Giovanna Garbuio

Ho’oponopono è responsabilità al 100%, vediamo insieme come.

Ho’oponopono è responsabilità totale

e perciò potere

[INSERITO]

Innanzitutto voglio chiarire che essere responsabili non significa in nessun modo avere il controllo. Il fatto di essere responsabili al 100% della manifestazione della propria realtà non significa in nessun modo avere il controllo su tale manifestazione. Avere il controllo sulle cose è una facoltà e un’esigenza della personalità, l’essere responsabili al 100% della manifestazione della propria realtà coinvolge una gran quantità di altre variabili!

Ho'oponopono è responsabilità

Chiarito questo, i tre pilasti dell’Ho’oponopono sono

  1. Assumersi il 100% di responsabilità della propria manifestazione
  2. Comprendere che i “problemi” sono opportunità
  3. Non avere aspettative sull’evolvere delle situazioni

L’unica rivoluzione possibile è assumersi l’intera responsabilità: “Io sono la causa della mia sofferenza. Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine”. Questa affermazione riassume in sé l’essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l’intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un’intuizione: “Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più”.

Un mistico Sufi visse restando sempre felice. Per settant’anni la gente lo aveva osservato, e non l’aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: “Qual è il segreto della tua felicità?”. Rispose: “Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: ‘Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli! e scelgo sempre di essere estatico”. Tutte le alternative sono aperte. Scegli di essere estatico. In questo caso, ci sono persone che riescono a esserlo anche quando sono messe in prigione, mentre ci sono persone che restano infelici anche quando vivono in palazzi di marmo. Dipende tutto da te.

Dal web

Io sono responsabile al 100% della mia realtà e con Ho’oponopono lo so

In quanto al perchè io sono responsabile al 100%, la risposta è che se tutto è Uno e io Sono (esisto), significa che, per quel che riguarda tutto ciò che fa parte della mia realtà, io sono l’Uno e quindi l’unica entità consapevole della mia realtà.

Quindi tutta la mia realtà (sempre se tutto è Uno) è parte di me!

Perciò chi altro c’è (se tutto è Uno e io sono l’Uno, contemporaneamente parte e tutto), se non io, ad essere responsabile al 100% di ciò che accade e percepisco?

L’accettazione della propria responsabilità al 100% è alla base di tutto il processo di Ho’oponopono.

E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi…

Eckhart Tolle

Ho’oponopono è responsabilità al 100%: vediamolo

Siamo completamente responsabili (e mai colpevoli) del nostro mondo esteriore perchè esso deriva completamente dal nostro mondo interiore, del quale siamo naturalmente responsabili, e questo è comprensibile anche razionalmente.

Perciò noi possiamo cambiare la nostra realtà esteriore, cambiando il nostro atteggiamento, il nostro modo di vedere le cose

“ripulendo le memorie attraverso la recitazione del mantra che è sempre  rivolto a noi stessi, al nostro inconscio e tramite lui al Divino in noi”! 

Tutto è in origine dentro di noi! Perciò responsabilità significa avere i pieni poteri sull’evoluzione delladeterminata cosa di cui siamo responsabili (tutto ciò che fa parte della nostra realtà)

Ma come Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100%?

Tutto è Uno, perciò se io sono, non posso essere che l’Uno! Parte del Uno che è contemporaneamente Tutto e quindi la totalità…

Perciò se io sono l’Uno che è la totalità di tutto ciò che è, chi altro può esserci di responsabile se non io? E questo vale per ognuno di noi, in quanto ogni cosa è parte olografica del Tutto, quindi contemporaneamente Uno e tutto. Paradossale, ma allo stesso tempo profondamente logico.

Ho’oponopono è responsabilità al 100% nella prospettiva dell’Amore

Rendiamoci conto di essere gli unici responsabili di tutto ciò che accade nella nostra realtà e assumiamoci tale responsabilità consapevolmente! Questo è tutto, ma è ciò che cambierà tutto.

Ho’oponopono è puro Amore. E’ totale presa di responsabilità. Ho’oponopono è la completa comprensione che siamo tutti una cosa sola, tutti connessi e collegati. Si tratta della comprensione che basto io  per cambiare me stesso, e quindi per cambiare tutto  il mondo intorno a me che di me è il riflesso reale, che dipende completamente dalla mia interiorità.

Ho'oponopono è responsabilità

Dunque il primo fondamentale concetto alla base di Ho’oponopono, per comprendere davvero cos’è Ho’oponopono e come si pratica, è essere consapevoli di avere la TOTALE RESPONSABILITA’ per la manifestazione della nostra realtà.

Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.

Osho

Il presupposto sine qua non di Ho’oponopono dunque è quello di assumersi la responsabilità al 100% della nostra vita. Responsabilità al 100%, vuol dire totale, completa di tutto, non di quasi tutto o di una buona parte o peggio di tutto meno che di quello che non ci pare accettabile. Tutto vuol dire TUTTO! Perchè Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100%.

Questo è uno dei pilastri dell’Ho’oponopono, ma non solo, direi che è uno dei pilastri fondamentali della spiritualità efficace da qualunque angolo della terra provenga[.

Non esiste un mondo indipendente al di fuori di noi

La filosofia Hawaiana, tra le altre, ci trasmette la conoscenza che  non esiste un mondo indipendente al di fuori di noi, nel senso che non esiste qualcosa che ci riguardi e che faccia parte della nostra realtà “materiale” scollegato e indipendente dalla nostra realtà interiore o meglio dalla persona, dall’individuo che interiormente siamo e siamo convinti di essere, dalle caratteristiche che rivestiamo. In sostanza non si manifesta nulla nella nostra realtà materiale, che non sia già presente essenzialmente in chi noi siamo.

Da questo deriva che  per cambiare la nostra materialità (che è la manifestazione dello spirito) nella direzione del nostro benessere, dobbiamo sperimentare l’Amore e viverlo intensamente e costantemente come ci  ricorda lo Spirito di Aloha. Infatti Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100%.

Nessuno può davvero aiutarci

Risulta quindi evidente che nessuno potrà mai aiutarci più efficacemente di quanto possiamo fare noi stessi riconoscendo il divino in noi e il nostro immenso potere nel riconoscere la presenza nel nostro subconscio delle memorie quali cause di questa realtà.  

