Articolo di Giovanna Garbuio
Sia fatta la tua volontà

Oggi parliamo dello strumento più potente di cui siamo stati dotati: la consapevolezza della nostra condivisione con il Tutto.
Una volta raggiunta tale consapevolezza, che è ciò su cui si basano e si sviluppano lo spirito di Aloha prima e l’Ho’oponopono poi, nostro compito razionale sarà solo quello di toglierci di torno e lasciare lavorare gli esperti! In questo processo quindi il ruolo di chi lo applica è soltanto quello di lasciare che sia il Divino in noi a fare il lavoro.
E’ forse il più utile ed efficace insegnamento che sia mai stato impartito e regalato all’umanità: “Sia fatta la tua volontà” è un’affermazione che non possiede nessunissimo connotato di rassegnata accettazione, ma è piuttosto carico di gioiosa fiducia.
“Sia fatta la tua volontà” corrisponde esattamente al concetto pilastro di Ho’oponopono: “non avere aspettative”.
La differenza è che a noi come cristiani è sempre stato insegnato che sia fatta la tua volontà” significa: “accetta tutto quello che Dio ti manda, perché così vuole Lui”. Non ci è stato insegnato di accettare ciò che avviene perché accade per il nostro bene e nemmeno ci è stato insegnato che se ci mettiamo dalla giusta prospettiva riusciamo a scorgerlo (questo bene).
“Sia fatta la tua volontà” non significa nella maniera più assoluta “accetto comunque con riconoscenza qualunque disgrazia l’Universo mi voglia mandare”, perché sono consapevole che è inevitabile, utile e che è l’unica strada per la mia crescita spirituale e quindi dedico la mia sofferenza alla maggiore gloria di Dio, che gradisce le mie sofferenze e i miei sacrifici.
Quale Dio potrebbe aver bisogno della sofferenza dell’umanità per la sua maggiore gloria o accetterebbe di glorificarsi attraverso la sofferenza dell’umanità? Che razza di gloria mai potrebbe essere? No! Escluso! Le cose non funzionano così. Non è possibile. Non tornerebbero troppe cose, rimarrebbero troppe domande senza risposta, troppi misteri misteriosi… no, no, no, troppo complicato!
Nella visione di Ho’oponopono (letteralmente: percependo la perfezione miglioro la realtà) non esiste nessuna entità che ci mette alla prova, che ci grandina addosso disgrazie perché accettandole noi dimostriamo di amare questa essenza. Per altro è un ragionamento aberrante che non ha nessun fondamento. Quindi, “sia fatta la tua volontà” ha un significato invece diametralmente opposto a quello che noi occidentali/cristiani abbiamo sempre metabolizzato ed è facilmente verificabile semplicemente sperimentandolo.
Sostenere di “credere nel Divino” (e ribadisco il concetto che CREDERE non è sufficiente, bisogna arrivare all’ottica del SAPERE), ma allo stesso tempo essere convinti che dobbiamo comunque cavarcela da soli, perché il “Divino” ha di meglio da fare che occuparsi di noi e che quindi non è bello e rispettoso aspettarsi qualcosa da Lui, significa soltanto credere che “Dio” non sia AMORE!
Non esistono eccezioni. Le Leggi universali funzionano sempre e non solo di tanto in tanto o in determinate occasioni.
E poiché ognuno di noi è un aspetto individualizzato di quell’Amore (Dio) che è Tutto e che è Uno, non esiste qualcosa che possa essere importante per noi, ma trascurabile per Dio (il Tutto). Ognuno di noi è l’unico Dio, “all’infuori del quale non ce n’è un altro” per se stesso.
Per capire a che punto è la nostra evoluzione dobbiamo osservare l’ambiente che ci circonda come in uno specchio, perché l’ambiente che ci circonda in realtà riflette precisamente ciò e chi siamo ora. Esso sarà la misura precisa della nostra evoluzione. Se sto bene, va bene; se sto male significa che è utile cambiare qualcosa.
“Sia fatta la tua volontà” è una gioiosa dichiarazione di fede intesa nel senso di fiducia
La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono
Paolo di Tarso
Una dichiarazione di accettazione di ciò che è e di abbandono di qualunque bisogno di controllo. E’ una dichiarazione di libertà. Affidandomi all’Universo con la certezza che mi procurerà solo il meglio, mi libero da tutte le grane e le preoccupazioni che la gestione controllata delle situazioni mi procura. Non c’è assolutamente nessun bisogno che io tenga la situazione sotto controllo. E’ molto faticoso… e anche pericoloso!
