Giovanna Garbuio

Aura: cos’è? Articolo di Giovanna Garbuio

Aura: cos’è? Definizione antica e moderna

Aura dell'essere umano

.

Il termine aura deriva dal greco antico αὔρα, che significa “soffio” o “brezza leggera”. Nella tradizione esoterica e spirituale, l’aura è considerata un guscio energetico invisibile che circonda ogni essere vivente: esseri umani, animali, piante e persino oggetti inanimati impregnati di energia vitale. Si tratta di un campo bioenergetico che riflette lo stato fisico, emotivo e spirituale di una persona. L’aura infatti rivela i processi che si svolgono all’interno dell’organismo.

Oggi sempre più persone riscoprono l’esistenza dell’aura, distaccandosi dalle visioni materialistiche dominanti e avvicinandosi alla Saggezza Ancestrale, che vede nel campo energetico un aspetto fondamentale e inscindibile della natura umana.

L’aura come specchio dell’essere interiore

Secondo molte scuole spirituali e terapeutiche, l’aura non è solo un riflesso passivo dello stato dell’individuo, ma è un sistema dinamico che comunica con l’ambiente e con gli altri esseri. I cambiamenti interiori, pensieri, emozioni, convinzioni, si manifestano attraverso variazioni di colore, luminosità, struttura e densità del campo aurico. Anche eventi esterni, tra cui relazioni, ambienti tossici o “attacchi energetici”, lasciano segni visibili sul guscio bioenergetico.

Guaritori, sensitivi e terapeuti energetici sono in grado di percepire e leggere queste modifiche. buchi, fori, zone d’ombra o scolorimenti sono interpretati come segni di malesseri spirituali, squilibri psico-emotivi o anche influenze esterne negative. Oggi anche certe apparecchiature sono in grado di riconoscere i colori dell’aura e gli eventuali problemi che vi sorgono.

Aura e “malocchio”: il campo energetico come scudo

La tradizione popolare, tanto quanto le scuole esoteriche, riconosce che l’aura può essere danneggiata da influenze esterne, spesso descritte come “malocchio”, “maleficio” o “attacchi psichici”. Questi fenomeni, lontani dalla superstizione, sono ormai presi in seria considerazione anche nel campo della bioenergetica.

Quando l’aura viene colpita, si formano delle fratture energetiche che possono tradursi in disarmonie interiori, sensazioni di stanchezza cronica, malesseri inspiegabili e perdita di vitalità. I guaritori energetici intervengono riequilibrando il campo, riparando le strutture danneggiate e ristabilendo l’armonia tra corpo, mente e spirito.

Tuttavia, è importante comprendere che un’aura luminosa, coerente e sostenuta da una vibrazione elevata, frutto di pensieri puri, coerenza interiore e connessione spirituale, è naturalmente protetta. Chi vibra alto è, di fatto, inattaccabile. Le energie disarmoniche di bassa frequenza non riescono a penetrare un campo energetico radicato nell’Amore, nella pace e nella consapevolezza. È per questo che il miglior “scudo” contro ogni attacco è la propria frequenza spirituale.

Aura e religioni, simboli di luce e santità

Tutte le grandi tradizioni religiose, in forme differenti, hanno riconosciuto l’esistenza dell’aura. Nell’iconografia cristiana, l’aura si manifesta come l’alone dorato attorno alla testa dei santi, noto come aureola. Questo cerchio luminoso è il simbolo della purezza spirituale, dell’illuminazione e della vicinanza a Dio.

Nel buddhismo e nell’induismo, si parla spesso di “corpo di luce” e di chakra come punti di accesso energetico che alimentano il campo aurico. Nella tradizione islamica, i testi sufi descrivono la nur, la luce spirituale che emana dal cuore del fedele sincero.

Anche nella Cabala ebraica, il concetto di or (luce) è centrale: l’anima emana una Luce divina, che può essere percepita da chi ha sviluppato la Ruach haKodesh, lo spirito di profezia.

Le Sacre Scritture e i riferimenti all’aura

Sebbene il termine “aura” non compaia esplicitamente nelle Sacre Scritture cristiane, ci sono numerosi passaggi che descrivono stati di illuminazione o manifestazioni di Luce divina che coincidono con ciò che oggi chiamiamo aura. Alcuni esempi:

  • Esodo 34:29-30“Quando Mosè scese dal monte Sinai […] la pelle del suo viso raggiante risplendeva, e i figli d’Israele temevano avvicinarsi a lui.”
    → La luce che emana dal volto di Mosè dopo l’incontro con Dio è un chiaro riferimento a un campo energetico elevato.
  • Matteo 17:2“Fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.”
    → Questo passo sulla trasfigurazione di Gesù parla di una trasmutazione del corpo fisico in corpo di luce, segno di un’aura completamente purificata.
  • Atti 6:15“E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su Stefano, videro il suo volto come quello di un angelo.”
    → Una manifestazione esterna visibile dell’aura luminosa in uno stato di piena ispirazione divina.

