Non cercare la verità, siila

Non cercare la verità! Sii la Verità!

Non cercare la verità: siila

Non cercare la verità

L’Amore è l’azione che rende L’Uno Uno!

Perché sei qui? Tu sei qui per diffondere l’Amore. Comprendilo, siilo e per esserlo bisogna avere il coraggio della verità. Non temere non ti accadrà nulla di male, ma non smettere mai di divulgare la verità. Tu Sei Verità, perciò è sufficiente che tu Sia Te Stesso.

Nessuno diventa illuminato

Articolo di Tony Parsons ->

Una volta credevo veramente che le persone diventassero illuminate e che quell’evento fosse simile a qualcuno che vince il primo premio alla lotteria nazionale. Una volta vinto il premio, il beneficiario avrebbe avuto garantita beatitudine permanente, infallibilità e incorruttibile bontà.

Non cercare la verità

Nella mia ignoranza pensavo che queste persone avessero ottenuto e possedessero qualcosa che le rendesse speciali e totalmente diverse da me.

Questa idea illusoria aveva rinforzato in me la credenza che l’illuminazione fosse virtualmente impossibile da ottenere, eccetto che per poche persone elette e straordinarie. Questi malintesi sorgevano da qualche immagine che mantenevo riguardo a come dovesse essere uno stato di perfezione. Non ero ancora in grado di vedere che l’illuminazione non ha nulla a che fare con la perfezione.

Gli eroi spirituali

Queste credenze erano grandemente rafforzate nel momento in cui comparavo la mia immaginaria inadeguatezza con l’immagine che intrattenevo di qualunque “eroe spirituale”, verso cui in quel momento mi sentissi attratto.

Sento che la maggior parte delle persone vedono l’illuminazione in modo simile. Certamente ci sono state molte persone, e ancora ce ne sono, che cercano di incoraggiare tali credenze e che, in effetti, reclamano di essersi illuminate.

L’Illuminazione semplicemente è

Ora posso vedere come questa sia una dichiarazione senza senso, tanto quella di un qualcuno che proclami al mondo di essere in grado di respirare.
Essenzialmente la realizzazione dell’illuminazione porta con sé l’improvvisa comprensione che non ci sia nessuno e nulla che si illumini. L’Illuminazione semplicemente è. Non può essere posseduta, così come non può essere raggiunta o vinta come se fosse un trofeo.

Tutto e ogni cosa sono l’Uno, e tutto ciò che facciamo è metterci di mezzo attraverso il nostro cercare di arrivare a questo Uno.
Coloro che reclamano l’illuminazione o prendono tale posizione, semplicemente non ne hanno realizzato la natura paradossale e presumono di possedere uno stato che immaginano di aver raggiunto.
Essi hanno probabilmente avuto una profonda esperienza personale di qualche natura, ma questa non supporta assolutamente nessuna relazione con l’illuminazione. Di conseguenza resteranno ingabbiati nei propri concetti individualistici basati sul loro particolare sistema di credenze.

Non cercare la verità

I maestri illuminati

Queste persone hanno spesso bisogno di intraprendere il ruolo di “insegnanti spirituali” o “maestri illuminati” e inevitabilmente attraggono coloro che hanno bisogno di essere studenti o discepoli. I loro insegnamenti, ancora radicati nel dualismo, promuovono una netta e incolmabile scissione tra l’“insegnante” e chi segue l’insegnamento. Quando il seguito dell’insegnante cresce, anche il ruolo esclusivo del maestro ha bisogno di essere esaltato.

Io non sono migliore

Uno dei sintomi più classici, quando tale ruolo è stato adottato, è di evitare qualunque ammissione o segno di “umana debolezza”. Inoltre di solito si crea una maggiore distanza tra il “maestro” e i suoi seguaci.
Man mano che l’essere speciale del “maestro diventa sempre più effettivo e le richieste da parte dei seguaci divengono sempre più grandi, invariabilmente gli insegnamenti diventano più oscuri e contorti.
Quando l’oscurità degli insegnamenti cresce, anche la scissione diventa più ampia e molti dei seguaci spesso diventano più confusi e sottomessi. L’effetto tipico su coloro che ne restano coinvolti può essere di indiscussa adulazione, disillusione, o un risveglio e un andare oltre.

