Buon viaggio Nonno Bob Randall

Bob Randall un grande maestro

Cari Amici la grande anima di Bob Randall è tornata al tempo del sogno. Lui era un punto d’arrivo e allo stesso tempo inarrivabile… Quella figura tanto vicina a quelle anime che sembrano leggende come Gandhi.

Diceva l’ultima volta a Modena che eravamo i suoi nipoti e che per lui era una cosa seria e importante. Ora abbiamo perso il nonno. Dovrebbe voler dire che siamo pronti in qualche modo, ma qualcosa nel mondo non sarà più la stessa.

Rudi Carone
Bob Randall Barbara Randall Rodolfo Carone

Zio Bob Randall

Bob Randall è un anziano della tribù Yankunytjatjara dell’Australia, custode ufficiale della tradizione di Uluru (la più grande formazione rocciosa del mondo da noi conosciuta con il nome di Ayers Rock).

Bob Randall e la generazione rubata

Nato nella regione centrale del deserto del Territorio del Nord, è stato uno degli oltre 100.000 bambini aborigeni allontanati con la forza dalle loro famiglie tra il 1910 e il 1970, per essere rieducati e cresciuti secondo la cultura dell’uomo bianco. Il popolo aborigeno chiama questi bambini “La Generazione Rubata“.

A metà degli anni ’60 divenne un assistente sociale e sentì il desiderio di fare qualcosa per proteggere la cultura aborigena.

Nel 1970 ha contribuito alla creazione della “Adelaide Community College”, una comunità di aborigeni, dove ha tenuto le sue prime conferenze.

È stato riconosciuto per la sua musica nei primi anni ‘70, quando la sua canzone “My Baby Brown Skinned (They Took Him Away)” ha catturato l’attenzione di un giornalista della ABC, appassionatosi alla questione della “Generazione Rubata”.

E’ nato così uno sconvolgente documentario capace di portare alla ribalta internazionale la causa aborigena e di vincere il Premio di Bronzo al Festival di Cannes.

Zio Bob Randall appare anche nei documentari “Buried Country” e “Secret Country“.

Bob Randall un pilastro per le comunità aborigene

Egli ha operato in diversi modi per le comunità aborigene. E stato direttore del North Australian Legal Aid Service e altri centri per aborigeni e isolani dello Stretto di Torres, nella Australian National University, l’Università di Canberra e l’Università di Woolon-gong. Ha presentato i suoi programmi di sensibilizzazione culturale nelle scuole, istituzioni e luoghi di lavoro.

Ha scritto due libri: la sua autobiografia, “Songman“, e un libro per bambini, “Tracker Tjginji”.

Bob Randall Barbara Randall

Kanyini – L’Amore incondizionato con responsabilità

Per noi zio Bob Randall è il cuore di tutto il Cerchio della Vita. C’è stato un momento durante quest’anno e mezzo di organizzazione, in cui è sembrato molto difficile riuscire ad avere Bob Randall qui oggi, ma noi siamo sempre stati convinti che a costo di qualsiasi sacrificio, dovevamo riuscire a portarlo a Modena, qui oggi, con e per tutti noi.

Rudi Carone

Kanyini nella mia lingua tribale significa vivere la vita attraverso l’Amore incondizionato ed essere responsabile con il proprio sé di questo.

Il nostro sistema di credenze, la nostra spiritualità ci dicono che siamo tutti parte di un’unica famiglia. E questo concetto non si limita soltanto agli umani, ma si riferisce a tutto ciò che è vivo. Gli alberi, i serpenti, gli insetti, le piante, le creature che vivono nell’acqua salata e quelle che vivono nell’acqua dolce, tutti sono parte della stessa famiglia ed hanno gli stessi diritti. Anche loro possiedono uno spirito.

Noi nella nostra cultura pensiamo di essere nati all’interno di questa famiglia e siamo tutti custodi gli uni degli altri. E nella nostra storia della creazione, anche le stelle i pianeti, tutto è al servizio  dell’essere. E questo concetto è presente in tutte le nostre leggende. Anche noi uomini moderni lo possiamo mettere in pratica, indipendentemente da dove proveniamo, possiamo prenderci cura gli uni degli altri e trattarci con Amore incondizionato.

