Il Cerchio della Vita. Una canzone!

Il cerchio della Vita
Molte Voci, Una Canzone

Il cerchio della Vita

Cos’è il cerchio della Vita

Partendo dall’inizio tutto nella vita è Cerchio: vediamo come la Vita stessa sia un Cerchio, nel suo modo ciclico di esprimersi con le stagioni, i cicli lunari, le nascite e le morti.

Infatti il Cerchio della Vita è onnipresente in Natura. La struttura fisica dell’Universo dalle particelle più piccole ai mattoni che lo compongono è un Cerchio. E tutti assieme fanno parte del grande Cerchio della Vita.

Inoltre il Cerchio è la figura dell’Armonia e non ha punti deboli: la sua forza sta nell’uguaglianza di tutti i punti che lo compongono e nella loro equidistanza dal centro.

L’unione del cerchio della Vita

sinceramente ciò che tiene unito un Cerchio, che lo rende coeso, è la sua forza centripeta, la sua intenzione che è l’armonia di cui l’essenza alla fine è l’Amore. Ovviamente questo non lo scopriamo noi, ma è da sempre retaggio dell’Umanità. Che da sempre usava questa forma per ritrovarsi e condividersi attorno ad un fuoco, per scaldarsi e prendersi cura di se stessi e degli altri.

Secondo me la Vita non chiede altro che altra Vita, per essere più Vita, nella sua massima manifestazione.
Infatti noi siamo Vita, ne siamo pervasi, e quando ci riuniamo, la condividiamo, manifestiamo e portiamo all’esterno ciò che siamo, le nostre qualità e le nostre potenzialità, siamo con essa.

La connessione con la Vita è cerchio

Naturalmente è importante – se non vitale – avere attorno a noi persone che ci rappresentino, che ci facciano da specchio. In modo che basti guardarle (o pensarle) per ri-conoscere (cioè conoscere nuovamente) chi tu sia veramente. Come vuoi sentirti e sentirti connesso con la Vita. Soprattutto nella nostra quotidianità rumorosa, fatta di pensieri e caos, di paura, di divisioni. In tutta sincerità la grande malattia della nostra società è l’alienazione, la sensazione di essere divisi da tutto che porta a una mancanza di comunicazione.

Secondo me il grande e unico problema dell’uomo è un problema di identità.

D’altra parte come dice in modo meraviglioso Neale Donald Walsch, autore di Conversazioni con Dio

“Dare trasforma l’Avere in Essere”

Neale Donald Walsch

Il cerchio della Vita è servizio

Naturalmente non c’è niente che ti faccia evolvere e crescere più velocemente come persona, di mettere ciò che sei a servizio degli altri. La Vita non ti chiede altro che tu sia realmente ciò che sei. Così come ad un fiore non viene chiesto altro che essere un fiore. E questo lo mette nel suo esatto posto al centro del Ciclo della Vita o del cerchio della Vita.

Sinceramente noi della Gendai Reiki Italia® abbiamo sentito accendersi un piccolo fuoco. Alimentarlo è nostro compito, perché il suo calore sa di famiglia, di ritorno a casa, di unità. Allora è un fuoco che vorremmo condividere accendendo altri cuori, che si ritrovino attorno ad altri cerchi, con una sensazione comune di appartenere alla medesima forza. Siamo tutti Vita interpretata in infiniti modi.

La nostra idea

Il cerchio della vita relatori

Per cominicare in tutto il mondo esistono correnti simili alla nostra e ci auguriamo che questo nostro progetto crei una comunione di intenti, un’unità tra tutte le meravigliose diverse realtà facenti parte di un medesimo cerchio della Vita. Siamo convinti che soprattutto oggi ci sia un assoluto bisogno di Armonia e di Rispetto verso il prossimo.

Di conseguenza pensiamo una pace duratura a livello planetario debba trovare le sue fondamenta in una nuova consapevolezza, un nuovo paradigma educativo orientato al rispetto ed alla tolleranza. E soprattutto siamo sicuri di non essere i soli che la pensano così! Del resto il nostro motto è un proverbio africano che dice:

Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai in tanti.

Infatti è per questo che cerchiamo di concretizzare il nostro progetto, coinvolgendo nel nostro meeting, sia i fondatori delle più conosciute scuole di pensiero Reiki, sia quelli dei promotori di altre discipline da noi in prima persona sperimentate.

