Integrità e distacco: Ah sì? Se ci sei… Sei!

Integrità e distacco sono due caratteristiche che viaggiano insieme.

Integrità e distacco

Integrità e distacco sono inseparabili

Tanto tanto tempo fa in Hawaii, prima del capitano Cook, Maui nonstante la sua ironia e leggerezza era noto  in tutte le isole per l’integrità della sua vita nel suo essere Pono.

Un giorno una ragazza che abitava vicino a lui rimase incinta. I suoi genitori quando vennero a saperlo accolsero la cosa come un fulmine a ciel sereno e su tutte le furie pretesero di sapere chi fosse il padre, ma la ragazza non voleva assolutamente rivelarlo. Finché, dopo molte insistenze e pressioni dei genitori non proprio pacate, la ragazza disse: “è stato Maui”. 

I genitori furibondi allora andarono a casa di Maui ad accusarlo: «Sei un disgraziato, hai rovinato nostra figlia mettendola incinta, vergognati!».

Ah sì?

Maui li guardò entrambi negli occhi e disse  solo: «Ah, sì?».

Quando la ragazza diede alla luce il piccolo,  il bambino fu consegnato a Maui, che se ne occupò sempre amorevolmente come era nella sua natura. I vicini che lo conoscevano bene e che lo amavano e lo apprezzavano per ciò che lui era sempre stato per loro, lo aiutavano con i il latte e con tutto quello che serviva al neonato.

Ovviamente però nel resto del villaggio Maui aveva perso la propria reputazione. Tuttavia la cosa lo lasciava indifferente, lui continuava la sua normale vita occupandosi anche del bambino senza recriminare.

Integrità e distacco

Un anno dopo, la ragazza invasa dai sensi di colpa, confessò  ai propri genitori che Maui non c’entrava niente con il piccolo. Il padre di suo figlio era il giovane figlio del pescivendolo.

Allora i genitori, confusi e contrìti, si precipitarono da Maui per scusarsi e a riprendersi il bambino: «Perdonaci per averti accusato ingiustamente! Oggi abbiamo le prove  che non sei tu il colpevole!»

Maui  non fece obiezioni. Riconsegnò il bambino, e semplicemente  disse: «Ah, sì?».

Grazie Rudi Carone. Perchè questa storia oggi è contenuta nel libro “Le storie di Maui“, ma a quel tempo me la raccontò Rudi per sottolineare i concetti che stavamo argomentando insieme.

Ciò che gli altri pensano di te descrive loro non te

Anche Gesù aveva dei nemici. Avere qualcuno che ti odia non significa essere odiosi e nemmeno necessariamente aver fatto qualcosa di oggettivo che giustifichi l’essere odiati.

Sappiamo bene che gli specchi sono almeno di 14 tipi diversi… E quando qualcuno ti attacca, se dopo esserti messo in discussione sinceramente e con apertura ne esci pulito, dimostrerai a te stesso di essere tanto più centrato e in armonia interiore, quanto meno sentirai il bisogno di difenderti e di contrattaccare.

Naturalmente il bisogno di difendersi è direttamente proporzionale alla quantità di attaccamento che abbiamo alla situazione, e da quanto abbiamo bisogno che la stessa situazione evolva in una determinata direzione che abbiamo stabilito sia la migliore per noi (aspettative).

L’integrità non ha bisogno di essere difesa

L’integrità, l’autenticità, quella vera, si difende da sola, non ha bisogno di alcuno sforzo da parte nostra. Allo stesso modo l’incoerenza e la falsità si disgregano da sole, senza bisogno di nessuno sforzo da parte nostra per combatterle. Integrità e distacco sono la formula magica. E lo sono in ogni situazione.

Quando le cose non vanno nella direzione in cui vogliamo che vadano, la nostra integrità e la nostra capacità di distacco (libertà dalle aspettative) saranno ciò che in tempi tanto più brevi quanto più sono reali queste caratteristiche, ci mostreranno che le cose stanno andando davvero nella direzione migliore per noi!

Guardati allo specchio se ciò che vedi continua a piacerti, sai di essere in armonia dentro. Questo è tutto, il resto non è un problema che ti riguarda. Integrità e distacco vanno di pari passo.

Integrità distacco e Presenza

articolo di Rasha

Integrità e distacco e Presenza

Una volta che il processo di trasformazione è in corso, l’importanza che attribuisci alle piccole cose che capitano, comincia a mettere in prospettiva le priorità che hai dato a certi aspetti della tua vita. Questo qtteggiamento riguarda distacco, integrità e presenza.

Azioni e reazioni

Comincerai a diventare consapevole delle tue reazioni agli avvenimenti e a riconoscere una reazione esagerata davanti a certi tipi di scenario.  E’ la tua personale reazione emotiva a indicarti quali categorie  di emozione hai, ben dissimulate, nel tuo campo energetico. Le tue reazioni hanno poco a che fare con gli individui  o le situazioni in questione. Questi veicoli per la tua crescita personale, sono stati strategicamente inclusi nel tuo dramma, come catalizzatori, per farti prendere coscienza dei problemi più profondi che si trovano ancora energeticamente dentro di te.

Prenditi il tempo…

Quando diventi consapevole di scenari ricorrenti, che ti provocano una forte risposta emotiva, prendi il tempo di distanziarti dalla situazione emotiva.

