Giovanna Garbuio

Quando una relazione finisce

Articolo di Giovanna Garbuio

di solito ci attacchiamo ad un’infinita quantità di storie illusorie

Il più delle volte la fine di una relazione non implica la totale assenza di sentimenti. Anzi… di solito l’amore lascia il posto ad un affetto sincero, se quest’ultimo non viene annientato dal bisogno spasmodico dell’altro. Per questa ragione tale affetto può essere sperimentato veramente solo quando il livello è reciproco da parte di tutti e due e definitivamente privo di dinamiche tossiche.

Se uno sceglie di andarsene

L’amore, nella sua forma più profonda, non è solo un’emozione passeggera, ma una scelta consapevole di esserci, di condividere la vita con l’altro e affrontare insieme difficoltà e cambiamenti. Se una persona sceglie di andarsene, significa che non ha più la volontà di investire nella relazione, il che può verosimilmente essere interpretato come una mancanza di amore del livello che spinge a fare le scelte di cui sopra.

Chi ama davvero non cerca scuse né espedienti: cerca soluzioni. Chi ama davvero si preoccupa per l’altro e desidera farlo sentire sicuro e amato

Se qualcuno sceglie di interrompere la relazione, sta implicitamente dicendo che il proprio benessere (o la propria libertà) viene prima della relazione stessa, il che suggerisce che l’amore non era così forte o prioritario. Una relazione basata su un amore autentico cerca sempre  soluzioni e compromessi piuttosto che rotture definitive. Se qualcuno se ne va, vuol dire che ha scelto di non costruire più qualcosa con l’altro, e questo indica principalmente che il sentimento non era abbastanza forte da resistere alle difficoltà.

Quando due persone si amano davvero, sentono un legame profondo che le porta a cercarsi e a voler stare insieme, non a separarsi. Il che non vuol dire mettere la relazione davanti al mio benessere, ma metterli sullo stesso piano e sapere che una cosa non esclude l’altra. Se sento invece che una cosa esclude l’altra che delle due può essere solo una… allora c’è qualcosa che non va e deve essere affrontato.

Se una persona lascia l’altra, significa che ha sentito un distacco interiore che l’ha portata a rompere il legame, segnalando che il suo amore si era già affievolito o non era così solido. Naturalmente non c’è niente di male in questo… le cose evolvono e possono crescere anche in questa direzione. Quello che può essere pericoloso è fingere di non vederlo e continuare a raccontarci storie per convincerci di qualcosa che non è.

Naturalmente quando una persona ama davvero, non smette di amare da un giorno all’altro. La decisione di lasciare qualcuno è spesso il frutto di un lungo processo interiore in cui i sentimenti sono cambiati nel tempo, fino a far emergere la consapevolezza che l’amore non è più presente o non è sufficiente. Questo ovviamente determina che anche chi lascia si trovi in difficoltà, deva fare i conti con sentimenti contrastanti e con i famigerati quanto inutili ed illusori sensi di colpa, per cui nascono gli altrettanto fumosi: “Ti Amo, ma…”

Ti Amo, ma…

“Ti Amo, ma…” è una bugia da qualunque punto di vista lo si guardi. O ti Amo, o non ti Amo … l’Amore è come la morte ci ricorda Roberto Benigni: “O sei morto o non sei morto… Non puoi essere morto, ma…”  

  • Se ti Amo, resto e costruisco
  • Se ti Amo non ti lascio
  • Se ti Amo non cerco espedienti
  • Se ti Amo prendo tempo e cerchiamo la soluzione…

non rompo e poi magari continuo a sentirti (così cancello anche eventuali sensi di colpa). Chi vuole stare insieme trova il modo non cerca alibi per non farlo.

Frasi come: “Io so che lui mi ama, ma ha paura dei suoi sentimenti” … “non se la sente di fare determinate scelte” … “Mi ha lasciato ma quello che ci lega durerà per sempre” … “se ne è andato, ma si preoccupa ancora per me, perché in realtà lui mi ama”…

Sono autoinganni, sono storie che ci raccontiamo per non guardare in faccia la realtà delle cose: Lui non mi ama più, magari mi vuole ancora bene (ci sta) ma non è più innamorato di me.

Cerchiamo di avere ben presente che come ci ricorda Alessandro Baccaglini

Quello che tu senti, è indicatore ESCLUSIVAMENTE di quello che TU senti. TU NON SAI cosa l’altro sente e non puoi saperlo. Non sei dentro l’altra persona. Il fatto che in un certo momento, mentre sei con lui, tu ti senta profondamente amata, dice solo che ciò che accade in quel momento ti sta suscitando la sensazione di essere amata. Ottimo. Questo NON vuol dire però che lui ti ami davvero. Non proiettare il tuo sentire sull’altro. Ciò che senti tu, vale solo per te, non per l’altro.”

Perciò impariamo a mettere insieme tutte le cose, non solo la parte che vogliamo vedere. “Si preoccupa per me e mi chiede come sto e poi non si fa vivo per due settimane” … “mi dice che mi ama , ma non è pronto” e “mi lascia e continua serenamente la sua vita da un’altra parte”.

L’amore si dimostra con i fatti, non con le chiacchiere.

Quando ami qualcuno lo dimostri… se ciò che fai, dici, decidi, scegli dimostra che non ti amo e che ho fatto scelte diverse non è perché “Ti amo, ma…” ma è perché NON TI AMO! (o per lo meno non ti amoi più a sufficienza). L’amore vero si manifesta con la presenza, l’impegno e le azioni, non con le parole o le scuse.

Se me ne vado, se ti lascio, non è perché “Ti Amo, ma…” ma è perché non voglio più stare con te, anche se nelle parole può apparire altro. Le parole spesso sono un alibi per rendere più facilmente realizzabile l’azione che quella sì è quella che vogliamo davvero compiere. Se qualcuno non si fa sentire o non ti chiede come stai, non è perché ha paura delle responsabilità, è perché non gli interessa veramente sapere come stai.

Se qualcuno  ti dice che non sa più se ti ama ed è confuso, non è perché fugge dai propri sentimenti, è proprio perché non ti ama. Se qualcuno sceglie di stare con un’altra, non è per senso del dovere o per convenzioni sociali, è perché preferisce stare con l’altra. Se avete un’intesa sessuale pazzesca e non uscite mai a cena insieme e non scambiate due parole su nient’altro, è perché almeno per uno dei due l’unica cosa interessante della relazione è il sesso, senza nessun ulteriore tipo di impegno.  

Se Ami non metti al primo posto il tuo benessere a scapito del vostro rapporto.

Capire se l’altro ci ama è abbastanza semplice: l’amore vero porta con sé caratteristiche inequivocabili. Chi ama, resta. Chi ama, costruisce. Chi ama, non mente, non ferisce e non trova scuse. Chi Ama non dice “Sì, ma…” Il resto sono solo parole.

Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

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