Dio esiste … è ovvio! Ma possiamo discuterne in 2

Dio esiste  … è ovvio! Ma possiamo discuterne…

testo di Vito Mancuso

Dio esiste!

Dio esiste
Corrado Augias e Vito Mancuso

Da dove viene la vita

Per quanto concerne l’origine della vita, dopo un secolo e mezzo di darwinismo siamo lontani da una soluzione conddivisa e, come scrive Paul Davies, fisico di fama mondiale, nel suo libro “Da dove viene la vita“:  

“se la teoria centrale della vita non è in grado di spiegarne l’origine, siamo di fronte ad un serio problema”

Da dove viene la vita, Augias?

Ho appreso dai biologi che per il darsi della vita sono necessari quattro composti biochimici: proteine, zuccheri, grassi, dna. Mi fermo al primo di essi, le proteine.

Da dove vengono le proteine?  

“Le probabilità contrarie alla sintesi puramente casuale delle proteine sono circa 10 alla 40.000 …un numero, che scritto per esteso, occuperebbe un intero capitolo di un libro”   

scrive Davies

Mi chiedo se Dio esiste?

Provo a riflettere.

Da un lato abbiamo 1, dall’altro un numero astronomico per scrivere il quale occorre riempire di zeri un bel po’ di pagine, e nella ruota della biologia esce proprio quell’unico 1.

Lei lo chiama caso?   Amettiamolo pure.

  • Poi il medesimo processo si ripete per gli zuccheri. Anche qui il caso?
  • Poi si ripete per i grassi. Anche qui il caso?
  • Poi per il dna (lei penso abbia un’idea della complessità del genoma, riflettendo sulla quale Francis Collins ha scritto il citato “Linguaggio di Dio”). Anche qui caso?
  • Poi si ha l’assemblaggio di proteine + zuccheri + grassi + dna in modo tale da formare un essere vivente. Dobbiamo anche qui parlare di mutazione casuale?  

Forse il “caso” è Dio

Forse mi sbaglio, ma di fronte a questi dati intravvedo più fede dogmatica nel continuare a negare la presenza di una logica intrinseca alla natura, che nell’ammettere le stigmate di Padre Pio.  

E infatti secondo Fred Hoyle (noto anticlericale, peraltro)  

“le probabilità che un processo spontaneo metta insieme un essere vivente sono analoghe a quelle che una tromba d’aria, spazzando un deposito di robivecchi, produca un Boeing 747, perfettamente funzionante.”  

Qual è l’atto di fede?

Altro che stigmate di Padre Pio o case volanti della Madonna che decollano da Nazaret e atterrano  a Loreto: continuare a negare una logica intrinseca alla natura tesa a una sempre maggiore complessità (quindi direzionata e progressiva già a partire dal sorgere della vita) a me pare un atto di fede ancora più cieco.  

La realtà a mio avviso, è quella che onestamente riconosce l’astrofisico Daniel Altshuler, di provate convinzioni darwiniane, nel suo “L’universo e l’origine della vita”:  

“Con ogni probabilità, c’è qualcosa che ancora ci sfugge e che, quando lo scopriremo, ci mostrerà che la vita non è il prodotto di evenei casuali, ma il risultato di leggi naturali”.  

Proprio così, leggi naturali, ed è noto che il termine “legge” ha la stessa radice di “logos” e di “logica”  

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Dio esiste è ovvio… ma possiamo discuterne

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