Giovanna Garbuio

L’essenza della Ribhu Gita a cura di Sergio Peterlini – Il libro della conscenza suprema

Recensione di Giovanna Garbuio per Libri Liberi

L’essenza della Ribhu Gita a cura di Sergio Peterlini

Sergio Peterlini

Chi è Sergio Peterlini

Sergio Peterlini è un insegnante, studioso e curatore editoriale italiano che da molti decenni si dedica con passione allo studio e alla diffusione della spiritualità indiana, con particolare attenzione alla tradizione del Vedānta e dell’Advaita, la via della non-dualità.

Il suo percorso unisce l’approfondimento teorico dei testi classici alla pratica meditativa e all’esperienza diretta, rendendo il suo approccio equilibrato e radicato tanto nella conoscenza quanto nella vita quotidiana.

È socio fondatore e titolare della casa editrice Il Punto d’Incontro, costruita insieme a Patrizia Satterini, Cristina Levi e Renato Camerani (4 amici uniti dal desiderio di promuovere crescita personale, consapevolezza ecc.). Questa casa editrice è una realtà importante in Italia nel campo della spiritualità, della filosofia e della crescita personale, che ha contribuito a rendere accessibili al pubblico italiano molte opere classiche della tradizione orientale e occidentale.

Parallelamente al lavoro editoriale, Sergio Peterlini ha tradotto, curato e introdotto diverse opere fondamentali del pensiero indiano, tra cui la Bhagavad Gītā, lo Yoga Vasiṣṭha, lo Śrīmad Bhāgavata e la Ribhu Gita di cui stiamo parlando, offrendo al pubblico italiano edizioni accurate e arricchite da spiegazioni che facilitano la comprensione di insegnamenti spesso complessi.

Sergio inoltre tiene conferenze, seminari e corsi sia in Italia che all’estero, rivolti a un pubblico eterogeneo: dal semplice curioso allo studioso già esperto.

È noto per la capacità di rendere chiari concetti filosofici elevati con un linguaggio semplice e diretto, facendo emergere il valore pratico dei testi antichi come strumenti vivi di trasformazione interiore.

La sua lunga pratica personale e il suo ruolo di divulgatore lo rendono una voce autorevole e affidabile per chi desidera avvicinarsi all’Advaita Vedānta. La sua competenza non è solo teorica: egli propone sempre una lettura che tiene insieme il valore speculativo e quello pratico, invitando il lettore a portare gli insegnamenti dei testi nella propria quotidianità come via concreta di liberazione e realizzazione del Sé.

Cos’è la Ribhu Gita

La Ribhu Gita (Canto di Ribhu) è un testo classico dell’Advaita Vedānta (la scuola non-duale del Vedā), tradizionalmente parte del più ampio Śiva Rāhasya, un vasto testo sanscrito di carattere puranico-devozionale dedicato a Śiva (la Ribhu Gita ne costituisce il sesto capitolo).

Si presenta come un dialogo tra il saggio Ribhu e il suo discepolo Nidagha, nel quale Ribhu espone l’insegnamento supremo della non-dualità (Advaita). Ribhu espone la natura del Sé/Brahman e la via diretta alla liberazione: insistenza sull’essere già libero, dissoluzione dell’identificazione con il corpo-mente, e pratica di contemplazione/autoinchiesta.

Per la potenza e la chiarezza del messaggio, nel tempo la Ribhu Gītā ha acquisito autonomia ed è stata trasmessa e studiata come un testo indipendente, senza che i lettori si riferissero necessariamente al resto del Śiva Rāhasya.

Esistono due versionidell Ribhu Gita, una in sanscrito e una in tamil; il testo è considerato da molti maestri come la “quintessenza” dell’Advaita.

Che cosa contiene il volume L’essenza della Ribhu Gita

Il testo L’essenza della Ribhu Gita a cura di Sergio Peterlini è un condensato delle due versioni giunte fino a noi, quella in sanscrito e quella in tamil, per questo il volume è presentato come “essenza” della Ribhu Gita e indicato come frutto di lavoro di ricerca e adattamento degli antichi versi al linguaggio contemporaneo. In altre parole questo libro è pensato per il lettore italiano che cerca chiarezza pratica e immediatezza più che l’edizione critica accademica. Si tratta di un lavoro realizzato per far “entrar subito” il lettore nella sostanza non-duale della Ribhu Gita.

Perché leggerlo

  1. Chiarezza dell’essenziale: la Ribhu Gita è considerata un testo “diretto”, non si perde in ritualismi, ma passa subito all’insegnamento sulla natura del Sé; un’edizione che mette in luce l’essenziale è quindi molto utile se vogliamo risultati pratici.
  2. Accessibilità: la cura di Sergio Peterlini mira a rendere i versi comprensibili al lettore italiano contemporaneo, quindi è un’ottima porta d’ingresso per chi non conosce sanscrito o non ha dimestichezza con le edizioni accademiche.
  3. Valore spirituale: la Ribhu Gita è stimata da tradizioni non-dualiste come una fonte che può “accelerare” la comprensione non-duale se studiata con sincerità.

