Giovanna Garbuio

Mantra Ho’oponopono [Scusa Grazie Ti Amo] cosa significa e cos’è.

Ma soprattutto come si pratica il mantra Ho’oponopono o se vogliamo: come si fa Ho’oponopono

Articolo di Giovanna Garbuio

Tutto quello che devi sapere sul Mantra Ho’oponopono

Il Mantra Ho’oponopono: che cos’è, come si fa, come si scrive, come si pronuncia, quanto spesso va ripetuto e quali sono i suoi significati e perchè se ne parla tanto?

mantra Ho'oponopono Scusa Grazie Ti Amo
Scusa Grazie Ti Amo

Ho’oponopono per cambiare la nostra vita fin dalle sue più profonde radici, anche senza che nulla cambi

Con l’aiuto del Mantra Ho’oponopono possiamo eliminare l’influenza su di noi e sulla nostra realtà delle nostre credenze limitanti e cambiare la nostra vita!

Giovanna Garbuio

Il Mantra Ho’oponopono
Scusa Grazie Ti Amo

Le credenze depotenzianti, i blocchi energetici, le convinzioni rallentanti, tutto ciò che noi “sappiamo” e che ci limita, sono quelle che in gergo Ho’oponopono si definiscono “memorie“.

Queste cosiddette “memorie” sono caratterizzate dalla polarità energetica (negativa o positiva) che noi abbiamo attribuito ai fatti (reali o virtuali) che abbiamo vissuto nel passato. Per passato intendiamo anche le vite precedenti e le influenze degli antenati.

Cioè se ciò che abbiamo vissuto l’abbiamo percepito come brutto, come negativo, come sbagliato, sostanzialmente l’abbiamo polarizzato” negativamente e questo ci limita nelle nostre potenzialità di sperimentare gioia nel presente.

Queste sono le “memorie“.

Generiamo continuamente memorie

Il Mantra Ho’oponopono se ne occupa

Ogni individuo genera continuamente pensieri associati ad emozioni, relativi ai fatti che viviamo o che crediamo di vivere o che sentiamo descrivere. Le nostre menti, per la grandissima parte di noi, sono sempre in attività, notte e giorno, da svegli e da addormentati, generando pensieri di continuo, pensieri che per lo più sono completamente fuori controllo consapevole. Per inciso il 95% dei pensieri che generiamo quotidianamente sono gli stessi pensieri che abbiamo manifestato ieri, che serano gli stessi dell’altro ieri ecc…

mantra ho'oponopono chiudi gli occhi
Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Memorie di polarità negativa

Gestirle con il Mantra Ho’oponopono

Questi pensieri, alle nostre latitudini (anche per questioni culturali), sono in gran parte di polarità negativa e quindi depotenziante. Sostanzialmente pensieri limitanti. Ho’oponopono con il suo mantra ci consente di rendere la nostra vita più leggera, vitale e gioiosa, proprio neutralizzando la polarità negativa di cui abbiamo rivestito le nostre memorie ed eliminando la sua influenza limitante nella nostra vita, nel presente.

Il mantra Ho’oponopono e la sua ripetizione costante è lo strumento che, cancellando la “negatività” di tutti i nostri pensieri, delle nostre convinzioni e delle nostre credenze su noi stessi e su tutto ciò che sperimentiamo, mette in moto il cambio di direzione, spostando il nostro percorso quotidiano verso l’esperienza della Gioia!

Il Mantra Ho’oponopono agisce sulla polarità delle memorie, cambiando la nostra realtà che ne è il riflesso

Mantra Ho'oponopono tre potenti parole
Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Proprio sulle “memorie” il mantra Ho’oponopono agisce con un intervento riequilibrante e riarmonizzante del nostro dentro, che si riflette su tutto il nostro fuori.

Pronunciando il mantra Ho’oponopono [Scusa Grazie Ti Amo] diamo il via e alimentiamo un processo di trasmutazione energetica, direzionato dall’Amore che Siamo e che più o meno consapevolmente riconosciamo di Essere.

Mantra Ho’oponopono: ce ne parla Giovanna Garbuio

Il mantra Ho’oponopono

Il mantra è stato codificato un paio di decine di anni fa dal Dr. Ihaleakala Hew Len ed è nato in inglese: I Love you, Thank you, Please Forgive me, Sorry non in Hawaiano. In Hawaii nessuno usa questo specifico mantra Ho’oponopono con l’utilizzo che ne faccciamo noi.

Questo senza mettere minimamente in discussione l’efficacia e la potenza di questa pratica.

Dove nasce il Mantra Ho oponopono?

Mantra Ho'oponopono gatto con cuore
Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Il mantra ​Ho’oponopono è stato “inventato” nel 2006 circa, dal Dr. Stanley Ihaleakala Hew Len (mi piace pensare che gli sia stato ispirato, o come si dice in gergo che l’abbia canalizzato) in collaborazione con  Joe Vitale nella sua formula completa

Thank you, I love you, Please forgive me, Sorry

Come appena detto, in Hawaii questo mantra Ho’oponopono specifico non si usa. Anche se ovviamente queste parole in hawaiano hanno una traduzione che è:

Mahalo, Aloha, Kala, Mihi

In origine Ho’oponopono dell’identità del sè, sintetizato da Morrnah Nalamku Simeona, non ha come strumento di pulizia  il mantra Ho’oponopono, ma il rituale dei 12 passi.

Qual è il Mantra Ho’oponopono?

