Giovanna Garbuio

Storie Zen a fumetti e Nuove Storie Zen a fumetti di Luca Borriero

Recensione di Giovanna Garbuio per la sezione LibriLiberi

Storie Zen a fumetti

storie zen a fumetti

Luca Borriero: tra grafica, fumetto e ricerca spirituale

Conosco Luca Borriero ormai da una decina di anni. L’ho sempre apprezzato moltissimo prima come persona, poi nel suo lavoro e pian piano anche moltissimo nella sua passione che è sfociata nella realizzazione delle Storie zen a fumetti (1 e 2)

Ho cominciato a vedere i primi fumetti di Luca nel suo blog di allora Il Blog di papà e sono rimasta subito affascinata dalla potenza comunicativa del suo disegno, anche se lì non si trattava ancora, o almeno non del tutto, delle storie zen a fumetti.

Luca Borriero è un autore che unisce con naturalezza competenza tecnica e sensibilità interiore.

Il blog di Luca, con contenuti profondi e interessanti adatti a ogni tipo di pubbblico, non solo quello strettamente genitoriale, era anche costellato di vignette spiritose sulla sua dimensione di giovane papà del XXI secolo. I temi erano per lo più ironici e dissacranti, ma di tanto in tanto compariva anche qualche profondissimo assaggio zen.

Devo dire che fin da subito queste vignette mi hanno colpito per ogni cosa: contenuti, disegni, colori, modalità. Ricordo anche che glielo dissi e lui mi accennò in effetti che aveva in realizzazione un progetto grandioso… e oggi questo progetto top secret ha visto finalmente la luce, per la gioia mia e di tutti coloro che potranno davvero profondamente approfittarne, per un viaggio colorato dentro se stessi, alla ricerca dell’insondabile.

Storie zen a fumetti

Nato e cresciuto con la passione per il disegno, ha intrapreso un percorso formativo che lo ha portato a specializzarsi come grafico pubblicitario, con approfondimenti in web design e SEO.

A quel tempo Luca era ben convinto di andare a fare il fumettista nella sua vita di adulto, tanto disegnare e trasportare su carta ciò che la sua mente costruiva in un altro spazio tempo, era normale, immediato, semplice ed appassionante.

La formazione

In quarta elementare aveva frequentato il suo primo corso nel mondo del fumetto presso la Breganze Comics. Franco Carrara che Luca ha sentito in queste ultime settimane a distanza di quasi 30 anni si ricordava ancora di lui  e del suo talento di giovane bambino alle prime armi, con delle qualità indiscutibili e impossibili da non notare. Perciò è evidente che la passione sia innata e ben radicata.

E già questo è un ottimo segnale di strada giusta imboccata, anche se il tempo per realizzarla e concretizzarla si è un po’ allungato, seguendo le proposte che la Vita aveva comunque in serbo per lui.

Il suo Aumakua in effetti ha voluto diversamente anche se non del tutto o non definitivamente (solo perchè prima andavano consolidate altre premesse). Ma tutto il materiale è rimasto lì molto chiaro e ben catalogato nell’archivio del suo Unihipili ad aspettare il momento più propizio per farsi trasferire su carta.

Al suo esame di maturità Luca fece una bellissima figura con tre suoi fumetti, che vennero apprezzati ed elogiati dalla commissione. A quel tempo era giò un po’ più incerto di qualche anno precedente, se il suo futuro sarebbe stato nel fumetto o nell’illustrazione, perché aveva dimostrato un’ottima attitudine anche nel campo dell’illustrazione. E le cose lo appassionavano entrambe.

I suoi appunti con caricature e illustrazioni di ogni genere avevano fatto il giro della scuola ed erano ambitissimi. Era per tutti molto più facile studiare accompagnati dalle illustrazioni esplicative che su noiosi libri densi unicamente di parole scialbe e senza sapore.

Nel frattempo la sua vita si dipanava anche in altre direzioni. Luca già allora aveva riconosciuto e seguito la sua attrazione per la meditazione, realizzando quotidianamente dei bellissimi mandala fatti di generose illustrazioni che riportavano la cronaca della giornata scolastica e che al pomeriggio la bidella era costretta a cancellare con disappunto, passando sul banco il suo panno imbevuto di sanificante alcool.

La mattina i mandala prendevano vita occupando ogni angolo del banco in formica verde, e il pomeriggio venivano regolarmente distrutti dalle coscienziose pulizie del personale scolastico.

Non la stessa sorte fu riservata al tempio tibetano che aveva preso forma in ogni suo più piccolo dettaglio sulla parete della sua camera da letto, e che la sua mamma aveva strenuamente difeso dai pennelli degli imbianchini. Il tempio è rimasto lì! Le altre pareti di casa sono state ripetutamente imbianchate, ma quella no.

Alle superiori Luca da rappresentante di istituto aveva anche lì seguito la vena della passione e aveva approfittato della sua posizione per organizzare due corsi di fumetto ai quali aveva ovviamente anche partecipato. Proprio durante il corso di fumetti della quinta  Luca ebbe uno scambio importante, quasi decisivo, con l’insegnante che aveva notato, sottolineato e apprezzato il suo talento.