I relatori della prima edizione

Abbiamo invitato i 2 massimi rappresentanti del Reiki, Hiroshi Doi e Hyakuten Inamoto, lo sciamano Huna Serge Kahili King, lo storyteller nativo americano Manitonquat e la sua compagna Ellika. Il professor Masaru Emoto, uno scienziato che ha scoperto un particolare ed emozionante sistema per studiare gli effetti della parola sull’acqua. Il professor Amit Goswami, un fisico specializzato in Meccanica Quantistica a spiegarci un nuovo modo di intendere la realtà circostante. Anton Ponce de Leon Paiva, un filosofo Peruviano Andino che ci illustrerà un magnifico progetto. Infine, ultimo ma non ultimo, Bob Randall, Aborigeno Australiano, custode delle tradizione Uluru.

Come è andata

Naturalmente contattare, invitare e concordare la presenza di questi personaggi al nostro evento non è stato semplice. Tuttavia la forza di volontà e l’armonia presente nel nostro gruppo, ha dimostrato ad ognuno di loro che il nostro intento è quello di creare un nuovo filone di pensiero armonico all’interno del mondo olistico – alternativo.

In tutta sincerità l’intento ultimo è quello di perseguire il rispetto di tutte le discipline, dando la possibilità a persone che ne conoscono e praticano una sola, di poter condividere nuove conoscenze in un rapporto paritetico.

L’obiettivo del cerchio della Vita

il cerchio della vita relatori

Come dice il titolo della manifestazione “Il Cerchio della Vita: Molte Voci, Una Canzone“, vogliamo coinvolgere un vasto pubblico nelle esperienze e negli insegnamenti di personaggi di fama mondiale. Liberi da ogni vincolo religioso o culturale. Trattando discipline diverse, il cui fine ultimo è quello di insegnare e diffondere la visione di una vita vissuta felicemente all’insegna della Pace, dell’Amore e del Rispetto.

La mia testimonianza – Giovanna Garbuio

Ogni volta che ho partecipato  e partecipo a questi incontri io torno sempre a casa strabiliata dalla grandezza umana e dall’immenso spessore spirituale dei relatori che partecipano a questo meeting, e inoltre resto sempre più a bocca aperta nel constatare come i fondamenti di tutte le culture, le basi portanti su cui tutte le più antiche saggezze poggiano,  siano essenzialmente gli stessi.

Apporti di relatori pazzeschi

Vediamo come lo studio delle potenzialità dell’acqua portato avanti da Masaru Emoto e presentatoci dal dott. Nemoto  si basi su concetti di Amore e Gratitudine certamente rivisitati oggi in una teoria affine all’acqua stessa, ma in verità antichi almeno quanto l’Uomo. Siamo testimoni di come i concetti di fratellanza e di condivisione familiari agli sciamani eschimesi siano gli stessi che conoscono e diffondono i Lama Tibetani, o i Kahuna Hawaiani o i Maestri Andini o i Sacerdoti Maya.

Ho’oponopono

Io da qualche anno mi sono presa a cuore lo scopo di diffondere l’Ho’oponopono in Italia, Ho’oponopono che pur derivando dalla tradizione hawaiana, qui in occidente ha ovviamente e naturalmente subito delle modifiche, chiamiamole funzionali, pur non perdendo le basi concettuali e spirituali dell’originario.

Perché ho scelto proprio Ho’oponopono?

Perché Ho’oponopono mi ha subito catturato facendomi sentire a casa… fin dall’inizio è stata una piacevole e familiare sensazione di “deja vu” … come se man mano che approfondivo i concetti stessi semplicemente ricordando verità che già conoscevo.

Come è possibile questo… semplicemente perché Ho’oponopono nella sua estrema semplicità (e grazie al fatto di essere stato preservato da eccessive contaminazioni dalla cultura in seno a cui si è sviluppato) è risultato essere la sintesi di tutto quanto l’essere umano sa da sempre.

Il cerchio della Vita è la dimostrazione

E “Il cerchio della vita”  è la dimostrazione di tutto questo.

La cosa meravigliosa è che tutti “I Giganti” che prestano la loro voce ad intonare la canzone de “Il cerchio della vita” ci dicono veramente tutti le stesse cose. Concetti per altro che appartengono anche a noi popolo occidentale.