Mantra ho'oponopono tre parole
Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Il mantra che ormai da 15 anni uso e propongo io è: “Scusa, Grazie, Ti Amo”. Questo in quanto la lingua italiana traduce sia “Sorry” che “Please Forgive me” con “Scusa”! Io ho incontrato Ho’oponopono quando la letteratura disponibile era ancora quasi tutta in inglese e l’ho sempre sintetizzato così. Ve lo propongo, ma ovviamente se siete abituati con un altro mantra, continuate pure ad utilizzare il vostro, comunque quello che vi risuona meglio e che vi suscita le migliori sensazioni.


Inizialmente avendolo tradotto direttamente dall’inglese, proponevo entrambe le sequenze: scusa grazie ti amo e Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie.


Tanto che a questo riguardo Salvatore Brizzi ci scrisse ancora nel 2009:

“Scusa, grazie, ti amo. NON E’ la frase di cui parla Joe Vitale nel suo libro, né la frase che ripete nei suoi DVD! Nella versione inglese è riportato: I love you, I’m sorry,  please forgive me, thank you, che tradotto recita: ti amo… mi dispiace… ti prego perdonami… grazie. Non coincidono né le parole né l’ordine con cui vengono dette.

Non vedo la necessità di cambiare le cose a proprio piacimento e poi divulgarle a tutti in una versione non corretta!!! Si tratta di una versione falsata dell’ Ho’oponopono che tutti stanno supinamente accettando senza battere ciglio; ennesima dimostrazione di come immediatamente dopo l’emissione di un insegnamento è già pronta la deviazione dell’energia… processo che evidentemente non coinvolge solo le religioni.

Mi piacerebbe un giorno parlare con la signora Giovanna Garbuio per capire quale motivazione la spinge a divulgare questo documento con la sua traduzione personale dell’ Ho’oponopono che si discosta da quella ufficiale. Un saluto e un abbraccio.     Salvatore Brizzi”

Questa fu la mia risposta:

“Ho proposto quella traduzione semplicemente perchè funziona! L’ho proposta e non imposta mi pare, dato che in tutti i nostri scritti compare anche l’altra! Inoltre non smettiamo mai di ripetere che noi non siamo in grado nè vogliamo insegnare niente a nessuno. Noi stiamo solo rendendo partecipe, chi è interessato, di qualcosa che nelle nostre vite si è rivelato molto potente, per noi. Inoltre come ben sa chi ci segue non ci stanchiamo mai di ripetere che Ho’oponopono è una tecnologia (anzi un modo di vivere) elastica che si adatta come un guanto ad ognuno e non ha regole ferree di nessun tipo.

Tutto dipende dalla nostra personale intenzione! Per cui si potrebbe anche dire asucs omait eizarg…. Inoltre come sicuramente saprai, il libro di Joe Vitale è solo la punta dell’ ice berg per quanto riguarda Ho’oponopono. Il dr Hew Len dice chiaramente che il mantra non ha una sequenza precisa e nemmeno una forma precisa.

Lo stesso Joe Vitale sottolinea questo. In particolare sostiene anche su The Kay (molto insistentemente) che sarebbe paradossalmente sufficiente l’affermazione ti amo. Il fatto che la mia traduzione sia personale è palese, come è palese in tutto quello che scrivo che lo faccio partendo dal mio limitatissimo punto di vista, che però per me  è risultato estremamente produttivo e dato che come sostiene la filosofia Huna “L’efficacia è la misura della verità”

….  Ovviamente si tratta di interpretazioni mediate dalla mia testa e dal mio cuore (che nessuno è costretto a leggere), come accade sempre a quelli che scrivono, a meno che non facciano sterile cronaca (cosa che per il momento non mi interessa). “Il mondo è uno specchio” (questo è lo scritto a cui Salvatore fa riferimento) è nato come strumento di studio per me stessa, per fissare e capire dei concetti.

Una volta che è stato utile a me (a noi ) abbiamo deciso di renderlo pubblico perchè altri potessero beneficiarne. Se a qualcuno non è di beneficio, non deve fare altro che ignorarlo.

Inoltre sempre per chi ci conosce e segue quello che scriviamo, mi pare ormai evidente e palese (l’abbiamo ripetuto alla nausea) che noi non ci poniamo come maestri di nessuno e non ci facciamo tramite per l’acquisizione o la diffusione di alcuna dottrina, anzi siamo assolutamente a-dottrinati, a-religiosi e a-filosofici. Abbiamo dei pensieri, abbiamo compreso delle cose e ne abbiamo elaborate altre (in maniera individuale e personale) queste cose ci hanno fatto un gran bene e ci hanno aperto gli occhi in molte direzioni, così abbiamo deciso di condividerle, nella speranza che potessero fare lo stesso bene a qualcun altro.

Un’ultima precisazione riguarda la traduzione: Il nostro scusa (che è una parola che con lo stesso significato preciso non esiste in nessun’altra lingua, come la parola allegria traduce sia sorry che please forgive me.

Se un giorno vuoi parlare con me basta che mi scrivi come fa un sacco di gente ogni giorno… credo che una cosa che non ci manca sia la disponibilità a dialogare! Ti abbraccio Giò”

E ancora Salvatore: “Era proprio il tipo di risposta che cercavo, perché ero semplicemente interessato a capire come mai non usassi la formula originale. Grazie per i chiarimenti. Abbraccione Salvatore”

Questo è stato il primo dei numerosi e divertenti battibecchi che ho avuto l’onore e la gioia di scambiare con Salvatore. Persona che stimo particolarmente.

