Sobonfu Somè Bentornata a casa

Sobonfu Somè… bentronata a casa!  

Sobonfu Somè

Buon viaggio Sobonfu Somè

Abbiamo saputo che la luminosa Sobonfu Somè ci ha lasciato ed è tornata alla sua luminosissima casa!

Lo dico con gioia e con tristezza…

Abbiamo un grande angelo in più “sopra” di noi e una grandissima donna in meno di fianco a noi. Ma so che il suo Amore, la sua compassione, la sua luminosità, il suo esempio incommensurabile e il suo profondo insegnamento, hanno cambiato il Mondo. E lei ce lo ha lasciato certamente molto migliore di come lo ha trovato.

Ciao cara, cara, cara sorellina!

Buon viaggio e buon rientro nella pura Luce che sei e sei sempre stata!  

La Vita inizia nell’aldilà

Noi Dagara pensiamo che la Vita inizi in un altro mondo e questo mondo ci accompagna anche quando ci incarniamo e veniamo sulla terra. E quando abbiamo trascorso la nostra vita qui su questo pianeta, sempre con questo movimento circolare, torniamo felicemente da dove siamo venuti. Per noi la nascita e la morte sono concetti molto simili. Per nascere qui, dobbiamo morire lì e se moriamo qui, nasciamo lì. Quando un bambino nasce, lo spirito muore come spirito per diventare uomo. Per cui chi muore come uomo, nasce come spirito liberandosi dell’abito pesante che ha utilizzato qui.”  

Sobonfu Somè:

Sobonfu Somè

E’ una donna appartenente alla tribù dei Dagara, del Burkina Faso, uno dei paesi più poveri del mondo, è uno dei più ricchi a livello spirituale e tradizionale.

Dalla sua nascita Sobonfu Somè è stata designata a portare i riti del suo popolo nei paesi occidentali. Infatti, il suo nome significa “custode dei riti”.

Gli anziani della tribù Dagara le hanno insegnato dalla prima infanzia i vari riti d’iniziazione e le hanno dato il compito di insegnare a sua volta l’antica saggezza, i rituali e le tradizioni.

Viveva in California e viaggiava  nel mondo per conferenze e seminari.

I bambini sono l’Anima del villaggio

I Dagara considerano i bambini quale l’anima di un villaggio ed i rituali servono ad aprire la strada spirituale della vita. La nascita, l’entrata nella comunità vengono festeggiati con riti.

I riti Dagara guariscono e preparano la mente, il corpo, lo spirito e l’anima a ricevere la spiritualità che ci circonda. Sobonfu E. Somé dice che è una sfida portare i riti nel mondo materialistico, ma è l’unico modo per mettere le persone di nuovo in contatto con la terra ed i loro propri valori.

Ha scritto due libri: “The Spirit of Intimacy” , “Welcoming Spirit Home” e “Falling Out of Grace” , in cui propone rituali e pratiche per la comunità, gli aborti spontanei e i bambini.

www.sobonfu.com

Sobonfu Somè

Nelle parole di Rudi Carone

Sobonfu Somè è in senso assoluto una delle voci più autorevoli e importanti della spiritualità africana. Noi siamo contentissimi di averla qui perché in tutte le due precedenti edizioni del Cerchio della Vita, abbiamo sempre cercato una voce importante dell’Africa. Abbiamo capito che è difficile trovarla. L’Africa è un continente, ci sono svariate realtà, ma trovare qualcuno che possa rappresentare degnamente quelle tradizioni, non è per niente immediato. Quasi, quasi avevamo perso le speranze di riuscirci, finché un giorno un filmato su You Tube (grande invenzione) ci ha presentato Sobonfu Somè attraverso una conferenza. Abbiamo visto una donna che ci ha completamente conquistato con le caratteristiche che ce l’hanno fatta identificare subito come la persona giusta. Io ho assistito, con il limiti della mia scarsa comprensione dell’inglese, a un’ora e mezza di conferenza e ho percepito una donna piena di dolcezza e determinazione.

Rudi Carone
Sobonfu Somè

Sobonfu Somè al Cerchio della Vita

Di seguito l’intervento di Sobonfu E. Somè al “Cerchio della Vita – molte voci una canzone” edizione 2013 a Modena

“I Dagara hanno una visione del mondo molto dinamica, molto complessa che sembra quasi in contrasto con la visione moderna mondiale.

