Non è questione di abbattere i muri

Non è questione di abbattere i muri – la Psicologia dello Zorba di Arshad Moscogiuri

Non è questione di abbattere muri

Per cominciare non è questione di abbattere i muri

Qualche tempo fa lessi un libro che mi piacque veramente tanto. Un libro profondo e allo stesso tempo immediato che mi pareva solo un recupero di cose ovvie sempre sapute che però avevo dimenticato. Molto ben scritto e molto ben argomentato, un libro fluido che scorreva via bene arricchendomi di pagina in pagina, con semplicità  e saggezza.  Credo che queste siano le caratteristiche principali di un libro illuminato. Si trattava de “La Psicologia dello Zorba  – noi stessi la natura gli altri di Arshad Moscogiuri.

“Questo libro non dà ricette per la felicità né per il benessere, non insegna miracolosi metodi per ottenere successo né per gestire i propri compromessi. Non parla di trascendenza, non insegna autostima e non promette benefici o guarigioni. Non risolve conflitti, non armonizza sistemi, non teorizza salvazioni né catastrofi. “La psicologia dello Zorba” non è un libro che confeziona risposte.”

Lontanissimo dalle trappole New Age

Questa è la descrizione del  libro e mi sembra un’ ottima descrizione anche per l’Ho’oponopono. Perciò che dire… era impossibile che non mi innamorassi di questo testo, della sua lucidità, della profondità e della autenticità dei suoi contenuti, lontanissimo da tutte le diffuse trappole new age di cui chi scrive di spiritualità molto spesso oggi è inconsapevolmente prigioniero.

Conobbi Arshad dunque attraverso i suoi scritti e imparai a stimarlo come  autore profondamente.

Il Seminario Ho’oponopono

Questo autunno durante il seminario di “Ho’oponopono occidentale” presso il centro Osho di Maiolo (Rimini) ebbi la gioia e l’onore di incontrare Arshad Moscogiuri dal vivo. Questo incontro ha confermato la stima che già nutrivo nei suoi confronti e l’ha trasformata in affetto e amicizia. Arshad è una persona autentica che cammina le sue parole che vive la saggezza di cui scrive e parla.

Questa è la bellissima  persona che ho conosciuto a Novembre a Maiolo, presso il centro Osho, una scuola olistica, centro di meditazione e benessere di cui è co-fondatore e che gestisce insieme alla sua compagna Vanja e a uno staff di persone splendide, una vera Ohana (famiglia) con il profondo senso che gli Hawaiani danno a questa parola, una famiglia in cui ti accolgono volentieri con calore e gioia.

Chi è Arshad Moscogiuri

arshad moscogiuri

“E’ un comunicatore coinvolgente e diretto. Con taglio innovativo e profondo, si occupa dell’unificazione di coscienza individuale, sociale e ambientale. Nei suoi libri e scritti, così come negli appassionanti incontri ed eventi, trasmette una lucida consapevolezza responsabile del nostro tempo, delle dinamiche sociali e della loro influenza sulla nostra psiche, emozioni e spirito”.

E in effetti è proprio questo tipo di persona che ho conosciuto e con cui ho avuto degli scambi e delle chiacchierate davvero stimolanti e ricche, del tipo… davanti al fuoco la sera dopo cena non ti veniva proprio voglia di andare a dormire!

Arshad è un professional trainer e personal counselor che offre consultazioni individuali e insegna a pubblico, docenti e professionisti dal 1995.

Direttamente dalle parole di Arshad: Non è questione di abbattere i muri

Innanzitutto non è questione di abbattere i muri di un trilocale per farne un salone unico. Sinceramente la questione è che viviamo separati da ognuna delle stanze. Infatti abbiamo scavato tanto il solco delle separazioni che siamo finiti a vivere in cantina, rifugiati in una penombra che, per comune tranquillità d’animo, è promossa a luce. Dunque col tempo gli occhi si sono rassegnati a scrutare nel buio, schermo ideale per le nostre e altrui proiezioni.

In sostanza viviamo separati in casa nostra, in questa grande e bella casa. Mentre siamo nel seminterrato a raccogliere briciole come topini spaventati, al piano di sopra è in corso il gioioso banchetto della vita. Per prendervi parte bisognerà andare fuori dal seminterrato, trovare una via d’uscita. Allora si può fare solo partendo da qui: serve guardarsi bene intorno, fare un po’ di luce.

Accendiamo la Luce

Dunque Luce che illumina la cantina, dove compaiono nè spettri, nè mostri, solo scatoloni di vecchie ferite, valige di condizionamenti e cultura, bauli di inconscio. Tutta quell’eredità di milioni di anni che ci crea così come siamo oggi. Diventarne coscienti e responsabili ce ne libera, rende autentici. Per fare questo abbiamo bisogno di lavorare su noi stessi, di conscere noi stessi. E di essere pronti ad una rivoluzione interiore. 

Arshad Moscogiuri

Salva

Salva

Acquistalo QUI

Vedi QUI altri consigli di lettura

Salva

Post Correlati

Leave a comment