Amare chi mi odia si può? 1+1

Amare chi mi odia è possibile? E soprattutto è una cosa da fare?

Amare chi mi odia : sì, no, come, perchè!

Amare chi mi odia

Amare chi mi odia , perdonare e/o benedire chi mi fa del male è possibile? Ha senso? E’ utile?

La questione in ultima analisi si riduce tutta a una profonda consapevolezza che possiamo acquisire: Tutto è Uno, l’Uno è Amore, perciò tutto è Amore che evolve verso l’espansione di se stesso. Questo è Ho’oponopono occidentale. Amare chi mi odia è quindi un discorso che rientra in questa consapevolezza.

Assunzione totale di responsabilità

Sapere profondamente, incarnare questo principio ci porta a riconoscere in qualunque cosa accada la nostra totale e imprescindibile responsabilità. Tutto quello che accade accade attratto da me (comprese le persone più terribili che attraversano il percorso della nostra vita, facendo danni a desta e a sinistra come non ci fosse un domani!).

E non solo l’ho attratto io, ma l’ho fatto per una buona, buonissima causa: costringermi a portare la mia attenzione su una qualche caratteristica su cui mi ostino a non rivolgere il mio focus, a non accorgermi della sua presenza e ella sua urgenza di essere curata, osservata, e trasmutata. Ecco che Amare chi mi odia è una cosa che riguarda esclusivamente me.

Consapevolezza per liberarsi dal disagio

Questa consapevolezza, quando è reale, incarnata, sentita e vissuta da sola è sufficiente a spegnere qualunque rancore e a trasformarlo in potente gratitudine. Ma non solo… è sufficiente anche a fare in modo che io non abbia più bisogno di quei danni nella mia vita e quindi a permettere loro di evaporare nel nulla (o assorbiti dal Tutto). Quindi da questa prospettiva Amare chi mi odia diviene un concetto fittizio, illusorio.

E di solito con i danni contingenti se ne vanno anche tanti effetti collaterali fastidiosi, a cui non facevamo nemmeno più caso, tanto eravamo assorbiti dal danno principale. Assorbimento che è sempre il maggior carburante alimentante della situazione. In questo modo dunque Amare chi mi odia è “inutile” o “impossibile”.

Siamo umani non per forza santi!

Amare chi mi odia

Detto questo però siamo umani e il cammino va percorso un passo alla volta! Se non riesco ad Amare chi mi odia, a perdonare, a benedire qualcuno perchè davvero “me le ha fatte troppo grosse e in più non smette“, è inutile farci sopra tanta filosofia che da questo punto di vista appare solo come parole vuote e spesso inutili.

Anche se assicuro che da un altro punto di vista indiczioni quali “Amare chi mi odia” sono indicazioni praticissime, efficaci e risolutive… Ma di questo ne parleremo qualche passo più in là!

Per le culture più antiche, il concetto di Amore è qualcosa di molto concreto, di molto pratico.

L’Amore è una scelta

Vivere l”Amore è un modo di essere in cui decidiamo di essere. L’Amore è una scelta dove Amare chi mi odia o Amare chi mi Ama non è mai un obbligo.

Quando noi siamo in armonia dentro di noi, l’armonia si riflette inevitabilmente fuori di noi, in tutte le contingenze che viviamo. L’Amore e l’armonia sono quello stato dell’essere in cui noi ci sentiamo in unità.

Quando noi nutriamo così tanto rancore verso qualcuno da non sentirci più in unità, non tanto con lui, ma con noi stessi, questa è la peggior malattia che ci possa imprigionare (e spesso questo stato d’animo rischia di trasformarsi in una vera e propria perdita di salute).

Amare chi ci odia per recuperare la nostra armonia

Amare chi mi odia

Perciò il rancore, che possiamo tradurre in incapacità di perdonare o incapacità di benedire o incapacità di Amare chi ci odia, va trattato come una vera e propria malattia. La separazione interiore determinata dalla frustrazione, dal rancore, dal senso di ingiustizia, ci fa perdere la pace e ci fa perdere il senso della nostra vita! Odiare qualcuno ci fa perdere una parte di noi stessi.

Vivere rancore, desiderio di vendetta è come legarci materialmente (ecco quindi il senso del taglio delle corde Aka) a un’emozione che ci impedisce di muoverci liberamente e costruire la nostra vita nella direzione che ci fa stare bene, sviluppando la nostra esistenza al meglio di chi possiamo essere. Perciò per venire al dunque la questione non è tanto di amare chi ci fa del male, ma di coltivare l’Amore l’armonia nel nostro cuore.

Amare chi ci odia è volere il nostro bene

La vita non ci chiede di andare a cena con chi ci ha tradito, ma ci chiede di lasciare andare la necessità di cambiare ciò che è, perchè comprendo che quello che è da cambiare è la quantità di Amore verso tutto il resto, verso tutto quello che mi dà l’opportunità di farlo.