Trato dal libro Ho’oponopono occidentale di Giovanna Garbuio

Ho’oponopono non è il mantra

Riguardo al fatto fondamentale che Ho’oponopono non è il suo mantra, e che il mantra Ho’oponopono è uno strumento, lasciatemi riportare una dichiarazione indiscutibile del mio Kumu Maka’Ala Yates:

mantra Ho'oponopono
Kumu Maka’Ala Yates

“Permettimi di essere molto chiaro. Mi dispiace, perdonami,  ti amo, grazie non è Ho’oponopono! Se vuoi conoscere o imparare Ho’oponopono, vai da qualcuno che sia qualificato, non da qualche ciarlatano. Possiamo lasciarlo stare adesso?”

Maka’ala Yates

Il Mantra Ho’oponopono non è “un antico mantra hawaiano”!

Giovanna Garbuio

Dunque partiamo da qui: in Hawaii non c’è traccia del mantra Ho’oponopono “Mi dispiace, perdonami,  ti amo, grazie” o delle altre formule giunte in occidente.

Per tutti quelli che me lo chiedono, come detto poco sopra, le parole del mantra Ho’oponopono corrispondenti in Hawaiano sono Aloha (Ti Amo), Mahalo (Grazie), Kala (Mi Dispiace), Mihi (Scusami).

Tuttavia il mantra è stato codificato un paio di decine di anni fa dal Dr. Ihaleakala Hew Len ed è nato in inglese: I Love you, Thank you, Forgive me, Sorry non in Hawaiano. In Hawaii nessuno usa questo specifico mantra Ho’oponopono con l’utilizzo che ne faccciamo noi.

Naturalmente questo non significa che il mantra Ho’oponopono (questo o un altro) non abbia un’utilità e un’efficacia ormai certamente dimostrata e convalidata dall’esperienza. Ma vuol dire che Ho’oponopono non è il mantra, come Ho’oponopono non è nessuno degli altri strumenti di cui una corrente o l’altra si serve e propone. Senza con questo metterne in discussione l’efficacia e la potenza trasmutativa.

Ho’oponopono non è il mantra

Ho’oponopono è un processo che si serve del mantra

Ho’oponopono è un modo di essere la cui pratica (il mantra) trasmuta la polarità negativa che noi attribuiamo all’energia associata alle nostre memorie ostacolanti.

Tutti gli strumenti che utilizziamo per metterci su questa strada (mantra compreso) sono strumenti, alcuni anche mo​lto molto efficaci, ma non sono Ho’oponopono, anche se Ho’oponopono può servirsene.

Jeana Iwalani Naluai a proposito del mantra Ho’oponopono

mantra Ho'oponopono
Kumu Jeana Iwalani Naluai

La stessa Kumu Jeana Iwalani Naluai mi ha detto esplicitamente, rispondendo alla mia domanda diretta, che secondo il suo sentire, l’uso di questo mantra non è altro che un’evoluzione del processo. Un’evoluzione in armonia con i tempi e in relazione all’espansione dell’Ho’oponopono verso il resto del mondo.

Non mi risulta che nessun lignaggio Hawaiano faccia uso di questo specifico mantra, anche se in Hawaii è diffuso e comune l’uso della ripetizione di parole positive motivazionali, come strumento per “cambiare la propria storia

Jeana Iwalani Naluai

Pur rimanendo uno strumento che nessun lignaggio Hawaiano annovera tra le sue pratiche ancestrali.

Allo stesso tempo l’Ho’oponopono in 4 passi di Maka’ala Yates prevede l’uso di un mantra Ho’oponopono (non certo questo specifico), per riempire di Luce l’imprinting lasciato dalla recisione delle corde Aka! Un mantra Ho’oponopono coniato specificamente, di volta in volta, per ogni singola situazione di cui si “sbuccia la cipolla“.

Mantra Ho’oponopono e l’uso di parole positive in Hawaii

Jeana  Iwalani Naluai ribadisce che in Haw​aii, tra i Kahuna, è pratica diffusa l’uso di parole positive o brevi fras​i da ripetere (mantra) per riarmonizzare i propri squilibri.

Il mantra Ho’oponopono comunque  resta uno strumento di pulizia. Mentre Ho’oponopono è un  modo di affrontare la vita, recuperando l’equilibrio interiore che ci sembra di aver perduto (Spirito di Aloha), anche attraverso l’aiuto di determinati strumenti, che rimangono strumenti e non vanno identificati con il processo di Ho’oponopono.

Perciò evitiamo senza dubbio di confondere il mantra Ho’oponopono (che è e rimane uno strumento) con Ho’oponopono.

Giovanna Garbuio
Mantra ho'oponopono scusa
Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Una delle lezioni più importanti che si possono apprendere, entrando interiormente dentro alla concezione del mantra Ho’oponopono, è quella di renderci conto di come la nostra mente cosciente non abbia alcuna consapevolezza di tutte le vecchie memorie presenti e attive nel nostro subconscio. E come l’unico modo davvero efficace per ottenere l’ispirazione dal Divino con la saggezza che ne consegue, sia quello di lasciarsi andare e fidarsi dell’Amore che Siamo.

Guarisco me stesso e “Scusa Grazie Ti Amo è efficace

Ecco il Mantra Ho’oponopono

Il nostro impegno non deve essere indirizzato nel cercare di salvare o comunque di aiutare, o peggio “convertire” altre persone! Piuttosto deve essere tutto concentrato nell’intento di cercare di salvare/guarire/armonizzare noi stessi (un vero e proprio convertire noi stessi), focalizzandoci unicamente sulla nostra crescita interiore personale. Perché se ​armonizziamo il nostro io, gli altri di conseguenza staranno meravigliosamente bene!

Giovanna Garbuio

Io Sono perchè noi siamo e noi siamo perchè io sono!

Scusa Grazie Ti Amo – Disegno di Mariagrazia Catenacci

Come si usa il mantra Ho’oponopono?