Attraverso di esse (le memorie) io e solo io ho creato questa realtà, con l’obiettivo di evolvere insieme all’Amore che Io Sono. Perciò non scarichiamo sugli altri la responsabilità di ciò che avviene nella nostra vita, e nemmeno la responsabilità di modificare la nostra vita. Assumiamoci semplicemente la responsabilità che ci è propria e agiamo con Amore.

Basto io per cambiare me stesso e il mondo

Basto solo Io! Se scarico la responsabilità dei miei problemi sugli altri sto espandendo i miei problemi non li sto risolvendo… non è questa la strada efficace! Li ho manifestati io e io solo posso modificarli efficacemente pulendo in me i limiti percettivi che li hanno generati. E’ la comprensione che basto io per cambiare me stesso eil mondo, e lo pratico sapendolo!

Quindi per cambiare tutto il mondo intorno a me che di me è il riflesso reale, che dipende completamente dalla mia interiorità, basto io, partendo dal lasciare andare la necessità e la convinzione che il Mondo abbia bisogno di essere cambiato!

Noi influiamo su tutto quello che ci riguarda

Coscientemente o non coscientemente, noi influiamo su tutto quello che ci riguarda con i nostri i pensieri, le nostre parole, le nostre sensazioni, le nostre azioni. E conseguentemente siamo influenti su tutto l’andamento del creato, tutto il creato che in qualche modo, qualsiasi modo ha a che fare con noi.

Ho'oponopono è responsabilità

Soltanto quando riescono ad accettare la responsabilità per tutto ciò riescono a  conseguire il potere di cambiare una parte di esso.

Fin quando accetti l’idea che ci sia qualcosa o qualcuno là fuori «a farlo» al tuo posto,ti privi del potere di compiere una qualsiasi azione a quel proposito. Soltanto quando dici:«L’ho fatto io», sei in grado di trovare la forza di cambiarlo.  

È molto più facile cambiare quanto stai facendo che non cambiare quanto sta facendo un altro. Il primo passo nel cambiare qualcosa è sapere e accettare di avere scelto che sia quello cheè. Se non puoi accettare ciò a un livello  personale, convienine mediante la comprensione che Siamo Un Tutto Unico.

Cerca allora di creare il cambiamento non perché una cosa è sbagliata, ma perché non offre più un’accurata dichiarazione di Chi Sei. C’è un’unica ragione per fare qualcosa: quella di dichiarare all’universo Chi Sei. Interpretata in questo modo, diventa autocreativa.

Ti servi della vita per creare Te Stessome Chi  Sei e come Quello Che Hai Sempre Voluto Essere. Esiste una sola ragione per annullareogni cosa: ed è perché ciò non costituisce più una dichiarazione di Chi Vorresti Essere. Non rispecchia più la tua identità. Non ti rappresenta.  

Tratto da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch

Ho’oponopono è responsabilità al 100%

Se vuoi essere rappresentato di nuovo in maniera confacente a Chi Sei, devi darti da fare  per cambiare tutto quello che nella tua vita non si adatta  all’immagine di te che desideri proiettare nell’eternità.

In senso più lato, quindi, tutte le cose cattive che si dà il caso ti siano capitate sono unatua scelta. L’errore non è stato nello sceglierle, ma nel definirle «cattive». Perchédefinendole cattive, definisci cattivo te stesso, dal momento che sestato tu a crearle.  

Non puoi accettare questa etichetta, perciò invece di etichettare te stesso come cattivo, rinneghi le tue stesse creazioni. È questa disonestà intellettuale e spirituale a consentirtidi accettare un mondo nel quale le condizioni sono quello che sono.

Se ti trovassi a doveraccettare, o addirittura a provare  dentro di te, un profondo senso di responsabilità personaleper il mondo esso sarebbe un luogo diverso. Il mondo sarebbe di gran lunga diverso se  ciascuno si sentisse responsabile.

Tratto da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch

Aiutare gli altri: Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100%

Ho’oponopono può essere utile per aiutare chi ci sembra (perché è sempre una nostra percezione) avere bisogno di aiuto, ma lo si può fare efficacemente soltanto attraverso la comprensione che tutto comincia da me e tutto può essere riarmonizzato nella mia percezione e quindi nella mia realtà  solo da me e in me.

Non posso cambiare gli altri, non ne ho né il diritto, né la possibilità. Io posso cambiare me stesso e cambiando me stesso tutta la mia realtà si riarmonizzerà in sintonia con il nuovo me, compresi gli altri che o cambieranno o se ne andranno dalla mia realtà per lasciare il posto a qualcun altro di più funzionale al nuovo me!

Assumersi la responsabilità al 100% è la base di Ho’oponopono

Dunque assumersi la responsabilità al 100% vuol dire riconoscere come funzionano le cose (tutto ciò che c’è fuori è un riflesso di come sono dentro perchè appunto tutto è Uno). Quindi di avere una libertà di scelta circa il mio atteggiamento, che può decidere di voler controllare le cose o di seguire il flusso di ciò che è, che è in armonia con me (essendo sempre tutto Uno!)

Io sono l’unico e il solo responsabile della mia realtà perciò l’unico che ha potere su di essa… l‘Unico!

“Il processo Ho’oponopono ha bisogno di una sola persona: la Pace comincia con me, e con nessun altro.

Dr. Stanley Ihaleakala Hew Len

Lasciamo agire il Divino in Noi

…. Nel libro “No time for karma” (libro che non si può non aver letto … o non leggere!) viene sottolineato spesso il fatto che il cambiamento può avvenire solo se noi decidiamo di cambiare.

Quindi apriamo il nostro cuore e le nostre vibrazioni all’Universo. Nulla si può fare se siamo chiusi in vibrazioni basse e se ci concentriamo solo sul negativo.

Facendo in questo modo chiudiamo le porte all’Universo, il quale non ha possibilità di agire in maniera fluida creando sincronicità. Se nemmeno l’Universo, nella sua immensità riesce ad esserci di aiuto, come può esserlo la luce che ci arriva dall’esterno?

“Son lì tutti con il loro cordone in mano in cerca di qualcuno a cui attaccarlo, al salvatore, al guru, all’illuminato: “Ti prego salvami tu, ti prego salvami tu!” Ma perchè devi far fare a un altro una cosa che solo tu puoi fare? 

