Come dire no! 7 ulteriori modi

Come dire no!

Come dire no?

Come dire no
Come dire no

Mai dire SI’ quando vogliamo dire NO!

Il nostro obiettivo che ce ne rendiamo conto o meno è quello è di piacere al nostro prossimo. E questo obiettivo così rispondendo “no” ad una richiesta può essere una difficile da centrare. Dire “no” ci dà la sensazione di metterci comunque su una vibrazione negativa, ci troviamo a fare i conti con la necessità di un confronto che ci porta comunque a piacere di meno al nostro interlocutore.

Tutto vero, ma non ci rendiamo conto che dicendo sì quando vogliamo dire no in verità rischiamo di ottenere proprio quello che stiamo cercando di evitare.

“E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità”

Anonimo

Come dire no e salvaguardare la vibrazione

Dire comunque SI’ quando vogliamo dire NO ha sempre delle conseguenze sia energetiche che pratiche. “In fondo mi costa talmente poco e lo faccio contento/a” ci ripetiamo. In realtà  il prezzo non è mai tanto basso. Costa sempre il sacrificio di una parte di noi stessi e il conto ci viene presentato sotto forma di depressione, rabbia, rancore, lamentele, ecc.
Il rischio comunque è quello di sentirsi la vittima di qualcuno che indichiamo come il nostro carnefice.

Invece non ci rendiamo conto che dire no, quando dire sì ci pesa, non solo non creerebbe quelle tragedie che ci aspettiamo, ma ci procurerebbe maggior rispetto anche da parte di chi il no lo subisce. (“Come dire no ed essere ancora più apprezzati” Giovanna D’Alessio)

Generalmente non riusciamo a dire di no per paura di essere giudicati egoisti, per timore di offendere, per eccessivo senso di responsabilità o per mancanza di autostima. Subissati di impegni ci sentiamo frustrati e poco apprezzati.

Come dire no più spesso

Come dire no
Come dire no

No è una parola che dovremmo imparare ad utilizzare un po’ più spesso.
Rispondere di sì sempre, a tutto e a tutti, ha spesso un’unica conseguenza: accontenta, il più delle volte solo temporaneamente, tutti quanti, tranne noi stessi.

Dire di no a volte è difficile. E’ vero.

Ma dire sempre sì ci farà stare male di più e più a lungo. E in fondo al nostro cuore lo sappiamo benissimo! Ma il timore di deludere chi ci circonda, la paura di ottenere un giudizio negativo dagli altri e la preoccupazione costante di essere rifiutati e rimanere soli, ci spingono a fare continuamente violenza su noi stessi.

Nelle nostre valutazioni di merito, siamo sempre portati a sopravvalutare il piacere dell’accettazione e della riconoscenza immediate e a sottovalutare le conseguenze di continue recriminazioni e rancori futuri che energeticamente invece sono pericolosissimi.

Come dire no per cambiare paradigma

Ancora una volta il fatto di cambiare atteggiamento è una questione di allenamento.

Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare, malintesi ed incidenti diplomatici, che ti procuri una quantità di giudizi negativi, riuscirai al massimo a tergiversare, ad accampare scuse, ma non riuscirai a pronunciare quell’agognato e salvifico “NO!”

E con questo cosa si ottiene? Otteniamo semplicemente una mancanza di chiarezza, aspettative negli altri, malumori, malintesi conflitto e così via. Tutto ciò che stavamo cercando di evitare dicendo ancora una volta “sì”.

Come dire no? Dicendo no!

Come dire no
Come dire no

La soluzione è una sola: essere chiari! Dire “no” e magari spiegare perché, magari proporre delle alternative, magari confermare la propria disponibilità in altre situazioni! Ma fondamentalmente bisogna dire “no!”

Quando sì è chiari e mentalmente onesti si guadagna proprio quello che si ha paura di di perdere dicendo di no. Se siamo chiari e diretti non potremmo che ottenere considerazione, stima e rispetto e magari anche un po’ più di affetto.

Volendo accontentare tutti si finisce con non accontentare nessuno e si perdono di vista le cose veramente importanti, noi stessi e la nostra dignità.

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.”

George Bernard Shaw

Come dire no e riconoscere i propri limiti


Non riuscire a dire “No” può essere un problema, ma solo fino a quando non cominciamo a farlo e ci rendiamo conto quanto meraviglioso può essere tirarsi indietro, non essere sempre a disposizione del prorio prossimo, non aiutare sempre tutti a tutti i costi, ma aiutare anche noi stessi … rifiutando il nostro aiuto. Se dici “sì” troppo e “no” troppo poco probabilmente non hai ancora raggiunto questa consapevolezza.

“Sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.”