Si esprime in molte sfaccettature e vede la vita come qualcosa di circolare non lineare. Noi Dagara pensiamo che la Vita inizi in un altro mondo e questo mondo ci accompagna anche quando ci incarniamo e veniamo sulla terra. E quando abbiamo trascorso la nostra vita qui su questo pianeta, sempre con questo movimento circolare, torniamo felicemente da dove siamo venuti.

Per noi la nascita e la morte sono concetti molto simili. Per nascere qui, dobbiamo morire lì e se moriamo qui, nasciamo lì. Quando un bambino nasce, lo spirito muore come spirito per diventare uomo. Per cui chi muore come uomo, nasce come spirito liberandosi dell’abito pesante che ha utilizzato qui.

La Vita continua

E la Vita continua comunque indipendentemente dalla direzione che si prende. Ogni volta che incontriamo una nuova persona qualcosa di vecchio di noi muore. La persona che si è svegliata questa mattina non è la stessa che va a dormire questa sera. Ogni avvenimento ci cambia e dopo averlo vissuto non siamo più gli stessi. Per cui per i Dagara la morte  è solo un passaggio ad altra vita, un avvenimento che ci cambia, non c’è niente di tragico in essa.

Noi riceviamo un invito per venire in questo mondo. Indipendentemente da dove viviamo, tutti noi siamo qui perché abbiamo ricevuto un invito a venire qui. Nella visione dei Dagara tutti noi apparteniamo ad una comunità in spirito che interagisce continuamente con molti mondi diversi. Ci chiamano in questo mondo perché qui hanno bisogno esattamente di noi, con la nostra energia e le nostre caratteristiche uniche. E noi dal mondo dello spirito rispondiamo con gioia all’invito e nasciamo sulla terra. Ma finché siamo nel grembo materno qualche spirito cambia idea e non nasce più.

Sobonfu Somè

Ognuno viene con uno scopo

I Dagara pensano che ognuno venga qui con uno scopo preciso. Nessuno viene qui per fare il turista. Ogni bambino porta un dono diverso all’umanità. E i suoi familiari finché il bambino è ancora piccolo, fanno degli esperimenti per capire che dono il bimbo ha portato con sé. I problemi nascono quando i doni vengono percepiti come conflittuali, perché due doni non sono magari compatibili contemporaneamente. Quando il dono è stato sperimentato nella nostra famiglia, lo portiamo fuori nella società, nel mondo. Per questo noi siamo parte del mondo dello spirito, della famiglia, della città, della nazione, del mondo terreno e ognuno di questi cerchi deve funzionare bene affinchè noi tutti possiamo stare bene.

Per cui se c’è qualcosa che non va nella famiglia, questo si rifletterà sulla comunità, poi sulla città, poi sulla nazione e infine su tutto il mondo.

A volte nessuna di queste comunità è abbastanza ampia per permetterci di essere completamente noi stessi e quindi ci sentiamo appartenenti soltanto all’Universo.

Sobonfu Somè

Una reciprocità continua

Gli Africani percepiscono una reciprocità continua con il mondo dello spirito. Secondo questa visione se chiediamo aiuto al divino dovremo in cambio fornire aiuto al divino. Gli Africani si relazionano al divino principalmente attraverso i propri antenati che sono quelli che ci conoscono meglio e che ci hanno tramandato parte dei loro doni, sia negli aspetti positivi che in quelli negativi.

Gli antenati si occupano delle nostre preghiere quando Dio è troppo occupato per le preghiere degli umani. Ci si può connettere ai propri antenati attraverso una preghiera, un altare, un rito e riconosciamo lo spirito degli antenati ovunque.

Una cosa in cui i Dagara credono profondamente è la reincarnazione, che può verificarsi nella stessa famiglia, in una famiglia diversa, in un’altra comunità o anche in un’altra razza ecc…

Il livello spirituale delle piante è il livello più elevato perché il loro spirito ha la possibilità di connettersi con un numero molto alto di dimensioni. Nella gerarchia spirituale l’essere umano si trova ad uno dei livelli più bassi. Quindi quando decidi di reincarnarti lo puoi fare in una pietra, in un animale, in una pianta.