Il cristianesimo delle origini diffondeva gli stessi identici concetti di cui si parla oggi a “Il cerchio della vita” … Purtroppo però le contaminazioni subite dalla nostra cultura hanno occultato i fondamenti che in altre filosofie sono rimasti evidenti e chiari.

Una grande opportunità

Questo però a ben vedere per noi occidentali è soltanto una grande fortuna. Perché noi che siamo cresciuti in grembo ad una religiosità carica di sovrastrutture pesantissime, che l’hanno resa sempre meno credibile e praticabile, siamo probabilmente i più adeguati  a portare avanti questa operazione di sintesi. Senza intaccare l’originalità e l’individualità delle culture che incontriamo, ma che ci permette di intrecciare tutte le dita rappresentate dalle varie culture, e lasciare che tutte si prendano per mano e si dirigano insieme verso l’obiettivo comune, che hanno e che manifestano sempre più chiaramente: l’Amore!

Giovanna Garbuio

Aloha: Io sono perchè noi siamo

di Francesca Tuzzi

Il cerchio della Vita

Io sono perchè noi siamo

Avete visto lo spettacolo di Marco Paolini intitolato “La macchina del capo”? Se  siete stati tra i fortunati ad aver assistito a quest’arguta performance del grande artista, capirete quanto vi sto per dire, ricordandovi delle grasse risate suscitate dalla rievocazione dell’infanzia e dell’adolescenza di tutti noi, in cui ognuno si è riconosciuto in uno o più dei personaggi da lui interpretati.

Se ci pensiamo bene, sia all’asilo che alle elementari prima e alle medie poi, senza parlare delle superiori e di altri contesti di gruppo, c’era sempre almeno un tipo con gli occhiali, uno con i dentoni, quello timidone, quello un po’ strambo, lo spilungone, il boss, ecc.

Ecco, io non saprei darmi una definizione precisa, ma sicuramente fin da piccola ero quella che preferiva starsene per conto suo, salvo rari momenti in cui, presa da un raptus di inspiegabile entusiasmo ed altruismo, decideva di inserirsi nei vari gruppetti per vedere cosa sarebbe accaduto. Per questo motivo mi scappa da ridere e non riesco a trattenermi!

Il cerchio della Vita dei Gendai Reiki Italia

Proprio io, l’Eremita, ho l’arduo compito di raccontare del Cerchio di cui faccio parte. Io, che ho sempre ritenuto che se sono figlia unica, un motivo ci dev’essere: non ho ancora capito se sia la causa o l’effetto, ma sicuramente ciò ha influenzato il mio carattere e le mie relazioni. Siccome un motivo c’è sempre, allora anche il mio scrivere questo post, non può essere un caso.

E mentre sono qui sul divano del mio salotto, con il pc sulle gambe, mi rendo conto che forse sono proprio la persona più adatta a raccontare di NOI, perché il NOI per me è stata ed è una scelta.

I 13 cavalieri del cerchio della Vita

NOI si riferisce a 13 fantastiche persone che il 21 dicembre 2008 hanno deciso di darsi un nome: Gendai Reiki Italia. In realtà alcuni di noi già si conoscevano da qualche anno grazie ad un corso di shiatsu, altri si sono aggiunti dopo un corso reiki, altri per amicizia…ma è come se tutti avessimo seguito un unico filo conduttore che alla fine ci ha portato proprio qui dove siamo.

Fin dall’inizio siamo stati bene assieme: ognuno con le sue spiccate caratteristiche, ognuno con la sua personale esperienza, tutti con la stessa sensazione di potersi esprimere liberamente, senza essere giudicati.

Desideravamo trovare una scusa per incontrarci e fu così che iniziammo a porci degli obiettivi da raggiungere insieme: il Master Reiki nel sistema Komyo, con l’arrivo del rev.

Hyakuten Inamoto a Trieste fu il primo di questi obiettivi, seguito di lì ad un anno da un viaggio in Giappone alla scoperta dei luoghi del Reiki, ma soprattutto organizzato con lo scopo di conoscere il fondatore del sistema Gendai, Hiroshi Doi Sensei.

il cerchio della vita gruppo

Un’impresa titanica

Tutti ci dissero che sarebbe stato impossibile riuscire a muoverci in 13: 13 teste, 13 idee, 13 caratteri diversi…eppure quella fu l’esperienza che maggiormente ci unì e che determinò la successiva meta da raggiungere: la fondazione dell’Associazione Gendai Reiki Italia, la dichiarazione ufficiale di un sodalizio che tuttora ci sta dando grosse soddisfazioni.

