Giordano Bruno l’Uomo di Dio, uomo da Dio

Giordano Bruno L’Uomo di Dio di Michele Proclamato

Giordano Bruno di Michele Proclamato

Chi era Giordano Bruno

Giordano Bruno -> La sua statua torva ed incappucciata, a Campo dei Fiori, nel luogo del rogo insensato e vergognoso, non va guardata negli occhi, come sanno tutti gli studenti romani che intendano laurearsi.  

Giordano Bruno – breve biografia

Nato a Nola nel 1534, figlio di un soldato di professione, nel 1565 entrò nell’ordine mendicante dei domenicani predicatori, cambiando il suo nome da Filippo in Giordano e manifestando subito una personalità inquieta, dotata di viva intelligenza ed una insaziabile voglia di conoscere.

Fu uno dei personaggi più colti del ‘500 ed uno dei più enigmatici e complessi pensatori della cristianità.  

Giordano Bruno pensatore illuminato

Giordano Bruno è forse la figura più luminosa nata sul suolo italiano, un intellettuale, un filosofo, un genio: un uomo straordinario. Morto nel 1600, ucciso sul rogo di Campo de’ Fiori a Roma. Su ordine dell’Inquisizione in nome di una libertà di pensiero di cui tutti oggi siamo figli.

Ma soprattutto Giordano Bruno è un filosofo eccelso, un pensatore geniale e in anticipo di almeno 400 anni sul suo tempo, forse di più…

Le sue tesi sono alla base di tutta la Filosofia moderna e anche la Scienza senza di lui non sarebbe stata la stessa. Perché al Razionalismo medievale Giordano Bruno contrappose un Neoplatonismo rivisitato, figlio del Rinascimento da un lato ma erede diretto delle grandi scuole ateniesi e orientali dall’altro.

La filosofia di Giordano Bruno

Un Neoplatonismo pragmatico, attivo, capace di influenzare la vita pratica di ognuno di noi, perché capace altresì di penetrare nella materia decomponendola nei suoi aspetti ideali.

E questo partendo dall’assunto che l’Uomo non è solo capace di percepire il sapere ma di ricordarlo.

Proprio così: attraverso intuito e immaginazione l’essere umano ha la capacità di connettersi al mondo delle Idee, ovvero alla Natura perfetta e divina, fonte di ogni sapere. La memoria di quel mondo perfetto è dunque la chiave di ogni sapere.

La Ars Memorandi di Giordano Bruno era strabiliante: i suoi poteri mnemonici erano tali che il filosofo sembrava dotato di telepatia o altre doti ESP. Giordano Bruno poteva occuparsi e pronunciarsi su tutto. La sua erudizione e l’enorme mole di nozioni incredibilmente stipate nella sua mente, erano velocemente disponibili attraverso un’arte, quella della memoria, che era un segreto non ancora violato, mai capito né recepito in tutti questi secoli… (Fino alla pubblicazione del “L’Uomo di Dio” di Michele Proclamato n.d.r.)  

L’infinità dell’Universo che non ha centro

Contro il geocentrismo tolemaico affermò l’infinità dell’universo che non ha centro ed in cui ogni punto è al tempo stesso centro e periferia. Ma, eresia ancora più grave, nel trattato De infinito, universo et mondi, parlando dell’intero universo non vi include Dio.

Denunciato all’Inquisizione, subì sette anni di carcere duro, un lunghissimo processo, numerosi e interminabili interrogatori, nonché almeno una volta la tortura.

Nonostante ciò, rimase coerente con se stesso e fedele alle proprie ragioni. Non accettò mai di rinnegare in blocco le sue idee giudicate radicalmente incompatibili con l’ortodossia cristiana.

Il fatale vizio di pensare autonomamente

Un grande pensatore, arso vivo per il vizio di pensare, un filosofo di una modernità quasi inquietante, ma soprattutto un uomo fuori del comune, uno spirito folletto, fantasioso, originale. Ciò che trasmetteva non era solo un’immagine della vita, ma un’emozione del mondo.

Giordano Bruno era un grande: in lui albergava la conoscenza dei mondi paralleli, della metempsicosi, delle energie sottili… straordinario per quei tempi.  

Articolo liberamente tratto da: “I segreti dell’Uomo di Dio” http://www.manuelaracci.com/giordano_bruno.html

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