Comunque, questo tipo di influenze si sono affermate e hanno mantenuto un senso illusorio di dubbio e inadeguatezza nell’inconscio collettivo riguardo alla capacità delle persone di realizzare e permettere qualcosa che è naturale, semplice e disponibile come il respirare.

Condividere per moltiplicare

Coloro che hanno pienamente compreso e abbracciato l’illuminazione non hanno assolutamente nulla da vendere. Quando condividono la loro realizzazione, non hanno bisogno di abbellirsi o di abbellire quello che condividono. Né hanno alcun interesse nell’essere delle madri, dei padri o degli insegnanti.
L’esclusività alimenta l’esclusione, mentre la libertà è condivisa attraverso l’amicizia.

Nessuno diventa illuminato

Tony Parsons  – The open secret-tutto ciò che è

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Non esiste una sola verità

Non cercare la verità, siila

Ogni uomo crea la propria realtà, quella di cui ha bisogno per la sua evoluzione.

Ognuno esprime la verità così come la sua esperienza gli consente di percepirla, ognuno sa unicamente quello che si permette di sapere.

Tutto ciò che limita, divide, separa è verità limitata di uomini che ancora devono progredire verso una comprensione più illimitata:” …tu sei il tuo solo e più grande maestro, perché solo tu sai cos’è il meglio per te stesso.”

La vera realtà sono i sentimenti: “La vostra anima sa qual è la verità per voi, e ve lo dirà attraverso i vostri sentimenti.

Quando la verità sarà sentita come giusta, la vostra anima gioirà” perché, come già affermato, la verità non è una comprensione intellettuale bensì emozionale. Non esiste dunque una verità assoluta, sarebbe una limitazione perché implica l’esistenza di qualcosa che non è vero; ciò che è vero è l’E’ della Vita in perenne evoluzione: “La Vita è l’unica realtà e da essa nasce tutta la verità, perché la verità viene creata e sviluppata in ogni momento da ogni vostro pensiero”. Le verità cambiano come cambia l’uomo, in ogni momento essa può essere sostituita da un’altra: accettare questo vuol dire trascendere la limitatezza e riconoscere la propria Divinità.

“Ama intensamente ciò che sei. E dà ascolto al Dio che parla in te con la voce soave dei sentimenti. I sentimenti, se li ascolti, ti mostreranno la verità e la via verso l’illuminazione”.

Ramtha

O ci sei o ci fai

Nessuno potrà mai rivelarci una qualche verità spirituale di cui noi non siamo già a conoscenza nel nostro intimo, non saremmo in nessun modo in grado di comprenderla.

Quando, leggendo un libro o ascoltando parlare un maestro, ci sorprendiamo a pensare:

“Ecco come funziona! Adesso i conti tornano e le mie domande ottengono risposta…

Non ci troviamo in alcun modo di fronte a qualcosa di nuovo, ma semplicemente stiamo ricordando qualcosa che avevamo dimenticato.

Per quanto riguarda la spiritualità nel particolare, esiste un’unica verità, anche se viene presentata dalle varie dottrine, nelle forme più svariate.

A ben vedere, analizzando le cose, o più semplicemente lasciandoci guidare dall’ispirazione, il nocciolo della questione, è sempre lo stesso ed è, in ultima analisi, sempre molto semplice!

Le complicazioni sono inserite sempre e solo dall’Ego umano (vedi le varie religioni) con l’intento probabilmente di soddisfare la propria inconsapevole “ignoranza” (non sapere) e di conseguenza di procurare la necessità della propria mediazione, per ottenere potere per se stessi sugli altri.

Non cercare la verità siila!