Nei nostri incontri tenuti nella “casa di sole e d’azzurro” di Michi e Mauri (chiamata così per le pareti azzurro cielo e le solari note di colore ovunque presenti) ce ne stavamo seduti in cerchio a scambiarci opinioni, raccontarci le nostre quotidianità, svelare i nostri sogni e condividere ciò che è sempre stato il nostro leitmotiv, il Reiki. Durante una di queste liete occasioni ci regalammo una riproduzione della Tavola Rotonda, (che in seguito divenne uno dei nostri simboli preferiti) con tanto di Cavalieri: quella volta eravamo in 11, ma destino volle che nel giro di poco tempo si unisse a noi il 12° cavaliere, insieme a Mago Merlino.

il cerchio della vita cavalieri della tavola rotonda

La tavola rotonda e il cerchio della Vita

Il significato della Tavola Rotonda, di Camelot e del Cerchio cominciarono così ad essere la filosofia più rappresentativa di ciò che volevamo realizzare: tutti con lo stesso valore, tutti sorretti da tutti e tutti volti nella medesima direzione! (vi invito a visitare il nostro sito www.gendaireiki.it alla pagina Chi Siamo – La Nostra Visione, per capire ciò che noi intendiamo per “Cerchio”).

Fu così che ci impegnammo a far diventare realtà un nostro grande sogno: unire vari esponenti di culture, filosofie e tradizioni diverse e consentire loro di interagire parlando di Vita, a loro modo, ma portando attenzione ai punti in comune piuttosto che alle differenze.

Fu così che nacque l’evento “Il Cerchio della Vita – molte voci, una canzone”. Fu così che dedicammo un anno della nostra vita ad uscire dai nostri schemi per avvicinarci a ciò che molti credevano impossibile. E fu così che TUTTO divenne possibile! ( guardate un po’ il sito www.circle-of-life.org )

Se vuoi andare lontano…

A noi piace tanto un proverbio africano che ormai è diventato il nostro motto e recita così:

“Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in tanti”

A me personalmente piace andare veloce, ed effettivamente è così che mi muovo la maggior parte delle volte! Però ho imparato una cosa: senza i miei Fratellini (come ci chiamiamo tra di noi) difficilmente riuscirei ad andare tanto lontano.

Voglio dire che sentirmi sorretta, capita, spronata e perché no, anche contestata, mi aiutano SEMPRE a ricordarmi chi sono e che faccio parte di qualcosa di molto più ampio rispetto alla mia “singola” vita.

Un cambio di prospettiva

Il Cerchio della Vita mi fornisce la giusta ottica con cui guardare le cose, prenderne il giusto distacco e ricordarmi che NOI siamo più importanti dei nostri problemi e che la cosa che ci accomuna TUTTI è la Vita, che non chiede altro che di essere vissuta.

Abbiamo appreso che il nostro piccolo gruppetto rappresenta in realtà una piccola società e che le dinamiche che si presentano nel nostro gruppo, sono le stesse che si verificano nella società attuale. Per questo motivo cerchiamo di affrontare quanto ci capita con l’intento di risolvere in maniera tenera e gentile qualsiasi tematica ci si presenti: pensiamo che se lo facciamo nel nostro piccolo, anche nel grande che sta là fuori ci può essere un cambiamento.

La forza del gruppo

Non che sia facile. Talvolta abbiamo la presunzione di aver “capito” e quindi di essere esenti da certi problemi; il più delle volte, invece (ahimè) è come se facessimo degli enormi passi indietro e ci perdessimo in sciocchezze. La forza del gruppo però sta proprio nel fatto di ricordarci qual è il nostro intento comune e che non possiamo pretendere di cambiare il mondo intorno a noi, se non cambiamo NOI per primi!

Ecco allora che ci rimettiamo in discussione, ci ritroviamo e ritroviamo ciò che ci accomuna, scegliendo insieme la nuova direzione da prendere tutti assieme, ma come un’unica entità.

Ognuno a suo modo

Lo facciamo ognuno a nostro modo, ognuno mettendo in gioco se stesso, le sue memorie ed i suoi schemi.

