Anna Kligert e Ho’oponopono – un percorso

Anna Kligert e Ho’oponopono: Il mio incontro con Ho’oponopono

articolo di Anna Kligert su Ho’oponopono

L’incontro di Anna Kligert con l’Ho’oponopono

Anna Kligert e Ho'oponopono

Poche parole sull’incontro di Anna Kligert con Ho’oponopono

Ho’oponopono è la conoscenza degli antichi hawaiiani, che al momento è, a mio parere, il metodo più efficace per equilibrare ogni tipo di problema, un grande tesoro per l’umanità nei nostri tempi difficili. La mia passione per Ho’oponopono ha avuto inizio nel 1988, quando incontrai per la prima volta l’hawaiiana Kahunkę Lapa’au: Morrnah Simeona Nalamaku.

Dopo aver ascoltato la sua lezione  “Ho’oponopono dell’identità del sè”, ho subito deciso di imparare questo bellissimo processo attraverso un percorso che ha portato Morrnah Simeona a venire in Danimarca. Nel 1989, ho assistito ad un suo seminario a Varsavia, dove ha insegnato a circa 700 persone. In seguito sono stata nominata suo istruttore di Ho’oponopono in Danimarca e in Polonia.

Siamo ciò che sentiamo, pensiamo, diciamo…

Una volta accettato che siamo la somma di tutti i nostri pensieri, sentimenti, parole e azioni passati che la nostra vita attuale e il processo decisionale sono influenzati dai ricordi del passato, cominciamo a capire come il processo di Ho’oponopono può cambiare la nostra vita.

L’obiettivo più importante nella vita è trovare il proprio vero io, il suo posto nell’universo e tornare all’Amore. Momento per momento. Per raggiungere questo obiettivo, la persona dovrebbe riconoscere che è responsabile al 100 per cento per lo sviluppo della sua vita e per come si è manifestata. Dobbiamo riconoscere che non c’è un responsabile al di fuori di noi.

sassi in equilibrio Anna Kligert e Ho'oponopono

Anna Kligert e Ho’oponopono nel suo racconto

Il dono più grande che si può ottenere per se stessi e per tutto ciò e per tutti coloro che ci circondano, è la liberazione da tutto quello che non è amore, cioè da quello che non sei tu. Problemi, odio, tristezza, rabbia, malattia e mancanza di tolleranza non sono amore, non sono veri.

Questi sono i ricordi del vecchio veleno nascosto nel subconscio, che possono essere paragonato ai vecchi dischi che ancora e ancora procurano dolore e sofferenza. “L’Identità del Sé attraverso Ho’oponopono” è il processo per liberare il Sé da tutto ciò che non è amore, che permette al Sé di diventare di nuovo quello che era fin dall’inizio della sua creazione, qualcosa cioè che riflette l’amore e la luce.

Il nostro problema fondamentale è la mancanza di conoscenza di chi siamo. In assenza di una nostra identità definita, non siamo in grado di trovare la pace, la pace nel nostro ambiente e quindi  non siamo in grado di essere liberi.

Il percorso di Anna Kligert e Ho’oponopono

Per centinaia di anni ci siamo interessati alle funzioni della mente e sono state sviluppate molte teorie per trovare una spiegazione per quella fonte inesauribile di energia. Gli hawaiiani usavano già migliaia di anni fa l’approccio psico-spirituale, al fine di utilizzare il potere della mente e dello spirito insieme.

Ho’oponopono è un processo che permette di eliminare l’impatto negativo di pensieri, parole, emozioni e azioni fin da precedenti incarnazioni ripristinando la corrente della vita, purificandosi spiritualmente, mentalmente e fisicamente attraverso un processo di pentimento, il perdono e di trasformazione.

Origine antichissime perse nella notte dei tempi

Il gruppo di isole ora noto come Hawaii è un residuo di un’antica terra che non esiste più. Gli hawaiiani sono discendenti di popolazioni la cui origine risale a tempi antichissimi. Oggi, anche alle Hawaii ci sono poche persone con la sorprendente capacità intuitiva di comunicare con la natura. Queste persone sono chiamate Kahunami – portatori di conoscenza segreta.