Ho’oponopono è un catalizzatore d’Amore, perciò funziona per trasmutare ciò che ci fa stare male, ma è potentissimo anche per amplificare ciò che ci fa stare bene! Cominciamo la pratica semplicemente ripetendo queste parole… come vogliamo quanto vogliamo, dove vogliamo…

Ho’oponopono è Amore perciò il mantra ho’oponopono è un ottimo trasmutatore energetico, ma anche un efficace catalizzatore delle energie armoniose. Non c’è una regola fissa. Non ci sono  regole fisse… In quanto lo strumento è caratterizzato principalmente dall’elasticità, come lo è la filosofia di vita cui si rifa.

  • Mantra ho’oponopono ovunque e comunque dunque.

E l’Amore incondizionato da unire al mantra ho’oponopono non è solo nei confronti delle persone coinvolte con noi nelle nostre vicende, ma SOPRATTUTTO verso Noi Stessi.

Quante volte ripetere il mantra Ho’oponopono?

Noi conosciamo e interagiamo con le altre persone sempre sotto l’influsso delle memorie custodite nel nostro subconscio, che sono costantemente in azione 24 ore su 24. Quindi quando abbiamo a che fare con gli altri, non siamo mai davvero in grado di sapere e di capire di cosa hanno realmente bisogno e nemmeno di come sono loro oggettivamente. Perché la nostra visione è costantemente offuscata dal filtro delle memorie fuorvianti. Le situazioni che viviamo sono costantemente filtrate dalle memorie.

Il problema è che la nostra mente conscia (Uhane), con la sua incapacità di lasciarsi andare, e con la sua difficoltà di accettazione di sé e di ciò che è, è comunque un ostacolo potente da superare per poter avere una conoscenza oggetiva delle cose e delle persone. Praticamente impossibile da scardinare a forza di braccia o meglio di volontà.

Questa ostruzione è talmente potente, che il più delle volte si fa davvero fatica a lasciarsi andare. Non esiste forza interiore in grado di scavalcare definitivamente il filtro della razionalità.

È per questo che abbiamo bisogno di fare continuamente la nostra pulizia Ho’oponopono 25 ore al giorno, e di utilizzare tutti gli strumenti ​con cui ci sentiamo in sintonia e interiormente compatibili.

Alla domanda quante volte ripetere il mantra Ho’oponopono non si può che rispondere: quanto più possibile. Quante più volte ci riesci, quanto più spesso te lo ricordi, fino a farlo come suggerisce il Dr. Hew Len: costantemente!

Perciò non c’è una regola, una quantità predefinita, ma quatno più ci riesci e quanto più ti fa stare in armonia farlo.

Finché io sono disposto a continuare a fare la mia pulizia Ho’oponopono costante, la mia vita migliorerà sempre più e allo stesso modo migliorerà la vita delle persone che mi gravitano attorno. Se cambio io, cambia tutto!

Il mantra Ho’oponopono come si recita?

Perciò mantra ho’oponopono sempre, ma in particolare…

Il Mantra Ho’oponopono quando:

  • i nostri genitori ci dicono cose destabilizzanti
  • nostra moglie/marito parte all’attacco
  • il nostro capo ci maltratta
  • ci sentiamo sopraffatti dall’inadeguatezza e dalla timidezza
  • abbiamo scoraggiamenti di qualsiasi tipo che ci sembrano determinati da qualsiasi causa (o anche solo ripensando a tali momenti)
  • Ma anche quando sono felice e gioioso
  • ho realizzato un successo
  • sono in armonia con i miei amici

Quindi essendo Ho’oponopono un catalizzatore d’Amore che espande ogni virazione d’Amore possiamo usare GrazieTiAmo nelle situazioni in cui vogliamo valorizzare o focalizzare un ottimale  allineamento dei Tre Sé, catalizzando la buona energia che stiamo diffondendo, godendo del risultato di un’emanazione di perfetta riuscita per risonare attraendo altrettanto su uguali favorevoli livelli di creazione. Quindi ottimo usarlo per espandere una bella emozione che stiamo provando nel momento in cui ci accorgiamo di provarla.

Il mantra completo Scusa Grazie T iAmo ogni volta che proviamo un disagio, un malessere una frustrazione per recuperare l’Aloha nel nostro cuore e rialzare la vibrazione verso il più naturale statoo dell’essere. Ogni volta che proviamo una sensazione depotenziante ripetere Scusa Grazie Ti Amo ci aiuterà a riportarci su un livello vibrazionale ottimale trasmutando la negatività che le memorie ci fanno percepire nella realtà che ci circonda.

Il Mantra Ho’oponopono più lo si recita meglio è! Anche soprapensiero è un eccellente “drenante” di vecchie memorie, pensieri depotenzianti, sostanze tossiche​, ​che vengono pulite e trasmutate in Vuoto e in modo da permetterci di percepirne l’ Amore presente dando il via libera all’Ispirazione Divina.

Quindi AVANTI in qualsiasi circostanza e situazione!

A chi mi rivolgo ripetendo il mantra Ho’oponopono?

Tutto è Uno, l’Uno é Amore… se io sono, allora sono Amore e sono l’Uno, perciò chi altro c’è a cui rivolgersi se non io?

Ripetendo il Mantra io mi sto rivolgendo a me stesso, coinvolgendo Unihipili e Aumakua, ma sempre parlando con me, di me, per me.

La prima cosa da prendere in considerazione è la responsabilità al 100% della nostra vita e delle cose che ci accadono.

