Essere Pace per avere la Pace

Essere Pace per avere la pace è ho’oponopono. Essere Pace è l’unica strada efficace per vivere la pace, per vedere la pace nella nostra realtà: ESSERE PACE, non cercarla, non combattere per la pace, ma solo ESSERE PACE!

[Inserito]

Essere Pace per avere la Pace

L’energia fluisce dove si concentra l’attenzione

Ok lo dico… l’ho già detto ma lo ridico: dobbiamo Essere Pace se vogliamo avere la pace

Non sarai punito per la tua rabbia, ma dalla tua rabbia

Buddha

In riferimento ai recenti fatti di cronaca, ma anche ai meno recenti… come possiamo dire di aver capito che l’energia fluisce dove si concentra l’attenzione e poi scagliarci contro il Salvini di turno o contro i migranti  e decisamente contro quei cretini (e questo è naturalmente l’epiteto più carino) che sostengono l’uno o gli altri (stessa identica cosa dicasi per provax e antivax, onnivori o vegani, illuminati e addormentati ecc…).

E comunque sempre contro chi non la pensa come noi? Non è certo questo atteggiamento di reazione condizionata che ci permette di Essere Pace!

Volere la pace è già conflitto! La volontà di ottenere la pace e l’armonia partono dal presupposto che la pace e l’armonia non siano qualcosa di già esistente! Più desiderio e bisogno di pace manifestiamo più generiamo conflitto.

Essere pace ci mostra che la pace è già presente

  • L’accettazione invece delle cose come sono con la consapevolezza che la pace è già presente, solo a riuscire a “percepirla”, senza desiderio, bisogno e volontà di cambiamento, è la via maestra, è la via segnata da ho’oponopono.
  • L’accettazione senza bisogno di cambiamento è ciò che ci permette di Essere e di riconoscerci nell’Aloha e di generare effettivamente il cambiamento. Il che è quanto di più distante possa esserci dal concetto di non azione. Ho’oponopono è azione ispirata non direzionata, ma agire è fondamentale…
  • Il conflitto genera solo altro conflitto per quanto sia una “lotta per la pace”. Non si risolve il conflitto con un altro conflitto mai… per quanto giustificata e santa sia la nostra lotta. Per generare pace cominciamo ad essere Pace dove possiamo esserlo! Questa consapevolezza è ho’oponopono.

Per essere pace spostiamo la nostra attenzione

Spostiamo la nostra attenzione dalle tragedie alla loro soluzione, togliamo i nostri pensieri dalla guerra e occupiamoci della pace, distogliamo l’attenzione dalla croce e fissiamola sulla resurrezione.

Proviamo davvero a sentire di più e ad ascoltare di meno! …perchè, poichè l’abitudine diventa modo di essere, alleniamoci all’entusiasmo! Impariamo ad emozionarci non solo perchè ascoltiamo certe verità, ma perchè come da bambini LE VIVIAMO!!

Focus

Se cambio io cambia tutto!

Il sistema sono Io… Perciò solo cambiado me stessa posso eventualmente cambiare il sistema efficacemente!

​Ho parecchi amici che un tempo erano attivisti anti-nucleari. Uno di loro era talmente bravo nella sua campagna anti-nucleare che ha collezionato gigantografie di bambini ustionati, in cui si vedevano i particolari della pelle che si stacca in seguito alle radiazioni subite.

Quelle fotografie sono così precise che nessuno riesce a guardarle senza che si creino, nella mente, tutti i requisiti permanenti per la manifestazione di quel pensiero. Ciò che lui ha creato finora sono altri bambini colpiti dalle radiazioni.

e qualcuno è contrario all’omicidio perché crede che sia il più orribile dei crimini, tiene nella mente quell’immagine, sostenuta dalla sensazione di repulsione emotiva. Ora vedi ciò che questo crea: un altro omicidio sul pianeta, questa è la legge creativa. In poche parole, noi alimentiamo qualsiasi cosa contro cui noi lottiamo. E così come la legge di gravità è universale, lo è anche la legge creativa.”

​ da No time for Karma

Per avere la pace apriamo il nostro cuore

​Apriti! Apri il tuo cuore e saprai sempre cosa è giusto!

Questo non vuol dire che bisogna far finta di non vedere quello che accade o dire che va bene quello che non va bene ecc… Significa invece avere la consapevolezza che se non agisco sulle cause, anche se modifico con enorme sforzo gli effetti, gli effetti precedenti si riproporranno identici, perchè invariate sono rimaste le cause che li hanno provocati e quelle cause sono dentro di me. Se cambio io cambia tutto.