Perciò il consiglio pratico è cerchiamo di non dare più energia a quella situazione che ci lega continuando a fornirgli il carburante della nostra attenzione. E cogliamo invece ogni opportunità di espandere Amore con tutti coloro che ci permettono di farlo, con cui ci viene facile farlo. Se non sopporto mio marito, smetto di pensarci e mi concentro sull’amare e condividere chi sono con mio figlio, che invece amo profondamente.

Questo (incredibilmente) coltivato, spegnerà quello che evaporerà per mancanza di sostentamento!

Come devo comportarmi con chi mi fa del male, a parte difendermi?

La cosa più potente che puoi fare… è Amarlo! So che non è facile soprattutto se ti sta facendo del male. Se proprio non riesci ad amarlo, benedicilo, auguragli il bene, auguragli di non provare mai ciò che sta facendo provare a te, auguragli di superare le caratteristiche che lo fanno soffrire e che gli appartengono e di cui accusa gli altri… E ringrazialo, ringrazialo per tutta l’energia che ti sta inviando, che anche se lui la polarizza in negativo per quel che ti riguarda è solo energia che ti sta mettendo a disposizione. E ovviamente continua a fare ho’oponopono

Leggi anche: L’attacco ti fortifica

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% Commenti (17)

Ciao Giovanna!
Condivido tutto ma mi trovo in difficoltà a vivere la situazione in questo modo perché la persona che mi scatena rabbia, frustrazione ecc è anche la persona che amo profondamente. Perciò coltivare e dare attenzione all’amore che provo per lui mi sta aiutando molto ma non “distrae” la mia attenzione completamente perché nello stesso tempo non posso fare a meno di soffrire..
che ne pensi..? Quale può essere là chiave per andare oltre..? Grazie ❤️🌈

Risolvere il conflitto dentro di te che ha generato tutto questo… e la pratica Ho’oponopono serve proprio per questo 😉

Grazie infinite, questo messaggio mi è di grande aiuto per lasciar andare tutto il rancore e la rabbia che provo per essere stata tradita e ingannata. 🙏💖

Anna Grazia Amendola

La mia rabbia verso mio fratello e mia cognata ed anche mia madre che li favorisce privandosi di tante cose e concedendo la sua pensione a loro…certe ingiustizie fanno rabbia.ho cercato di razionalizzare , di accettare e perdonare e non li ho pensati più…invece questa notte sognavo di litigare con loro, e mi sono svegliata che ero piena di rabbia…nell inconscio ancora permane questo risentimento….sono più lontana da loro, ma vorrei riuscire a perdonare……

Da più di dieci anni ormai la mia situazione economica (e lavorativa) è disastrosa. E li si è tristemente congelata. Io ne sono responsabile al 100%…
Tu dici: “E non solo l’ho attratto io, ma l’ho fatto per una buona, buonissima causa: costringermi a portare la mia attenzione su una qualche caratteristica su cui mi ostino a non rivolgere il mio focus, a non accorgermi della sua presenza e della sua urgenza di essere curata, osservata, e trasmutata.”
Come faccio a capire su cosa devo portare la mia attenzione, …su cosa devo rivolgere il mio focus… per curare osservare e trasmutare? Pratico Ho’oponopono con una certa costanza…ma in me non noto alcun cambiamento e tutto rimane desolatamente così com’è.

Assumiti la responsabiltà di avere in te le cause della situazione e continua a pulirle anche se non sai quali siano. Ho’oponopono è potente proprio perchè non richiede di individuare le cause. Rimani centrata sull’armonia e sulla bellezza che riesci a vedere… qualunque essa sia. Ogni volta che la tua attenzione tormna sulla situazione “congelata”, compi un gesto di altruismo, aiuta qualcuno, fai una telefonata a una persona sola, fai qualcosa che porti luce nella vita di qualcuno. Questo è uno strumento di pulizia effiacissimo!

Grazie Gio’ 💙
I tuoi strumenti sono utilissimiiiiii
Io ho imparato ad elaborare la rabbia per mio marito, con la consapevolezza che lui è il mio specchio ed è sulla mia strada proprio per farmi crescere. Perciò scusa, grazie, ti amo….a go go😜

Ero stata assunta in sostituzione di una signora gravemente malata e assente dal lavoro da tanto tempo. Quando questa signora è rientrata le è stato riassegnato giustamente il suo posto, e io sono comunque rimasta in forza all’azienda coadiuvando sopratutto lei (che ancora provata nel fisico non ce la poteva fare) e anche altre colleghe. La signora ha dimostrato fin da subito una forte avversione nei miei confronti, non mi sopportava proprio, era difficile lavorare con lei. Applicando la legge dello specchio mi sembrava strano che io avessi in me tale cattiveria, arroganza, indolenza etc…Perciò mentre lavoravo con lei, ma anche a casa, ringraziavo per l’opportunità che mi si era presentata per cancellare quella o quelle memorie in me …e giù con Ho’oponopono, giuro a testa bassa e sempre tacendo. Questo per un paio di mesi, finché un giorno quando l’ho sentita sparlare di me con la capa, non c’ho più visto e mi sono lasciata andare; era talmente tanto il nervosismo che avevo accumulato che non sono riuscita a gestire la situazione con calma. Cosa non ha funzionato? Grazie.

