Dio in te di Ramtha: la missione di nascita

Dio in te di Ramtha

Dio in te Ramtha

Dio in te di Ramtha  

Ramtha è “un’entità disincarnata” che da diversi anni, si esprime attraverso la medium americana JZ Knight.

Il pensiero di Ramtha ci apre orizzonti infiniti, parlandoci di reincarnazione, di vera storia della Creazione, di quale sia il significato dell’esperienza umana, di come gli antichi Dei divennero uomini, intrappolandosi nella materia.

Il potere di creare

Ma, soprattutto, il pensiero di Ramtha si sviluppa da un concetto di base fondamentale che oggi per noi è diventata una consapevolezza abbastanza normale, ma che nei primi anni della sua divulgazione era un concetto piuttosto rivoluzionario:

noi siamo Dio e possediamo in noi una potenzialità sopita perchè dimenticata: il potere di creare!

E si tratta precisamente dello stesso potere  che, nella notte dei tempi, quando ancora eravamo ben consapevoli della nostra divinità, ci consentì di plasmare (creare) gli universi…

Se sapremo accettare questa meravigliosa verità e vivere con pienezza la nostra vita, affrontando con serenità tutte le possibili esperienze, anche dolorose perché, comunque, sempre portatrici di preziosi insegnamenti per l’anima e se riusciremo a liberarci da tabù, dogmatismi e ingiusti vincoli che religione, società o tradizioni ci hanno imposto, limitando il nostro libero arbitrio e riempiendoci di timori, sensi di colpa, vergogna e frustrazioni, allora recupereremo la sapienza divina, divenendo consapevoli creatori della nostra realtà e artefici della nostra rinascita spirituale.

La missione di nascita di ogni uomo

La nostra ritrovata, suprema consapevolezza permetterà il rifiorire del nostro Vero Sé, il Dio in noi. E questo ci affrancherà dalle vecchie, millenarie prigioni: il dolore, l’odio, la paura, la malattia, la vecchiaia, la morte. Potremo avere un corpo eterno come il nostro spirito e capace di “ascendere”, cioè di passare da una dimensione all’altra, aumentando il proprio livello vibrazionale. La sua distruzione non sarà, perciò, più necessaria e potremo tenerlo con noi finché vorremo, attraversando con esso le soglie di qualsiasi mondo.

Assurde fantasie? No, splendide realtà, ci dice Ramtha. Dobbiamo solo riconoscere con gioia la nostra “Deità” ed imparare ad Amarla e, così facendo, potremo viverla.

Siamo qui per riconoscerlo

Nella profondità della nostra anima sapppiamo di essere di più di un agglomerato di materia, più di carne ed ossa. Sappiamo di essere, in realtà, divini – e lo siamo. Siamo qui per riconoscerlo, per abbracciare il principio divino che siamo, per trovare dentro di noi la Luce originaria, quel respiro del pensiero che ci ha donato la vita al momento del nostro inizio.

Gli insegnamenti di Ramtha preparano il ricercatore a comprendere il mistero della vita, a scoprire cosa realmente siamo, dove stiamo andando e il ruolo che abbiamo in questo Universo. In diverse occasioni Ramtha ha sottolineato che tutto il suo messaggio potrebbe essere riassunto in un’unica affermazione: “Voi siete Dio.

Ma come interpretare questa affermazione?

La definizione del Sè

Uno dei maggiori propositi della Scuola di Illuminazione di Ramtha è infatti la definizione del sé e la definizione del nostro concetto di Dio e del divino.

Le quattro pietre angolari della Scuola di Illuminazione di Ramtha sono:

  • il concetto del Vuoto;
  • consapevolezza ed energia creano i sette livelli della realtà;
  • il nostro mandato di rendere conosciuto lo sconosciuto;
  • “voi siete Dio”

Questi insegnamenti sono in grado di ampliare la sfera dell’esperienza umana molto al di là dei limiti posti fino ad oggi dalla scienza e dalle varie religioni del mondo.

Il sistema di pensiero di Ramtha non è né una religione, né un’interpretazione filosofica della realtà. É la verità ottenuta e verificata attraverso l’esperienza di questo maestro nella sua unica vita vissuta su questa Terra 35.000 anni fa. E l’esperinza dell’essere umano del XXI secolo può confermare questi insegnamenti.

Insegnamenti universali

Molte tracce del pensiero del maestro Ramtha si trovano nelle antiche tradizioni, anche se nella maggior parte dei casi tutto quello che resta è una debole eco a malapena sopravvissuta al passare del tempo e alla perdita del contesto che ne permetteva una corretta interpretazione.

Gli insegnamenti di Ramtha non sono una nuova religione, né le basi di una nuova chiesa. Essi hanno invece la caratteristica di renderci liberi, sotto ogni punto di vista, attraverso la conoscenza minuziosa di noi stessi, come entità fatte di materia e spirito e nello stesso tempo di ragguagliarci sul corretto funzionamento di questa complessità e mistero che noi rappresentiamo.

Il libro “Dio in te” (titolo originale “The white book”) contiene parole intense, spiegazioni chiare e profonde, senza trasmettere la sensazione di volerle imporre. Tuttavia sono parole e concetti  che  penetrano davvero in profondita… probabilmente perchè sono vere.  Le parole di questo libro entrano in risonanza con la parte più elevata di noi perchè contribuiscono a far affiorare il ricordo… il ricordo di chi Siamo veramente.