Non cercare la verità

“Da tempi lontani la capacità dell’uomo è stata condizionata da leggi per sottomettere gli ignoranti e da dottrine religiose alterate da falsi principi e menzogne diffuse da supremazie umane. All’umanità sono stati sottratti i più profondi poteri.  Maestri dalle anime eccelse, incarnati in tempi remoti, hanno lasciato informazioni attraverso racconti e scritture… L’aspetto principale di tale mutazione lo create voi stessi nel mutare i pensieri, i sentimenti e le emozioni”

dal messaggio di sabato 23/01/2010 Energia di luce, canalizzata da Anna Maria Antini www.StazioneCeleste.com

Semplicità

La verità spirituale è sempre molto semplice e assimilabile da ognuno, perchè l’ispirazione ce la presenterà su misura per la comprensione di ogni singolo individuo. I mediatori, possono essere utili a volte, possono facilitare il percorso, ma sono comunque sempre, non necessari! L’unica persona e l’unico maestro veramente indispensabile per ognuno di noi siamo noi stessi e nessun altro!

Non serve cercare chissà dove. La verità è già dentro di noi, pronta per venire a galla, basta volere veramente che emerga ed essa ci apparirà chiara e fluida come una visione. Perchè ognuno di noi già sa ed è parte vivente olografica della stessa verità.

Non cercare la verità, siila!

“Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent’anni. Un giorno passò uno sconosciuto: “Hai qualche spicciolo?” mormorò il mendicante, tendendo automaticamente il vecchio berretto da baseball. “Non ho niente da darti” disse lo sconosciuto, che poi domandò: “Su cosa stai seduto?”. E’ solo un vecchio scatolone. Ci sto seduto sopra da sempre” rispose il mendicante. “Ci hai mai guardato dentro? ….dacci un’occhiata!” insistette lo sconosciuto. Il mendicante allora aprì lo scatolone. Con meraviglia incredulità ed euforia vide che lo scatolone era pieno d’oro!”

Il Potere di Adesso – Eckhart Tolle

Ecco! Libri, maestri, filosofie, dottrine, compagni di viaggio al massimo possono indicarci dove cercare, ma la vera ricchezza, la conoscenza della verità dipende esclusivamente da noi! Nessuno ci può veramente aiutare se noi per primi non vogliamo aiutarci!

Essere la Verità, non cercare la verità

Tutto dipende dalla nostra mente (non intesa come ego, ma come essenza) che è uno strumento straordinario se impariamo ad utilizzarlo in maniera corretta.

Il più grande insegnamento lasciato da Krishnamurti (per esempio), riguarda proprio questo concetto. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per far evolvere la nostra coscienza è dentro di noi, e non c’è nulla di esterno a noi (maestri fisici o eterici, organizzazioni, informazioni) strettamente necessario per la nostra evoluzione.

L’unico reale impedimento a questa evoluzione siamo noi a crearlo con le nostre credenze e con la nostra personale percezione della realtà, Cambiando questa il mondo cambia…. E una volta detto questo non c’è poi tanto altro da dire, e soprattutto non ci sono “segreti” che altri possono svelarci…

La Verità è una terra senza stranieri

Perciò non cercare la verità, camminala

Non cercare la verità: siila

“Io sostengo che la Verità è una terra senza stranieri, e che non potete accedere a essa attraverso nessun sentiero, nessuna religione, nessuna setta. Questa è la mia opinione, assoluta e incondizionata…

Nel momento in cui avrete compreso questo, vedrete come non è possibile organizzare una fede. La fede è una cosa strettamente individuale, e non potete e non dovete organizzarla. Se lo fate essa muore, si cristallizza, diventa un credo, una setta, una religione da imporre agli altri.

Non possiamo adattare la verità a noi stessi

Questo è quanto tutti in tutto il mondo tentano di fare. La Verità viene immeschinita e ridotta a un giocattolo destinato ai deboli, a coloro che sono solo momentaneamente scontenti. La Verità non può essere portata al nostro livello, siamo piuttosto noi che dobbiamo fare lo sforzo di salire al suo. Non potete portare la cima della montagna nella valle… Io non voglio appartenere a nessuna organizzazione di genere spirituale; per favore, cercate di comprenderlo…

Se un’organizzazione è creata per questo scopo, diventa una stampella, un fattore d’invalidità, una catena, e necessariamente azzoppa l’individuo e gli impedisce di crescere, di dare forma alla sua unicità, che risiede nella scoperta personale dell’assoluta e incondizionata Verità. Io non voglio seguaci, e dico sul serio. Nel momento stesso in cui seguite qualcuno, cessate di seguire la Verità. Non mi interessa se prestate attenzione a ciò che dico o no.

