Tu non sei Dio di Maura e Andrea

Tu non sei Dio di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

Tu non sei Dio

Tu non sei Dio un libro di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

Finalmente!

Questo è il libro che mancava nel panorama dell’editoria “spirituale”.

Non sono completamente d’accordo con le conclusioni a cui giungono gli autori. Nel senso di squalificare completamente la fondatezza di alcuni principi. Tuttavia non posso che essere d’accordo al 1000% con le premesse da cui partono…

Un’operazione di estrema banalizzazione

[inserito]

Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito a un’operazione di estrema banalizzazione e “superficializzazione” delle dottrine filosofiche a cui l’attuale corrente del pensiero spirituale occidentale si rifà. Quest’operazione ha portato alla enunciazione di teorie proposte come verità. Basate su dottrine o pensieri antichi che non sono mai stati approfonditi e quindi compresi … Perciò sono state trasmesse delle verità che di vero avevano solo il fondamento. E nella loro enunciazione moderna sono state travisate al punto da perdere qualunque efficacia.

Ricercare l’Assoluto non significa abbandonare la religione dei nostri genitori perché non accettiamo più il dogma della verginità di Maria o dell’esistenza del purgatorio o dell’infallibilità papale, per sostituirlo con il dogma del non giudizio, del buonismo a tutti i costi, della via del cuore che prevede l’abbandono completo della ragione, della legge dello specchio intesa sempre nei confronti degli altri che ci sottolineano le nostre mancanze (se lo vedi in me è perché sei così tu).

Tu non sei Dio

Il libro di Andrea Colamedici e di Maura Gancitano è un testo molto competente e profondo. Non facile anche se scritto in maniera semplice e comprensibile da chiunque. Tuttavia che ci permette di comprendere da dove questa operazione è partita e come si è dipanata nel corso degli anni. Operazione “illecita” che è arrivata a proporre (o imporre) conclusioni partite da premesse, con le quali per strada hanno perso qualunque collegamento.

Est modus in rebus

Quello che mi pare di capire nelle conclusioni degli autori (ma forse è una mia considerazione pregiudizievole) è che alla fine delle loro argomentazioni, siano giunti alla convinzione dell’infondatezza completa dei principi di cui si parla. Mentre da parte mia credo che i principi siano validi, ma mal proposti. E utilizzati in maniera talmente superficiale e deviata da aver perso i fondamenti di verità che li compongono. Quindi anche la loro utilità nell’applicazione alla spiritualità quotidiana.

Purtroppo le “pose” spirituali sono diffusissime perché è oggi un atteggiamento che fa anche tendenza. Quelli citati (non giudizio, cuore vs ragione, legge dello specchio, Tutto è Uno, perfezione dell’Universo) sono concetti approssimativi nel come vengono diffusi…

  • L’assenza di giudizio non significa assolutamente non avere le proprie opinioni. Altrimenti davvero finiamo per essere dei piccoli automi che ripetono frasi e citazioni a memoria per sentito dire. Il non giudizio è l’opinione libera dall’attaccamento.
  • La legge dello specchio è una legge molto molto articolata. Che viene sintetizzata dai cosiddetti addetti ai lavori “se ti dà fastidio significa che in qualcosa gli somigli…” Può anche essere vero… Ma come per il non giudizio o la via del cuore o il tutto è uno … detta così (che di solito è come viene utilizzata per accusare chi ha opinioni discordanti dalle nostre) è molto molto superficiale.

Trappole New Age

Qui gli autori parlano di quelle che io definisco “trappole new age“. Cioè concetti affrontati superficialmente che vengono distorti e usati a vantaggio dell’avere regione in base al momento!

Indossare una bella splendente aureola e continuare imperterriti a camminare le parole degli altri, anche e soprattutto quando non le abbiamo capite bene e certamente non le abbiamo fatte nostre attraverso l’esperienza, non produce nulla di costruttivo!

Altro è comprendere di avere lo stesso identico valore di tutti gli altri. Nè più nè meno. Tirarsi su le cosiddette maniche e studiare, capire, comprendere, sperimentare i principi che ci vengono trasmessi rendendoli nostri attraverso l’esperienza … allora vedremo come smetteremo subito di parlare in un certo modo di non giudizio, di perdono, di specchi, di via del cuore, de la mente che mente, di altruismo, di spiritualità vs materialità ecc…


Grazie! Un libro assolutamente da leggere per chi è in cammino con impegno e consapevolezza.

Tu non sei Dio

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