Tratto dalla descrizione de: IL GIARDINO DEI LIBRI

E’ tempo di riconoscersi

E’ tempo per l’uomo di riconoscere la propria divinità e l’immortalità del proprio essere e di cessare la defatigante lotta per la sopravvivenza su questo piano. (…) Non c’è nessun’altra salvezza per l’umanità che quella di diventare consapevole della propria divinità.  

Voi siete i semi di questa consapevolezza, Se ciascuno di voi riconosce il proprio valore e l’eternità della propria vita, contribuisce alla consapevolezza del pensiero illimitato, della libertà illimitata e dell’Amore illimitato. Tutto ciò che voi pensate, tutto ciò che voi comprendete, eleva ed espande ovunque la consapevolezza.  

Ramtha

La forza dell’esempio

Se voi vivete ciò che avete capito, tendendo unicamente alla pienezza della vostra vita, altri potranno osservare in voi un modo di pensare più ampio, una comprensione più profonda, un’esistenza più piena e più gioiosa di quella che normalmente essi vedono attorno a se. (…) Se volete continuare ad esistere come genere umano, è estremamente importante che diventiate consapevoli della vostra divinità e della divinità in ogni uomo. (…)

Riuscirete ad amarvi in modo così totale che, come Lo avete ritrovato in voi, ritroverete Dio anche in tutti coloro che incontrerete.   Ed Amerete gli altri con la profondità con cui avete imparato ad amare voi essi. Allora voi, buoni maestri di voi stessi, sarete una luce radiosa per il mondo – uno splendido esempio di Amore per sé stessi. (…)

Ramtha

Uhane Nui Au – Riconosci la tua grandezza spirituale

Non esiste nessuno, visibile o invisibile, che possa essere più grande di voi. E nemmeno esiste qualcuno che possa esservi inferiore. Tutti sono uguali nel regno di Dio. (…)

La porta verso la libertà si chiama conoscenza. Potrete varcarla se aprirete la vostra mente ad una comprensione più ampia e la saprete vivere – non fuori, ma dentro di voi. (…)   Il dio che giudica, che intimorisce e punisce è sempre esistito solo nei cuori e nelle menti degli uomini. L’uomo ha creato un dio che giudica gli uni ed esalta gli altri. Questo è il dio degli uomini, una creazione degli uomini e della loro volontà. (…)

Dio è la forza onnipervadente che è tutto ciò che è. (…) La Forza della Vita chiamata Padre non ha nemmeno la capacità di giudicare. Perché la Vita non possiede una personalità con un ego in grado di percepire una parte di sé come buona o cattiva, giusta o sbagliata, perfetta o imperfetta. Dio non è né bene, né male.

Ramtha

Conservare sensi di colpa non ha senso!

Nulla giustifica la resenza di rimpianti, recriminazioni e sensi di colpa. Questi sono sentimenti che derivano da un’inconsapevolezza di ciò che è. Dio è in tutto ed è tutto perciò non può essere stato commesso un errore mai!

Il fatto di riconoscere rimpianti e sensi di colpa come tali significa che la persona che siamo oggi e che riconsce tali emozioni, non si comporterebbe più nel modo in cui si è comportata, quindi il cambiamento è avvenuto. Noi non siamopiù la persona che ha portato a termine quei comportamenti che oggi non ci piacciono e che non rimetteremmo in atto, perciò l’evoluzione l’abbiamo compiuta, la saggezza l’abbiamo acquisita.

Rimanere intrappolati in questo tipo di sentimenti ci impedisce di procedere e non ha nessuna utilità per nessuno.

Perciò lasciamo andare. Siamo noi stessi al 100% e amiamo il nostro prossimo al massimo delle nostre potenzialità. Questo è il nostro compito, la nostra missione e ciò che ci è richiesto dalla prospettiva della persona che siamo diventati. Ringraziamo anzi quei comportamenti per averci permesso di ottenere questa ampiezza di vedute e questa nuova modalità di essere, più allineata con l’amore che siamo.

Conservare sensi di colpa non ha senso!

Dio E’!

Non è né positivo, né negativo. Non conosce perfezione perché la perfezione è una limitazione alla continuità della Vita, alla sua mutevolezza ed alla sua esuberanza. Dio semplicemente è.   L’unica cosa che il vostro amato Padre sa fare, è essere, in modo che ogni cosa possa trovare espressione nella vita, che è Dio (…) E se Dio è tutto da cosa ti avrebbe fatta se non da sè stesso?

Tu sei Dio. (…) Tutto quello che hai fatto per vergognoso e miserabile ti sia sembrato, ha arricchito la vita della saggezza che tu hai acquisito facendolo. (…) La verità è che voi siete completamente responsabili di tutto ciò che avete fatto, di ciò che siete stati o che avete sperimentato. (…) Per secoli, molti esseri hanno cercato di insegnarvi questa verità – con aneddoti, canzoni o scritti – ma la maggior parte di voi si è rifiutata di accettarla, perché pochi volevano assumersi la responsabilità della propria vita. In questo regno tutto ciò che pensate, ogni atteggiamento interiore che assumete verso di voi, verso il Padre e la vita, diventerà realtà – dalle cose più ripugnanti ed odiose a quelle più nobili ed elevate. (…)      

Ramtha
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