“Sia fatta la tua volontà” e io sono finalmente libero di godermi beatamente la manifestazione della tua volontà senza preoccupazioni di sorta.
Questo è il grande tesoro sul quale siamo seduti!
A questo proposito, è bellissima e sintomatica quella storiella zen che racconta di un barbone che chiedeva la carità e un uomo passando gli disse: “Smetti di chiedere la carità e guarda dentro allo scatolone su cui sei seduto!”. E il barbone rispose: “Che ci guardo a fare? Sono anni che sto seduto qui sopra, se lo apro, dopo non riesco più a ricomporlo e resto senza sedile”. Ma l’uomo insistette e lo convinse. Quando il barbone aprì lo scatolone, lo trovò pieno d’oro…
Allo stesso modo, anche noi siamo seduti sopra un inestimabile tesoro: l’onnipotenza. Ed è veramente un tesoro a portata di mano, un tesoro di cui lo spirito di Aloha è perfettamente consapevole.
Quindi, l’indicazione è arrendersi alla volontà divina, che non è la volontà di un qualche dio all’infuori di noi stessi, è semplicemente la nostra Reale Volontà, la volontà di quel nostro Io superiore che continua inesorabilmente ad indicarci la via verso il meglio.
Il nostro Io superiore ci chiede costantemente, mediante tonnellate di segnali e di messaggi, di arrenderci e seguire semplicemente la strada che si apre di fronte a noi. Non c’è da fare nulla se non mettere un piede davanti all’altro e camminare lungo quella via che ci viene indicata a lettere cubitali! È una strada libera da ostacoli e da impedimenti per cui seguirla fluidamente giorno per giorno con fiducia e Amore è la cosa più naturale del mondo. Fare questo è l’essenza dell’accettazione.
E un modo facile e immediato per farlo è quello di ripetere incessantemente il mantra di Ho’oponopono, con la consapevolezza che ogni cosa è a posto e sta andando a posto anche nella nostra percezione.
Il nostro Io superiore “desidera ardentemente” darci solo il meglio (anzi ce lo dà). Diciamo che sarebbe una gran cosa se oltre a riceverlo ne fossimo consapevoli anche, ma il Divino in noi non può forzarci a percepirlo. C’è bisogno della nostra cooperazione consapevole, della nostra volontà e dell’intenzione (e perché no, del mantra).
Lasciamo dunque tutte le grane all’Universo e noi limitiamoci a goderci la vita sapendo che c’è qualcuno che se ne occupa. Altro che rassegnata accettazione di una continua mitragliata di benvolute disgrazie. Ma dai!
Impariamo a vivere in un atteggiamento mentale di accettazione e ricezione, consapevolmente abbandonati al volere dell’Universo, e diventerà solo ovvio lasciare che la Sua volontà sia. E solo questo questo sarà sufficiente a cambiare effettivamente e materialmente anche le cose lì fuori, semplicemente perché stiamo cambiando il tipo di energia che stiamo immettendo nel cosmo, passando da energia di frustrazione e di insicurezza a energia di beata tranquillità e realizzazione.
Noi, tutti noi, siamo importanti e indispensabili e come sciamani, possiamo cambiare molte cose in accordo con l’Universo. È però sempre il disegno cosmico che determina la direzione, perché sa cosa è meglio per Tutto e quindi anche per noi. E questo concetto non ha nulla a che vedere con le teorie di un destino predeterminato.
Questo significa non avere aspettative. Lavoriamo per stare bene, ma senza essere noi a decidere come stare bene.
Spesso ci sono storie che sembrano andare diversamente da come vorremmo e questo accade in molti ambiti. Dobbiamo fluire ed essere grati, sapendo comunque che qualunque disagio, fastidio o inconveniente ci capiti, è un problema solo nella nostra percezione. In realtà, è un semplice fatto indispensabile a farci raggiungere il nostro meglio.
E a costo di essere ripetitiva (lo so che lo sono!), il fatto di saperlo e di esserne consapevoli è ciò che ci permetterà di percepirlo e di individuarlo questo meglio e quindi di poterne godere.
A volte davvero non riusciamo a vedere una via d’uscita. È proprio in quei casi che dobbiamo pensare che la via d’uscita c’è e che se smettiamo di volerla a tutti i costi trovare noi, ci apparirà davanti! E il modo è quello di fidarsi senza riserve e di ripetere il mantra che sarà utile per mitigare gli eventuali dubbi superstiti. Pensiamo all’Universo come a un papà amorevole, un papà che ci pensa lui! Recuperiamo quella fiducia che avevamo da bambini e affidiamoci a lui!
