Non avere aspettative sull’evolvere delle situazioni

Non avere aspettative sull’evolvere delle situazioni

Non preoccuparti di nulla

Non preoccuparti di nulla! Un messaggio di gioia e consapevolezza da MoojiSii felice!

Gepostet von Giovanna Garbuio am Mittwoch, 24. Juli 2019

I tre pilasti dell’Ho’oponopono sono

  1. Assumersi il 100% di responsabilità della propria manifestazione
  2. Comprendere che i “problemi” sono opportunità
  3. Non avere aspettative sull’evolvere delle situazioni

Non avere aspettative cosa significa

Non avere aspettative

Qui facciamo qualche riflessione sul concetto di non avere aspettative.

Non avere aspettative è quello che molti ricercatori spirituali definiscono con  “distaccarsi dal risultato”.

Sostanzialmente la consapevolezza Ho’oponopono ci suggerisce di essere pronti ad accogliere ciò che la Divinità riterrà la cosa più opportuna per noi, fidandoci e affidandoci.

Perciò più impazienti siamo, più determinati siamo su quale via percorrere per raggiungere un determinato obiettivo, più intransigenti siamo sull’identificazione dell’obiettivo stesso ecc… più rallentiamo il processo.

Aspettative depotenzianti

Ogni volta che dichiariamo cose come:

  • Starò bene solo quando…
  • Sarò realizzato una volta ottenuta la promozione…
  • Amerò qualcuno solo quando lei tornerà da me…
  • Sarò sereno soltanto quando avrò ottenuto la determinata cosa…
  • Starò in pace solo quando a mia suocera si paralizzerà la lingua…
  • Sarò sicura di me soltanto quando la mia amica ingrasserà 10 Kg così non mi porterà più via i fidanzati  ecc…

A parte convogliare tutta la nostra energia esattamente dove non vogliamo e quindi potenziare gli effetti delle cause che ci procureranno solo dolore e malessere, stiamo costruendo mattoncino per mattoncino quelle aspettative ostacolanti, che non ci permetteranno mai di prendere quota e spiccare il nostro volo in Ho’oponopono. 

Non avere aspettative significa lasciare andare il bisogno di controllo

Ho’oponopono non è la lampada di Aladino. Quindi decidere cosa vogliamo che accada, come deve accadere, quando in che modalità, in che quantità in che colore, in che materiale ecc…  Sono aspettative che servono solo a intralciare il libero fluire energetico del nostro percorso. Questo non significa che è sbagliato avere dei desideri, che non bisogna formulare degli obiettivi. Ciò che è sbagliato, ma è più corretto dire controproducente, è non essere distaccati dal risultato.

E per inciso, questo è qualcosa di ampiamente contenuto anche negli insegnamenti della nostra cultura.

Non avere aspettative secondo Gesù

Non avere aspettative

Cosa pensate che volesse dirci Gesù Nazzareno affermando che “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco si salvi” (al di là di tutti i difetti di traduzione di questa cosa)?

Gesù faceva proprio riferimento alle aspettative, all’attaccamento, al bisogno di un risultato specifico.

Il segreto non è “non ho desideri”, ma lasciar andare l’attaccamento alla modalità di soddisfazione del desiderio! Gesù ce l’ha detto in tanti modi, suggerendo di lasciare andare l’attaccamento alla materialità. E in verità bisognerebbe lasciar andare anche l’attaccamento alla spiritualità, proprio perchè sono la stessa cosa e l’attaccamento è un’aspettativa, controproducente in ogni ambito!  E la questione è che se lasciamo andare l’attaccamento le cose si sistemano da sole. Tuttavia lasciar andare l’attaccamento significa non avere più bisogno per essere sereni che “le cose si sistemino“.

Tutto è Uno e l’Uno è Amore

Se Tutto è Uno e l’Uno è Amore allora Tutto è Amore e l’Universo non è altro che Amore che evolve in direzione di se stesso. L’Universo è Amore che evolve in direzione di se stesso quindi inesorabilmente verso il bene supremo e il meglio per ogni parte coinvolta (compresi noi).