Fabio Marchesi

Ne abbiamo la totale responsabilità!

Chiediamo aiuto alla parte dentro di noi che Tutto sa, apriamogli il nostro cuore e decidiamo di splendere di Luce propria!

“Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Ora sono saggio e sto cambiando me stesso”

Dalai Lama
ho'oponopono è responsabilità senso di colpa

Ho’oponopono è responsabilità al 100% con Amore

“Dico l’ultima cosa poi prometto che sto zitta Mi sento di doverlo scrivere. Se sono arrivata ad un certo punto del mio percorso e della mia consapevolezza non lo devo alla luce e ai cuoricini dell’esterno ma alla responsabilità e all’Amore che mi sono assunta e ho emanto.

Ci sono arrivata perché ho deciso di dire BASTA al vortice di negatività che aleggiava intorno a me. Ho deciso di tirare fuori gli attributi, tirarmi su le maniche e splendere, come è giusto che sia. Quando qualcuno è in difficoltà e necessita di un aiuto mi sento in dovere di spronarlo con tutto l’Amore che posso, perché se gli dico “quanto mi dispiace, ti sono vicina” o “ti invio luce” o ancora gli metto il cuoricino non lo sto aiutando.

Non lo sto aiutando perché nel momento in cui vede il cuore, o la “luce” che gli sto inviando, prova un benessere effimero, che può durare qualche ora… E dopo?

Poi si ritrova di nuovo nel suo vortice di negatività e l’Universo non fa altro che rispondere a quella negatività.

Claudia Valente

Tu Sei la Luce

Se invece gli do una scossa? Magari dicendogli “la forza e la Luce sono dentro di te! Tu ne puoi uscire! Prova questo o quell’esercizio, leggi qualche libro e prova a mettere in pratica ciò che ti dice”?

Forse non ottengo comunque nessun risultato, ma quello è responsabilità di chi sta dall’altra parte. Oppure questa persona entra in libreria, o va in internet legge cose, si informa o ordina un libro. E da quel momento inizia la trasformazione e la Luce comincia a risplendere davvero….

Beh, questo si chiama aiuto…secondo me!

Se abbracci fisicamente un amico /a e poi lo sproni lo stai aiutando, se metti il cuoricino e pensi di aver aiutato, certo, per un momento lo hai fatto stare bene, ma la sua vita non avrà una svolta come magari molti di noi l’hanno avuta tirando fuori ciò che abbiamo dentro. 

Claudia valente

Io dico di no!

Se Giovanna, o chi per lei tra tutti coloro che hanno cambiato la loro vita perché hanno deciso di farlo, e l’hanno fatto, avessero messo il cuoricino e non avessero aiutato con libri, seminari, corsi, video ecc… avrebbero aiutato? Io dico di no!

Tutti noi, tutti coloro che hanno cambiato la propria vita e che la stanno cambiando, perché abbiamo detto STOP, dovrebbero sentirsi in dovere di spronare, non di dare false speranze dicendo “Tranquillo ci penso io“!


Perché, chissà, magari la trasformazione di chi soffre è proprio dietro l’angolo e noi possiamo aprirgli una porta (poi sta a lui olei entrare).
Decidiamo di Aiutare con la A maiuscola e non di dare un benessere che dura qualche ora o qualche minuto.S e per aiuto si intende il consiglio ci può stare di sicuro. Ma non chiedere luci guaritrici o altro.

Claudia Valente

Ho’oponopono è responsabilità al 100% sempre

Ho’oponopono (e non solo) è responsabilità al 100% della propria realtà. Ciò significa che la forza e la Luce sono dentro di noi e solo noi possiamo cambiare la nostra vita, non gli altri.

Appoggiarsi all”esterno è deresponsabilizzante. 

Chi vuole mettere il cuore può continuare a farlo, anzi liberissimo. Però io penso che se ognuno di noi è qui e sta affrontando un percorso e sta ottenendo dei risultati, lo deve a se stesso e alla costanza nel mettere in pratica ho’oponopono e non al cuoricino.


E io preferisco essere dura agli occhi di alcuni, ma dare dei consigli concreti che possano aiutare chi sta dall’altra parte a lungo termine piuttosto che per un istante. Rimane comunque il fatto che chi chiede aiuto debba metterci del suo. Questo è il mio modo di vedere la questione, non è un imposizione. Io a coscienza sento questo.

Claudia Valente
ho'oponopono è responsabilità senso di colpa

Responsabilità e Amore sono Ho’oponopono

“Non continuate a mettere nei gruppi storie di gente che stamale chiedendo aiuto e Luce a tutti. Aiutatele voi senza fare tanto baccano e amplificare così l’energia di sofferenza che esse stanno emanando. Lo stesso vale per le vostre personali storie “tristi”. Assumetevi la responsabilità del fatto che sono entrate nella vostra vita ed è giusto che lì rimangano a fare ciò per cui sono entrate lì.

Sechiedete aiuto e luce ad latri state dichiarando che ci vogliono tante persone tutte insieme perchè Dio aiuti, quando in realtà Dio è dentro di te e basti solo tu, perchè tu sei tutto ciò che c’è e tutto ciò che serve

Vivek Riccardo Sardonè

Il subconscio è logico e prende ordini

Aggiungo che il subconscio è logico e prende ordini! Il principio della presa di responsabilità è vostro. Non cercate aiuto fittizio. Dio vi ascolta benissimo e smpre  (solo chi ha capito bene che la filosofia dell’HO’OPONOPONO non è un problem solving capirà quello che io intendo).

Altra cosa difficile da comprendere:  non avete bisogno di fare Ho’oponopono in gruppo! Se volete fatelo ma non ne avete bisogno.