Questi concetti si ritrovano anche in altre tradizioni spirituali e religiose:

  • Nel Corano, sebbene il termine “aura” non sia usato direttamente, si parla della Luce dei giusti:
    “Il loro lume procederà davanti a loro e alla loro destra” (Sura 66:8).
    → Qui la luce interiore è vista come emanazione dello stato dell’anima, visibile nel Giorno del Giudizio, simile all’aura come riflesso del livello spirituale.
  • Nella Bhagavad Gītā, Krishna descrive lo yogi realizzato come colui che emana tejas, una luce interiore radiante.
    “Il sapiente, disciplinato nello yoga, la cui mente è controllata e che ha realizzato il Sé, è come una lampada che non ondeggia nel luogo senza vento” (Gītā 6:19).
    → La Luce immobile e stabile è simbolo dell’aura armonizzata e dell’illuminazione interiore.
  • Nel Tao Te Ching, Lao Tzu parla del potere dell’energia invisibile che permea il tutto (il Tao), affermando:
    “Chi segue il Tao, sarà pieno di virtù. Virtù è il riflesso visibile del Tao invisibile.”
    → La “virtù” (, 德), in questo contesto, può essere paragonata a un campo luminoso o aura, manifestazione tangibile della connessione interiore con il principio divino.
  • Nel Libro tibetano dei morti (Bardo Thödol), viene descritto come l’anima, nei vari stati post-mortem, emani luci di diversi colori a seconda del grado di realizzazione spirituale.
    → Queste Luci rappresentano la coscienza pura o contaminata dell’individuo, e corrispondono esattamente all’idea di un’aura che riflette il livello evolutivo dell’essere.
  • Nelle Scritture Ermetiche, si parla frequentemente del corpo di Luce come tappa della trasmutazione interiore dell’iniziato:
    “Dio ha creato l’uomo come un essere doppio: uno visibile e mortale, l’altro invisibile e immortale.”
    → Il corpo invisibile è il veicolo energetico, spesso identificato con l’aura, che riflette la purificazione spirituale e la vicinanza al Nous, l’Intelletto Divino.
  • Nelle Saggezze Native americane, africane e aborigene, si trovano numerosi riferimenti all’“uomo di Luce” o al “respiro luminoso” che circonda ogni essere vivente. Le pratiche sciamaniche includono visioni di “corpi di energia” o “piume luminose” attorno a persone e animali.
    → In particolare, per molte tribù, chi è in armonia con la Madre Terra emana un’aura brillante e fluida, che può essere vista da sciamani e guaritori.

In tutte queste tradizioni, la Luce che emana dall’essere umano non è una metafora poetica, ma un’esperienza reale e diretta, descritta in termini differenti, ma sostanzialmente coincidenti con ciò che oggi definiamo aura. L’universalità di questa visione suggerisce che l’essere umano è intrinsecamente luminoso, e che il nostro compito è riconnetterci a questa luce interiore per manifestarla pienamente nel mondo.

La scienza e l’aura tra curiosità e ricerca bioenergetica

Negli ultimi decenni, la scienza ha cominciato ad aprirsi allo studio delle energie sottili. Tecnologie come la fotografia Kirlian permettono di visualizzare le emissioni elettromagnetiche del corpo umano. Anche se non si tratta dell’aura in senso spirituale, molti ricercatori concordano sul fatto che questi fenomeni riflettano cambiamenti bioenergetici reali.

Oggi esistono strumenti computerizzati capaci di analizzare i colori dell’aura e diagnosticare potenziali disarmonie, anche in ambito clinico. Si parla sempre più di medicina energetica e di approcci olistici che considerano la persona nella sua totalità: fisica, mentale, emotiva e spirituale.

Il colore dell’aura è un linguaggio energetico da interpretare

I colori dell’aura variano a seconda dello stato della persona e ogni colore ha un significato preciso:

  • Azzurro: spiritualità, pace, ispirazione.
  • Verde: guarigione, amore, armonia.
  • Rosso: forza vitale, passione, istintualità.
  • Giallo: intelligenza, creatività, potere mentale.
  • Bianco-oro: illuminazione, purezza, connessione divina.