Conoscenze universali da Bob Randall

bob randall il cerchio della vita

Ci sono 4 concetti di base nella nostra cultura che sono andati persi, ed è la stessa cosa che è successa un po’ a tutti i popoli indigeni della terra. Nel nostro caso queste conoscenze sono quelle che ci hanno reso così difficile comprendere il sistema dei colonizzatori. Era difficile entrare in quel modo di pensare per noi.

I miei genitori e i miei nonni mi hanno sempre ripetuto come noi siamo parte di qualcosa di più grande.

La mia terra si trova al centro dell’Australia. Si trova nel deserto vicino a quella montagna molto famosa che si chiama Uluru nella nostra lingua.

Noi come popolazione indigena appartenente a quella terra vicino ad Uluru, in base al nostro modo di approcciare la vita ci possiamo sentire a casa solo in quella terra. La connessione con quella particolare parte del territorio, per noi è molto, molto forte, ed è molto profondo il senso di vivere insieme alla nostra famiglia legati a quella terra.

Nessuno è mai solo

E quindi non ti potrai mai sentire solo in quella terra, perché ci sono i serpenti, i canguri, e le piante, gli alberi e le pietre… non ti sentirai mai solo lì.

E se ti trovi perso da qualche parte puoi semplicemente riconnetterti e chiedere all’albero di indicarti la strada per tornare indietro e l’albero te la indicherà perché la connessione è talmente forte tra te e l’albero che c’è una tale apertura di cuore per tutti gli altri esseri viventi che sei tutt’uno con tutto quello che ti circonda.

Bob Randall e l’Amore incondizionato

E oggi abbiamo bisogno di tornare a sperimentare questa forma di Amore incondizionato. Apprezzare l’aria che ci permette di respirare e ci dà la vita, non smettere mai di ringraziare l’acqua che si lascia bere e ci dà anch’essa la vita, apprezzare la gentilezza e la generosità delle piante e degli animali che ci donano la loro vita per far vivere noi. Loro hanno fatto questa scelta di essere ciò che sono, per mettersi al servizio di tutto ciò che è vivo. E noi siamo stati educati dai nostri genitori e dai nostri nonni a parlare sempre con Amore, a pensare sempre con Amore, a vivere sempre con Amore!

E io credo proprio che ne valga la pena e se ha funzionato per me sono convinto che possa funzionare davvero per tutti.

Connessione indivisibile

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Quando io sono stato separato dalla mia famiglia [cfr la generazione rubata] io ero in grado di distinguere i vari tipi di energia. Da un lato vivevo in connessione con la mia famiglia, con tutto quello che era intorno a me, gli alberi, le piante, i monti, le stelle, le rocce e poi sono stato preso e portato in un istituto dove non ero più connesso.

Prima io non sentivo né caldo, né freddo, perché la mia mente era capace di adeguare il mio sistema fisico indipendentemente dalla temperatura che c’era fuori.

Quando c’era la pioggia mi bagnavo, quando il sole splendeva faceva molto caldo e io andavo a cercare un albero che mi desse ombra, e quando avevo fame le piante mi sfamavano.

E quando sei capace di leggere questo linguaggio dell’Amore e di riconoscerlo, allora qualunque posto diventa un posto meraviglioso dove stare, perché indipendentemente da quale sia il tuo bisogno da qualche parte c’è qualcosa che lo potrà soddisfare.

Questo è stato l’ambiente in cui io sono cresciuto.

L’Amore ti salva

Poi ho dovuto lavorare davvero molto duramente per capire come sopravvivere quando sono finito in quell’istituto e ho dovuto infilarmi dentro a dei vestiti.

Ma persino in un mondo come quello l’Amore può trasparire, perché noi, tutti noi, abbiamo portato la nostra bellezza con noi dal mondo dello spirito.