Vivek Riccardo Sardonè

DIO E’ DENTRO DI TE E TI ASCOLTA SEMPRE

Tutta la fatica della nostra amata Aunty Morrnah Simeona per creare un metodo (filosofia) che potesse essere usato singolarmente e noi sempre a cercare qualcuno che ci dica cosa fare. Non abbiamo bisogno di nessuno, basta la vostra responsabilità verso ogni cosa che incontrate. Neanche il mantra in realtà è praticato alle Hawaii lo sapevate ? Il mantra non è praticato, ma è praticato l’Amore e la presa di responsabilità…  Responsabilità e Amore”

Vivek Riccardo Sardonè
ho'oponopono è responsabilità rinuncia colpa

Ho’oponopono è responsabilità al 100% in ogni frangente

Quando ho iniziato questo cammino avevo all’attivo 6 tentati suicidi, due separazioni, tanta rabbia e molta autocommiserazione. Ero convinta di essere stata sfortunata ad essere nata nella famiglia sbagliata. Avevo un pessimo rapporto con mamma e vivevo ancorata nel passato forte dell esperienza dello stupro che aveva fatto di me una vittima.

Eh si potevo lamentarmi tranquillamente perchè tutti erano pronti a comprendermi e compatirmi

Cerasella Da Ros Jica   

Iniziando questo percorso

Iniziando questo percorso ho cominciato a chiedere a destra e a manca luce e preghiere di ogni tipo. Vagavo da una tecnica all’altra e ad ogni preghiera non esaudita, ad ogni richiesta di luce che andava a finire in nulla, io mi scoraggiavo e non vedevo vie d’uscita. Ho rischiato di mandare all’aria anche la convivenza che avevo iniziato da qualche anno e non mi capacitavo del perché nonostante la comprensione di tutti e le loro preghiere/offerte luce ecc… Tutte persone sicuramente più avanti di me, mi dicevo. Sembrava tutto fermo. Nessun progresso, anzi….

Poi un giorno mi sono assunta la responsabilità e ho smesso di chiedere aiuto. Ho cominciato a chiederlo a me stessa e al mio Io Superiore.

È stata dura! In certi momenti avrei voluto con tutta me stessa una bacchetta magica per modificare la realtà che umanamente faceva male, ma sapevo che tutto era perfetto e mi sforzavo a cercare questa perfezione. E quando non la vedevo mi limitavo a piangere, consapevole che era ciò di cui avevo bisogno in quel momento. Ma poi mi rialzavo piu forte e piu serena di prima.

Cerasella Da Ros Jica 

Ho affrontato i fantasmi del passato

Ho preso di petto le situazioni affrontando i fantasmi del passato e li ho lasciati andare. Hho gestito la malattia e la morte di mamma, con dolore, ma serena perchè ormai avevo compreso che tutto era perfetto e avevo imparato ad affidarmi al mio Io Superiore e a nessun’altro.

Ho fatto fronte di recente alll’urgenza di mia figlia con una forza che non avrei mai pensato qualche anno fa di avere. Il mio rapporto con il mio compagno e con i miei figli è sempre più solido, grazie alla miaassunzione di responsabilità.

Oggi vivo consapevole della mia forza e grata a chi non si e limitato a compatirmi, ma mi ha spronata a cercare la Luce dentro di me. E so che ho appena appena iniziato questo cammino e tanta strada ho ancora davanti. So che cadrò e mi rialzerò, piangerò e una volta asciugate le lacrime sarò piu forte di prima, perché ho scelto io il mio cammino e dentro di me c’è  tutta la forza che mi serve.

Cerasella Da Ros Jica 

Tirare fuori tutto il buono e il potere che c’è

Nei nostri interventi non abbiamo mai negato una buona parola a chi ha chiesto sostegno in un momento di crisi. Solo che non ci siamo limitati a dire “poverino ti capisco” con un cuoricino o promessa di una soluzione che umanamente possiamo desiderare. Ma abbiamo fatto di tutto per aiutare a tirare fuori tutto il buono e il potere che c’è in ogni persona. Abbiamo spinto a guardarel’Io Superiore che è in ognuno di noi, guardarsi con gli occhi dell’Amore e imparare ad Amarsi come tutti noi meritiamo.

Abbiamo teso la mano a tutti non limitandoci ad un cuoricino, ma andando oltre, cercando insieme il bello nel brutto ed esultando ogni volta che qualcuno cominciava a camminare con le proprie gambe.

Perchè il vero AMORE non è nel creare dipendenza, ma nel rendere gli altri indipendenti….

Almeno con i miei figli ho sempre agito cosi e cosi agisco anche con chiunque si rivolge a me per chiedere aiuto. Un cuore in più o un invio di luce darebbe a tutti noi più popolarità, ma in tutta onestà avrebbe senso? Ai vostri figli direste sempre e solo di sì, senza mai cercare di mostrare la strada che a voi ha cambiato la vita portandovi ad essere felici?”

Cerasella Da Ros Jica 

E paradossalmente se Tutto è Uno… 

ho'oponopono è responsabilità Cavez Siamo solo io

Ho’oponopono è responsabilità al 100% nell’Amore

“Anche se sembra paradossale chi aiuta offrendo la famosa spalla su cui piangere lo fa più per sé che per te, per sentire dentro di sé il sentimento di crocerossina (seppur a livello inconscio). Chi ti mostra che tu puoi essere il più grande aiuto per te stessa ti regala gocce di autonomia, autostima, Amore per te stessa. Ti aiuta davvero perché ti fa vedere l’indipendenza che c’è in te, quella che non sospettavi nemmeno che ci fosse.”

Maria Salerno

“L’affidarsi troppo agli altri potrebbe forse essere un modo per non prendersi totalmente la propria responsabilità? Della serie: se le cose non mi vanno bene è colpa degli altri, che mi illuminano male o poco.”

Federica Feloto
ho'oponopono è responsabilità scacchi

Ho’oponopono parte dall’assunzione di responsabilità al 100%

Assumersi la responsabilità al 100% e spronare gli altri a farlo mostrando e dimostrando come funziona tutto il meccanismo non esclude l’abbraccio o il cuoricino o l’essere vicini energeticamente o spiritualmente, anche se i post che sto leggendo in questi giorni nel web fanno di tutto per dipingere come incompatibili le due cose.

Allora mettiamola così:

  • Avete avuto risultati mandando luce su richiesta o chiendendo luce o facendovi fare ho’oponopono dagli altri?
  • Avete avuto risultati introiettandovi e facendo ho’oponopono per voi stessi attingendo al vostro potere interiore per recuperare il vostro equilibrio e l’armonia?