Perciò tutto ciò che accade è “bene”… il male non esiste! Questo concetto profondo è custodito tutto nel significato della parola Ho’oponopono che significa letteralmente “Percependo la perfezione, miglioro la realtà“.

Il problema è tutto percettivo… Noi percepiamo come male qualcosa che in realtà accade solo per il nostro bene. Semplicemente perchè tutto quello che accade, accade per il nostro bene e per il bene supremo (l’evoluzione dell’Amore quale energia originaria e unica), solo che noi nella nostra limitatezza non ce ne rendiamo conto e lo viviamo come male.

Pulizia Ho’oponopono

Non avere aspettative

Perciò la direzione di Ho’oponopono è sempre quella di  “pulire” (trascendere) in noi ciò che ci fa leggere questa situazione come sbagliata, cercare il bello, il positivo in questa situazione e benedirlo. E anche se non individuiamo il lato positivo sappiamo comunque che c’è e da capo puliamo in noi ciò che ha manifestato questa situazione, senza decidere noi (aspettative) come si dovrebbe concludere la vicenda.

Tutto ciò che è, è sempre il meglio. E’ così, se siamo in Ho’oponopono ne abbiamo la consapevolezza, ma noi non possiamo sapere a priori qual è questo meglio per noi e come raggiungerlo. Non dobbiamo focalizzarci su cosa ottenere, su cosa cambiare e come… Niente aspettative, semplicemente perché noi, intesi come la nostra razionalità, limitati dalle nostre capacità percettive e quindi dalle nostre memorie e dai nostri vari blocchi, non sappiamo qual è, com’è, dov’è, questo “meglio”!

L’Universo (il nostro Io Superiore) sa esattamente come muoversi, non ha bisogno delle nostre direttive, dei nostri consigli, che anzi ostacolano il libero fluire dell’energia! Il nostro ruolo è quello di osservare i segnali del cambiamento (non di determinarne la direzione) qualsiasi essi siano e gioirne con Amore e Gratitudine!

Fidarsi e non avere aspettative

Bisogna davvero fidarsi del proprio Io Superiore, del Divino in noi (ma fidarsi davvero, non solo raccontarcelo) e lasciare che le cose accadano per il loro verso. Lasciando andare le aspettative e l’attaccamento anche nei confronti delle persone che amiamo. Se si allontanano da noi, la cosa migliore e più produttiva che possiamo fare è lasciarle andare. Non è detto che non tornino, ma se le tratteniamo con la forza, le cose non possono che peggiorare.

Stessa cosa dicasi per le situazioni, per le emozioni, per i progetti ecc… Perchè appunto con Ho’oponopono facilitiamo la manifestazione di quello che ci fa stare bene (detto in maniera un po’ semplicistica), che spesso non corrisponde affatto a quello che noi crediamo sia quello che ci farebbe stare bene e a cui ci attacchiamo spasmodicamente come delle piovre.

Spesso ciò che vorremmo a tutti i costi risulta poi essere qualcosa che ci fa solo stare male e che anzi ci impedisce di stare bene davvero.

Lo strumento per lasciare andare anche le aspettative

delegare

Lo strumento più immediato per ottenere questa trasformazione energetica interiore è la recitazione del mantra: Scusa, Grazie, Ti Amo (o simili).

Dato che non è possibile controllare tutto quello che abbiamo nell’Inconscio e che comunque agisce sulla nostra realtà, la recitazione del mantra (come strumento di riarmonizzazione di Ho’oponopono) ci permette di intervenire, dando Amore al nostro Inconscio (Unihipili, Bambino interiore), accettando ciò che è, senza giudicarlo. Senza volerlo a tutti i costi cambiare nella direzione che abbiamo deciso noi sia la migliore. Ogni volta che utilizziamo Ho’oponopono lasciando andare le nostre aspettative, e Ho’oponopono contribuisce a farci vedere la via migliore per noi.

