Transgender nella cultura dei nativi è il 3° genere

Transgender nella cultura dei nativi

Transgender nella cultura dei nativi

Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

La profondità e lo spessore di una società sono riflessi nel linguaggio che usa. Se una società non conosce un concetto non ha una parola che lo identifica. E viceversa se una società ha un maggiore spessore su determinati concetti la sua lingua contine vocaboli intraducibili.

Io, tu, lui/lei, noi, voi, essi: 6 persone pronominali. Logico no? Per le lingue moderne si. Ma i Sioux avevano 7 persone pronominali, 4 singolari e 3 plurali:

wa (io),

ya (tu),

he (lui/lei),

uŋ (io e te, col verbo coniugato al singolare),

uŋ-pi (noi, col verbo coniugato al plurale),

ya-pi (voi),

hena (essi).

La quarta persona singolare era una coppia di persone unite da un intenso legame (matrimonio, amicizia profonda, giuramento di fedeltà reciproca…). Era considerata un’unità, e conseguentemente il verbo era coniugato al singolare:Lel uŋti ksto ( = una donna dice al suo uomo: io+te “abito” qui). Hau khola, wana uŋhi yelo ( = un uomo dice al suo fratello adottivo: ciao amico, adesso io+te “sono” qui).

David Donnini
Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

Per gli Hawaianai è Mahau, per i nativi Americani è Two Spirit

Mahau in Hawaiano significa nel mezzo. Per gli Hawaiani Mahau identifica chi si è incarnato in un solo corpo pur possedendo entrambi gli spiriti di kāne (uomo) e wahine (donna). Il medesimo concetto esiste in molte (forse tutte) le culture native. A Samoa si parla di fa’afafine a Tonga di fakaleiti. Nella cultura nativo Americana questo genere è anche lì considerato una ricchezza e viene definito due spiriti (Two Spirit)

La bellissima via della cultura Hawaiana che abbraccia l’identità di Transgender* 

Nella cultura occidentale

Nella cultura tradizionale occidentale, l’identità di genere maschile o femminile è spesso considerata un concetto univoco: o sei maschio o sei femmina. Non ci sono alternative.

Una scatola predefinita non sempre è sufficiente

Tuttavia questo costrutto restrittivo e definitivo rende difficile per la nostra società  capire le persone come Bruce Jenner, che di recente si è rivelato come transgender*. Perché non si adattano sempre ordinatamente in una scatola predefinita.

Transgender nella cultura dei nativi Hawaiani

Mentre alcune persone transgender si muovono da una parte all’altra dello spettro del genere,  altre persone transgender vivono in una via di mezzo, che abbraccia entrambi i sessi. Non identificandosi in un genere, ma in una molteplicità di generi.   In ultima analisi, cambiando e ampliando la nostra definizione di identità di genere, possiamo non solo capire meglio, ma possiamo veramente abbracciarne la totalità.  

Cultura hawaiiana nativa

Per esempio nella cultura hawaiiana nativa l’idea di qualcuno che incarna sia il maschio che lo spirito femminile, è un concetto familiare e anche venerato. L’identità di genere è considerata fluida, ma senza forma definita, lasciando spazio per Mahu. Parola che cadrebbe sotto la definizione di transgender nella società occidentale.  

Kaumakaiwa Kanaka’ole

  Kaumakaiwa Kanaka’ole, un attivista hawaiiano nativo,  ha dichiarato alla rivista Mana: “Mahu è l’espressione del terzo sé“.  

“Non è un genere, non è un orientamento, non è una setta, non è un particolare demografico e non è sicuramente una gara. È semplicemente un’espressione della terza persona in quanto parte dell’individuo. Quando si scopre che  in se stessi c’è spazio per riconoscere entrambi gli aspetti maschile e femminile, puoi accettare la capacità di abbracciarli entrambi.  

Kaumakaiwa Kanaka’ole

MahuTransgender nella cultura dei nativi Hawaiani

Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

Riconoscersi Mahu per chi si sente così è la vera liberazione.   Con un documentario della PBS “Kumu Hina“, riferendosi a una donna transgender e insegnante, la definisce Mahu come chi abita “un posto nel mezzo.”  

Mahu sono valutati e rispettati nella cultura tradizionale hawaiiana perché la loro fluidità di genere è vista come una risorsa. La capacità di abbracciare le qualità sia maschili che femminili è vista come un  potenziamento per guaritori, per  insegnanti e  gli operatori sanitari.   Questa capacità aiuta anche quando si tratta di navigare tra le sfide della vita.  

Hina Wong-Kalu

Non sono nato come il figlio della mia famiglia,” dice Hina Wong-Kalu, persona di cui sta parlando Kumu Hina: “Volevo essere la loro figlia. Tuttavia, per me, per ampliare il mio cammino personale ed accettare efficacemente le sfide della mia vita, ho dovuto abbracciare il lato di me  più aggressivo, il maschile più occidentale associato quando ne ho bisogno al resto. Ma questo è il bello di essere Mahu, questa è la benedizione. Conosciamo tutti gli aspetti per abbracciare la totalità.”  

