzione. Ma il più delle volte non ce ne rendiamo conto e continuiamo a vederci, piccoli brutti e neri… e chi non lo fa, spesso viene etichettato come presuntuoso, superbo, borioso e narcisista dall’opinione comune. Semplicemente perché culturalmente non siamo abituati a vederci candidi e splendenti come siamo.

Ecco perchè mi siamo persuasa dell’importanza di vedere anche l’Ho’oponopono dalla prospettiva della nostra cultura. Perché solo da quella prospettiva che ci è più familiare potremo agire sui condizionamenti che dipendono direttamente dalla nostra cultura.

Finchè ho continuato a restare passivamente nell’onda di ciò che proponeva la cultura da cui Ho’oponopono ci è giunto: Zero Limits, The Kay, i seminari del Sith, sono rimasta in qualche modo inconsapevolmente frustrata.

Da queste fonti continuavano a mancarmi le risposte. Le risposte sono andata a cercarmele autonomamente, ma  nel farlo mi sono chiesta se  come mi sono trovata io in questa situazione di incompletezza, forse poteva essere che qualche mio concittadino subisse la stessa frustrazione… ecco perché man mano che le risposte le trovavo ho deciso di diffonderle e condividerle. Le risposte le ho cercate unicammente per me stessa!

Ma una volta trovate o almeno una volta trovata lastrada per raggiungerle, ho sentito il desiderio di condividerle. Ovviamente però anche questa condivisione è avvenuta dal punto di vista della mia cultura, dal momento che le frustrazioni stesse e le domande stesse derivavano dal mio appartenere a questa cultura con i suoi pro e i suoi contro. Perciò una volta sintetizzato tutto questo percorso, ho voluto metterlo a disposizione di chi come me aveva bisogno di capire, di comprendere.

Il ripetere incessantemente il mantra senza sapere nemmeno cosa significa, va benissimo ed è efficacissimo, finchè la frustrazione per non capirne il senso non mette in atto tutta una serie di auto-sabotaggi che rallentano fino al punto di bloccare addirittura tutto il processo. Se io ripeto il mantra 24 ore al giorno, ma vivo la parola “perdonami” come la mia dichiarazione e accettazione del senso di colpa nei riguardi della mia realtà e di conseguenza ne vivo le emozioni corrispondenti, magari non blocco il processo, ma sicuramente renderò tutto il meccanismo lento e zoppicante. 

Allo stesso tempo capire davvero il significato della parola “perdonami” e il comprendere che non sono colpevole di nulla ma anzi sono enormemente meritevole di ogni “bendiddio”, sarà un propulsore verso il raggiungimento della mia serenità e quindi spianerà non poco il cammino verso il riconoscimento della mia Reale Identità.

Per questo l’ho chiamato “Ho-oponopono occidentale” non perché sia una mia nuova invenzione o perché sia qualcosa di diverso, ma semplicemente perché diverso è il  modo di percepire tutta la questione.

Io ho avuto bisogno di capire e adesso voglio condividere il mio percorso con chi sente di avere esigenze simili alle mie.

Il seminario ->

Durante la giornata esploreremo queste consapevolezze e individueremo una strada per renderle efficaci all’interno della nostra quotidianità, a prescindere appunto da ciò che accade nella quotidianità.

Conosceremo alcune pratiche derivanti dalla conoscenza e dalla filosofia hawaiana, che ci permetteranno di ricondurci in ogni momento al centro del nostro Essere. Il Centro del nostro Essere è l’unica guida da seguire per condurre una vita di Pace, Armonia, Felicità e Benessere.

Questo seminario sarà strutturato come un vero e proprio strumento di pulizia, in quanto ogni cosa, ogni situazione, ogni incontro, se vissuto consapevolmente, può essere utilizzato a tale scopo, con l’obiettivo sempre di evolvere consapevolmente in direzione di quell’Amore che noi tutti siamo.

La condizione per poter manifestare il Regno dei Cieli sulla Terra è quella di essere consapevoli di averne la possibilità. Ogni volta che un individuo ritrova la capacità di essere felice contribuisce alla manifestazione della felicità dell’umanità intera e alla pace nel mondo. La strada più efficace e fluida dunque, è quella di renderci consapevoli di queste potenzialità e quindi utilizzarle.