​Noi siamo qui solamente per portare Pace nella nostra vita, e se portiamo Pace nella nostra stessa vita, Tutto intorno a noi trova il suo posto adeguato, il suo ritmo e la sua Pace​” ​

​Aunty Morrnah Nalamku Simeona

Essere pace significa essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo

O sei il cambiamento che vuoi vedere nel mondo o litighi con il tuo vicino perchè parcheggia l’auto sul tuo posto. Che non vuol dire farsi mettere i piedi in testa, ma cercare una via di pace, di armonia, di confronto per fargli parcheggiare l’auto sul suo posto o trovare insieme un’ alternativa efficace.

Cogliere l’opportunità  non vuol dire non fare nulla, non vuol dire accomodarsi sul divano e ripetere incessantemente “om” o “scusagrazietiamo”!  Cogliere l’opportunità significa mettere in primo piano l’Amore (con il rancore non otteniamo nulla).

Ho’oponopono è un viaggio senza direzione… perciò niente aspettative, non decidiamo noi quale sarà la direzione più efficace… e Amiamole queste situazioni (per quanto ci riusciamo)! Mettiamoci Amore in questa intenzione! Se proprio non riusciamo ad amare i legislatori (molto comprensibile), o i “fascisti” o i “comunisti” o comunque vogliamo definire chi non la pensa come noi,  mettiamoci dentro l’Amore per i nostri figli!

Nè contro nè pro è efficace

Abbiamo tutti letto “The Secret” e chi non l’ha fatto se l’è fatto raccontare, e abbiamo bencompreso come non è efficace dedicare giornate o marce contro ciò che non vogliamo. Ma non dovremo dedicare nemmeno giornate in favore. E’ altrettanto inefficace e controproducente!Siamo sempre nel conflitto… tiamo semplicemente dimostrando che noi nel nostro cuore la pace non la sentiamo perciò abbiamo bisogno di cambiare le cose fuori…

Anche la marcia in favore della pace o la giornata in favore del rispetto e della tolleranza è un focalizzarsi su qualcosa che vogliamo e che percepiamo ancora come qualcosa che non è. Per cui magari non manifestiamo altra violenza, ma manifestiamo comunque mancanza di pace, mancanza di armonia, mancanza di rispetto, mancanza di tolleranza e tutto quello che percepiamo come mancante!

Ne potenziamo la mancanza!

Pensiamoci bene… perchè sentiamo il bisogno di schierarci a favore del rispetto e della tolleranza? Se noi vedessimo rispetto e tolleranza ovunque, sentiremmo il bisogno di compiere questa azione? E se noi non vediamo il rispetto che vorremmo vedere da cosa dipende? Dipende da tutti quegli scalmanati e vigliacchi là fuori, privi di un briciolo di luce, o quegli scalmanati e vigliacchi sono lì perchè io con i miei conflitti interiori li ho manifestati? E se li ho manifestati io è più efficace che io lavori per dissolvere i miei conflitti o che ne crei di nuovi sottolineando che non vedo lì fuori ciò che vorrei vedere?

Se io sono pace…

Il mondo è il tuo riflesso.  Perciò sii in pace dentro di te e vedrai la pace nel mondo! La Pace, come qualunque altra cosa, viene da dentro.

La Realtà in cui siamo immersi, riflette in ogni suo particolare quello che Siamo. Attraverso quello che pensiamo, quello che sentiamo e quello che facciamo.

E in base a ciò si manifesta. Dimostrando in maniera fisica, tattile, esperienziale, precisamente quello che siamo in ogni nostro aspetto.

Perciò è esattamente in questo modo che io sono responsabile al 100% della mia realtà (tutto è Uno e io sono l’Uno).

Per vivere la Pace bisogna Essere Pace!

Bisogna Amarsi a tal punto che gli altri ci vedano con i nostri  occhi e ci accettino e ci amino a loro volta per ciò che realmente siamo, non per la maschera che indossiamo. E dobbiamo essere noi stessi a questo punto, non perchè gli altri ci accettino e ci amino, ma perchè questo è ciò che siamo e ogni altro modo di mostrarci… genera conflitto (dentro e di riflesso, fuori)

Essere Pace

E’ certamente inutile ripetere ancora che la nostra realtà si manifesta attraverso i pensieri che teniamo più a lungo in testa e attraverso le emozioni ad essi correlati!