Dobbiamo accettare il fatto che non sappiamo precisamente cosa stiamo cancellando, ma poiché viene cancellato, è qualcosa che non può esserci che d’intralcio; non mettiamo limiti alla provvidenza (come si suol dire) e affidiamoci ad essa.

Ciò che accade ci serve

Perciò possiamo utilizzare tutto quello che si manifesta opportunamente nella nostra vita per cancellare i blocchi energetici, che non ci permettono di vedere la vera essenza della realtà,

  • dai conflitti grandi e piccoli di cui effettivamente siamo protagonisti
  • dalle notizie del telegiornale
  • fino a qualunque informazione ci pervenga

Perché se arriva a noi è perché noi l’abbiamo attratta a noi, perché ha per noi qualche utilità e rappresenta la proiezione di qualcosa che è reale dentro di noi.

Aspettarsi sempre il meglio senza decidere qual è

Dunque il segreto principale per raggiungere la pace, la serenità e la più intensa felicità, è di non avere aspettative precise, o meglio avere una e un’unica aspettativa: sapere che per noi potrà verificarsi solo il MEGLIO! Perché è solo il meglio che l’Universo ci ha riservato ed è al meglio per noi in ogni campo, al quale il nostro Io Superiore punta costantemente.

Quando siamo allineati e centrati con noi stessi e dunque con il divino in noi, i nostri desideri corrispondono ai desideri della nostra Essenza. Allora le cose fluiscono facilmente, senza ostacoli, senza intoppi di sorta.

Ormai abbiamo imparato che un’anima non può vivere nessuna esperienza contro la propria volontà (volontà dell’anima non della mente o dell’ego sia chiaro). Siamo sempre noi a scegliere, e dietro ad ogni scelta c’è un obiettivo ben preciso. Il fatto che noi (intesi come il nostro Ego) non siamo in grado di comprenderlo razionalmente, non significa che non sia così.  Infatti non è che i nostri desideri o i nostri obiettivi siano tutti destinati a non realizzarsi, solo per il fatto che li individuiamo. Significa semplicemente che non sta a noi deciderlo. Inoltre è controproducente catalizzare la nostra energia su di essi, affibbiandogli il pesante ruolo di responsabile della nostra felicità o della nostra disperazione.

Impariamo ad Amarci

Quello che noi possiamo fare è imparare a stare bene con noi stessi, ad Amarci visceralmente. Se non ci Amiamo profondamente, in nessun modo possiamo Amare davvero qualcun altro. Non possiamo dare agli altri qualcosa che nemmeno noi possediamo. Allo stesso modo nessuno fuori di noi può renderci veramente felici (e nemmeno infelici). Solo noi abbiamo questo potere nei confronti di noi stessi medesimi.

Se scegliamo di percorrere un tratto di strada con qualcuno dovremmo farlo sempre esclusivamente perché è ciò che vogliamo e perchè questo ci arricchisce e ci rende felici. Non perché ne abbiamo bisogno o perché ci sentiamo in colpa perché il bisogno lo manifesta lui/lei. Il bisogno non va confuso con nessun tipo di amore e nemmeno di affetto.

L’unica cosa davvero utile che possiamo fare è lavorare su noi stessi in profondità. Quando saremo in grado di stare davvero bene con noi stessi e non avremo più bisogno né degli altri né di una particolare storia, né che le cose vadano come abbiamo deciso che dovrebbero andare sarà il momento preciso in cui sperimenteremo la gioia e la beatitudine più indescrivibili.

% Commenti (1)

Grazie Giovanna, ora alcune cose mi risuonano di più Pratico Ho’oponopono da tre anni e ha cambiato la mia vita. ma molto ancora non mi é chiaro del tutto. questo articolo oggi mi è arrivato proprio a chiarirmi qualcosa che ancora non si scioglie. Grazie ancora.

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