La morte è Vita, qui, ora e oltre!

La Morte è Vita.

Accorgersi che tutto è Vita, inizia alla vita.

La vera Vita. Perchè anche la morte è Vita

La morte è vita. la transizione crea problemi

La morte è Vita, qui, ora e oltre!

Morte significto

Il cammino che l’uomo sta compiendo lo porta sempre di più ad affrontare il tema della morte con occhi diversi e senza quella rassegnazione che caratterizza chi non sa cogliere la Vita oltre la morte.

Ma anche in questo caso la vita è una speranza per continuare a vivere, dove la credenza o la religione hanno costruito il luogo per l’eterna dimora o di transito per chi crede nella reincarnazione.

Guardare la morte con occhi diversi riesce a farlo chi coglie la Vita dentro di sé.  Solo così si può comprendere che la morte è Vita.

La morte è Vita

Non è tanto su ciò che riserva il futuro dopo la morte quel che fa la differenza, bensì la certezza d’essere Vivi oltre la propria morte fisica. Vivi in Terra più che nell’aldilà. Contemporaneamente Vivi in terra e nell’aldilà solo così la morte è Vita.

Solo questo dà certezza assoluta che la morte è Vita, ed è un passaggio di stato in una dimensione diversa. E che pertanto non rappresenta la tanto temuta “fine” o qualche genere di dissoluzione. Solo questo può fare aprire gli occhi in una dimensione nuova per l’uomo, ma eterna ed attuale.

Una realtà più ampia: vita e morte

Fa aprire gli occhi su una realtà più ampia perché comprende sia la vita che la morte. O per meglio dire, ci congiunge con una parte essenziale di sé, quella immortale che, sola, permette l’accesso nel Regno dell’Amore.

La porta del cielo è dentro di sé ma bisogna saperla aprire.

Bisogna addentrarsi nella profondità del proprio essere e superare il regno della morte per arrivare a quello della Vita vera, il regno della Luce, della Pace e della Libertà.

Il dopo morte

Tutto ciò che appartiene al dopo morte, così per come la morte viene vissuta ed interpretata, è una realtà di passaggio, transitoria ed anche fittizia, poiché riempie la coscienza delle necessità che le occorrono per potere colmare le sue lacune, la sua mancanza di luce interiore che illumina e chiarisce. Fittizio perché di per sé non avrebbe motivo di esistere se l’uomo non vi proiettasse la sua ombra, quella paura della morte che gli fa perdere il contatto con la sua vera identità.

L’uomo proietta la sua paura della morte in una dimensione (che si alimenta di ciò per esistere) perché non si rende conto di possedere già tale dimensione, mentre è vivo come uomo. Già da uomo ha la facoltà del suo stato energetico, proprio quello che, credendosi a sua volta privo del corpo fisico, poi vaga alla ricerca della perduta identità per dovere riconsiderare la vita da questa sua nuova realtà.

Consapevolezza contemporanea: vita e morte

Avviene lo sdoppiamento di fatto, perché prima non c’era l’unione di stato. Mancava la consapevolezza di essere contemporaneamente parte fisica ed energetica, entrambe qualità dell’Anima.

La morte è vita

Qualità ma non unicità, perché se le parti si sentono disgiunte bisogna prima creare l’unificazione. Creare uno stato nuovo, intermedio che, comprendendole entrambe, renda l’Anima agente direttamente nel fisico per illuminare il cammino di verità che dona la pace nell’assoluta libertà. Libertà che è totale perché ogni cosa è libera di essere esattamente se stessa senza rinunciare alla realtà dell’ora per costruire un futuro dove proiettarvi le necessità.

Il Regno dell’Amore

Per entrare di diritto nel Regno dell’Amore.

Per avere la Pace eterna, e può darla solo l’immortalità. Immortalità che è a sua volta una conseguenza della realizzazione nella verità, nella Luce.

Luce, Pace e Libertà sono in effetti sinonimi di un unico concetto, l’Amore. Lo specificano e lo dispongono in modo che lo stesso sarà sempre monco di qualcosa se qualcuna di queste tre componenti non esprime la sua massima potenzialità.

Nel Regno dell’Amore tutto è di tutti e di se stessi perché non c’è differenza tra il singolo e la totalità. Perché c’è la consapevolezza assoluta ad essere se stessi ed essendo assoluti si comprende tutto dentro di sé.

tratto da www.stazioneceleste.it

La Morte è Vita – Bhagavad Gita (2, 11-30)

La morte è vita Bahagavad Gita

La distinzione fra il Sé e il Corpo: non dobbiamo affliggerci per ciò che non può perire

Il Signore Beato disse: 