Quando Luca espresse la sua intenzione di iscriversi alla scuola di fumetto di Milano, l’insegnante pur elogiando e apprezzando il suo talento, lo scoraggiò dicendogli in modo molto pratico che “di fumetti non si vive” e che quindi trovasse qualcosa di più facilmente remunerativo e tenesse da parte la passione del fumetto.

Questo consiglio influenzò in maniera importante il nostro eroe. E questa fu la fortuna (tutto va sempre per il meglio) di tutti coloro che negli anni hanno poi collaborato e usufrito delle potenzialità e della competenza di Luca grafico.

La scelta lavorativa

Così mantenendosi con qualcosa per cui ha comunque un indubbio talento, seguendo e sperimentando le sue svariate passioni, il pianoforte, il basso (che l’ha visto a lungo suonare in una band), la meditazione che ha preso il posto del basso ecc… formandosi quindi liberamente e autonomamente,  oggi può proporre i suoi fumetti liberi da qualsiasi influenza o manipolazione.

La sua formazione è stata poi arricchita dagli insegnamenti di maestri come Alice Trentin, Ivan Bigarella e Alberto Baldiserotto, che gli hanno trasmesso non solo strumenti tecnici, ma anche la capacità di esprimere emozioni e concetti complessi attraverso la narrazione visiva.

Accanto al lato professionale e artistico, Luca Borriero ha intrapreso un autentico cammino di ricerca interiore: pratica yoga, meditazione e si interessa da anni alla filosofia e alla spiritualità orientale.

Questo aspetto rende il suo lavoro particolarmente credibile e coerente: dietro le sue storie non c’è solo la mano di un illustratore, ma anche il cuore di un ricercatore spirituale che sente profondamente i temi che racconta.

Il fumetto è un linguaggio universale

Infatti per quanto questa passione sia spesso stata messa a tacere, o a parlare sottovoce forse meglio, perchè Luca non ha mai smesso di disegnare fumetti, oggi ammette che nel suo cuore ha sempre saputo che prima o poi avrebbe dovuto fare i conti con questa cosa che era presente in lui e che richiedeva sistematicamente di ricevere la necessaria attenzione.

Luca sapeva che era un’opportunità importante, forse non prioritaria, ma importantissima, fino a quando è anche diventata prioritaria.

Franco Carrara giustamente gli ha fatto notare che “la forza del fumetto è che è un linguaggio universale” e questa è la forza di Luca che con questo lavoro porterà alla grande comunità una saggezza antica ed eterna che fin ora è sempre stata riservata ad un pubblico di nicchia.

Il fumetto arriva a tutti e la prova è Spiderman, il figlio di Luca, che a 9 anni, è riuscito ad apprezzare i concetti zen con una profondità incredibile, proprio grazie ai fumetti del suo papà. Io temo che questo libri di Luca saranno dichiarati tesoro dell’umanità. Il blog di papà a cui ho accennato in apertura, nell’idea originaria doveva essere la vetrina dei fumetti zen.

La consapevolezza di un dono

Fin da molto piccolo Luca sapeva di possedere un dono, e questo talento in effetti lui l’ha sempre vissuto come un dono, qualcosa che sapeva di possedere e di cui si sentiva profondamente grato e che doveva essere messo al servizio di qualcosa di più grande.

Infatti i fumetti sono nati quadrati proprio perché erano previsti per Instagram, ma il destino era in agguato. Proprio allora fu quando Sergio Peterlini disse a Luca “Ho visto i tuoi disegni, se ne fa un libro!” A quel punto Luca ha smesso di tergiversare e ci ha dato sotto!

E anche qui bisogna dire che l’Aumakua di Luca ci ha messo lo zampino perché così il blog di papà ha deviato proponendo al mondo un’ulteriore ricchezza di contenuti, di riflessioni e di disegni. Anche lì l’esigenza del contenuto spirituale e zen è venuta fuori prepotentemente dando a Luca un’ulteriore conferma del fatto che quella era la strada da percorrere. Come abbiamo detto Luca ha sempre visto questa sua abilità nel disegnare come un grande dono, e quindi ha sempre avuto la prepotente esigenza di usare questo dono per qualcosa di utile e di efficace per il benessere delle persone… e quindi eccoci qua con Storie Zen a fumetti!

Storie zen a fumetti: l’inizio di un percorso

Storie zen a fumetti

Pubblicato nel 2021 da Edizioni Il Punto d’Incontro, Storie zen a fumetti rappresenta il primo passo di un progetto editoriale tanto originale quanto efficace.

Da varie ed estemporanee chicchiere con Luca, ho scoperto che questo progetto in effetti era in lavorazione da decenni, direi da quasi tutta la giovane vita del suo autore. Un viaggio iniziato qualche decina di anni fa, senza mai aver avuto la vera comprensione che in effeti si trattava di un viaggio, con una meta reale. Fino a quando qualcuno non glielo fece notare esplicitamente. Luca stava percorrendo una strada carica di potenzialità per sè e per gli altri.