Francesca

Come vi dicevo, IO sono quella solitaria, quella che lavora bene da sola e non in gruppo, che preferisce andare veloce ed organizzare quanto più possibile per non incorrere negli imprevisti che, come la legge di attrazione vuole, il più delle volte sembrano proprio venirmi a cercare, accipicchia! Quella che però, alla fine, non può fare a meno dei suoi Fratellini, perché con loro è come ritornare a casa.

Maurizio

L’altro lupo solitario è MAURI: si definisce il maggiordomo della GRI ed effettivamente è colui che si diletta a risolvere un po’ tutte le faccende (grafiche, informatiche, ecc.) in modo pragmatico ed efficace.

Morena

Poi c’è MORENA, schietta e concreta, che si occupa di far quadrare i conti e non si perde mai in chiacchiere, passando subito ai fatti, agendo di cuore e senza pensarci su due volte.

Antonella

ANTO è la nostra àncora, quella che è sempre presente, che ci radica a terra, il nostro punto fermo.

Michela

MICHI invece è l’entusiasmo fatto a persona, sempre fluida nei suoi movimenti e solare nel vedere la Vita con ottimismo…non fatela arrabbiare però: è un fuocherello piuttosto scoppiettante. Leggera come l’aria e dolce come una brezza primaverile la nostra

Roberta

ROBY: colei che quando è presente crea equilibrio in tutti noi.

Gabry

GABRY, la mondana del gruppo, quella che fa un po’ da tramite con il mondo là fuori, quando noi siamo troppo immersi nel nostro centro.

Giovanni

Se avete bisogno di informazioni di qualsiasi tipo, rivolgetevi a GIOVI, altrimenti detto WIKI (da Wikipedia, l’enciclopedia multimediale).

Fabia

L’eclettica del Cerchio si chiama FABIA, la persona che quando decide di prendere in mano la situazione chi la ferma più? E per farlo usa tutta la creatività che ha a disposizione…

Stefania

Il nostro piccolo miracolo si chiama STEFY ed è la manifestazione vivente di come i pensieri, la volontà e l’amore possano cambiare la realtà.

Fabio

E che dire di FABIO, dei suoi affettuosissimi abbracci, delle sue affermazioni che ti toccano nel profondo e dei suoi sguardi che sembrano andare oltre la superficie, alla ricerca di chi sei veramente? (ma forse sono un po’ di parte visto che è la persona alla quale ho donato il mio cuore!)

Paolo

Il nostro Presidente, PAOLO, Re Artù, il Re Leone…insomma la più alta carica spetta proprio a lui. Uomo di gran cuore e sorrisi sempre pronti per tutti noi; grande dispensatore di buone parole.

Rudi

Ed infine RUDI, che per primo ha creduto in NOI, che ha sognato tutto ciò e con fiducia cieca l’ha portato a realizzazione. Colui il quale ci prende per le orecchie con dolcezza per riportarci in carreggiata quando ci perdiamo. Quello lungimirante e sempre retto; l’esempio sincero di correttezza, disciplina e Amore incondizionato. Rudy è stato mio Maestro, è mio Fratello ed Amico, una persona che ammiro perché agisce con coerenza seguendo quanto sostiene, capace di scegliere sempre con il cuore per il bene comune, a scapito dell’ego e di quanto socialmente accettato.

Francesca Tuzzi

Aloha: Io sono perchè noi siamo

Il Cerchio della Vita: Molte Voci, Una Canzone

  • Prima edizione Trieste 2010
  • Seconda edizione Trieste 2011
  • Terza edizione Modena 2013
  • Quarta edizione Udine, Formigine, Roma 2014
  • Quinta edizione Trieste 2018.

I relatori

  • Masaru Emoto
  • Yasuyuki Nemoto
  • Bob Randall e Barabara Randall
  • Estrella Apolonia
  • Ellika Linden
  • Hyakuten Inamoto
  • Hiroshi Doi
  • Amit Goswami
  • Anton Ponce de Leon Paiva
  • Manitonquat
  • Serge Kahili King
  • Maka’Ala Yates
  • Susan Pa’iniu Floyd
  • Carlos Barrios
  • Albert Rabenstein
  • Angaangaq
  • Credo Mutwa
  • Roger Nelson
  • Howard Martin
  • Rollin McCraty
  • Lynne McTagart
  • Kostantin Korotkov,

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