Sappiamo bene che l’Universo non fa differenza tra i desideri e i timori sui quali soffermiamo i nostri pensieri. Il pensiero, viaggia oltre la velocità supersonica, raggiunge istantaneamente ogni dove. La nostra mente è assimilabile ad un apparecchio radio e da esso differisce per una sola caratteristica importante, è più perfetta di qualsiasi apparecchio!L’essenza dell’Universo, l’essenza del Tutto è l’Amore non l’odio!

L’alternativa c’è… e si chiama Amore

​Benedire dalla definizione del dizionario significa “invocare il bene su qualcosa o su qualcuno”.

Non significa approvarne i comportamenti o sostenerne le idee. significa invece semplicemente “dire bene”, “augurare il bene” e quindi spostare il nostro focus da tutto quello che non va, a quel “poco” che va per amplificarlo. Significa trovare il bello nel brutto, significa cercare solo una piccola caratteristica positiva anche dove ci pare impossibile vederla!

Essere Pace e dire bene (benedire)

Parlando bene immergiamo noi stessi e colui (o ciò) di cui stiamo parlando nell’energia dell’Amore. Parlare bene sostanzialmente si fa riconoscendo e sottolineando una qualità positiva anche piccola o piccolissima, che riusciamo ad individuare quale caratteristica dell’oggetto “benedetto”.

Anche solo manifestare il desiderio che tale caratteristica aumenti o si rafforzi o comunque duri a lungo, è un’azione che possiamo catalogare tra le “benedizioni”.

Quando l’Amore, la compassione e la condivisione diventano caratteristiche di una qualsiasi situazione, trasformano ogni energia di basso livello, collegata a quella situazione, in un’energia spirituale decisamente più elevata, semplicemente perché ci si inserisce nel flusso  energetico originario (l’Amore) e ci diamo l’opportunità di comprendere e di renderci consapevoli di ciò che è.

Essere Pace è Amore cura ed entusiasmo

Amore cura ed entusiasmo… questa è la formula “magica”!Scusa Grazie Ti Amo. Benedico il bene presente in questa situazione e chiedo di vederlo, perciò apro gli occhi e vedo ciò che guardo, qui ed ora, su di me. E così è fatto!

La vera felicità di James Allen 1910

Controllare i propri pensieri

Tenere uno stato d’animo dolcemente immutabile, riuscire a pensare solo pensieri puri e gentili è la vera Felicità.

Essere Pace in tutte le circostanze è la vera felicità.

Queste condizioni benedette e una tale bellezza di carattere e di vita dovrebbero essere l’obiettivo di tutti, e in modo particolare di coloro che desiderino ridurre la miseria del mondo verso la vera felicità.

Chi non riesce a elevarsi al di sopra del dolore, dell’ impurità e dell’infelicità, non immagina nemmeno che ha in sé il potere di rendere il mondo più felice con l’assimilazione di queste teorie.

Il malessere aumenta il malessere

  • Colui che vive quotidianamente in condizioni difficili, di infelicità e delusione sta di giorno in giorno aggiungendo alla somma delle miserie del mondo le proprie.
  • Chi invece vive continuamente con buona volontà, ed è sereno, aumenta di giorno in giorno sempre più la quantità di vera felicità di tutto il mondo, e questo indipendentemente da ogni credo religioso che queste persone seguano o meno.
  • Chi non ha imparato a essere gentile, chi non sa dare, amare ed essere felice, ha imparato ben poco, anche se possiede una profonda cultura e per quanto abbia un’accurata conoscenza delle Sacre Scritture. Le lezioni di vita più profonde, reali e durature, vengono apprese proprio durante il processo di raggiungimento di questo stato di serenità, dolce e pura.

Essere Pace è dell’Uomo consapevole

Un’ incorruttibile dolcezza di comportamento di fronte a tutti e a tutte le situazioni anche difficili, è il segnale infallibile di un’anima consapevole, è la testimonianza della saggezza acquisita ed è la prova del possesso della Verità.

Un’ anima dolce e felice è il frutto maturo di esperienza e saggezza che diffonde all’esterno l’aroma invisibile, ma potente della sua influenza, allietando il cuore degli altri e purificando il mondo. E tutti coloro che non hanno ancora intrapreso questo cammino possono farlo Oggi e se decideranno di vivere dolcemente e felicemente, diverranno davvero veri Uomini (o Donne).

Essere Pace

Non dite che l’ambiente circostante vi è contrario

Non dite che l’ambiente circostante vi è contrario. Le circostanze non sono mai contrarie ad un Uomo. La situazione è così com’è esclusivamente per aiutare l’essere umano. Tutti gli avvenimenti esteriori sono le condizioni assolutamente necessarie per il vostro sviluppo ed è solo accettandole ed affrontandole che si può imparare, crescere e maturare.