Ho'oponopono è equilibrio Anna Kligert e Ho'oponopono
Immagine tratta da: http://mariannafarese.com/la-ricerca-della-perfezione-uccide-idee-e-business/

Anna Kligert e Ho’oponopono: ce ne parla lei stessa

Il processo di Ho’oponopono è stato adattato ai tempi moderni dalla hawaiiana Kahunkę Morrnah Nalamaku Simeona, che fin da bambina possedeva la capacità di guarire. Il suo punto di svolta risale ad  un’esperienza difficile della sua vita, un tumore maligno che le fu diagnosticato. Ella applicò il vecchio processo di Ho’oponopono per guarire se stessa. Quindi, questo processo fu adattato ai tempi moderni. Morrnah ha creato un programma che permette facilmente e in modo efficiente la purificazione spirituale, mentale e fisica, al fine di liberarsi da stress e ottenere una migliore salute, benessere e contatto regolare con gli altri.

Ho’oponopono è un processo di riconoscimento, di perdono (trasnmutativo) e di trasformazione.

Il processo ho’oponopono parte da una richiesta

E’ una petizione per porre fine alle energie tossiche e per riempire d’Amore il posto lasciato libero da esse. L’Amore non fa questo grazie alla mente razionale, ma parte della sete spirituale che riconduce al Sovramentale. Poi la parte razionale viene purificata e liberata dalle forme pensiero. Dopo essere passato attraverso la parte emozionale rimuovendo dal subconscio le energie tossiche e riempiendo lo spazio lasciato vuoto da esse di energia d’Amore.

Quando viviamo un’ esperienza di stress o di ansia nella nostra vita, guardando attentamente, si scopre che la causa è la nostra memoria, e di fatto le nostre emozioni, che sono legate alla memoria. Il subconscio associa un evento che accade ora o una persona che incontriamo in questo momento, con qualcosa che è accaduto in passato. In questo caso, le emozioni vengono riattivate e si crea lo stress.

L’obiettivo principale del processo di Ho’oponopono è quello di trovare la divinità dentro di sé.

Ho’oponopono è un dono per l’umanità

Ho’oponopono è un grande dono per l’umanità, che ci permette di collaborare con la nostra divinità e ci insegna come, in qualsiasi momento, chiedere che i nostri errori di pensiero, parole ed azioni siano depurati.

Questo processo porta principalmente alla libertà, alla liberazione totale dal passato. La memoria, che è rimasta da ogni esperienza, dal momento della creazione, dai tempi interminabili nel passato, è stato scritto come forma di pensiero nel nostro corpo eterico.

Questo splendido libro di memorie è noto come il nostro subconscio, Unihipili, o Bambino Interiore.

Quel Bambino Interiore è una parte del nostro essere. Un altro aspetto è la madre, nota come Uhane, o pensiero razionale. La terza parte è Aumakua, o padre, o supercoscienza, che è un aspetto spirituale. Questi tre aspetti costituiscono la famiglia interiore, che è in stretta relazione con il Dio Creatore, Divina Intelligenza. Ogni persona, ogni pianta, ogni atomo e molecola incarnano questi tre aspetti e ciascuno ha una sua configurazione in modo specifico.

Anna  Kligert

articolo originale tratto da http://www.hooponopono.eu/

Anna Kligert e Ho’oponopono – il suo racconto

Traduzione in italiano a cura di Giovanna Garbuio

Anna Kligert

Anna Kligert e Ho’oponopono: “E’ un metodo molto semplice”

articolo di Anna Kliger su Ho’oponopono

Anna Kligert e Ho’oponopono : Secondo gli antichi hawaiani ogni problema comincia con un pensiero. Il pensiero stesso non è un problema. Il problema è che alcune delle nostre idee sono influenzate da ricordi dolorosi su persone, luoghi, oggetti, ecc

L’intelletto non può risolvere il problema, perché l’intelletto gestisce solo il presente. Noi nel frattempo vogliamo invece risolvere il problema. Ho’oponopono neutralizza l’energia derivante dai ricordi associata alla persona, al luogo o all’ oggetto.

La purificazione dell’energia

Il primo compito del Ho’oponopono è la purificazione di tale energia. E diventa qualcosa di meraviglioso! Questa energia non solo è neutralizzata, ma anche rilasciata. Questo processo realizza uno spazio libero, che è pieno di Luce.