Ci adoperiamo per guarire

A volte quando connettendoci con gli antenati capiamo che c’è del dolore dobbiamo adoperarci per guarirlo, altrimenti rischiamo di non poterci più collegare con loro. Per questo abbiamo dei rituali apposta che guariscono questi dolori prima che si manifestino nella forma fisica e diventino disgrazie o malattie.

Alcuni problemi che abbiamo possono proprio dipendere da tragedie che sono accadute due o tre generazioni precedenti alla nostra. L’unico modo di risolvere questi problemi è quello di ripulire questi dolori atavici.

Nel sistema Dagara andiamo indietro, indietro, indietro in cerca del dolore che provoca il problema. Una volta individuato il motivo scatenante, facciamo dei rituali specifici che richiamano a noi l’antenato coinvolto e insieme ripuliamo il dolore in questione attraverso il taglio dei legami o al limite attraverso la sperimentazione di un determinato dolore. Questo è uno dei pazzi rituali africani che noi facciamo. Una volta che l’antenato viene richiamato, ha il dovere di rispondere e se l’antenato non può farlo perché per esempio si è reincarnato, risponderà un altro antenato della comunità di spiriti degli antenati con la medesima energia di quello richiamato.

sobonfu somè

La malattia è uno squilibrio

Nella visione Dagara la malattia viene vista come qualcosa sì di causato in questa vita, ma la causa può anche affondare le sue radici in una vita precedente. E quando si manifesta fisicamente, significa che è entrata nel livello spirituale già da molto prima, e adesso è il definitivo tentativo di scuoterci, per cui la malattia va curata sempre anche ad un livello spirituale.

Per risolvere un problema a livello fisico definitivamente è necessario intervenire anche a livello spirituale. E una volta che il chiarimento è avvenuto nel mondo dello spirito, possiamo occuparcene anche materialmente con la certezza di venirne a capo. Se non risolviamo il problema a livello spirituale esso troverà sempre un’altra via per esprimersi a livello materiale.

La visione Dagara tiene sempre conto sia del mondo visibile che del mondo invisibile. E’ una visione che vede la nostra connessione con tutti gli altri esseri, visibili e invisibili, come la questione di più grande valore.

La ricchezza è nelle relazioni

Quando in Africa si parla di una persona ricca, non intendiamo che ha tanti soldi. Una persona ricca ha soprattutto tante buone relazioni. Se le tue relazioni non sono buone in Africa sei comunque una persona povera anche se sei milionario. Questo lo dico perché spesso ci troviamo ad arrancare nella nostra vita e a stare male, non tanto perché la situazione materiale non va, ma perché le nostre relazioni non stanno funzionando. In Africa quando si compie una guarigione si parte proprio dall’analisi delle relazioni, perché in base a queste si può capire quanto siamo effettivamente in salute.

In Africa diciamo è più importante ascoltare le cose che gli esseri perché la voce dello spirito, la voce degli antenati, la voce del divino, che sono tutti la stessa voce, è ovunque. Per cui prestate sempre attenzione alle persone con cui entrate in relazione, altrimenti potreste ritrovarvi a parlare con Dio in persona, ma non rendervene conto.”

Sobonfu Somè

Sobonfu Somè

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% Commenti (8)

Che persona meravigliosa, grazie per essere stata con noi

Che persona meravigliosa, non la conoscevo per niente. Buon ritorno a casa e adesso cercherò di saperne di più. La sua visione spirituale è semplicemente straordinaria.
Grazie Ti amo
Rita

senza parole ma ho capito tutto !
grazie

Grazie senza altre parole, buon ritorno ha luce,sarei nostro angelo grazie,scusami,perdonami,ti amo

Sono costernato per aver saputo della sua esistenza solo per la sua morte; ma come per tutte le persone che riescono ad illuminare questa umanità malata di oscurità e inconsapevolezza, a questa bella anima dico grazie di cuore e a quanto mi dispiace non aver potuto apprezzare tutto il bello che è riuscita a donare.

Grazie per la Luce che hai portato nel mondo .
Non conoscevo questa donna meravigliosa sensibile e coraggiosa.
grazie ,grazie grazie per la tua Luce e il tuo Amore ,che hanno contribuito
a migliorare il pianeta
Anna Maria

Ce ne dovrebbero essere di più di persone come Lei.
Grazie ti amo

Che grande donna !!!ci mancherai.

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