Addio dubbi, addio riserve, solo consapevole fiducia e abbandono con accettazione di tutto il meglio che sta giungendo.
Noi siamo per lo più pervasi da una costante ansia per il futuro, accompagnata dalla preoccupazione di come e di cosa dobbiamo scegliere nell’affrontare la quotidianità della vita. Quando possiamo, sviluppiamo particolari progetti che prevedano ogni imprevisto da mantenere fermamente e costantemente sotto controllo (che stress). Questo è esattamente il non fare la Sua volontà.
Non fare la Sua volontà, non significa essere cattivi, malvagi e peccatori, ma più semplicemente significa essere “TONTI” e non avere fiducia nel fatto che comunque l’Universo ci procurerà il meglio.
Da questa prospettiva ogni preoccupazione è veleno puro, perché è il bastone posto tra le ruote del libero fluire della migliore energia dell’Universo e allo stesso tempo, per la nota legge di causa ed effetto, sarà lo strumento che attrarrà ulteriori situazioni che ci procureranno ancora altra preoccupazione e altra e altra ancora.
Lasciamo invece fare all’Universo e liberiamoci dalle aspettative. Lasciamo lavorare chi conosce i veri obiettivi e i più fluidi percorsi per raggiungerli. Noi razionalmente non li conosciamo, quindi pretendere di decidere quale strada percorrere è un’assurda assurdità.
“Sia fatta la tua volontà” e non solo io vivrò costantemente nella beatitudine, ma attraverso di me si compirà l’opera cosmica dell’Universo che manifesta ogni piccolo pezzo del puzzle per ottenere esclusivamente il meglio per ogni elemento coinvolto. È così che funzionano le cose e se lo sappiamo diventiamo consapevolmente il tramite per il compimento di quest’opera, semplicemente accettando e lasciando che sia ciò che è e ciò che deve essere (che comunque sarà ugualmente anche contro la nostra volontà) come atteggiamento mentale abituale e continuativo.
Se abbiamo constatato che le cose nella modalità cosiddetta “normale” non funzionano, perché non proviamo a puntare tutto sul pensiero che l’Universo sia schierato dalla nostra parte e che affidandoci ad esso non esiste la possibilità che ci porti alla deriva? La sola e unica cosa che dobbiamo e possiamo fare è raddrizzare noi stessi! È scegliere la pace e l’Amore in ogni occasione, perché possiamo farlo. In ogni situazione abbiamo la possibilità di scegliere. E quindi abbracciamo semplicemente l’universale “religione dell’Amore”!
A questo punto l’unica cosa davvero utile che noi possiamo fare è imparare a stare bene con noi stessi, ad amare profondamente noi stessi così come siamo adesso.
Essere felici di ciò che è per manifestare ciò che “dovrebbe” essere
E come mi piace ripetere, la scorciatoia per essere felici è… essere felici
Qualunque cosa ci stia capitando, cerchiamo il lato bello. C’è! Per quanto possa sembrarci impossibile c’è! Abbiamo fiducia che c’è e cerchiamolo. Anche se non lo troviamo, dobbiamo sapere che c’è e basarci su questo. Allora, vedremo tutto trasformarsi sotto i nostri occhi!
Io sono responsabile al 100% della realtà che manifesto e il vero motivo per cui sto vivendo la mia vita è smettere di percepire ciò che accade come un errore e cominciare a comprendere che tutto quello che è, è sempre il meglio e quindi esserne felice, profondamente felice.
Solo attraverso la mia trasformazione personale posso trasformare l’umanità e Ho’oponopono è uno tra i sistemi più facili ed efficaci per farlo.

Una frase che mi ha sempre rasserenata è proprio "sia fatta la tua volontà" perché per me è un atto di fiducia estrema che Dio (in questo caso x me cristiana) saprà guidarmi nella strada giusta, saprà darmi le indicazioni che cerco, saprà fare meglio di quello che farei io e anche di più …. Quindi da quella frase consegnata al Divino mi aspetto sempre qualcosa di grande … Con fede
Alessandra
È una bellissima chiave, Alessandra. “Sia fatta la tua volontà” è proprio l’atto di fiducia più grande: quando smettiamo di voler controllare tutto e ci apriamo a qualcosa di più grande, spesso la vita trova strade ancora migliori di quelle che avevamo immaginato.