Per praticare Ho’oponopono non c’è bisogno di sapere il motivo che causa ciò che vediamo come un errore. Le uniche informazioni di cui abbiamo bisogno sono quelle che ci fanno percepire il problema come reale nel momento in cui lo stiamo vivendo. L’unico lavoro della mente (razionalità) è quello di chiedere perdono.

Obietivi  di Ho’oponopono

  • Rilasciare i collegamenti negativi con le situazioni
  • Raggiungere l’equilibrio e la pace con se stessi, con gli altri, con la natura e con l’universo
  • Guarigione
  • Libertà da vibrazioni negative
  • Pulizia di luoghi, delle situazioni, degli esseri viventi e degli oggetti inanimati
  • Nella reincarnazione – libertà personale da esperienze infelici e negative in ​​precedenti incarnazioni rimuovendole senza creare tensioni

Per chi può essere utile Ho’oponopono?

Ho’oponopono può essere efficace per:

  • i bambini e gli adulti con disagi alle loro funzioni mentali e fisiche
  • i moribondi – riunioni di famiglia
  • le vittime di catastrofi, i suicidi, gli annegati, le vittime di guerre e omicidi di bambini, per gli animali
  • le madri adottive
  • i malintesi tra due o più persone (in famiglia, sul lavoro, negli affari)
  • le anime possedute da altri
  • il rilascio di vibrazioni negative
  • all’inizio di un nuovo lavoro: per rimuovere i blocchi, che possono portare problemi spirituali, mentali, fisici
  • il rilascio di vibrazioni negative
  • la ricerca delle radici familiari attraverso l’albero genealogico
  • Durante la preparazione per il  soggiorno in un ospedale, ecc

I 12 passi di Ho’oponopono

Trovo difficile descrivere a parole tutto il processo di Ho’oponopono. Esso contiene molti dettagli. E’ una necessità per sopravvivere. In generale, è costituito da 12 passi. Si apre con una breve preghiera al Creatore, ma non si tratta qui  di una tradizione religiosa.

seguenti 11 passi includono uno speciale metodo di respirazione, una serie di esercizi di liberazione e purificazione spirituale, e tutto finisce con il ringraziamento a tutta la creazione e a tutto e a tutti coloro che hanno avuto una parte in questo processo. Inoltre, c’è una semplice e bella meditazione, dove tra l’altro si applicano mentalmente  i colori. Poi ci sono tre esercizi fisici, che mirano ad armonizzare le tre parti del Sé umano.

Abbiamo anche diversi metodi di pulizia mentale e fisica.

Ho’oponopono è un processo per ogni situazione

Questo processo può essere utilizzato in qualsiasi situazione o su qualsiasi  problema. E non si limita agli esseri umani, può essere utilizzato sia per le cose organiche e inorganiche.

Partiamo dal cosiddetto “questionario”. Lì bisogna scrivere  il nostro nome, così come  quelli dei membri della nostra famiglia, degli antenati e di altre persone, luoghi e situazioni nel nostro ambiente riferiti alla situazione. bisogna ripercorrere anche tutti i tipi di lavoro che abbiamo fatto, i dipendenti, i clienti, i materiali e le operazioni finanziarie. Viaggi, luoghi di residenza, scuole e insegnanti. Case, terreni, oggetti,  animali e piante, ecc

Tutto ciò che può causare stress e squilibrio. Ancora i morti, gli esseri invisibili, le vibrazioni e le frequenze, i rituali, e tutto ciò che ha portato una connotazione negativa.

,Dopo aver descritto tutto questo inizia il processo di Ho’oponopono, e dopo il suo completamento, il questionario sarà distrutto strappandolo in tanti pezzi.

Fino a quando serve

Il problema dovrebbe essere integrato nel processo fino a quando si sente il bisogno di lavorare su di esso.

Il processo intero va effettuato solo per via orale e richiede la presenza di un istruttore esperto.