Il seminario ci condurrà in una giornata esperienziale a capire come comprendere quale sia il meccanismo che regola tutto il marchingegno in cui siamo immersi, con l’obiettivo di portarci ad utilizzare consapevolmente gli strumenti di crescita e di evoluzione che l’Universo ci mette a disposizione ogni giorno.

Offriremo un calibrato mix di momenti teorici e momenti pratici, con esercizi proposti con l’obiettivo di sviluppare la propria percezione del meccanismo e atti a stimolare la consapevolezza dei concetti alla base della potenza indiscutibile di Ho’oponopono.

In sostanza tutto il seminario è diretto a cercare di comprendere (non solo capire) come e perchè Ho-oponopono funziona e a trovare insieme una via per utilizzarlo al meglio.

Il corso approfondisce il concetto Hawaiano come modo di vivere, coadiuvato da pratiche e da specifici strumenti energetici.

Faremo insieme delle meditazioni guidate e una serie di esercizi esperienziali, singoli e di gruppo, per fissare i concetti teorici che verranno esposti nell’arco della giornata. Alcuni esercizi lavoreranno direttamente sugli aspetti energetici, altri sulla comprensione di chi siamo.

Ci saranno momenti di condivisione e di approfondimento.

Vedremo insieme ->

  • Il vero motivo per cui molte persone sono bloccate ad un livello zero di creazione della realta’ e i metodi più efficaci per assicurarci che non accada anche a noi.
  • Tecniche e strumenti concreti per sperimentare il brivido che si prova mentre letteralmente cominciamo a riconoscerci responsabili della creazione della nostra realta’.
  • L’ingrediente essenziale per plasmare la nostra realta’ giorno dopo giorno… e una semplice tecnica quotidiana per allenarci ad essere in pace ogni giorno a prescindere da cio’ che accade.
  • Come padroneggiare il potere della nostra consapevolezza e manifestare ogni Sincronicita’, Coincidenza e quindi ”Fortuna”.
  • Impareremo l’importanza di allineare la nostra realta’ ai nostri desideri sintonizzando i nostri desideri alla nostra realtà.

“Non è necessario che tu cambi niente di te stesso,
non devi diventare qualcuno di diverso da quello che sei e soprattutto non è necessario che tu impari nulla di più di quello che già sai.”

A chi si rivolge ->

Ai ricercatori spirituali, ai neofiti, agli esperti, ai curiosi, agli appassionati, a tutti quelli che desiderano diminuire il proprio disagio di vivere, che vogliono guarire le ferite del passato, a coloro che desiderano migliorare le proprie relazioni, ma anche a tutti coloro che stanno bene e che vogliono consolidare la propria situazione.

Riassumendo a chiunque desideri stare bene e rendere efficace questo viaggio sul pianeta Terra.

Partecipazione ->

  • ​Il seminario si svolge dalle 10.00 alle 18.00 circa.
  • ​La sala aprirà alle ore 9,00 per le pratiche burocratiche da svolgere prima dell’inizio del seminario
  • ​Si consigliano abiti comodi
  • Si consiglia​ di portare con sè acqua da bere e carta e penna
  • Indispensabili gioia ed entusiasmo da condividere per moltiplicarli

Referenze del relatore ->

Giovanna Garbuio ha concentrato le sue ricerche sull’approfondimento della conoscenza della spiritualità hawaiana attraverso la sperimentazione e l’utilizzo del processo di Ho’oponopono. Il suo percorso passa per lo studio e l’esperienza della saggezza di Aunty Morrnah Nalamaku Simeona, Mary Kawena Pukui, Pali Jae Lee, Kumu Maka’ala Yates, Ihaleakala Hew Len, Mabel Katz, Rev. Vince Wingo, Aunty Mahealani Kuamo’o-Henry, Kumu Jeana Iwalani Naluai, Serge Kahili King, Susan Pa’Iniu Floyd e molti altri. Ha lavorato e studiato e approfondito moltissimo con sperimentazione e confronti con i maggiori esperti e con kumu nativi, mettendo in discussione le sue ricerche e le sue intuizioni fino a trovare le più autorevoli conferme. È autrice di diversi libri, tutti con l’unico intento di diffondere la filosofia di Ho’Oponopono Occidentale, proponendola a 360°. Su questo tema conduce seminari in tutta Italia e in Svizzera.

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