Roberto Re

Aiutare le persone può essere bellissimo e molto utile, ma solo finchè non lo facciamo a discapito nostro. Dire sì sempre a tutti non è possibile, non possiamo fare tutto e allo stesso tempo spesso non siamo proprio in grado di fare ciò che ci viene richiesto e dicendo sì rischiamo di fare più danno che bene! Inoltre dimentichiamo la più grande verità: non possiamo fare del nostro meglio se ciò che stiamo facendo ci procura frustrazione, tristezza, senso di inadeguatezza, rabbia e rancore! Questo è fuori discussione

Come dire no praticamente

Ma come si fa a dire no praticamente? Abbiamo solo bisogno di un po’ di presenza e un po’ di più di fiducia in noi stessi.

Riuscire a dire no o non riuscirci dipende principalmente da come ci sentiamo nella contingenza che richiede il nostro “No”! E per individuare il nostro stato d’animo è necessaria appunto una buona capacità di presenza.

Esserci nel momento in cui sentiamo di voler dire no, è quello che ci permette di comprendere perchè dire sì ci procura disagio, ci mette su una vibrazione disfunzionale. Quale nervo scoperto sta toccando questa richiesta? Individuare chiaramente ciò che sentiamo e perchè ci permette prima di tutto di vedere che abbiamo una motivazione valida, cosa che principalmente farà evaporare la possibilità di sentirci in colpa, e in secondo luogo ci permetterà di argomentare in maniera gentile e comprensibile il nostro no.

Una volta che sappiamo come ci sentiamo e perchè, sarà molto più facile seguire il proprio sentire senza inutili e infondate recriminazioni. In questo modo, quando qualcuno ci fa una richiesta saremo in grado di chiederci: “voglio farlo?” E quindi di individuare una risposta rapida, chiara, affidabile e soprattutto sostenibile.

Come dire no senza apparire sbagliati

come dire no
come dire no

Quando diciamo “no” normalmente siamo portati a fornire anche una motivazione per il nostro rifiuto, per non apparire maleducati, o antipatici, o sbagliati. Ricordiamoci però che qualunque motivazione è attaccabile, e spesso fornire una spiegazione superficiale, non fa altro che dare l’appiglio all’altro per contestare la nostra decisione.

Perciò se il motivo del nostro “No” è semplicemente che non ce la sentiamo (o non ne abbiamo voglia) limitiamoci a dire: “Scusa, ma non me la sento” senza arrampicarci sugli specchi con troppo articolate ulteriori spiegazioni.

Accampare scuse, è pericolosissimo e soprattutto controproducente. Meglio un semplice “Scusa, ma non me la sento” … magari aggiungendo un “Ma grazie di aver pensato a me. La tua fiducia mi lusinga”! Troppe scuse servono solo a dimostrare che ci si sente in colpa per dire no!

Come dire no e mantenerlo

Se nonostante il nostro “NO!” l’interlocutore insiste rendiamoci conto che chi sta assumendo un comportamento inappropriato è chi insiste a chiedere non chi ha gentilmente detto “No!” Perciò abbandoniamo qualunque remora a rimanere fermi sulla nostra posizione.

La persona che chiede deve sapere che non abbiamo intenzione di cambiare idea! Perciò ribadiamolo con fermezza.

Naturalmente una volta che si impara a dire no con una certa facilità non eliminiamo il sì dal nostro vocabolario. Anche questa non sarebbe una buona idea. Rimane il fatto che aiutare il prossimo quando possiamo e siamo in grado di farlo e non ci pesa esageratamente è una cosa che riempie il cuore più di chi dà che di chi riceve.

Alcuni ulteriori suggerimenti (semiseri) flash

come dire no
  1. Suggerire qualcuno di più competente di noi    
  2. Dopo aver detto “No” offriamogli un dolcetto per ripristinare comunque l’armonia
  3. Rispondere con una richiesta ancora più impegnativa
  4. Cambiare discorso e parlare a valanga
  5. “La mia religione non me lo permette”
  6. Offrire un’alternativa che ci piace: “Aiutarti a ridipingere casa non posso, ma se vuoi posso portarti fuori il cane”
  7. Dichiarare un impegno precedente: “Cavolo proprio domani devo partire per Marte!”

% Commenti (2)

Questo è un punto davvero dolente, per me…
Dopo aver passato una vita intera cercando di non deludere mai le aspettative altrui, anche a costo di enormi sacrifici da parte mia, ancora ho difficoltà nel dire il fatidico NO! E mi rendo perfettamente conto, invece, di quanto più sano sarebbe essere coerente con me stessa e più autentica nel modo di interagire. Ma ci sto lavorando…
Ormai sono consapevole dei miei limiti e dei problemi che mi hanno condizionata, fino ad ora e, grazie ad Ho’Oponopono, sto mettendo in atto un profondo cambiamento interiore.
Per adesso, sono nella fase del: Cavolo! Devo partire per Marte! Mi spiace, non posso… – ma confido che, con la pratica quotidiana, io riesca a far venire fuori la famosa parolina… NO!
Il bello è che le cose cambiano davvero: riesco spesso a ridere persino delle cose che, prima, mi angosciavano… le prendo con più leggerezza.
Ciao Giovanna, e grazie *__*

Marte è un’ottima destinazione in moltissimi frangenti 😁😁😁

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