Se partiamo dal presupposto che viviamo per sempre e continuano a tornare e a sperimentare qualcosa di nuovo, in una nuova incarnazione, abbiamo un’opportunità unica per liberarci dalla zavorra accumulata, in questa vita presente, e così essere già liberi per le vite future.  Con noi tutto e tutti viene rilasciato. E’ importante per tutti noi, per la Terra e lo Spazio!

Anna Kligert

Questo articolo è apparso sul mensile Quarta Dimensione 9 / 2008

Traduzione in italiano a cura di Giovanna Garbuio

ll Rituale Ho’oponopono

intervista con Anna Kligert su Ho’oponopono 21 marzo 2012

Anna Kligert e Ho'oponopono
Anna Kligert

La signora Anna Kligert, (qui intervistata da Joanna Mądrzak) è stata allieva e assistente di una persona veramente straordinaria: Morrnah Nalamaku Simeona.

In quali circostanze è stata allieva di Morrnah?

Nel 1988 si è tenuto il primo Congresso Mondiale della Pace e dei guaritori in Danimarca. Molti grandi guaritori di tutto il mondo hanno partecipato esponendo lì le loro tecniche. Un giorno dovevo frequentare il seminario di un’altra persona. Questa conferenza fu annullata, e “accidentalmente” sono imbattuta in una conferenza di Morrnah. Ho deciso di prendere parte al seminario durante il quale lei insegnava la pratica di Ho’oponopono. Questa frequentazione mi ha talmente convinto che ho cominciato a tradurre i testi di Morrnah in polacco.

Qualche tempo dopo Morrnah decise di visitare la Polonia. Allora non sapevo ancora quale sarebbe stato il mio percorso. Così è successo che sono stata a Varsavia per la prima volta dopo la sua partenza, e sono entrata presso la sede della Società di psicoterapia per comprare alcuni libri. Lì vidi su un cartellone l’annuncio di corsi di Huna. Ho chiesto se fossero interessati a Ho’oponopono. Sembrava che tutto fosse programmato in anticipo. Morrnah mi ha inviato a Varsavia per effettuare una lezione iniziale.

Poco tempo dopo siamo state a Varsavia insieme per preparare i corsi in polacco. Dopo quell’occasione ho incontrato Morrnah ancora un paio di volte e ho sempre imparato tanto da lei.

Insegnare Ho’oponopono

La seconda parte del processo può essere assimilata solo dopo diversi anni di pratica della prima parte.

Io praticavo incessantemente Ho’oponopono nella mia vita quotidiana, quindi conoscevo il suo valore. Volevo insegnarlo agli altri. Lo dissi a  Morrnah. Lei mi rispose che non ero ancora pronta, anche se non capivo perché. Ho dovuto lavorare duro con se stessa per diversi anni prima che Morrnah mi desse il “nulla osta”, quindi ho cominciato ad insegnare.

Morrnah Simeona con Anna Kligert e Ho'oponopono
Morrnah Nalamku Simeona

Qual era lo scopo della visita Morrnah in Polonia nel 1989?

Morrnah aveva due obiettivi. Il primo di questi era una missione speciale. Lei  infatti voleva andare a Czestochowa e a Jasna Gora e ripulire questi posti da tutte le memorie traumatiche dell’intero popolo polacco. Questi posti avevano anche un forte legame karmico con altri paesi e altri popoli. (Circa questa missione abbiamo scritto nel n. 8 / 2007 p. 49).

Diffondere Ho’oponopono

Il secondo obiettivo di Morrnah era quello di insegnare ai polacchi il processo Ho’oponopono. Purtroppo solo una manciata di persone l’hanno applicato in modo coerente ma molto è cambiato nella loro vita e nel loro ambiente. Se tutte le 700 persone che hanno partecipato ai corsi di allora avessero continuato a praticare Ho’oponopono probabilmente un sacco di cose nel paese oggi apparirebbero un po’ diverse. Ho’oponopono è un processo di liberazione che riguarda non solo la persona che l’ha eseguito, libera anche tutti e tutto ciò che è coinvolto in questo processo.

  • Che cosa significa la parola Ho’oponopono e in cosa consiste il rituale?
  • Si dice che Morrnah abbia “scoperto” il processo di Ho’oponopono, vuol dire che non era noto in precedenza a qualcun altro?