La “colpa” è solo in noi stessi. La felicità è la condizione giusta e corretta e natuaìrale dell’anima, e tutti possono raggiungerla se vivranno disinteressatamente.

​Abbi buona volontà nei confronti di tutto ciò che la vita ti porta, abbandonando la scortesia, l’avidità e l’ira in modo che la tua vita sia fluida come l’aria.”

Questo è troppo difficile? Allora l’inquietudine e l’infelicità continueranno ad abitare con te.

Soffrire non è necessario

Se hai fiducia e aspiri a risolvere tutte le complicazioni che ti impediscono un cammino fluido, sarà inevitabile che tu faccia tutto ciò che è necessario perché ciò sia presto una cosa compiuta, uno stato benedetto realizzato. Sconforto, irritabilità, ansia e lamentele, condanne e brontolamenti sono tutti pensieri dannosi, vere malattie della mente.

Sono le indicazioni di una condizione mentale sbagliata e quelli che ne soffrono farebbero bene a rimediare il loro pensiero e quindi la loro condotta. E’ vero ci sono tanto dolore e tanta miseria nel mondo, ed è per questo che tutto il nostro Amore e la nostra compassione sono necessari, ma la nostra miseria, non solo non è utile, ma è davvero dannosa in una situazione già sovraccarica.

E’ la gioia del singolo il motore del contagio

Sono la nostra allegria, la nostra felicità che sono necessarie perché ce ne sono sempre troppo pochi di questi sentimenti. Non siamo in grado di dare niente di meglio al mondo se non la nostra bellezza di carattere e di vita. Senza questi, tutte le altre cose sono vane.

Questi sentimenti non solo sono un dono eccellente a tutta l’umanità, ma sono anche duraturi, reali e impossibili da rovesciare, da modificare nel loro contrario e hanno in se stessi ogni gioia e beatitudine . Smetti di soffermarti pessimisticamente sui torti e sulle ingiustizie.

Smettila di denunciare continuamente ciò che non va e di ribellarti contro il male che gli altri commettono. Comincia a vivere libero da ogni male e il male rimarrà isolato e si dissolverà. La pace della mente è la religione pura, è la vera riforma del mondo.

Liberiamo noi stessi per essere Pace

Se vuoi che il mondo sia definitivamente liberato dalla miseria e dal peccato, comincia a liberare te stesso, se la tua casa e il tuo ambiente saranno felici, tutto sarà felice. Si può trasformare tutto intorno a te se tu ti trasformi.

Non piangere e lamentarti… Non perdere la tua identità, non abbaiare contro il male, ma canta invece le bellezze del bene ” E cosi naturalmente e spontaneamente senza rendertene conto sarai circondato solo dal bene esattamente come il bene pervaderà te stesso.

La vera felicità – James Allen 1910

traduzione a cura di Giovanna Garbuio

Io Sono Pace di William Samuel

Essere Pace

Basta aprire gli occhi per vedere ovunque persone che si lasciano sconvolgere da ogni evento imprevisto che capita. È davvero sbalorditivo quanto poco ci voglia per sconvolgere l’umanità in generale.

Basta un tono di voce sbagliato, uno sguardo inopportuno, la minima smorfia, perfino una parola non detta quando pensiamo che sia il caso di dire qualcosa per provocare un litigio.

Ciò che non ci piace è l’opportunità per essere Pace

Leggiamo un «non mi piace» in decine di migliaia di cose che vediamo o sentiamo. L’evento che ci infastidisce, naturalmente, è quello che non ci piace e che non vogliamo; così, quando esso accade (o sembra accadere), subito ci irritiamo e proviamo frustrazione e rabbia.

Lettore, non deve necessariamente essere così anche per te; e non lo sarà, nel momento stesso in cui arrivi a comprendere ciò che sto dicendo. Ti dico che proprio in questo istante abbiamo la capacità di rimanere impassibili e imperturbati dalle apparenze, stabili come una roccia davanti alle circostanze da cui prima ci saremmo lasciati stroncare!

È una nostra capacità naturale, anzi, di più: è una nostra eredità divina il guardarci intorno e vedere bellezza, delicatezza e perfezione ovunque, senza fine, anche nelle fornaci roventi e nelle fosse di leoni del mondo, dove ad altri potrebbe sembrare che l’universo stia crollando ai loro piedi.