Ho’oponopono è assunzione di responsabilità al 100%

ho'oponopono è responsabilità maestro illuminami

Prendiamoci la responsabilità che Ho’oponopono ci richiede e che per inciso abbiamo. Proviamo un po’ a rispondere a queste domande! Proviamo un po’ a sperimentare invece di fidarci sempre a scatola chiusa di ciò che dicono gli altri (guru o non guru)! L’efficacia è sempre la misura della verità… perciò vediamo sulla nostra pelle quale strada è efficace e dopo sentenziamo!

Se mio figlio mi chiede aiuto ci sono e gli dico… aiutati… se cadi io sono qui per mostrarti come ci si rialza (l’ho già fatto)… ma non mi alzerò per te… anche se sarebbe molto più facile per me… Io credo che sia questo il vero Amore! Tirarti su a forza di braccia mie… serve solo a non sentirti inveire contro di me…

Mandare Luce va bene!

Mandare luce a chi la chiede con un cuore… con un “tranquillo va tutto bene” il più delle volte  serve solo a non farsi inveire contro! Ma non serve a far capire a chi di fatto non si sta assumendo la propria responsabilità, come davvero funzionano le cose. Serve solo a dire “sì dai dividiamo a metà la responsabilità”  cosa che non è reale ma sul momento fa stare benino chi riceve le nostre parole e fa sentire buoni e sensibili noi.

Ma ai fini pratici non è utile nè per la situazione specifica, nè perchè lui comprenda dove è il vero potere e finalmente lo utilizzi.

hooponopono è responsabilità mani

Ho’oponopono è riconoscimento di responsabilità al 100%

Dire invece “cara sono qui e ti spiego che l’universo si basa sulla legge di responsabilità, Mi dispiace per la tua situazione e per la tua sofferenza ma solo tu puoi fare qualcosa di efficace per tirartene fuori!” … é molto più difficile, più rischioso (passo per insensnibile che non voglio fare la fatica di mandare luce), ma in definitiva è l’unica cosa utile che possiamo fare.

Credete che non faremo molto prima a mettere un cuoricino magari anche inviare realmente un pensiero d’amore e morta là?

Amare veramente

Non credete che se ci prendiamo la briga ogni volta di affrontarre tutti questi putiferi è perchè Amiamo vermante le persone a cui diciamo “non chiedere inutilmente luce, non privarti del tuo potere” … altrimenti se non fosse così, chi ce lo fa fare di prenderci ogni volta questa rogna di tutte le parole che ci vengono rivolte contro… o no?

Io stimo profondamente Cerasella che ogni volta amorevolmente ripete come stanno le cose… è molto più brava di me che a volte passo sopra… e vado oltre…. Lei Ama davvero perchè non teme di ficcarsi ogni volta in un ginepraio… e lo fa per Amore… molto più amore di chi dice “prendi la mia luce vedrai che va tutto a posto”!

Comprendere la propria rsponsabilità con Ho’oponopono

Quello che stiamo cercando di far comprendere con Claudia, Silvia, Micaela, Cerasella, Stefania, Maria, Patrizia e alcuni altri Amici, assumendoci la grana (e la responsabilità) di farci passare per dittatrici, insensibili, regine con la corte, guru inattendibili ecc… è che chiedere e mandare luce senza l’assunzione di responsabilità sono il pesce (e per giunta piccolo) senza insegnare a pescare…

Ora qualcuno può essere non ancora in grado di imparara a pescare… certo… ma non dirgli che ci si può arrivate… è certo facile, soddisfacente, ci fa sentire buoni, ci toglie un peso dalla coscienza, ma non è efficace mai! E scusatemi … non so quanto sia veramente amorevole!

I santi a tutti i costi

Io a quelli che sono santi  a tutti i costi non ci credo… è un mio limite mi rendo conto, ma non ci credo semplicemente perchè non  ne ho mai visti di veri… e sapete bene (chi mi segue) che io parlo solo di ciò che so!

Quello che stiamo facendo non lo stiamo facendo per fare proseliti, il nostro scopo non è quello di piacere a tutti… non è proprio quello di piacere, nè a tanti nè a pochi. Il nostro scopo è quello di diffondere un modo di vivere che si è dimostrato efficace, che ci ha cambiato la vita permettendoci di essere felici ogni giorno, una vita che testimonia la nostra coerenza e autenticità, ma per farlo dobbiamo farlo in modo corretto, etico e limpido…

Ciò che le persone vogliono sentirsi dire

Non dicendo alle persone ciò che vogliono sentirsi dire, ma dicendo ciò che per noi si è rivelato efficace e quindi si è dimostrato esperienzialmente vero!

Ancora una volta mi trovo a ripetere che gli Hawaiani l’Amore non lo dicono lo fanno e io preferisco essere diretta e chiara e prima o dopo probabilmente efficace piuttosto che falsamente amorevole con la certezza di non essere efficace nè prima nè durante nè dopo!

Lo so di stare antipatica a molti… pazienza… me ne farò una ragione! E poi è comunque una mia responsabilità 😉

Responsabilità e Amore è una strada in discesa con Ho’oponopono


Non dipendere dalla luce di un altro. È persino meglio che tu brancoli nel buio, ma che almeno sia il tuo Buio!

Osho

Tutta la questione dunque come sempre, non è da ricondurre al comportamento degli altri, ma al nostro atteggiamento mentale! 

Io sono sempre responsabile di tutto ciò che mi accade! Questo è Ho’oponopono

 Forse me l’avete già sentito dire qualche volta?!? Facciamo un altro esempio per analizzare lo stesso concetto da un’altra prospettiva: 

hooponopono è responsabilità snoopy e charlie brown

Pare proprio che sia stato dimostrato che anche la fiducia nel prossimo sia regolata da una zona specifica del cervello. Secondo il Baylor College of Medicine di Houston (Texas), la parte del cervello che ha la missione di “gestire” la fiducia negli altri, si trova in un posto che si chiama “nucleo caudato”, struttura sub-corticale situata nei gangli basali. Lo studio che attesta questa cosa é stato pubblicato sulla rivista “Science”.

Visione comune

Questo per quanto riguarda la questione da una prospettiva  “bio-fisio-scientifico”. Vista invece dal punto di vista di noi comuni mortali, concettualmente  è abbastanza evidente che chi non si fida degli altri non riesce a farlo perchè  principalmente non si fida di se stesso.