La parola Ho’oponopono, come quasi ogni parola in lingua hawaiana, è composta da più parole, ognuna delle quali ha molti significati. “Ho” significa consegnare, trasmettere, visualizzare, dare, mettere; “pono” significa bontà morale, cosa giusta, corretta. La parola intera Ho’oponopono significa la via per causare, per procedere opportunamente.
Il processo che insegno è diverso da molti dei rituali delle Hawaii.

Si compone di 12 passi.

I 12 passi dell’Ho’oponopono

Si tratta di un processo di riconoscimento, di perdono e di trasformazione.

Cosa Significa perdonare Anna Kligert e Ho'oponopono

Sostanzialmente si parla di una richiesta per amore alla Luce, alla Divinità, di bandire le energie tossiche nascoste nel subconscio. La Divinità fa questo nella mente, a partire dalla parte spirituale, o il SovraMentale. Poi la parte è purificata, liberata dalle forme pensiero. Infine, si sposta verso la parte emozionale – l’inconscio e avviene la rimozione delle emozioni tossiche e il vuoto lasciato dalle emozioni viene riempito della vera essenza del Divino (sé SovraMentale), che è l’Amore.

Ogni cosa ha origine da un pensiero

Ogni cosa si apre con un pensiero. Il pensiero stesso non è un problema. Il problema è determinato dai ricordi dolorosi associati con i pensieri che determinano la “percezione”. L’odio, la tristezza, la rabbia, la mancanza di tolleranza sono veleni che possono essere confrontati con i vecchi dischi, che ancora, e ancora, portano il dolore e la sofferenza.

Il subconscio spesso associa l’evento o la persona che si incontra in questo momento, con quello che è successo in passato. In questo modo, le emozioni vengono attivate ​​e diventano la causa dello stress.

Ho’oponopono neutralizza l’energia associata alla persona, al luogo o all’oggetto. Il compito di Ho’oponopono è la neutralizzazione, la purificazione e la liberazione dall’energia con basse vibrazioni e la trasformazione di tutto questo in Amore. Praticare Ho’oponopono non richiede la conoscenza delle cause del problema.

L’unica informazione di cui abbiamo bisogno è quella di identificare il problema. Il nostro subconscio conosce la causa e l’unico lavoro dell’intelletto è la richiesta di perdono.

La pulizia in Ho’oponopono

La pulizia non riguarda solo me stesso. Puliamo per il bene di tutti e di tutto ciò che è coinvolto nel processo, vale a dire: la famiglia, i propri cari, gli antenati, gli eventi, i luoghi, gli oggetti.

La memoria è assolutamente tutto ciò che si è verificato a partire dal momento della creazione ed è registrata come forma pensiero e immagazzinata nel corpo eterico. Questo magazzino può essere paragonato a un computer ed è conosciuto come il subconscio, Unihipili, o Bambino Interiore.

Le altre parti del nostro essere sono la madre, nota come Uhane, ovvero il pensiero razionale, che sceglie e decide, e il Padre, Aumakua, o supercoscienza o aspetto spirituale. Queste tre parti dell’essere sono la nostra famiglia interiore, che normalmente dovrebbe essere equilibrata, e che, insieme con il Dio Creatore forma l’Identità del Sè, o l’unità con Dio.

Morrnah Nalamku Simeona e Ho’oponopono ancestrale

Morrnah Simeona ha conosciuto il vecchio processo di Ho’oponopono, che è stato utilizzato per migliaia di anni anche se recentemente i Kahuna che lo conoscono sono rimasti pochi.

Ricordate che le pratiche Huna e Ho’oponopono furono vietate da quando i missionari cristiani arrivarono alle Hawaii. La conoscenza hawaiiana è sopravvissuta in clandestinità.

Solo alla fine degli anni ’70 questi antichi insegnamenti, che sono stati trasmessi solo oralmente, hanno cominciato a tornare a galla. Il punto di svolta nella vita di Morrnah è stato il momento in cui le hanno diagnosticato di tumore maligno. Da questo momento ha cominciato ad applicare questo processo per guarire se stessa. Dopo di che ha codificato il processo per la modernità.

Joanna Mądrzak

Articolo originale su www.manawa.com.pl

Traduzione in italiano a cura di Giovanna Garbuio

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