  • I miei genitori invadenti o scettici sulla tua evoluzione e sulla tua crescita spirituale sono una mia creazione.
  • Mio moglie intollerante e gelosa è una mia creazione.
  • Le mie amiche sciocche e superficiali sono una mia creazione.
  • L’essere una ragazza incerta e introversa è una mia creazione.
  • Il fatto di essere convinta che il processo di miglioramento sia lungo e graduale è una mia creazione…

Tutto è una mia creazione. Come Tutto quello che ognuno di noi vive è una materializzazione di ciò che più profondamente crede e più radicalmente è!

Con il mantra Ho’oponopono non sto chiedendo perdono a nessuno, non sto parlando con un qualche Dio là fuori, non sto perdonando nessuno, sto sempliciemente riconoscendo con me stesso il vero funzionamento del meccanismo che coinvolge me stesso e tutta la mia realtà di cui io sono il totale responsabile.

Questa strada di crescita spirituale l’abbiamo intrapresa per noi stessi. Per guarire noi innanzi tutto e poi per guarire il nostro mondo. Che è il mondo che ha a che fare con noi, che è il riflesso di noi. Ma la guarigione del mondo passa inesorabilmente per la riarmonizzazione ci noi stessi, non viceversa.

Giovanna Garbuio

Come pronuncio il mantra Ho’oponopono?

Per quanto la ripetizione del mantra Ho’oponopono, non ci sono delle regole fisse. L’unica regola da seguire è: “​se fa stare bene va bene“! E questo vale per tutto, ma nello specifico ​ per la recitazione del ​mantra ​Ho’oponopono. Che va rccitato nel modo, nei tempi, nei termini che ci risuonano meglio e che ci procurano maggiori belle sensazioni. “Se fa stare bene va bene”!

Posso dirlo a voce alta, a voce bassa, posso sussurarlo, cantarlo, pensarlo, immaginarlo, immaginare di pensarlo. Posso dirlo con concentrazione, con trasporto, con emozione, con gratitudine o ripeterlo a pappagallo e sarà efficace comunque. Il Dr. Hew Len ha dichiarato esplicitamente chi il mantra Ho’oponopono si puà ripetere anche “a denti stretti” e sarà efficace comunque.

Perciò la risposta alla domanda “devo concentrarmi sul problema su cui voglio lavorare, recitando il mantra?” è:

No! E’ meglio di no se concentrarti “sul problema” ti procura emozioni depotenzianti! Almeno che non si riesca a pensare al problema con gioia e gratitudine. Ma finchè la questione che ci sta a cuore ci suscita, ansia, malessrere, frustrazione, rancore, è proprio meglio e più efficace non concentrarci su di essa mentre la ripuliamo con il mantra, o con qualunque altro strumento.

Quello che vi posso dire è quello che faccio io. Perché queste sono tecniche assolutamente elastiche e adattabili personalizzandole in tutti gli aspetti al soggetto che le pratica. In quanto sono strumenti di una modalità di vita completamente elastica.

Giovanna Garbuio

Su cosa devo focalizzare la mia attenzione?

Come abbiamo visto il mantra è efficace anche se non mi focalizzo su nulla o se la mia attenzione svolazza di fiore in fiore. Tuttavia concentrarmi su sentimenti di fiducia e gratitudine potenzia il processo. Avere l’attenzione ancorata sulla totale fiducia dell’efficacia del processo e sul fatto che effettivamente tutta l’energia negativa che percepisco si sta trasmutando in pura Luce amplificha decisamente la potenza della pratica.

La concentrazione più potente è certamente sulla fiducia e sulla gratitudine che il meglio per me e per ogni entità coinvolta si sta realizzando attraverso la mia attenzione e il mio canale. Io so che ogni cosa è la miglior cosa e mi fido del fatto che se ancora non lo sto sperimentando, ben presto la mia esperienza sarà impregnata di tutta la gioia che la bellezza dell’Amore veicola.

Qual è il mio obiettivo con il mantra Ho’oponopono?

La via più potente e fluida è quella di non avere alcun obiettivo, ma una totale fiducia nella manifestazione più proficua per tutti per mezzo dell’intervento diretto di Aumakua e della divinità che mi rappresenta. Ho’oponopono non si fa per ottenere qualcosa, per cambiare qualcosa o per risolvere qualcosa.

Ho’oponopono si fa per tornare a sperimentare lo stato naturale dell’Essere, lasciando andare tutta la negatività che associamo a pensieri demotivanti, a emozioni ostacolanti e a una visione illusoria delle cose, determinata dalle memorie che abbiamo generato fin qui. E se abbiamo la forza di lasciar andare e lasciar essere, così inesorabilmente sarà.

L’atteggiamento più efficace nel praticare il mantra Ho’oponopono prevede l’assenza di aspettative nell’assunzione al 100% della propria responsabilità, attraverso la consapevolezza che quelli che interpretiamo come “problemi” sono delle grandi opportunità.

Posso lavorare contemporaneamente su più “problemi”?

Se i problemi sono molti e accavallati, decidiamo di lavorare sulla nostra serenità a 360°abbandoniamoci semplicemente alla pratica del Mantra Ho’oponopono. E fluiamo nella parte migliore di noi.

Quella che sa inconsciamente tutto e ha il potere di invertire la rotta su tutti i livelli e i ricordi. Faccio lo stesso anche per potenziare le situazioni che mi fanno stare bene. Rivolgo la mia attenzione all’aspetto che mi suscita maggiore gioia e comincio a ripetere il mantra ho’oponopono. E continuo anche se il mio pensiero  un po’ alla volta si disperde, si distrae e non è più focalizzato. Comunque l’intenzione l’ho espressa e il lavoro è fatto in quella direzione.

In pratica il mantra Hooponopono?