La mia gente mi ha trasmesso questo insegnamento: quando siamo tutti lassù nel mondo dello spirito senza forma, in un grande oceano d’Amore, siedi con tutte questa altre entità e pianifichi cosa farai quando tornerai laggiù sulla terra, e ci sono anche i canguri, i serpenti, gli emu, che ti dicono: “guarda che poi quando torni sulla terra vengo anch’io e ti faccio compagnia!”.

La percezione dell’Unità

Questa percezione dell’Unità, di essere tutti Uno e tutti interconnessi, la possiamo anche portare qua sulla terra e possiamo continuare ad avere questo apprezzamento gli uni per gli altri nello stare insieme e nel costruire qualcosa insieme.

Tutto quello che serve è l’Amore che portiamo dal mondo dello spirito e che è dentro ognuno di noi. Quelli di voi che hanno animali o che hanno avuto a che fare con animali riconoscono questa energia di Amore e di fiducia che ci giunge da loro.

Questo è il motivo principale per cui la mia gente non ha mai pensato di distruggere le piante e gli animali.

Tutto è famiglia

Quando il mio popolo aveva bisogno di costruire un rifugio usava soltanto alcuni dei rami e lasciava gli altri alle piante. La mia gente ha sempre vissuto in posti diversi e quando vivevamo in un posto, prendevamo da quel posto soltanto quello di cui avevamo bisogno in quel momento.

Poi ci trasferivamo in una zona diversa e poi ancora in un’altra e sapevamo che lì avremmo trovato tutto quello che ci serviva di momento in momento.

Andavamo in giro sulla nostra terra e così riuscivamo a riconoscere tutto ciò da cui dipendevamo per sopravvivere e lo consideravamo parte della famiglia. Questo approccio veniva rafforzato dalle storie che ci raccontavano i nostri anziani.

Ci incoraggiavano sempre a prestare attenzione e ad avere cura di tutte le cose che ci circondavano, perché come noi volevamo conoscere le pietre, le piante, gli animali, così loro volevano conoscere noi nell’Amore incondizionato.

Bob Randall Barbara Randall Giovanna Garbuio

La bellezza è il nostro riflesso

Quando vedo la bellezza della vostra terra qua, mi sento così onorato. Quando vedo questi vostri bellissimi alberi che adesso stanno cominciando a sbocciare mi sento veramente grato. E poi ci sono gli uccelli meravigliosi. L’altro giorno ho visto una piccola lucertola e le ho chiesto: “Come stai oggi?”, ma non mi ha badato probabilmente perché io non parlavo l’Italiano. Guardo gli uccelli e apprezzo la loro bellezza, quella di ognuno di loro.

E apprezzo enormemente la bellezza di ognuno di voi.

Voi siete l’essere più bello che è giunto sulla terra, e siete così tanti che potreste manifestare la bellezza in massa qui! E se poi portate questa bellezza anche agli altri, che non sono qui con noi oggi, e a vostra volta riuscite a vedere la bellezza presente in ognuno di loro, farete cose grandiose!

C’è un unico te in tutto l’Universo

C’è un unico te in tutto l’Universo. Ognuno di noi è unico. Per questo motivo ognuno di noi è così prezioso nella sua unicità così come siamo. Donate i vostri talenti, le qualità che portate in voi stessi con Amore. Pensate agli altri, ai doni che portano a voi e alla vostra vita e al fatto che condividono quello che loro hanno con Amore. Pensate all’Amore in ogni momento in cui avete il tempo per farlo.

Andate a dormire con pensieri amorevoli verso voi stessi e verso il mondo. Perché il mondo sta richiedendo questo ad ognuno di noi.

E il mondo sta facendo questo per noi, ogni filo d’erba, ogni serpente, ogni uccellino, ogni essere là fuori sta rimandando a noi questo Amore. La vostra terra vi Ama e quindi restituitele l’Amore che vi dà. L’insegnamento più importante che mi è giunto dal mio popolo è quello di riconoscere che tutta la Vita è parte della stessa famiglia!