E’ tutto partito da un momento ormai lontano sul tracciato temporale lineare, quando questo ragazzino imberbe studente della scuola di grafica pubblicitaria di Vicenza, lesse le 101 storie zen. La passione cresceva man mano che Luca leggeva le storie… e nella sua mente prendevano vita tutte le immagini, le vignette, i personaggi e le sequenze che oggi compongono il suo libro. Un film preliminare che si articolava nella sua immaginazione a colori. Pensate un po’ per quanto tempo il suo Unihipili ha conservato queste informazioni.

L’idea alla base del volume è semplice e potente: trasporre in forma di fumetto i koan e gli aneddoti della tradizione zen, offrendo al lettore un incontro immediato e visivo con questa saggezza.

Il libro raccoglie diversi racconti classici come Una tazza di tè, Il suono di una sola mano, Il ladro che diventò discepolo, che da secoli vengono tramandati come strumenti per spezzare gli schemi mentali e aprire alla consapevolezza.

Nelle tavole di Luca Borriero questi insegnamenti prendono vita: maestri e discepoli dialogano in vignette chiare, dinamiche e colorate, capaci di trasmettere sia leggerezza sia profondità.

Ogni storia si conclude con una breve riflessione che ne esplicita il nucleo di saggezza, invitando il lettore a portare quel seme nel proprio quotidiano. Così il volume non si limita a intrattenere, ma diventa un vero strumento di crescita interiore, accessibile a lettori di tutte le età.

Puoi trovare Storie Zen a fumetti QUI

Nuove storie zen a fumetti: un passo oltre

Nuove storie zen a fumetti

Nel 2025, con Nuove storie zen a fumetti, Luca Borriero amplia il progetto e ne affina la resa.

Il nuovo volume è più ricco e maturo, con un maggior numero di episodi e una varietà di ambientazioni ancora più evocative: templi buddhisti, giardini zen, paesaggi giapponesi che fanno da cornice ai dialoghi fra maestri e allievi.

Anche qui le “perle di saggezza” curate da Sergio Peterlini, concludono ogni singolo episodio. Queste riflessioni, brevi e incisive, fungono da chiave di lettura spirituale e da invito alla pratica, trasformando ogni storia in un momento di meditazione guidata.

Il risultato è un’opera che unisce tre livelli:

  • la narrazione visiva, che rende le storie immediate e coinvolgenti;
  • la tradizione zen, che fornisce i contenuti tramandati da secoli;
  • la riflessione guidata di Peterlini, che aiuta a portare quei contenuti dentro la vita del lettore

Puoi trovare Nuove storie Zen a fumetti QUI

Il ruolo di Sergio Peterlini

Il contributo di Sergio Peterlini è decisivo. Studioso e divulgatore della tradizione vedica, da decenni impegnato in conferenze, traduzioni e attività di diffusione spirituale, Sergio Peterlini ha visto nel progetto di Luca Borriero una via privilegiata per portare la saggezza orientale a un pubblico più ampio.

È stato lui, infatti, a volere e stimolare con forza la pubblicazione di entrambi i volumi, riconoscendone il valore educativo e spirituale. Non si è limitato a sostenere l’idea: ha curato personalmente i testi che accompagnano le storie, arricchendole di senso e garantendo che il messaggio non si perdesse dietro la sola dimensione grafica.

La sua presenza imprime ai due volumi un sigillo di autorevolezza: la leggerezza del fumetto viene bilanciata dalla profondità di una guida esperta, che offre la cornice interpretativa necessaria per comprendere e applicare la saggezza zen.

Una doppia opera che unisce arte e saggezza

Presi insieme, Storie zen a fumetti e Nuove storie zen a fumetti rappresentano un esperimento riuscito e prezioso: quello di tradurre in immagini accessibili insegnamenti che, per loro natura, sfuggono al linguaggio razionale.

Grazie al talento artistico e alla sensibilità interiore di Luca Borriero, il lettore si trova immerso in brevi racconti che sono allo stesso tempo piacevoli da leggere e provocatori per la mente. Le illustrazioni alleggeriscono, ma non banalizzano: il sorriso lasciato da una vignetta non annulla la profondità della domanda che resta aperta.

Con il secondo volume, e con la presenza sempre più marcata di Sergio Peterlini, il progetto raggiunge una piena maturità: la narrazione si fonde con la riflessione, creando un ponte tra arte e spiritualità, intrattenimento e crescita personale.

Questi libri non sono solo per chi già conosce lo Zen: sono adatti a chiunque voglia fermarsi un momento, lasciarsi provocare da una storia, e forse aprire uno spiraglio verso un modo diverso di vedere la vita. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla distrazione, offrono al lettore un dono raro: la possibilità di ritrovare silenzio, stupore e presenza dentro le pagine di un fumetto.

Storie zen a fumetti

Storie Zen a fumetti
di Luca Borriero

Puoi acuistarlo QUI

Nuove storie zen a fumetti

Nuove Storie Zen a fumetti
di Luca Borriero

Puoi acuistarlo QUI

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Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

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