Kafka sulla spiaggia 1 libro di Murakami

Kafka sulla spiaggia è un libro di Murakami

Kafka sulla spiaggia

Kafka sulla spiaggia
Kafka sulla spiaggia

Di Murakami

Kafka sulla spiaggia. Questo libro è un diesel… fa un po’ fatica ad ingranare, ma a un certo punto senza rendertene conto non riesci più a metterlo giù , sei dentro un mondo diverso che però ti appartiene. E prendi velocità, ti fai coinvolgere, anche se non capisci bene da cosa e soprattutto in quale direzione.

La trama pian piano si riempie di elementi sempre più intriganti, coinvolgenti, incomprensibili ma perfettamente incastrati uno con l’altro.

Popolato da personaggi irreali (o forse no), ti lascia con il fiato sospeso attraverso un percorso visionario e onirico, in bilico sul confine tra sogno e realtà, tra sfocatura e chiarezza, tra illusione e verità. Ma cos’è davvero la verità? Cos’è la vita vera? Non è fatta essa stessa di sentimenti, di percezioni, di metafore appunto? Tutte caratteristiche perfettamente illusorie, parziali e soggettive.

E’ un viaggio attraverso un sogno reale, in un mondo parallelo che però è integrato con il mondo che siamo soiti definire reale, e non si riesce a capire dove finisca uno e cominci l’altro. In ogni caso ne viene fuori un mondo in cui le logiche meccanicistiche e le sequenzialità coerenti non hanno più spazio, dove il limite tra vissuto e immaginato è sempre più labile.

E’ un libro che inevitabilmente, volente o nolente, consapevole o inconsapevole, ti conduce ad un apertura coerente di mente e cuore, che ti insegna a dare il giusto spazio e la sua sacra importanza al sentire smettendo di fare affidamento sul solo capire, a cui a queste latitudini siamo così abituati e inevitabilmente legati.

Moventi e ragioni rimangono misteriosi, ipotesi si formano via via senza conferme o smentite … Fino alla fine e oltre, a seconda dell’apertura e del coinvolgimento del lettore. Ci troviamo volenti o nolenti a vagare in un labirinto, aggrovigliati in un vortice da cui tuttavia non desideriamo uscire! Credo che questo libro sia un libro diverso per ogni lettore che affronta il viaggio, pieno di spunti, stimoli ed evocazioni in cui ognuno troverà il proprio significato. Puoi non capire nulla per 400 pagine e accorgerti infine di aver compreso te… attraverso il tuo sentire, il suo sentire e gli intrecci quasi mistici dei personaggi.

Il racconto è “sconclusionato” proprio nel senso che non c’è una conclusione definitiva, ma questa credo ia la vera forza del libro, un libro che rimane in te, fa ormai parte del tuo bagaglio, non potrai più prescindere da questo viaggio. Sei entrato senza renderti conto di entrare e ora l’uscita ti sfugge. … Persino oltre la fine del libro quell’uscita forse è perduta per sempre, ma non necessariamente questo deve essere un “male”.  La pietra dell’entrata è la pietra dell’uscita, e non puoi sapere quand’è il momento di chiuderla, finchè non arriva il momento! Allora lo saprai e dovrai agire! Kafka sulla spiaggia!

“….nella vita c’è un punto in cui non è possibile tornare indietro. E poi c’è un punto, ma i casi sono molto più rari in cui non è più possibile andare avanti. Quando questo accade, che sia un bene o un male, l’unica cosa che possiamo fare è accettarlo in silenzio. E’ così che viviamo.”

Proprio come nella vita, ciò che appare slegato, incompatibile si rivela indissolubile e indispensabile per l’evolvere e l’espandersi del tutto. La razionalità si adegua al cuore e il cuore entra in coerenza con la mente, in una danza che ci mostra il valore profondo e reale dell’essere umano, che passa per dimensioni parallele, invisibili, ma indispensabili alla completezza dell’essere. Kafka sulla spiaggia!

Kafka sulla spiaggia di Murakami

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