Praticamente ciò che è utile fare per applicare questo strumento è:

  1. Identificare la questione su cui vogliamo lavorare, senza pensarci troppo o descrivere troppo la questione (per evitare di concentrarci troppo sulla negatività che ci suscita). Basta sapere su cosa vogliamo lavorare e farlo. Perciò è sufficiente una parola che rispecchi la questione, poi possiamo anche dimenticarcene
  2. Quindi ripetere il mantra [Scusa Grazie Ti Amo Scusa Grazie Ti Amo Scusa Grazie Ti Amo Scusa Grazie Ti Amo…]
  3. Poi ripetiamo il mantra ogni volta che ritorniamo sulla questione con il pensiero o con l’emozione.
  4. Sapremo che la cosa ha funzionato quando non sentiremo più disagio per quella questione. Perciò non c’è un tempo prestabilito di pulizia
  5. La pulizia va realizzata più possibile, fino a quando non ne sentiamo più l’esigenza.

Io indirizzo il mio pensiero sulla persona coinvolta dalla situazione per cui sto male o sono a disagio o sulla situazione stessa e sul sentimento di Amore che provo per la persona (o quello che riesco a provare in quella direzione) o per la situazione che mi coinvolge.

E’ sufficiente un momento, una parola per individuare il “problema” su cui vogliamo lavorare. Inutile starci troppo sopra con l’attenzione, soprattutto se questo ci evoca malesseri e disagi. Basta un attimo, un pensiero, giusto per focalizzare la questione. Il nostro Io superiore non ha bisogno di ulteriori indicazioni (paradossalmente non gli servirebbero nemmeno questa. Queste servono solo al nostro ego per farsi da parte.

Cosa significa il mantra Ho’oponopono

  • Mi dispiace” individuo ciò che percepisco come un “problema” e me ne assumo la totale responsabilità,
  • Perdonami” avvio e permetto (libero arbitrio) la trasmutazione,
  • sintetizzabili con “Scusa
  • Grazie” riconosco l’opportunità nel problema
  • Ti Amo” riconosco e manifesto la Reale Identità (Amore) mia e del fatto che definisco “problema”.

Le parole del mantra Ho’oponopono proposte dal Dr. Ihaleakala Hew Len, dalla prospettiva della consapevolezza della perfezione dell’Universo e della funzionalità di ogni fatto che accade, in qualunque lingua vengano pronunciate possiedono un’altissima frequenza vibrazionale e un’energia molto potente che utilizzandole per fare pulizia in noi si riversano sulla nostra stessa vibrazione contribuendo potentemente ad elevarla.

Molti occidentali faticano a ripetere le parole “Mi dispiace”, “Perdonami”, “Scusa” perchè farlo li fa sentire, sbagliati, inadeguati, manchevoli e in colpa. Tuttavia queste emozioni sono originate dalla prospettiva di partenza che è quella della cultura del peccato, dell’errore e dell’espiazione.

Ho’oponopono ci permette di cambiare completamente prospettiva e riconoscere invece un’origine di gioia, di armonia e di perfezione, dove queste parole cambiano completamente vibrazione, diventando semplicemente una dichiarazione di responsabilità e di volontà di riarmonizzazione.

Le parole hanno un potere vibrazionale altissimo come ormai hanno dimostrato moltissime evidenze scientifche, prime fra tutte quelle de Dr. Masaru Emoto.

Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.

Buddha

La vita è nelle parole la morte è nelle parole

Proverbio Hawaiano

Ogni parola ha un campo vibrazionale, che viene determinato dall’utilizzo che è stato fatto di questa parola nei secoli dei secoli. Quindi è un ragionamento che vale per una stessa parola pronunciata in qualsiasi lingua del mondo, perché il suo campo dipende dal suo significato, dalle emozioni che il suo uso ha determinato fin dalla famosa notte dei tempi.

Queste parole semplici e “normali” contengono echi che vengono da milioni e milioni di esseri che mentre le pronunciamo ci fanno dono dell’Amore, del riconoscimento di se stessi e della ricostruzione dell’io, degli stati d’animo con cui hanno vibrato. ​E questo è il potere vibrazionale di ogni parola del mantra Ho’oponopono.

Ho'oponopono e mantra Ho'oponopono
Kumu Maka’ala Yates e Giovanna Garbuio

Scusa” deriva dalla taduzione in Italiano e  racchiude “Mi dispiace” e “Perdonami” ed è la parola che individua il “problema”. “Scusa” afferma la nostra completa responsabilità nell’averlo manifestato e nel percepirlo come problema e contemporaneamente ne trasmuta l’energia negativa che percettivamente gli associamo, in energia cosmica priva di caratteristiche e quindi ottima per manifestare sempre e solo il meglio.

Giovanna Garbuio

E’ come versare una tazza di acqua nell’oceano, dove diventa Uno con l’acqua del mare​

Maka’ala Yates​​​

Vediamo dunque anche energeticamente il senso del mantra Scusa, Grazie, Ti Amo

Scusa

Mantra ho'oponopono parlami o taci
Mantra Ho’oponopono – disegno di MariaGrazia Catenacci

Perciò dicendo “Scusa” individuiamo razionalmente il cosiddetto problema. Ma allo stesso tempo riconosciamo che l’errore è soltanto un’incapacità razionale di accettare la limitatezza della percezione umana. Con la consapevolezza della perfezione del Tutto/Uno/Amore.