Vi ringrazio perché mi permettete di essere qua alla vostra sacra presenza e onoro ognuno di voi individualmente. Vi auguro ogni bene nel proseguimento del vostro percorso e vi auguro che ogni vostro desiderio di cuore si manifesti nel  momento in cui lo desiderate. Fate che i vostri desideri siano sempre accompagnati dall’ Amore e si manifesteranno. Lasciate che sia così!

Bob Randall

Bob Randall il cerchio della vita

Zio Bob Randall è tornato a Casa

È con profondo rammarico che vi comunico che il nostro carissimo amico da anni, Zio Bob Randall, da Uluru, purtroppo è deceduto questa mattina. Il nostro cordoglio e Amore vanno a tutta la famiglia. E’stato  un incredibile uomo  i cui insegnamenti d’amore si sono diffusi in tutto il mondo, Insegnamenti che sicuramenti non andranno perduti perchè conservati e diffusi  in tanti modi da tante persone.

May your songs bring Love to wherever you are now♥ Love and Gratitude, Uncle

Possono le tue canzoni portare Amore ovunque tu sia ora♥ Amore e Gratitudine, Zio  

Francesca Tuzzi

Ciao Zio Bob … bentornato a casa!

La lettera di Barbara Randall

Cari amici e  famiglia,

Scrivo a voi per l’anniversario di quello che una volta festeggiavo come il compleanno di mio marito. E’ quasi passato un mese dalla sua scomparsa. Finalmente sto trovando l’energia per esprimere il mio sentire attraverso le  parole. Mio marito era amato da molte persone di tutto il mondo ed è facile capire perché; ha vissuto l’Amore che ha insegnato. Molti di noi hanno detto di trovare facile sentire l’Amore e la pienezza in se stessi in sua presenza. Mi piacerebbe condividere con voi un insegnamento che mi ha lasciato attraverso ciò che, per me, è stato una preziosa e molto utile trasmissione di saggezza. Questo concetto riassume gran parte dei suoi insegnamenti sull’Amore con responsabilità (Kanyini n.d.r.).

Mi ha detto: “Ogni volta che hai un pensiero triste, devi bilanciarlo con un pensiero di gratitudine per il tempo che abbiamo trascorso insieme. Perché, nell’ordine naturale delle cose tutto cammina insieme con il suo opposto. Questo è il tuo lavoro. Questo lavoro costruirà la struttura interna partendo dalla quale si formerà il tuo lavoro esterno nel servizio “.

Bob Randall Barbara Randall

Le parole: “ogni volta,” hanno, infatti, dimostrato di essere il lavoro. E oggi  vedo  che, anche nella profondità del mio dolore, i pensieri di gratitudine giungono facilmente perché sono sinceri. Attraverso ogni pensiero triste,  sento non solo la bellezza di questa pratica, ma anche la forza dei buoni pensieri. Essi hanno la priorità sul dolore.

Sono così profondamente grata per il tempo che mio marito ed io abbiamo avuto insieme. E sono profondamente grata per l’impatto positivo che ha avuto su innumerevoli persone e sull’ambiente in tutto il mondo.

 Sono molto grata per una donna che voleva fare quello che poteva e così ha deciso di raccogliere fondi per la famiglia durante il tempo del suo dolore, e per le tante persone che hanno contribuito a tale fondo.

E sono così tanto grata per la saggezza dei nostri anziani e per tutte le belle persone che si prendono cura del nostro pianeta e di tutta la vita, e si prendono cura l’un l’altro, facendo il lavoro interiore di scegliere buoni pensieri in ogni circostanza e di seguire sempre pensieri d’Amore.

Mio marito spesso parlava delle scelte che facciamo con i nostri pensieri, le  parole e le azioni “in ogni momento”, come della responsabilità che fa parte del vivere con Amore incondizionato. Possiamo noi tutti assumerci la responsabilità di ripristinare i buoni pensieri, ripristinando l’Amore dentro di noi in modo che possiamo essere parte di una unità globale di Amore in azione. E possiamo continuare ad essere ispirati da mio marito e condividere la sua eredità di insegnamenti di Amore incondizionato con  responsabilità di sé – Kanyini , come è il suo desiderio.

Con amore e gratitudine Barbara Randall

Arrivederci Uncle Bob Randall

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