A questi si aggiunge il colore indaco, associato a un’elevata sensibilità spirituale, intuizione profonda e capacità psichiche. Le cosiddette persone “Indaco” sono spesso identificate da un’aura che tende a questa sfumatura: sono anime che si incarnano con una missione di trasformazione, portatrici di nuova coscienza e consapevolezza collettiva. Fin dalla giovane età, mostrano spesso una connessione innata con le dimensioni sottili e una forte spinta interiore a rompere gli schemi convenzionali.

Le persone spiritualmente elevate manifestano aure dorate o bianche: simboli di elevazione dell’anima e unione con il divino. Questo è il motivo per cui nelle iconografie sacre i santi e gli esseri illuminati sono rappresentati con aloni aurei attorno alla testa o al corpo.

Aura come ponte tra visibile e invisibile

L’aura, dunque, non è solo un concetto esoterico o mistico, ma una realtà energetica concreta, riconosciuta e descritta da millenni in tutte le culture del mondo, e oggi finalmente riscoperta anche da ambiti scientifici e terapeutici. È il nostro campo di Luce personale, un’estensione vibrazionale del nostro essere, allo stesso tempo specchio della nostra essenza più profonda e scudo sottile contro le influenze esterne.

L’aura ci collega continuamente a ciò che non si vede, ma si percepisce: emozioni, intenzioni, memorie, connessioni spirituali. È il ponte vivente tra il mondo materiale e quello invisibile, tra Cielo e Terra, tra ciò che siamo ora e ciò che siamo chiamati a diventare.

Conoscere, ascoltare e armonizzare la propria aura significa vivere in pienezza, con consapevolezza, vitalità e salute spirituale. Significa imparare a vibrare in risonanza con la propria verità interiore, liberandosi da condizionamenti, paure e energie dissonanti.

Prendersi cura della propria aura equivale a onorare la propria luce, coltivare la propria presenza e attivare il potenziale divino che dimora in ciascuno di noi. È un invito a vivere ogni giorno come esseri energeticamente coscienti, capaci di creare, proteggere e irradiare armonia.

Pratica quotidiana di riequilibrio e protezione dell’aura


Quando: al mattino per caricarti di energia o alla sera per liberarti da influenze accumulate
Dove: in un luogo tranquillo, dove puoi restare in silenzio e non essere disturbato

1. Centrati nel respiro

Siediti in posizione comoda, chiudi gli occhi e inizia a respirare lentamente e profondamente. Porta l’attenzione al tuo respiro. Inspira luce, espira tensione. Fai questo per almeno 1-2 minuti.

2. Visualizza la tua aura

Immagina il tuo corpo avvolto da un ovale di luce morbida e vibrante che si estende per circa un metro tutto intorno a te. Osserva mentalmente quest’aura. Che colore ha? È uniforme? Ci sono zone più scure, opache o “forate”? Sii curioso, senza giudizio.

3. Rimuovi le energie dissonanti

Immagina ora una pioggia dorata o violetta che scende dall’alto (puoi immaginare l’energia dell’Universo, del tuo Sé superiore, o del Divino, a seconda del tuo sentire). Questa Luce entra nel tuo campo energetico, purificando ogni parte della tua aura. Vedi le zone scure dissolversi, le crepe richiudersi, i colori diventare più brillanti.

4. Rinforza e proteggi

Quando percepisci la tua aura pulita e luminosa, immagina che si rafforzi come un bozzolo di luce viva, densa e armoniosa. Puoi affermare mentalmente:

“Io sono luce. Io sono protetto. Solo l’Amore può entrare nel mio campo.”

Puoi anche visualizzare uno strato esterno di Luce dorata o blu cobalto, come protezione dalle energie dissonanti.

5. Ringrazia e chiudi

Prenditi un momento per ringraziare te stesso, la tua guida interiore o la sorgente da cui proviene la Luce. Apri lentamente gli occhi e porta con te questa sensazione di chiarezza, forza e armonia.

Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}

Tutti gli insegnamenti Ho'oponopono


I testi e i corsi più approfonditi in Italia sulla spiritualità Hawaiana e sulla sua applicazione alla propria vita


La Membership

Un luogo nostro dove crescere insieme in direzione della miglior versioni di noi stessi per manifestare gioia, serenità e benessere nella nostra realtà quotidiana in ogni ambito.