Quindi in verità non ci scusiamo con nessun​o e nemmeno con Dio (abbiamo visto come sia assurdo poter pensare di offendere Dio). Ma non ci scusiamo nemmeno con noi stessi, che siamo gli altri e che siamo “Dio”. Perchè in realtà non è un’operazione di scusa e perdono vera e propria vista dalla prospettiva della cultura occidentale. E’ semplicemente un riconoscere la perfezione di ciò che è e quindi la trasformazione di energia che ​stiamo interpreta​ndo come dannosa, in energia efficace.

Intenzione e perdono

E allo stesso tempo quindi esprimiamo l’intenzione di cambiare definitivamente prospettiva. In sostanza l’operazione di perdono, come chiaramente ci ha fatto comprendere Auntie Mahealani Kuamo’o Henry, è un operazione completamente virtuale. In quanto non essendoci qualcosa di “sbagliato“, non c’è mai niente da farsi perdonare e non c’è nessuno da perdonare.

E nemmeno nessuno che abbia la potenzialità di perdonarci. Nè esiste un motivo reale per farlo o per auspicarlo. Quindi il perdono in sè stesso è una manovra completamente astratta. Che tuttavia è sicuramente opportuno portare a termine​, ​perchè realizza quella trasmutazione energetica che ci permette di comprendere davvero la perfezione di tutto ciò che è e goderne ogni giorno di più.

L’errore non esiste

Quindi in realtà quando pensiamo che qualcuno ci abbia fatto del male dovremo soltanto ringraziarlo per la grande opportunità di evoluzione che ci ha procurato. Perdonarlo usando la parola “Scusa” in effetti è semplicemente riconoscere questo. Non c’è niente e nessuno da perdonare in realtà… non fosse altro che perchè Tutto è Uno e quindi io stesso sono il perdonante e il perdonato. Se poi l’Uno è Amore… non può esserci niente e nessuno di sbagliato da perdonare.

Perciò ci rendiamo conto di come i concetti di perdono e di compassione con Ho’oponopono siano completamente ridefiniti.

Se il responsabile di tutto quello che mi succede sono io, non ho bisogno di perdonare nessuno per quanto di “negativo” c’è nella mia vita, se non me stesso. E allo stesso tempo se Tutto è Amore è evidente che non c’è niente di negativo che produca un colpevole da perdonare, nemmeno me stesso.

Grazie

Mantra ho'oponopono nero
Mantra Ho’oponopono – disegno di MariaGrazia Catenacci

La parola “Grazie” evoca una delle energie più potenti esistenti nell’Universo, la Gratitudine. Che è sostanzialmente la via che l’Amore percorre per materializzarsi. Quando l’Amore si materializza, diventa cose, persone, situazioni, lo fa attraverso la gratitudine. Sono stati detti fiumi e fiumi di parole e scritti centinaia di libri sul tema della gratitudine, ma è comunque qualcosa di cui vale sempre l’investimento parlare.

Insieme all’energia d’Amore di cui la gratitudine è la materializzazione più immediata, il Grazie ci conduce direttamente alla vita beata per la quale siamo nati. Assimilare anche inconsapevolmente la grande portata di questo sentimento, di questa emozione e l’energia che provoca, è quello che ci permetterà di percepire e di godere completamente degli effetti che questa energia procurerà.

Quando pronunciamo la parola Grazie evochiamo inoltre emozioni di gratitudine legate a tutte le memorie di avvenimenti in cui ci siamo sentiti grati.

La gratitudine nel mantra Ho’oponopono

La propensione naturale alla gratitudine è una modalità davvero vantaggiosa per entrare in contatto con il nostro Io superiore, con la nostra Reale Identità​, passando fluidamente anche vibrazionalmente, da chi crediamo di essere, a chi siamo veramente.

Godere in maniera istintiva del nostro essere con completa accettazione dettata dalla consapevolezza che tutto quello che è, è sempre il meglio, con gratitudine intrinseca, ci permetterà di arrivare senza sforzo a riconoscere, anche percettivamente, chi siamo e a goderne ininterrottamente.

Dire Grazie quindi, nel mantra Ho’oponopono, evoca questa energia che ha il potere di allinearci all’essenza dell’Uno che noi siamo e quindi di giungere a percepire nelle situazioni e negli eventi quella scintilla d’Amore che è presente in ogni cosa.

Ti Amo

Mantra ho'oponopono acrobati
Mantra Ho’oponopono – disegno di MariaGrazie Catenacci

Infine “Ti amo” è la parola che dichiara che riconosciamo di essere ciò che effettivamente siamo e ciò che è ogni altra cosa. Io Sono Amore, sempre e ovunque, in ogni situazione, oltre la nostra percezione limitata. Noi SIAMO AMORE, l’essenza pura dell’Universo.

E dicendo Ti Amo dichiariamo appunto di esserlo (Io sono Amore) e di individuarlo in ogni altra cosa. E ci poniamo sulla strada per riconoscerlo non solo razionalmente, ma anche a livello di cuore!

Io Sono Amore

Dicendo Ti Amo ci permettiamo di essere gioiosi e appagati. Indipendentemente da quello che percepisce la nostra razionalità della situazione che stiamo vivendo.

E contemporaneamente quando diciamo Ti amo o Sono Amore evochiamo quelle sensazioni legate agli avvenimenti che ci hanno fatto sentire amati o amanti. E quello che è grandioso è che pronunciando queste parole non evochiamo solo le nostre memorie, ma richiamiamo a noi tutte le memorie dell’​Universo di cui siamo notoriamente parte olografia.