La Pace è presente in modo tangibile in chi sa essere Pace

Ciò che contraddistingue una filosofia e un modo di vivere “di successo” è semplicemente questa abilità! (…) Quando iniziamo a occuparci della Realtà in sé, la Pace è presente in modo tangibile: la Pace, non una sua promessa. (…)

Quando cominciamo a sperimentare la Pace permanente al di là di ogni comprensione, è un segno certo che la Realtà è il nostro Fondamento e che stiamo iniziando a conoscere di cosa si tratta. (…) Inizierò raccontandoti un’esperienza fertile e illuminante vissuta durante la Guerra di Corea.

Ero al comando di una compagnia di fucilieri in montagna, a stretto contatto con il nemico. Un pomeriggio sul tardi, una mitragliatrice cominciò a sparare direttamente sul bunker del posto di comando in cui vivevo insieme a diversi altri.

A distanza di pochi minuti l’una dall’altra, le raffiche di proiettili continuavano a passare sopra le nostre teste.

Essere Pace a prescindere da ciò che accade fuori

Chi ha già sentito questo genere di suono probabilmente ricorda gli scoppi acuti, la loro eco che risuona tra i picchi montuosi avvolti nella nebbia, amplificata dall’aria secca di montagna. Si tratta di un suono e di una sensazione del tutto unici.

I proiettili non stavano provocando alcun danno effettivo, saettando sopra le nostre teste per andare a ricadere in una valle deserta più in basso; ma gli scoppi fragorosi provenienti da quella mitragliatrice continuavano a imperversare in modo incessante, giorno dopo giorno e notte dopo notte, una raffica dietro l’altra, esattamente nello stesso punto, sopra il posto di comando.

Per un giorno o due non ci facemmo molto caso, ma, come c’era da aspettarsi, presto gli spari divennero una fonte di disturbo, specialmente dopo il fallimento di svariati tentativi per mettere a tacere quell’arma.

Se cambi dentro cambia fuori

Entro la fine della settimana era diventato ormai un passatempo scommettere uno o due dollari sull’orario e sul numero esatto di proiettili della raffica successiva, ma, nonostante le tattiche diversive per prendere la cosa alla leggera, il nostro fastidio aumentava in maniera esponenziale.

Presto fummo in grado di dire quando cambiava il turno dei mitragliatori, poiché avevamo imparato il diverso ritmo dei loro spari; anche durante gli scontri a fuoco riuscivo facilmente a distinguere gli scoppi provenienti da quella mitragliatrice, in qualunque punto della linea di combattimento mi trovassi. Sovrastava tutto il resto.

Chi di noi viveva nel bunker, sul quale quell’arma sparava senza tregua, si lasciò andare (per usare un eufemismo) a una irritabilità e una frustrazione senza controllo.

Durante quel periodo, la mia attività di comandante non aveva alcun successo.

Combattere non è efficace per vincere

Trascorrevo ogni minuto disponibile nel tentativo di eliminare la fonte di quel suono inquietante, ma i cinesi avevano conficcato la mitragliatrice tra le rocce della montagna in modo tale che niente al mondo sembrava poterla rimuovere e zittire.

La mia rabbia e la mia frustrazione peggioravano sempre più.

Un mattino, dopo una notte particolarmente angosciante in cui non ero riuscito a riposare per niente, decisi che la mitragliatrice doveva essere distrutta, altrimenti sarei stato io ad andare in pezzi.

Chiamai l’ufficiale di collegamento dell’artiglieria assegnato al mio comando; per suo tramite, ordinai sommariamente di concentrare il fuoco di un intero battaglione di artiglieria sul luogo in cui si trovava la mitragliatrice nemica.

Oh, il fragore fu impressionante!

Mentre tonnellate di proiettili si riversavano contro la cima della montagna, io immaginavo con gioia la mia mortale nemica lottare in bilico tra la vita e la morte, soffocando sotto la polvere e i detriti della mia vendetta.

L’unica via è essere Pace

Il boato delle nostre scariche di artiglieria fu seguito da un euforico silenzio: un meraviglioso silenzio dorato che durò circa dieci secondi, dopodiché un’altra stridula e lancinante raffica di proiettili, più lunga del solito, passò beffarda sopra le nostre teste da quella dannata mitragliatrice!

Era ancora in funzione, e il mio spirito andò in frantumi! Di certo, pensai, il mitragliatore lassù in cima doveva essere una specie di gatto con nove vite, e senza dubbio se la stava ridendo, perché anche se i suoi proiettili non ferivano nessuno, stavano facendo più danni in quel modo.

Su questo non c’era alcun dubbio: l’angoscia, la disperazione, la frustrazione e la pura infelicità mi avevano sopraffatto completamente, raggiungendo dimensioni spropositate.