Noi Umani  infatti per il nostro modo natuarle di essere, tendenzialmente  ci aspettiamo che gli altri agiscano secondo i nostri canoni di comportamento. L’animale uomo tende sempre ad aspettarsi che gli altri si comportino come si comporterebbe lui nella stessa situazione. Ecco perchè spesso andiamo fuori di testa quando gli “altri” non si comportano come sarebbe “ovvio” che facessero.

Se mi fido di me mi fido degli altri

Chi ha fiducia in se stesso, spesso ha fiducia anche nel prossimo, chi invece non si fida di se stesso, non può evidentemente fidarsi di nessuno. In sostanza se non ti fidi di te non hai  “una fiducia” che ti appartiene da poter riporre in qualcun altro.

Un esempio? I depressi non si fidano di nessuno!

Spesso poi chi non si fida di se stesso difficlmente lo ammette apertamente e quindi preferisce sbandierare l’ovvia verità che al giorno d’oggi, con i tempi che corrono, non è proprio possibile fidarsi di chicchessia.

hooponopono è responsabilità mani michelangelo

Sono responsabile al 100% e soffrire non è necessario

“Non è bello vedere l’uomo nero sempre riflesso nello specchio” non ricordo dove l’ho letto, ma è una frase che mi è rimasta impressa!  E’ abbastanza diffusamente riconosciuto che credere negli altri, fidarsi, ci rende tendenzialmente persone migliori. Chi crede tendenziale nella buona fede del prossimo normalmente è una persona  aperta, tollerante, comprensiva e anche responsabile.

Allo stesso modo e risaputo e riconosciuto che la  diffidenza è una caratteristica che sgretola, mina, distrugge le relazioni. Stare sulla difensiva, perchè per la nostra esperienza, a causa delle “enne” delusioni e tradimenti vissuti, l’essere umano in generale non è degno di alcuna positiva aspettativa e quindi non è degno di fiducia, ci limita enormemente sia a livello relazionale , che più generalmente umano.

Aspettative

Chiunque si avvicini a noi percepirà queste aspettative di inganno e di tradimento e quindi sarà più facilmente portato a compiere azioni di questo tipo, per quanto magari il primo contatto fosse animato dalle migliori intenzioni. Contrariamente invece respirare un’atmosfera di fiducia, porta il nostro prossimo, tendenzialmente, a ricambiarla. Amore è fiducia. Ovviamente stiamo parlando sempre di persone definibili “normali” non di soggetti patologici o affini.

L’essere affidabili induce gli altri a fidarsi, e contemporaneamente la fiducia ricevuta genera l’affidabilità.”

Ho’oponopono è responsabilità al 100% attraverso la comunicazione

dice Marina Roveda  nel “Le Regole dell’amicizia”

“La diffidenza crea una barriera alla comunicazione”

“Chi non si fida degli altri non ha fiducia in se stesso, dunque non è in grado di coltivare delle amicizie gratificanti, basate sull’onestà e la sincerità, perché non si rende degno a sua volta della fiducia e del rispetto altrui.”

Marina Roveda

Del resto se io  non mi fido, gli altri se ne accorgono, vanno sulla difensiva e a loro volta non si fideranno di me e si comporteranno di conseguenza, ed è tutto un circolo vizioso.

hooponopono è responsabilità dita

I bambini si fidano

Perchè qualcuno è portato a non fidarsi di sè e degli altri? Non può essere un comportamento innato. I bambini si fidano eccome …non potrebbe essere altrimenti!!!

Evidentemente sono le esperienze successive, vissute durante la nostra vita, mediate dalle nostre figure di riferimento che a loro volta avevano i loro trascorsi e le loro convinzioni, ad aver formato un certo tipo di atteggiamento, quelle esperienze che hanno portato all’accumularsi di tutta quella enorme mole di credenze limitanti (memorie da pulire).

Queste persone normalmente non hanno un alto livello di autostima, non hanno una buona immagine di sé, si colpevolizzano, vivono nella paura e spesso nell’inadeguatezza.

Se sono sbagliati gli altri è perchè sono sbagliato io

Le ritroviamo sempre sulla difensiva, e ritenendo “sbagliati” gli altri vogliono in realtà urlare al mondo che sono loro i primi a sentirsi “sbagliati”. In sostanza sono persone che hanno vissuto in ambienti scarsi di amore, o troppo carichi di responsabilità e sensi di colpa, magari troppo precoci. Fatto sta che lo scoglio da individuare è sempre in noi stessi è lì che dobbiamo lavorare per “guarire”!!!

“Se cerchi del male negli altri senz’altro lo troverai, ma anche se cerchi del bene lo troverai“

Abramo Lincoln

Pensiamo che gli altri possano fidarsi di noi

In conclusione  la cosa principale è cominciare pensare che gli altri possano fidarsi di noi …il resto verrà di conseguenza!!!! (noi abbiamo potere solo su noi stessi)

Perchè è proprio da noi stessi che tutto inizia e si propaga come un’onda che ci torna indietro….se noi siamo mentalmente persone affidabili attireremo nella nostra vita persone affidabili! …semplice no?!

Quindi se responsabilità è Amore in Ho’oponopono, per trarre una conclusione partica da tutto questo:

Domanda:

Come si può fare nella vita di tutti i giorni, nel mondo del lavoro per esempio, ad applicare efficacemente ho’oponopono? Come fare ho’oponopono praticamente?

Risposta:

  1. Responsabilità al 100% – Prima cosa assumersi la totale responsabilità di quell’ambiente (se ti trovi in questa situazione è perchè l’hai attirata tu per darti l’opportunità di imparare qualcosa di te e crescere)
  2. I problemi sono opportunità  –  Cerca il bello nella situazione … se riesci a vedere cosa di buono per te può nascere o si sviluppa da questa situazione è ottimo, ma se non ci riesci concentra comunque la tua attenzione su qualcosa di positivo che fa parte si questa situazione (una collega simpatica, il lavoro che ti piace o parte del lavoro che ti piace, un buono stipendio… O al limite se non trovi niente di meglio la sedia comoda o il colore delle pareti che ti piace)
  3. Non avere aspettative –  Non decidere tu in che modo la situazione deve evolvere, ma osserva ciò che accade con gratitudine e con la consapevolezza che si sta manifestando il meglio per te! Le aspettative rallentano il processo e ti impediscono di coglierne i risultati e quindi goderne.
  4. Esserci – Ripeti il mantra scusa grazie ti amo ogni volta che puoi!