Prendi il tempo di ditanziarti dalla situazione e guarda attentamente cosa quelle circostanze possono simboleggiare.  Finchè non cominci a fare così, continuerai infatti a manifestare, una scena dopo l’altra, il tema ricorrente in questione. Le situazioni che più rappresentano per te una spina nel fianco sono quelle che ti offrono il più grande potenziale per affrancarti dalle reazioni condizionate, che ti tengono bloccato nella ripetizione incessante delle stesse scene. Per liberarti dagli schemi ripetitivi di un dato tema, devi raggiungere un certo livello di distacco.

Distacco, integrità e presenza

L’importanza che attribuisci a un tema particolare è direttamente proporzionale al grado di ripetizione con cui esso ti si manifestrà come esperienza di vita. Per trascendere quello schema e interrompere il ciclo, è necessario abbandonarsi al processo e non resistere più a ciò che si presenta. Sfidare tali circostanze o cercare di imporvi la propria volontà non serve che a farle ripetere.

Quando continui a manifestare avversità, pur avendo compreso in teoria che sei tu a creare la tua realtà, è il momento di cercare in profondità il filo comune che lega tali esperienze in una sola storia. Infatti è lì che puoi cogliere intuitivamente la vera comprensione.

Distanziati se sei troppo coinvolto

La chiave per liberarsi dai vincoli rappresentati da certi temi di vita è allontanarsi energeticamente dallo scenario, completamente. Finchè sei emozionalmente coinvolto nel potenziale risultato di un confronto, sei energeticamente  implicato.  Quando ti sottrai al dramma distanziandotene, contribuisci nel miglior modo possibile al completamento di quel tema, perchè il non-attacamento a tutto ciò che è materiale non si limita alle cose materiali, ma include tutte le possibili situazioni che ti coinvolgono mentalmente ed emeozionalmente.

Sentirti ricettivo, aperto alle occasioni che si presentano, è la condizione che manifesterà le circostanze che meglio riflettono quel che nel profondo del tuo cuore desideri. Perchè quello che ti auguri al livello più alto ce l’hai spesso davanti, ma  non lo vedi semplicemente perchè sei concentrato nel manipolare situazioni in cui l’energia non scorre facilmente. Non si può sperare di trascendere la fisicità e, allo stesso tempo, restarci legati. Non è possibile, in quest’epoca, forzare un risultato che non viene facilmente: tentativi in questo senso non fanno che prolungare  il tempo necessario per trascendere il condizionamento in questione.

Distacco e non-attaccamento

Il concetto di non-attaccamento al risultato è la chiave per liberarti dal sogno o dall’incubo  ricorrente che forse è ora la tua vita. Perchè le situazioni che crei in quest’epoca illustrano perfettamente i temi destinati ad attirare la tua attenzione malgrado tutto il disagio che il processo può comportare. Finchè sei emozionalmente coinvolto nel risultato contribuisci a perpetuare il tuo imprigionamento.

Distacco dai legami

L’attaccamento a certi individui che forse hai incluso nella tua vita è ancora un altro genere di legame da esaminare in questi tempi. Certi esseri sono lì apposta per farti prendere coscienza  di particolari problemi manifestandoli sotto forma di drammi. Questi individui ci sono per una ragione precisa.

Quando avrai risolto i problemi non saranno più necessari. Prolungare il contatto con essi non farà che sottoporti a inutili ripetizioni di situazioni disarmoniche. Si dovrebbe essere pronti ad eliminare dalla propria vita quegli attori che hanno esaurito il loro ruolo di condividere una storia che è stata co-creata. (…) Riconosci quando  partecipi ancora a interazioni  semplicemente per abitudine e quando invece la relazione è ancora vitale e reciprocamente arricchente.

Distacco e dipendenza

La dipendenza nei confronti di un altro essere è frequente in quest’epoca. Forse pensi che ci voglia molto coraggio per abbandonare la compagnia familiare di certi individui. Eppure quando l’interazione è piena di avversità dovrebbe esserti chiaro che il potenziale beneficio della connessione ha fatto il suo tempo. Armonia è la parola chiave  in tutte le relazioni in cui vorresti impegnarti. Quando questa non viene nonostante i tuoi migliori sforzi per manifestarla, è meglio allontanarsi  da quella relazione, rompere i legami, ma senza animosità – semplicemente con distacco.

Tratto da “UNO” – Rasha

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E concludendo

L’anticamera della liberazione è il distacco, arrivare ad uno stato di non coinvolgimento. È uno stato elevato a cui veramente poche persone arrivano ma questo non vuol dire che non sia possibile per ognuno di noi.
Lasciare che le cose accadano avendo la pazienza di aspettare che si rimetteranno apposto vuol dire non interferire con le proprie emozioni, che sono essenzialmente reazioni ad avvenimenti esterni.
Nella maggior parte delle volte le cose si aggiustano, vanno al loro posto e se c’è un ritardo in questo è perché interferiamo in questo processo, in poche parole siamo noi a rallentarne la soluzione.
Ciò di cui abbiamo bisogno verrà a noi se non chiediamo cose che non ci servono.
Qualunque cosa ci capiti, andiamo oltre.

Eddy Pellegrino

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