Ricordo di aver provato senza successo a scrivere una lettera alla mia famiglia, quella mattina. Poi, in silenziosa agonia, il mio mondo è giunto alla fine e ho rinunciato, mi sono semplicemente arreso. In totale abbattimento, pensando di non poter sopportare per un secondo di più la morsa che sentivo allo stomaco, mi sono arreso interiormente, incurante di cosa potesse accadere.

Ero inerme. Volevo porre fine alla morte e alla distruzione e alla mia agonia, ma più di ogni altra cosa volevo la pace interiore; o, se non quella, almeno il «sonno che ravvia l’intrico degli affanni».

Essere Pace

La strada per essere pace passa per l’accettazione


Fu in quel momento che accadde, lettore: la “lezione” illuminante arrivò proprio quando mi ero arreso, completamente e totalmente, alla disperazione e all’impotenza.

In un attimo arrivò la Luce, portando sulle sue ali la guarigione!

Come sempre, a quanto pare, l’aiuto arriva quando l’intelletto si arrende, quando l’intelletto rinuncia al fantasma, quando il nostro interesse per il Reale è più grande del nostro amore per il vecchio io.

Benché non ci fossero parole in quella “Luce”, che parve giungere in forma di “pacchetto di conoscenza” istantaneo e già completo, ora posso solo cercare di descrivere a parole ciò che, in effetti, mi ha comunicato.

Fu come se una Presenza interiore ed esteriore mi avesse improvvisamente assorbito, imponendosi con violenza alla mia attenzione.

Seguire la propria guida interiore per essere Pace

Sembrava chiedermi:

«Cos’è che ti disturba così tanto?»

«I proiettili di quell’assurda mitragliatrice» risposi.

«Ma quei proiettili non hanno colpito né te né altri», replicò la Voce interiore. «Ne sono passati migliaia sopra la tua testa, e nessuno ti ha sfiorato. Cadono innocui nella valle sottostante».

«È il rumore!» dissi, quasi gridando. «Quel suono incessante mi ferisce come la lama di un coltello!»

«Ascoltami attentamente» disse la Luce. «Un suono è solo un suono. Che differenza c’è tra il rumore fragoroso di un tuono e quello lieve della pioggia? E tra il suono di un’arma e quello della musica? Non sono forse tutti semplici suoni all’interno della Coscienza che sei tu?»

«Uno è buono e l’altro è cattivo!» risposi con veemenza.

Cos’è buono e cos’è cattivo?

«Il suono che ti fa andare fuori di testa è cattivo?» mi chiese la Luce.

«Lo è, Dio, altroché se lo è!»

«Il suono ha qualche potere di per sé?»

Per un istante mi parve di percepire in modo supercosciente suoni di ogni tono e intensità.

Poi la Luce tornò a chiedermi: «Il suono ha qualche potere di per sé che ti consente di definirlo buono o cattivo? Dimmi, il suono ha la capacità di farsi detestare o amare?»

«No» risposi in un sussurro.

Chi è che ti fa del male?

«C’è qualcuno che ti torce un braccio obbligandoti a definire quel suono cattivo?»

«No».

«Allora dimmi» chiese la Voce «se il suono di per sé non ha alcun potere e niente all’esterno ti ha costretto a dare questo giudizio, chi stabilisce che quello che senti dentro di te – dentro la tua coscienza – sia per te buono o cattivo, tranquillizzante o sconvolgente? Chi è l’unico giudice che ha deciso che il suono della mitragliatrice è cattivo?»

«Sono io» risposi.

La consapevolezza è la tua identità

«Sì, ma la Consapevolezza è la tua Identità; la Consapevolezza che sei tu non fa altro che “udire” il suono, e la Consapevolezza non è un giudice! Sono i giudici a emettere giudizi, e a soffrire per ciò che approvano o disapprovano, per i loro “buoni” e “cattivi”. Sono loro a soffrire della loro stessa follia, ma la Consapevolezza non soffre affatto. Caro Bill, tu sei Consapevolezza che volontariamente sta recitando il ruolo del giudice, raccogliendo tutto ciò che ha seminato».

Se il nemico non è dentro il nemico non è da nessuna parte

Dopo un momento – non so quanto sia durato – ammisi che le cose stavano così. «Be’, è vero» dissi. «Sì, non c’è dubbio! Chi dice che il suono ha il potere di farsi definire buono o cattivo? Chi lo dice, se non io stesso? Un suono è soltanto un suono! Chi mi sta facendo sentire così infelice, se non io stesso?»