E’ tutto qui

 E’ davvero tutto qui! Molto semplice e sempre efficace se seguiamo queste poche indicazioni! Ho’oponopono funziona sempre… Basta assumersi la totale responsabilità, sapere che i problemi sono opportunità, non avere aspettative e FARLO! FARLO! FARLO! Questo è l’unico impegno richiesto: consapevolezza e azione combinate e continue! Tutto è Uno. l’Uno è Amore, tutto è Amore… Se lo sappiamo, lo applichiamo e lo viviamo! E così è! 

Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100% è tutto ciò che serve

Responsabilità al 100 per 100 vuol dire responsabilità  totale non di tutto meno ciò che mi hanno fatto gli altri…

Riflettiamo su questo … è una grandissima verità che tralasciamo sempre di vedere: Responsabilità al 100 per 100 vuol dire di TUTTO!

hooponopono è responsabilità elefante sulla corda

Responsabilità al 100 per 100 -> Tutte le culture sciamaniche si basano sulla responsabilità totale dell’individuo rispetto la manifestazione della propria realtà. Kuleana la chiamano gli Hawaiani. E ogni pratica efficace di queste culture infatti parte dall’assunzione consapevole e totale della propria responsabilità cosa che di fatto annulla qualsiasi tipo di predestinazione.

PRESENZA E GUARIGIONE DEI TRAUMI PSICOFISICI

di Alessandro Baccaglini

Una presenza incessante durante tutto l’arco della giornata rappresenta la sola e autentica possibilità di guarigione.

Un trauma infatti non è causato dall’aver vissuto determinate situazioni: nessuna situazione esterna infatti ha il potere di ferirci. Il trauma è la conseguenza di una mancata attenzione a noi stessi, di un ritrarsi della presenza di fronte a una certa dinamica psicofisica.

Una dinamica psicofisica (un’emozione, una sensazione, un bisogno, etc.) non riconosciuta reclamerà disperatamente attenzione per il resto della nostra vita, come un bambino abbandonato, sino al momento in cui non sarà nuovamente vista e abbracciata dalla nostra attenzione.

L’Amore è Attenzione

La sola attenzione che ci è mancata è la nostra. La sola attenzione che ci guarirà è la nostra. L’esterno si limita a rappresentare l’attenzione che diamo a noi stessi. L’attenzione che i genitori ci hanno o non ci hanno rivolto nell’infanzia non ha fatto altro che rimandarci alla possibilità che noi abbiamo di darci o non darci attenzione. Non può mancarmi l’attenzione di mio padre.

Non può mancarmi l’attenzione di mia madre. Può mancarmi solo la MIA stessa attenzione, eventualmente perché nel rapporto con mio padre o mia madre ho imparato a non darmi attenzione in un certo aspetto di me. Ciò non toglie che solo io stesso, con la mia presenza e attenzione, possa mancarmi, e solo io stesso, con la mia presenza e attenzione, possa ritrovarmi e guarirmi.

Nessuna terapia esterna può guarirmi

Ecco perché nessuna terapia esterna può guarirmi. Anche se con una potentissima tecnica terapeutica risanassi in un istante il mio trauma più profondo, questo trauma risorgerebbe presto in altra forma se nel frattempo non avessi imparato a dare attenzione a ciò che in me era stato traumatizzato.

E questo dare attenzione non è un concetto di cui si possa apprendere, né un rituale che si possa compiere al mattino o alla sera; questo dare attenzione alla mia personalità è un essere presente durante tutto l’arco della giornata. È un aver appreso a dividere la mia attenzione; a serbare sempre una porzione della mia attenzione per rivolgerla al mio corpo, durante lo svolgimento di qualunque attività.

I traumi più profondi si annidano infatti in reazioni psicofisiche minimali che si nascondo nei momenti più banali della giornata. Scoprire tragedie eclatanti nella propria infanzia o nelle proprie vite precedenti non è che un primo passo.

La guarigione diventa realmente possibile solo nel momento in cui inizio ad essere presente al mio corpo e alle sue impercettibili risposte con la premura incessante che una madre rivolge al suo bambino.

Presenza

Mi devo poter accorgere di come durante una conversazione mi capiti di trattenere il respiro per non esternare il mio dissenso. Di come nel momento in cui incontro lo sguardo di qualcuno i muscoli si contraggano quasi impercettibilmente, come vi fosse un timore latente e a lungo dimenticato.

Di come al momento di congedarmi da un amico con una stretta di mano, un brivido d’inquietudine mi scuota perché il mio corpo soffre per quel piccolo, ma imminente distacco da una persona cui voglio bene.

Le reazioni del corpo sono minime, delicatissime, facilmente impercettibili all’austerità della nostra natura spirituale.

Eppure proprio questo l’Anima è venuta ad apprendere: la delicatezza del corpo. L’Anima ha bisogno di apprendere dal corpo, non il contrario.

Articolo originale qui: https://www.facebook.com/alessandro.baccaglini/posts/10212529030001381

Ho’oponopono è responsabilità al 100 per 100

Perciò… è mia la Responsabilità al 100 per 100 anche per i problemi degli altri di cui vengo a conoscenza. GASP!!!!

hooponopono è responsabilità Hew Len

Ho’oponopono è presa di responsabilità al 100% Qui e Ora

Per poter trovare una soluzione efficace ai problemi che ci si presentano, bisogna innanzitutto essere consapevoli di essere responsabili al 100%  delle cause che hanno provocato il “problema”.

Perciò dobbiamo essere consapevoli di essere responsabili del problema stesso (che naturalmente non vuol dire colpevoli).

La fonte del problema stesso

Dobbiamo imparare a vederci come la fonte del problema stesso. Perchè la causa di ogni situazione è determinata dai pensieri, dai sentimenti, dalle emozioni “sbagliate” che ci sono dentro ognuno di noi. Qusto ovviamente per tutto ciò che riguarda noi e la nostra vita .