Liberamente tradotto da: http://www.huffingtonpost.com

Transgender nella cultura dei Nativi Americani

Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

Two Spirit

Finchè gli europei non si sono insediati in Nord America i nativi non avevano mai adottato ruoli di genere. Non c’era un vero “normale” nelle loro tribù. E a differenza di oggi, le persone che si identificavano con l’altro genere sessuale, non erano viste come una sorta di anormalità, o come persone da evitare o da modificare.

5 generi

Infatti, le persone che avevano caratteristiche sia femminili che maschili erano viste come più dotate dalla natura e, quindi, in grado di vedere entrambi i lati di tutto. Secondo l’ Indian Country Today, tutte le comunità native riconoscevano i seguenti ruoli di genere:

  • femminile,
  • maschile,
  • due spiriti femminili,
  • due spiriti maschili
  • transgender

Nelle culture dei nativi americani, le persone erano valutate per il loro contributo alla tribù, non certo per la loro mascolinità o femminilità. I genitori non assegnavano ruoli di genere ai bambini, e persino i vestiti per bambini tendevano ad essere neutrali rispetto al genere. Non c’erano idee o preconcetti su come una persona avrebbe dovuto vivere o amare. Era semplicemente un atto naturale che avveniva senza giudizio o forzature.

Nessun giudizio di negatività per Transgender nella cultura dei nativi

Transgender nella cultura dei nativi due spiriti
Transgender nella cultura dei nativi

Senza uno giudizio negativo legato all’essere Due Spiriti, non ci sono mai stati all’interno delle tribù episodi tribali di rappresaglia o di violenza nei confronti del popolo eletto, perchè che gli individui venivano idetinficati nel sesso oposto o in entrambi i sessi.

Ogni tribù ha un termine specifico, ma c’era bisogno di un termine universale che la popolazione generale [degli inglesi] potesse capire.

I Navajo si riferiscono a Due Spiriti come Nádleehí (uno che viene trasformato), tra i Lakota è Winkté (indicativo di un maschio che ha la necessità di comportarsi da donna), Niizh Manidoowag (due spiriti) dai Ojibwe, Hemaneh (metà uomo, metà donna) dai Cheyenne, per citarne alcuni.

“Two Spirit” viene usato come termine universale nella lingua inglese, ma non è sempre traducibile con lo stesso significato nelle lingue native. Ad esempio, nella lingua irochese Cherokee, non c’è modo di tradurre il termine, ma i Cherokee hanno termini di variazione di genere per “donne che si sentono uomini” e viceversa.

La cultura Two Spirit è stata sradicata

La cultura dei “due spiriti” dei nativi americani è stata una delle prime cose che gli europei si sono preoccupati di distruggere e coprire. Secondo persone come l’artista americano George Catlin, la tradizione dei Due Spiriti doveva essere sradicata prima che potesse entrare nei libri di storia. Catlin ha detto che

la tradizione deve essere estinta prima che possa essere registrata pienamente

George Catlin

Tuttavia, non erano solo gli inglesi bianchi che cercavano di nascondere qualsiasi traccia della cultura sui generi sessuali nativi. Secondo l’Indian Country Today,

I monaci cattolici spagnoli hanno distrutto la maggior parte dei codici aztechi per sradicare le credenze e la storia dei Nativi tradizionali, compresi quelli che raccontavano la tradizione dei Due Spiriti

Nuovi ruoli di genere imposti

A causa di tutti questi sforzi dei cristiani, i nativi americani sono stati costretti a vestirsi e agire secondo i nuovi ruoli di genere imposti. Transgender nella cultura dei nativi

Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

Uno dei Due Spiriti più celebri della storia documentata è stato un guerriero Lakota, giustamente chiamato “Finds Them And Kills Them” (Trovali e uccidili). Osh-Tisch è nato maschio e ha sposato una femmina, ma si è sempre vestito con abiti femminili e ha vissuto la vita quotidiana come una donna. Il 17 giugno 1876, Finds Them And Kills Them si è guadagnato tutti gli onori salvandoun compagno della tribù durante la battaglia di Rosebud Creek.

I Due Spiriti dei NativiAmericani prima dell’arrivo degli europei, erano altamente riveriti e le famiglie che li includevano erano considerate fortunate. Gli indiani credevano che una persona che fosse in grado di vedere il mondo attraverso gli occhi di entrambi i sessi allo stesso tempo fosse un dono del Creatore.

Le influenze religiose presto portarono seri pregiudizi contro la diversità di genere, e così questo costrinse una volta le persone apertamente alternative o androgine a fare una di queste due scelte.

  • vivere nascosti temendo di essere scoperti
  • ptogliersi la vita

Molti di loro hanno davvero posto fine alle loro vite. Transgender nella cultura dei nativi

Transgender nella cultura dei nativi
Transgender nella cultura dei nativi

L’articolo originale puoi trovarlo qui: dailyplug.com/before-european-christians-forced-gender-roles-native-americans-acknowledged-5-genders/

Transgender nella cultura dei nativi

* Transegneder sostantivo  Atteggiamento sociale e sessuale che combina caratteristiche del genere maschile e di quello femminile, senza identificarsi interamente e definitivamente in nessuno dei due; anche come agg..

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