All’improvviso sapevo! Solo io decido cosa mi piace e cosa non mi piace; solo io sono padrone di queste nozioni riguardo a ciò che vedo e sento. Il vincolo che mi rendeva così infelice era il mio stesso giudizio secondo cui dei suoni senza alcun potere erano cattivi e non mi piacevano!

Ecco una perla di grande valore, rivelata in modo tale che ora sentivo, ora vedevo, ora sapevo!

Il Cuore aveva parlato!

Per un attimo ero entrato nel mio Sancta Sanctorum in cui non entra nulla che «pratichi la menzogna»; ero entrato nel Luogo Segreto, nella Shekinah! La verità che avevo scoperto era sufficiente a risolvere il problema immediato, e infinitamente di più.

Ho il nitido ricordo di aver sentito come una cascata di acqua piacevolmente calda che si riversava fisicamente sulla mia testa, lavando via ogni residuo di tensione. Ricordo i sorrisi di sollievo, le risate di pace. Ricordo di essermi detto che il rumore molesto certamente serviva a tutti noi come prova del buon funzionamento del nostro udito.

Da quel giorno, niente della guerra – immagini, suoni o sensazioni – mi infastidì più. Nessuno fu più sbalordito di me dall’irremovibile equanimità che portavo con me su e giù per quelle montagne. In un attimo, il Cuore mi aveva impartito una lezione sulla quiete che mi sarebbe tornata utile innumerevoli volte.

Il fuori non ha potere se non glielo diamo noi

Lettore, ora ascolta attentamente, perché sto per rivelarti una verità: proprio come un suono di per sé non ha alcun potere di farti preoccupare, neanche un’immagine o una scena che vedi può provocarti alcun dolore, a meno che tu non le dia quel potere!

Ti dico che nessuna immagine, nessuna scena, nessuna “cosa” all’interno della Consapevolezza – visione, suono o sensazione che sia – ha alcun potere di per sé!

Ne ha? Chi lo dice, se non proprio “tu” stesso che fai il giudice nei confronti delle immagini dentro di te? Anche nell’allegoria biblica, non esisteva dolore nel giardino fino a quando non venne mangiato il frutto proibito del giudizio del “bene” e del “male”.

La mia Identità è la Consapevolezza

Lettore, la tua Identità è la Consapevolezza Contemplatrice in sé, non il giudice che dice cosa è buono e cosa è cattivo. È proprio quest’ultimo che bisogna “lasciare andare”.

Se perseveriamo nella follia dell’esprimere valutazioni, continueremo ad agire sulla base di tali giudizi. Le cose “là fuori” non sono davvero all’esterno, bensì “qui”, racchiuse e identificate nella stessa Consapevolezza che percepisce.

Di conseguenza, il giudizio umano è un auto-giudizio, e in qualunque misura si giudichi, inconsciamente si sta comunque giudicando se stessi.

  • «Perché giudichi tuo fratello?»
  • «Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati, perdonate (i vostri giudizi precedenti) e sarete perdonati. Date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno. Con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi».
  • «Non sono venuto per giudicare il mondo…»

Dichiarare che qualcosa è “buono” è un dualismo che crea auto-giudizio;

Dichiarare che qualcosa è “cattivo” è un’inutile condanna del Sé.

William Samuel “Guida alla consapevolezza e alla quiete profonda” Spazio Interiore edizioni

Finché cerchiamo siamo nella mancanza 

… e questo vale per tutto! Vogliamo l’Amore? Riconoscamo l’Amore in tutto quello che ci circonda anche in ciò che ci pare più distante da esso… vogliamo la Pace nel mondo?

Riconosciamo la Pace in tutto ciò che ci circonda. La pace la manifesteremo solo quando riconosceremo di essere già Pace.

Finchè continueremo a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato da cambiare là fuori per raggiungere la nostra serenità, finchè continueremo a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato da cambiare là fuori per raggiungere la Pace… continueremo all’infinito a camminare e agire per raggiungere la Pace.

La via è fermarsi e riconoscere la Pace… Riconoscerci Pace!

Essere Pace

Ho’oponopono è Pace… anzi Ho’oponopono è Essere Pace!

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Io non sono “contro” e fino ad oggi ero portato a direzionare i miei pensieri “a favore” una pacifica risoluzione dei problemi.
Ecco perché questo tuo intervento mi permette di cambiare idea ed essere in pace con me stesso.
Anche nella vita di tutti i giorni quando io “penso” che qualcuno o qualcosa non sia “giusto” o stia “sbagliando”.
Tutto (quello che è) è perfetto… avevo letto da qualche parte.
Posso viverlo.
Grazie.