  • (11) Per coloro ai quali non si addice il tuo pianto, ti affliggi, eppure sai dire parole assennate. (Ma) i saggi non si affliggono né per i morti né per quelli che morti non sono.
  • (12) Né mai c’è stato tempo in cui io non esistessi, né tu (esistessi) né questi signori di uomini, né di poi, in appresso, ci sarà tempo in cui noi tutti non saremo (non esisteremo più, avremo cessato di essere).
  • (13) L’anima dopo che in questo corpo è stata, (per) la fanciullezza, la gioventù, la vecchiaia, allora appunto realizza l’assunzione di un altro corpo. L’uomo, fermo di spirito, non trae da ciò motivo di smarrimento.
  • (14) I contatti con le cose materiali, o figlio di Kuntì, fanno sentire caldo e freddo, piacere e dolore; vanno e vengono e sono impermanenti. Apprendi a sopportarli, o Bharata.(15) L’uomo che questi (contatti) non turbano, o capo di uomini, l’uomo fermo, che rimane lo stesso nel piacere e nel dolore, questo si rende adatto all’immortalità.
  • (16) Di ciò che non esiste non si dà venire all’essere; di ciò che esiste non c’è cessazione dell’essere. La conseguenza ultima dell’uno e dell’altro punto è stata scorta da quelli che vedono l’essenza della verità.
  • (17) Sappi dunque che ciò da cui tutto questo (mondo della molteplicità) si è diffuso, è indistruttibile. Di questo immutabile essere non c’è alcuno che possa causare la distruzione.

La morte è un passaggio

La forza dell’Amore è potente e indistruttibile.

La morte è un’illusione virtuale, alla quale ci siamo sottomessi perchè non riusciamo a comprenderla. Fa parte di quel gioco di ruolo che siamo venuti a impersonare, ma non è reale più di un miraggio nel deserto.

La morte è solo un passaggio da una dimensione ad un’altra, ma non comporta nessuna reale separazione. La separazione è solo nele nostre menti, perchè se ascoltiamo i nostri cuori sentiremo il loro sussurro e la dichiarazione energica e potente che nessuno e niente può separare ciò che è unito dalla volontà d’Amore.

L’Amore è la percezione dell’Unità

L’Amore è la percezione dell’Unità e quando lo sperimentiamo davvero, nulla può più separarci, se non la nostra convinzione di esserlo che però ci terrebbe lontani soltanto virtualmente.

lMORTE è VITA NIENTE ADDII PER NOI

Quello che accade è che continuiamo a camminare mano nella mano in una condizione totalmente e ovvia e naturale, tanto che non ce ne rendiamo più nemmeno conto.

E a forza di cercare l’amato altrove, quanta sofferenza su sofferenza, quando pasterebbe portare la nostra attenzione alla nostra mano, per sentirla stringere da colui che non ha mai smesso di farlo.

Distogliamo l’attenzione dalla mancanza, dalla separazione e lasciamoci guidare a sentire ancora e per sempre l’unità che ci lega e che ci caratterizza.

Non si può perdere ciò che si è. E se l’Amore è ciò che ci lega, io sono te e tu sei me, perciò come potremmo essere mai separati?

Cerchiamo il loro cuore nel nostro cuore e lo troveremo nel battito all’unisono con il loro. Questo è ciò che accade. Non si può mai perdere ciò che si è e non ci si può allontanare da se stesi, nemmeno convincendosi di farlo.

Il paradiso è qui

Heaven is Here – Il paradiso è qui

Tu ed io non siamo mai stati separati
È solo un’illusione creata dalle magiche lenti della percezione

Esiste solo un’unica Totalità, un’unica Mente
Siamo solo voci nell’immenso oceano della Coscienza

Dai, danziamo la Danza della Creazione
Celebriamo la Gioia della Vita

Gli uccelli, le api, le infinite galassie, i fiumi, le montagne,
le nuvole e le vallate
Sono tutte forme pulsanti che vivono, respirano, vive di energia cosmica

Pieno di Vita, di Gioia questo Mio Universo
Non aver paura di sapere chi sei
Sei molto di più di quanto tu possa immaginare

Sei il Sole, sei la Luna, sei il fiore selvatico appena germogliato
Sei il battito della Vita che pulsa, danza
Da un granello di polvere alla stella più distante

Ed io e te non siamo mai stati separati
È solo un’illusione creata dalle magiche lenti della percezione

Celebriamo la Gioia della Vita
Danziamo la Danza della Creazione

Entrando in noi stessi creiamo in continuazione
Infiniti cicli vanno e vengono
Noi gioiamo nell’infinità del tempo

Non c’è mai stato un tempo in cui io non sono stato o in cui tu non sei stato
Non ci sarà mai un tempo in cui cesseremo di essere

Infiniti Sconfinati nell’Oceano della Coscienza
Siamo come voci nel Mare della Beatitudine

Tu ed io non siamo mai stati separati
È solo un’illusione creata dalle magiche lenti della percezione

Il Paradiso è qui proprio ora è il momento dell’Eternità
Non ingannare te stesso reclama la tua Beatitudine

Prima ti eri perso, ma ora sei a casa
In un Universo senza spazio non c’è luogo dove andare
Da Qui a Qui. È l’Infinito oceano della Coscienza
Siamo come voci nel Mare della Beatitudine

Dai, danziamo la Danza della Creazione
Celebriamo la Gioia della Vita

E Tu ed io non siamo mai stati separati
È solo un’illusione creata dalle magiche lenti della percezione

Il Paradiso è qui proprio ora, questo momento di Eternità
Non ingannare te stesso reclama la tua Beatitudine

Michael Jackson

L’Amore non muore mai

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