La Verità ci libera dalle gabbie autoimposte

C’è una certa cosa che voglio fare nel mondo e la farò senza distogliermi dal mio obiettivo. Uno solo è il mio interesse fondamentale: liberare l’uomo. Voglio liberare l’uomo da tutte le gabbie e da tutte le paure, non fondare religioni e nuove sette, né introdurre nuove teorie e filosofie.

A questo punto naturalmente mi chiederete perché io giri il mondo, parlando senza posa. Vi dirò perché lo faccio; non perché desideri un seguito, né perché desideri un gruppo speciale di speciali discepoli. Non ho discepoli, non ho apostoli, né sulla terra né nei regni dell’invisibile.

Se ci saranno solo cinque persone che ascoltano, che vivono, che hanno il viso rivolto all’eternità, sarà sufficiente. A che serve avere dietro migliaia di persone che non ascoltano, che sono totalmente imbalsamate nel pregiudizio, che non vogliono il nuovo ma preferiscono adattarlo al proprio sterile stagnante io…

Come sono io davvero

Riflettete, ragionate dentro di voi e scoprite in che modo quella fede vi abbia reso diversi, e non della diversità tutta esteriore che consiste nel portare un distintivo, che è banale e assurda. In che maniera quella fede ha spazzato via tutte le cose inessenziali dell’esistenza? Questo è l’unico criterio che vale: in che cosa siete più liberi, più grandi, più minacciosi per qualunque società che si basi sul falso e l’inessenziale?

Dipendete da un altro per la vostra spiritualità, dipendete da un altro per la vostra felicità e per la vostra illuminazione… quando io vi dico che dovete cercare dentro di voi se volete trovare l’illuminazione, la gloria, la purificazione, l’incorruttibilità del sé, nessuno di voi è disposto a farlo. Possono essercene alcuni, ma sono molto, molto pochi.

Per cui a che scopo l’organizzazione? Voi vi siete abituati a sentirvi dire quanto avete progredito, qual è la vostra situazione spirituale. Come siete infantili! Chi se non voi stessi può dire se siete incorruttibili?

Ciò che è eterno si comprende incarnandolo

… Ma quelli che veramente desiderano capire, che stanno cercando ciò che è eterno, senza inizio né fine, cammineranno insieme con più ardore, e saranno un pericolo per tutto quanto è inessenziale, per ciò che non è reale, per le ombre… Un tale nucleo noi dobbiamo crearlo, e questo è il mio scopo.

Per quell’autentica amicizia, che voi non sembrate conoscere, ci sarà reale cooperazione da parte di ciascuno. E questo non perché ci sia l’autorità, non perché ci sia la salvazione, ma perché si comprende realmente e quindi si è capaci di vivere nell’eterno. Questa è una cosa più grande di ogni piacere, di ogni sacrificio. La mia unica preoccupazione è di rendere gli uomini assolutamente, incondizionatamente liberi.”

tratto da “La Vita e la Morte di Krishnamurti” di Mary Lutyens

Non cercare la verità siila!

Andare verso Dio significa entrare nel nostro “io” più profondo e vero e lasciare che le pulsioni e le rivelazioni che questo “Io” manda, siano assorbite prima dalla mente terrena e poi fatte proprie nuovamente dall’energia da cui sono partite.

Spiego meglio: in voi c’è la verità, ci sono i codici divini, ci sono gli istinti che vi guidano e che sanno quello a cui voi dovete tendere. E’ però necessario che queste verità interiori si manifestino all’esterno di voi con atti, sensazioni, decisioni, modi di vivere e quindi di porsi agli altri. Solo così l’interiorità diventa esteriorità ed il vivere diventa “essere”.

Perché amalgamare l’istinto con la razionalità vuol dire fondere il cosmico con il terreno e quindi elevare la natura inferiore a quella superiore.

Carla Parola – Concetti

La verità richiede un’onesta individualità

Non cercare la verità

Io non sono mai andato per chiese o templi. Non ho mai letto i testi sacri, né seguite certe pratiche per trovare la verità. Neppure ho mai ho adorato dio, non ho pregato. Il mio atteggiamento non è mai stato questo.