Grazie! Con tutto il cuore!

Grazie infinite Giò per il tuo impegno…
l’Amore ha svariate forme per essere espresso…ma soprattutto per essere messo in pratica!!!
È inutile leggere, magari sacri testi,
se poi nella nostra quotidianità,
il nostro cuore è chiuso e non cerchiamo di approcciarci con Amore agli “altri”…che poi siamo “noi stessi”…
Sto leggendo gli Specchi Esseni …
Sono concetti che già conosco
ma la semplicità e profondità del tuo scrivere è bellissima
Grazie ♡♡♡

Tutto sta a rendersene conto! =D

Grazie Giovanna!…..concordo con tutto ciò che hai condiviso!….ogni tanto qualche “scivolone” ancora capita!….ma continuamente sto lavorando su me stesso ogni giorno e in ogni momento che ne sento la necessità. Non facile,ma….tutto è possibile!….,grazie,grazie,grazie! ?

Avanti tutta!

Grazie per continuare a ricordarmelo

<3

Grazie Giò,
di ricordarmi chi sono e come posso cambiare le cose esterne con l’amore consapevole e fluire nell’ordine universale ed essere pace .
Grazie per il libro degli Specchi Esseni ,che ho letto con partecipazione e
consapevolezza .Grazie di esprimerti in un modo semplice e gioioso.
Al più presto ti lascerò un commento sul libro “Gli specchi Esseni” ,che ho comprato su Macrolibrarsi .
Grazie, ti amo
Anna Maria

Bellissimo articolo….anche se trovo molto difficile non schierarmi alle volte. Ma le tue parole mi ricordano sempre l’importanza dell’Amore e della Consapevolezza! Grazie per gli spunti sempre super preziosi che ci doni!

Grazie a te per il tuo apporto e supporto

Grazie Giovanna per avermi ricordato ancora una volta che io sono amore e pace.

Io Sono perchè noi Siamo!

Ti adoro Giò.
Fede

Giovanna è da un po’ di mesi che leggo i tuoi scritti, ascolto i tuoi video messaggi,ho acquistato Amore ed abbondanza ma non sono ancora riuscita a finire il corso (l”atgomento è molto interessante ma io non ho un bel rapporto con pc e tecnologia )ho letto il libro La Morte della morte .bellissimo !!! Dovrebbero leggerlo tutti ed in particolar modo di operatori sanitari…ogni giorno cerco di mettere in pratica quello che indichi,pratico hoo”ponopono e ho già avuto risultati su una situazione conflittuale con collega ,grazie ,grazie,grazie …ho cambiato pensiero e modo di vedere le cose e di prendere la vita ,ci vuole costanza e i risultati sono tangibili…ti voglio bene a presto

Bellissimo questo testo …anche se trovo molto difficile non schierarmi in quello che ai scritto… le tue parole sono sempre preziose. un caro abraccio Manuela

Carissima GIO’ e bello il testo …ma e’difficile a fare come ai scritto …le tue parole sono vere e preziose.un caro abbraccio Manuela

Grazie per queste parole e per il tuo “riassunto” che definirei…illuminante!!!
Come dici tu, tutto sta a rendersi conto che sia così e quindi decidere di viverlo.
Ci provo……da subito.
Infinite volte GRAZIE <3<3<3

Grazie Giovanna!
Ammetto che non è sempre facile, per me, rimanere centrata ed in pace… spesso mi lascio trascinare dai vecchi schemi. Oppure, quando credo di averne scardinato qualcuno, ecco che si ripresenta in una forma leggermente diversa, ma altrettanto condizionante. Ma ormai qualcosa è cambiato… dentro…. più la vita “infierisce” e più mi immergo nella mia interiorità, trovando effettivamente quella pace a cui aspiro e che sono. Più le prove si fanno difficili, e più incontro Me stessa… e non posso che gioirne e sentirmi in perfetta armonia… grazie…

Meravigliosa riflessione. È la sintesi della Bellezza in ogni opportunità di crescita e nell’individuare l’aspetto positivo in ogni circostanza che la Vita ci offre.
Grazie, grazie, grazie.

MONICA MARTINELLI

Grazie Giovanna per il tuo tempo e per ciò che emani e che ci fai leggere!..

donatella bonfanti

Ciao Giovanna volevo ringraziarti per il tuo bellissimo libro “La morte della Morte” lo consiglio a tutti!

Grazie con tutto il cuore!

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