Prendiamoci il tempo che ci serve…

Allora prendiamoci il tempo che ci serve.  Pensiamo brevemente alla situazione che non va (anche se solo il fatto che non sapere cosa vogliamo o chi vogliamo essere non ci fa stare bene), e recitiamo il Mantra Ho’oponopono [Scusa Grazie Ti Amo]. Sempre cercando di mantenere la nostra attenzione sulla gratitudine per tutto ciò che abbiamo indipendentemente dal “problema” che vogliamo curare e dai sentimenti che esso ci suscita, dai quali eventualmente ci distacchiamo!

Bando a sentimenti come astio, rancore o inadeguatezza, sensi di colpa e soprattutto vittimismo! No! Questi sentimenti non esistono, non sono reali, sono solo il riflesso di un’illusione. Non dovrebbero nemmeno fare parte della natura umana. Perciò se pensare al “problema” ci fa sentire emozioni di questo tipo, cerchiamo il più possibile di non pensare al “problema” .

Concludendo sul Mantra Ho’oponopono

Perciò riassumendo pensiamo alla situazione con la maggior quantità di gratitudine possibile con la consapevolezza che anche se non proviamo gratitudine il processo sarà efficace lo stesso.

Ricordiamo sempre che noi stiamo lavorando su noi stessi e per noi stessi. Noi non facciamo pulizia per cambiare qualcun altro o per cambiare le cose. Noi lo facciamo ​per renderci conto che sempre la vita ci sorrid​e e per goderne al massimo delle nostre potenzialità. Se poi la soluzione migliore per tutti sarà che qualcun altro cambi o che la situazione cambi allora cambierà. Ma può essere anche di no! Non poniamo limiti alla divina provvidenza (cioè il nostro io superiore). Lui Sa! Io no! Fidiamoci e basta! …e come sempre: Avanti Tutta!

Quindi iandiamo a più non posso di mantra “ScusaGrazieTiAmo” o “MiDispiacePerdonamiGrazieTiAmo” nella sequenza, nella frequenza e nella modalità che ci risuona meglio.

Non solo bisogna cominciare ad Amarsi ed accettarsi come si è, ma una visione interessante del concetto è:

Contemporaneamente  appassioniamoci all’applicazione del Mantra ho’oponopono con Gioia, Gratitudine e Fiducia.

Il potere dell’intenzione

Buona cosa è essere costanti e pieni di fiducia in questo processo. E’ un percorso semplice, ma di una potenza senza confini! Una volta compreso questo, possiamo recitarlo anche meccanicamente. La cosa veramente potente di tutto il processo è l’intenzione associata all’Amore!

La grandiosità di questo processo e del suo mantra, è proprio che si riesce a mettere in moto tutto il meccanismo …magari lentamente, ma inesorabilmente,  solo con l’intenzione! Il fatto di ripetere il mantra, per quanto meccanicamente, deriva comunque dall’intenzione dell’ego (Madre/Uhane) di trasmettere l'”ordine” al subconscio (bambino/Unihipili) che poi lo inoltra all’Io-superiore (Padre/Aumakua) ecc.. L’ego o la razionalità (Uhane) è quella che dà il via al processo attraverso la sua intenzione di farlo, semplicemente decidendo di farlo. Scelgo e do il via libera e tutto si attiva!

Alla base c’è sempre l’INTENZIONE consapevole! Questa è la forza del mantra, l’intenzione! Senza di essa non avremmo mai dato avvio alla recita del mantra. Anche se ora lo facciamo inconsapevolmente, alla base c’è comunque una volontà di pulizia certa e inequivocabile… determinata dall’intenzione.

Poi l’efficacia e i tempi di realizzazione dipendono da molte altre variabili (aspettative, sentimento, allineamento, presenza ecc..). Ma l’intenzione è la chiavetta di accensione….

Vedi qui gli altri strumenti di Ho’oponopono occidentale

ho’ oponopono; ho-oponopono; ho oponopono; oponopono; o pono pono

Vi ricordo che Ho’ponopono si scrive

Ho’oponopono

Scriverlo

ho’ oponopono
ho-oponopono
ho oponopono
oponopono
o pono pono

…è sbagliato!

Fabio Volo racconta del mantra Ho’oponopono

Qualche accenno veloce sul mantra Ho’oponopono anche a Radio Deejay durante “Il volo del mattino” di Fabio Volo

mantra ho'oponopono radio dj
il mantra Ho’oponopono su “Il volo del mattino” a Radio Deejay

Fabio Volo ci parla del mantra Ho’oponopono

Vuoi approfondire Ho’oponopono e il mantra “Scusa Grazie Ti Amo?

Giovanna Garbuio

Mi chiamo Giovanna Garbuio non mi piace definirmi, ma se proprio lo devo fare direi che sono una libera pensatrice. Sono inciampata nel 2008 su ho'oponopono e l'ho subito identificato come la via per lasciar andare tutte le domande! Sono stata la prima a scrivere qualcosa di strutturato su Ho'oponopono in Italia.  Sono entrata in contatto con la cultura Hawaiana dunque, quando ancora in italiano non c'era letteratura e quella poca che c'era era per lo più fuori stampa e quindi non più disponibile.

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  1. Mi sono affacciata all’ho oponopono grazie alla mia amica del cuore ,che mi mandava gli screenshot dei brani,più significativi del tuo libro “ho oponopono occidentale “,che ha illuminato la mia vita,in questo particolare momento ! Grazie e ti amo!!
    Roberta

  2. A me ha cambiato la vita. Un anno di lavoro su me stessa e le incrostazioni ( per dirla con Giovanna) sono andate via).
    Adesso il processo è il mio modo di vivere.

    1. Buonasera Maria Concetta, sto iniziando ad affacciarmi a questo nuovo modo di agire per cambiar le cose.. Ti vorrei chiedere…. Ma quante volte al giorno bisogna ripetere le famose 4 parole “magiche *???

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