Come leggerlo

Ecco un protocollo di lettura che può funzionare bene affrontando la Ribhu Gita

Fase 0 Preparazione (prima lettura)

  • Leggi l’introduzione per avere in testa il contesto. Dai una scorsa al contnuto senza cercare subito il “significato” intellettuale di tutto: prendi nota delle parole chiave (Sé, Brahman, non-dualità, liberazione). A questo riguardo in appendice c’è un ottimo e utile glossario

Fase 1 Lettura lenta e selettiva

  • Scegli brevi porzioni (es. 1 pagina o 1/3 versetti per sessione). Leggi ytuttti i versi della sezione e poi leggi un verso alla volta
  • Dopo ogni verso stai qualche minuto in silenzio: lascia che il contenuto “si depositi” nella sensazione corporea.

Fase 2 Pratica di autoinchiesta

  • Trasforma frasi chiave in domande pratiche di autoinchiesta: “Chi è questo ‘io’ che pensa/sente/ teme?”; “Dove è localizzabile questa esperienza?”
  • Scegli un breve esercizio (5–15 minuti): osserva il respiro, nota il senso di presenza, riporta l’attenzione alla domanda “Chi sono io?” senza cercare risposte intellettuali.

Fase 3 Rilettura e annotazione

  • Dopo la prima lettura del libro, torna sui passi che ti hanno colpito e prendi appunti: cosa ti ha risvegliato, quali immagini mentali sorgono, quali resistenze?
  • Mantieni un diario breve (2–3 righe) dopo ogni sessione: registra intuizioni concrete o cambi dentro la vita quotidiana.

Fase 4 Integrazione pratica

  • Metti in pratica gli insegnamenti nelle piccole azioni (es.: quando ti viene ansia, applica l’inchiesta sul “chi sta vivendo l’ansia?”).
  • Alterna studio e pratica: lettura → meditazione → vita → osservazione.

Cosa si può ricavare dalla lettura/studio della Ribhu Gita

  • Capacità concettuale migliorata: ottima comprensione del messaggio non-duale (che realtà e coscienza non sono separate).
  • Strumenti pratici: esercizi e domande per cominciare l’autoinchiesta e smontare l’identificazione con il “personale”.
  • Esperienze interiori: per lettori sinceri e costanti, la Ribhu Gita è pensata per spingere dall’intelletto all’esperienza diretta di presenza/essere
  • Semplificazione della vita: riduzione delle preoccupazioni legate all’ego man mano che l’abitudine all’osservazione e alla presenza cresce.

A chi lo consiglierei

Consiglierei questo libro a chi desidera un’introduzione pratica e accessibile all’Advaita, senza dover affrontare subito il linguaggio più complesso e tecnico delle edizioni filologiche.

È adatto anche a chi già coltiva la meditazione e sente il bisogno di strumenti concreti per l’autoinchiesta e l’approfondimento interiore.

Lo troverà senza dubbio prezioso chi ha già familiarità con testi come la Bhagavad Gītā o lo Yoga Vasiṣṭha e vuole avvicinarsi a una sintesi che porta direttamente al cuore dell’insegnamento non-duale, cogliendone l’essenza più immediata e trasformativa.

Una via diretta alla non-dualità

L’edizione L’essenza della Ribhu Gita a cura di Sergio Peterlini si rivela una vera e propria porta d’ingresso pratica e meditativa alla tradizione non-duale.

Grazie alla sua lunga esperienza di studioso, traduttore e insegnante, Sergio Peterlini offre una lettura che non si limita a tradurre dei versi antichi, ma li rende vivi, attuali e immediatamente applicabili nella quotidianità. La sua cura editoriale permette di accostarsi a un testo spesso considerato arduo con uno sguardo limpido e orientato all’essenziale, così che anche il lettore occidentale, forse alle prime armi con l’Advaita, possa coglierne la profondità senza sentirsi smarrito.

Questa edizione non è soltanto un libro da leggere, ma un compagno di viaggio che invita a praticare, a riflettere e a sperimentare direttamente ciò che viene enunciato: la non-dualità non come concetto astratto, ma come esperienza trasformativa che cambia il modo di percepire sé stessi e il mondo.

In questo senso, L’essenza della Ribhu Gita non solo trasmette un insegnamento antico, ma diventa una mappa preziosa per chi cerca chiarezza, autenticità e risultati concreti lungo il proprio cammino spirituale.

L’essenza della Ribhu Gita

a cura di Sergio Peterlini

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Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

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