Quindi sicuramente puoi dire che non stavo facendo niente di spirituale. Ma per me la spiritualità ha una connotazione totalmente differente. Richiede un’onesta individualità. Non permette alcun tipo di dipendenza. Crea la propria libertà, qualunque ne sia il prezzo. Per questo non cercare la verità.

Non è mai nella massa, ma sola, perché la massa non ha mai trovato alcuna verità. La verità è stata trovata soltanto in solitudine. Spiritualità, per me, significa semplicemente trovare se stessi.Non ho mai permesso ad alcuno di fare questo lavoro per me perché nessuno può fare questo lavoro per te, lo devi fare tu…”

Sii tu la tua stessa Luce

Buddha morendo disse ad Ananda: “Ananda, sii tu la tua stessa luce. Io non ero la tua luce, né il tuo salvatore. La mia morte non cambia nulla. Adesso dovrai proprio capire quello che ti ho ripetuto per sessant’anni. Non farti illusioni, il solo fatto di servirmi e seguirmi devotamente – è molto difficile trovare una devozione simile – non ti salverà. In te deve avvenire una trasformazione… e puoi farlo solo tu“.

“È un lavoro così interiore che neanche il maestro può arrivare fin lì. Tranne te stesso, nessuno può arrivare lì. Ed è questa la bellezza dell’animo umano: è assolutamente inaccessibile a chiunque altro. Il tuo centro è così protetto dall’esistenza che nessuno può neppure toccarlo. La questione di salvare qualcuno non si pone affatto.

Certo, l’uomo pieno di compassione fa del suo meglio per spiegarti la via, per spiegarti come è successo a lui. Ma questo è semplicemente un condividere con te la sua storia. Da quella storia, forse, puoi trarre qualche spunto per te stesso, ma dipende da te

Osho

Non cercare la verità, siila!

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Non cercare la verità, sii l’esempio ci ciò che sai

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Dopo decenni di ricerca interiore, spirituale ed umana, mi sono accorta di aver soltanto girato in tondo, senza mai arrivare da nessuna parte. E, proprio quando ho smesso di cercare, scoraggiata dai “fallimenti” ottenuti (che poi, ovviamente, fallimenti non sono), sono cominciate ad emergere le risposte, quelle vere. Secondo me, l’illuminazione non è qualcosa da ottenere, ma da lasciar emergere dal profondo di noi stessi. E questo può accadere solo quando ci si ferma, osservando, ascoltando, smettendo di voler, per forza, arrivare da qualche parte. Non sono certo illuminata… per ora ho solo una lampadina in testa che mi guida e mi fa luce 😀 . E sono assolutamente convinta che, il vero percorso spirituale, o interiore, o come lo vogliamo chiamare, possa essere fatto soltanto in solitudine. Sì certo, come si legge in questo articolo di Giovanna, dall’esterno possono arrivare utilissimi spunti di riflessione, dai libri, dalle persone, dalle esperienze, dalla condivisione di tutto questo e molto altro ma, alla fine, tutto è dentro di noi. Altrimenti, come faremmo ad essere i creatori della nostra realtà? Questa, e tutto ciò che contiene, ci fa da specchio, e lo fa alla perfezione, una perfezione chirurgica, quindi sta a noi saperla leggere e trovarvi le risposte che cerchiamo.
Io credo, ma è soltanto la mia opinione, che, nel momento in cui risiederemo stabilmente nel nostro centro, nel momento in cui saremo in grado di osservare ogni cosa da una posizione diversa, distaccata, obbiettiva, priva di giudizio e di coinvolgimento emotivo, tutto sarà chiaro, “illuminato” appunto, e noi stessi di conseguenza. E lo potremo fare soltanto da soli. Nessuno ha il potere di prenderci per mano e farci arrivare lì.
Il fatto è che, sempre secondo me, è insito, nella condizione umana, il bisogno. Bisogno di appartenenza (siamo identificati nella molteplicità e ci sentiamo soli per forza), di sostegno, di una guida, di qualcuno che faccia il lavoro al posto nostro, e questo ci allontana da noi stessi. Essere soli fa paura… ma solo nella solitudine consapevole ritroveremo noi stessi. Io ci sto provando. Anche perché la Vita non mi sta lasciando alternative…. 😀
Grazie Gio <3

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