Niente non ha funzionato, ma tu cercando in te stessa la caratteristica uguale a quella che vedevi, non hai colto la vera opportunità che quel riflesso ti mostrava. Purtroppo un po’ ovunque la legge dello specchio viene insegnata in modo pericolosamente ridduttivo: se non ti piace ciò che vedi è perchè tu hai una caratteristica uguale che devi cambiare. Invece non è sempre così, anzi non lo è quasi mai (per chiarire questo ho scritto “Gli specchi essseni“). In realtà quella persona è enetrata nella tua vita molto probabilmente per darti la possibilità di essere estremamente gentile con lei, di essere compassionevole e comprensiva con lei che si sentiva minacciata da te (temeva chiaramente che tu potessi sostituirla sul lavoro), dimostrandole così la potenza dell’amore. Non hai colto l’opportunità e hai accettato la sfida combattendola sul campo minato che lei aveva generto e che tu hai accettato. Temo che sia andata così!

Sei per “caso”capitata nella mia vita dopo aver letto il libro di Joe vitale che “casualmente” avevo comprato un paio di anni fa..e mai letto.ho sempre snobbato l ho ponopono,perdonami ma non ho ancora imparato a scriverlo😁e che dire..in quindici giorni ho cambiato tantissime cose.sono senza parole. Grazie.sei davvero splendida semplice e molto umile.le tue parole arrivano dritte all obbiettivo.mi sento di aver fatto un grande salto…invece di incazzarmi col mondo e scattare come mio solito,recito il mantra e tutto passa..riesco a dire le stesse cose con calma e alla fine,mi faccio i complimenti da sola😂e sono felice di me.la strada dell’ apprendista è lunga una vita..ma ora,sono veramente meravigliata.grazie!

Ti faccio i complimentoi anch’io! 😂😂😂

Grazie per la tua risposta. Sei proprio brava! Io all’inizio ho cercato di essere gentile e compassionevole con lei anche in considerazione della malattia che aveva affrontato, ma difronte a tanto odio dimostrato e gratuito alla fine non ho retto. Non è facile per me andare a scovare nelle “retrovie” di quello che mi accade le giuste interpretazioni. “Amare chi mi odia, perdonare e benedire” devo imparare bene il senso di questo straordinario testo che hai scritto, e farlo mio. L’idea di incontrarla di nuovo quando rientreremo al lavoro ti giuro mi mette tanta ansia e disagio. Non vorrei, ma non faccio altro che pensarci. (sigh)
Ancora grazie.

Elisabetta leggi anche questo post: https://www.giovannagarbuio.com/l-attacco-ti-fortifica-con-hooponopono/ e scaricati la benedizione per le persone che trovi qui: https://www.giovannagarbuio.com/pagine/omaggi/un-potente-rituale-magico/ e usala su di lei… anche una volta al giorno fino al tuo rientro al lavoro… poi ci racconti come è andata!

ho letto “L’attacco ti fortifica”, ci sono tutte le risposte…e anche molto di più. Grazie di cuore…ti farò sapere.

Penso che sia giusto quello che dici anche se non è certamente facile da attuare.comunque grazie

Ho incontrato casualmente hoponopono qualche tempo fa, mi piacciono i mantra e il fatto che questo fosse in italiano mi ha fatto decidere di utilizzarlo. Ho notato da subito che funzionava, funzionava tuttavia come funzionano tutti gli altri mantra. Non me ne volere, cara Giovanna, ma non riesco a vedere alcun aspetto magico o religioso in tutto ciò. Si tratta semplicemente, credo, di attivazione di meccanismi mentali spiegabili. Ad esempio: ripetizione continua, stato di rilassamento, isolamento da altri pensieri, una certa sonorità, e forse altre cose che al momento mi sfuggono ma vorrai tu essere così gentile da spiegarmele. Io non riesco ad avere un approccio magico/religioso, preferisco quello scientifico. Grazie, Marzia

Ma certo! Io non ho mai parlato di magia o di religiosità a questo riguardo, ma solo di modalità del funzionamento del meccanismo in cui siamo immersi e di energia e vibrazione. Niente bacchetta magica nemmeno qui! No no!

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