Ma anche se veniamo a conoscenza di qualche guaio è perché noi condividiamo quei pensieri quelle emozioni sbagliate con il protagonista del guaio!Quindi dal nostro punto di vista non è importante capire cosa c’è di sbagliato negli altri, quanto adoperarci per correggere quanto di disarmonico c’è in noi stessi. Noi abbiamo potere solo su noi stessi, ma il potere che abbiamo è ENORME!

Responsabilità al 100 per 100 -> Ci sembra sempre che le esperienze o le situazioni in cui ci imbattiamo siano al di fuori di noi. Ma anche se è così, analizzando la cosa in profondità,apparirà chiaro che tutto ciò che percepiamo al di fuori di noi è lo specchio della nostra interiorità.

Ho’oponopono è responsabilità al 100% nello strumentodell’Amore

Con la responsabilità e l’ Amore in Ho’oponopono mettiamo in atto un processo di riconoscimento della perfzione e di gratitudine tale per cui avviene la trasmutazione (perdono) , cancellando tutte le convinzioni errate su noi stessi sulla propria vita in generale.

 Da “Conversazioni con Dio” un altro spunto di riflessione

Neale Donald Walesch

NEALE: Stai dicendo che tutte le cose cattive che ci accadono sono cose che noi stessi abbiamo scelto? Intendi dire che anche le calamità mondiali e i disastri sono, in un certo senso, create da noi in modo da renderci possibile «sperimentare il contrario di Chi Siamo»?

E, se così fosse, non esiste qualche modo meno doloroso, per noi e per gli altri, che possa offrirci l’opportunità dimetterci alla prova?DIO: No, non tutte le cose che vi capitano e che tu definisci «cattive» sono una vostra scelta.

Non in maniera consapevole, almeno, ma sono tutte una vostra creazione. Siete sempre intenti a creare. In ogni momento, in ogni minuto, in ogni giorno. Siete una grandiosa macchina per creare, e ne offrite continuamente una nuova manifestazione letteralmente alla velocità con cui riuscite a pensare.

Dal libro “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch

Tutto è creato dalla consapevolezza

Eventi, avvenimenti, casi, condizioni, circostanze: sono tutte cose create dalla consapevolezza. La consapevolezza individuale è potente quanto basta. Puoi immaginare quale energia creativa venga sprigionata ogni volta in cui due o più persone si trovano riunite in Mio nome.mE la consapevolezza delle masse?


Ecco, questa è così potente da riuscire a creare eventi e circostanze di importanza mondiale e dalle conseguenze planetarie. Non sarebbe preciso dire – non nel modo in cui voi lo intendete – che state scegliendo queste conseguenze. Non le state scegliendo più di quanto le stia scegliendo Io. Come Me, anche voi le state osservando. E decidete Chi Siete riguardo a esse.

Dal libro “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch

Non c’è nessuna vittima

Eppure non c’è nessuna vittima, nel mondo, e nessun malvagio. Nessuno è vittima delle scelte altrui. A un certo livello hai creato tutto quello che dici di detestare, e avendolo creato, lo hai scelto. Questo è un livello di pensiero elevato, uno di quelli che tutti i Maestri prima o poi raggiungono.

Perché soltanto quando riescono ad accettare la responsabilità per tutto ciò riescono a conseguire il potere di cambiare una parte di esso.


Fin quando accetti l’idea che ci sia qualcosa o qualcuno là fuori «a farlo» al tuo posto, ti privi del potere di compiere una qualsiasi azione a quel proposito. Soltanto quando dici: «L’ho fatto io», sei in grado di trovare la forza di cambiarlo. È molto più facile cambiare quanto stai facendo che non cambiare quanto sta facendo un altro.


Il primo passo nel cambiare qualcosa è sapere e accettare di avere scelto che sia quello che è. Se non puoi accettare ciò a un livello personale, convienine mediante la comprensione che Siamo Un Tutto Unico. Cerca allora di creare il cambiamento non perché una cosa è sbagliata, ma perché nonoffre più un’accurata dichiarazione di Chi Sei.

Dal libro “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch

Kuleana significa responsabilità

La responsabilità è Amore in Ho’oponopono e Kuleana è un conctto fondamentale dello spirito di Aloha!

Se noi guariamo noi stessi dalle memorie che sono le responsabili di permettere il verificarsi di un “problema” o di una malattia (anche se riguardano direttamente gli altri), simultaneamente noi cancelliamo le stesse memorie anche negli altri e trasformiamo le loro sensazioni risultanti dai pensieri cancellati, in pensieri e sentimenti di puro Amore e di salute ottimale.

Questo significa che responsabilità in Ho’oponopono

Non significa che se noi guariamo noi stssi guariamo anche gli altri

Tuttavia questo non significa che se noi guariamo noi stssi guariamo anche gli altri come intendiamo guarirli noi. Noi abbiamo potere solo su noi stessi. E non possiamo intervenire nel percorso degli altri. Io sono responsabile al 100 per cento della mia realtà. Perciò se guarisco fluidificherò anche le meorie di un altro solo se questa è la miglior cosa per lui.

Ma in ogni caso se vivo un disagio… è assolutamente inutile cercare o addossare le colpe sugli altri (anche se oggettivamente ci sono). Se quella situazione è nella mia vita… sono stato io ad attrarla e gli altri… anche i peggiori altri, sono solo strumenti al mio servizio!

Aspettative

Se noi facciamo ho’oponopono con l’intenzione di “aiutare” gli altri non stiamo facendo ho’oponopono (aspettative) e stiamo decidendo noi quale sia il miglior percorso di un altro. Cosa inconcepibile dal punto di vista ho’oponopono.

Noi non possiamo sobbarcarci le responsabilità degli altri e vivere la vita al posto loro. La cosa più efficace che possiamo fare per far stare bene loro è quella di stare bene noi.

Ho’oponopono è responsabilità al 100% a 360°

Prendete tutta la responsabilità sulle vostre spalle e sappiate che voi soli siete i creatori del vostro destino. Tutta la forza e tutto l’aiuto di cui abbisognate sono dentro di voi. Perciò createvi voi stessi il vostro avvenire.

Swami Vivekananda

Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

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