Tecnica di guarigione Hawaiana: Kahi

Tecnica di guarigione Hawaiana: Il Kahi

In questo articolo parliamo del Kahi una tecnica di guarigine Hawaiana applicabile a  molti aspetti della  vita.

Vediamo come questa pratica di medicina olistica procuri benefici su vari livelli.

La guarigione è sempre auto-guarigione

tecnica di guarigione - kahi

Il Kahi è una tecnica di guarigione  tra le più semplici e immediate che lo sciamanesimo Hawaiano ci propone. E allo stesso tempo è tra le più efficaci.

Cos’è il Kahi

Kahi, conosciuto anche come “tocco della Magia“, significa  invece Unità. Ed infatti questa è una tecnica di guarigione che funziona proprio perchè Tutto è Uno (ecco un’ulteriore prova di questa verità). Perciò se Tutto è Uno anche le varie parti del nostro corpo sono Uno con l’Uno e con tutto il nostro corpo!

Quindi quello che fa il Kahi è accordare le parti (punti di tensione) del nostro corpo che in questo memento si rivelano disarmoniche, alla vibrazione armonica di alcune specifiche parti del corpo, che in quanto “centri di potere” sono sempre estremamamente armoniche e bilanciate.

tecnica di guarigione

Questa tecnica di guarigione  è estremamante potente come tecnica di auto-guarigione. Ma può essere anche utilizzata per terze persone. Sempre avendo estrema cura di chiedere esplicitamente il loro permesso per intervenire.

Tecnica di guarigione Hawaiana che usa la doppia attenzione contemporanea

Questa pratica, come ci dice Serge Kahili King, utilizza la doppia attenzione contemporanea.

  1. Per prima cosa mettiamo una mano su un centro di potere o su un angolo del corpo, possibilmente il più lontano possibile dal punto di tensione  su cui vogliamo lavorare. Posizioniamo  l’altra mano sul “punto di tensione”  il punto che ci fa male fisicamente o il punto che visualiziamo come luogo di disarmonia, dovuto a un malessere psicologico o spirituale. Mantenendo una posizione comoda.
  2. Quindi concentriamo la nostra attenzione alternativamente inspirando su una mano ed espirando sull’altra per un ciclo di 7 respiri. E’ indifferente da quale mano decidiamo di partire. Quindi un’ultima volta, concentrando l’attenzione contemporaneamente  su entrambe le mani, facendo un giro di respirazione Ha (inspiro, trattengo il fiato, espiro, mantengo il vuoto…). Infine riprendo a respirare normalmente.
  3. Per aiutare la concentrazione e alleare il ku alla nostra volontà, ripetiamo il canto Ike Kala Makia Manawa Aloha Mana Pono (clicca sull’audio qui sotto).

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