Spiritualità e materialità … Tutto è Uno!

Spiritualità e materialità … Tutto è Uno

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Saggezza Universale su spiritualità e materialità

Ho'oponopono e legge di attrazione

Tutte le dottrine esoteriche e tutte le antiche tradizioni filosofiche riconoscono l’uomo come un essere spirituale temporaneamente inquilino di un corpo materiale.

Questo è un concetto che torna identico in ogni angolo della terra ed è un principio che facilmente mi sembra di percepire come corretto. A mio avviso questi sono notevoli indizi che ci spingono a pensare che sia un concetto contente profondi fondamenti di verità.

“Dal punto di vista degli Indù, lo spirito non dipende dal corpo più di quanto questo dipenda dagli  abiti che indossa.”

Huston Smith
tu sei magia

La domanda

L’idea di questo post mi è venuta da una domanda mi è stata fatta durante un’intervista .

In quella sede alla domanda

“Sei spirituale anche nella quotidianità o con i problemi pratici ti comporti “praticamente”?

risposi più o meno:

La mia risposta

Credo sia inevitabile essere spirituali proprio nella vita quotidiana. Così come in ogni altro frangente, perché a ben vedere tutto è vita quotidiana, come tutto è spirituale. E per quanto mi riguarda non riesco proprio a distinguere tra ciò che è spiritualità e ciò che non lo è.

Crescita spirituale è tutto

Penso che si possa, anzi si deva aspirare alla crescita spirituale e contemporaneamente occuparci di realizzare una vita piena di salute, di prosperità e felicità per noi e per gli altri. Se essere allineate e centrate significa essere felici allora ti assicuro che sì il tempo per ricercare l’allineamento c’è sempre, anche se a dire la verità non credo che la centratura come la felicità possa essere misurata in termini di tempo! 

Per quanto riguarda gli impegni terreni, che dire, questa è la vita e nel mio particolare questa esattamente la vita che voglio che mi sono scelta e che mi sono manifestata. Quindi penso non si possa proprio distinguere tra impegni terreni e spiritualità. Non sono cose che possono andare distinte. Certamente non si può essere spirituali un’ora al giorno e poi occuparsi delle faccende di casa o mettersi al computer a lavorare.

Se pensi che sia giusto lo è sempre

Se pensi che un atteggiamento mentale sia corretto per te, lo assumi e basta.   O si tende ad agire come Amore come atteggiamento mentale sempre (o per lo meno il più possibile,  personalmente sono ancora molto lontana dal sempre) oppure no! Non lo fai oggi sì, ma domani non so se mi va o non so se posso! Non credo si possano fare dei distinguo. In certe attività mi comporto spiritualmente in certe altre no! 

Credo proprio che non sia possibile organizzarsi in questo modo. O ci sei o ci fai… non è possibile sposare entrambi gli atteggiamenti.”

Armonia interiore ed esteriore

Più ci avviciniamo all’allineamento con il nostro Io Superiore, la cui realtà è leggibile nella nostra interiorità, più evidentemente sarà anche piacevole e soddisfacente il nostro soggiorno terrestre. Non può essere altrimenti! Spiritualità e materialità sono la stessa cosa. Tutto è Uno ricordate? Forme diverse della stessa essenza, che è Tutto!

“…La vera Spiritualità deve governare anche le preoccupazioni più mondane.
Una spiritualità che non tenga conto dei problemi pratici della vita non è Spiritualità poiché essa è, innanzi tutto, immensa forza, cultura del cuore!”

Gandhi

La via più efficace per riconoscere la propria essenza d’Amore, ciò che siamo effettivamente venuti qui a fare, è riconoscerlo attraverso la nostra esperienza umana, attraverso la sperimentazione della materia, attraverso la messa in azione delle nostre caratteristiche umane e quindi limitate.

Più demonizziamo la nostra condizione umana e molteplice, più ce ne distacchiamo, più ci adoperiamo per superare il nostro ego e la nostra umanità, più ci caliamo nella dimensione della separazione e più ci allontaniamo dalla nostra missione di nascita: riconoscere di essere Amore.

Vi sembra possibile che l’Amore ci abbia messo in una condizione che non ci permette di portare a termine il compito che l’Amore stesso ci ha affidato, il compito per cui siamo stati messi (ci siamo messi) in quella condizione? Troppo complicato per avere alcun fondamento di verità.

L’efficacia di spiritualità e materialità

Se ci siamo calati nella condizione umana e molteplice con l’obiettivo di riconoscere di essere Amore, è proprio perché l’esperienza di essere individui umani e molteplici, calati nell’esperienza della materialità, è la condizione più efficace per centrare l’obiettivo, dato il livello di coscienza in cui ci troviamo qui e adesso.

La strada non è sicuramente quella di impiegare tutta la nostra energia a trascendere la condizione in cui volontariamente ci siamo calati. La strada maestra non può che essere quella di accettare chi siamo anche nel contingente, senza cercare a tutti i costi di trasformarlo. (la famigerata illuminazione).

Illuminazione non significa superare la condizione in cui ci troviamo per accedere al livello superiore. Non esiste nessun livello superiore. Significa invece accettare con Gioia ed entusiasmo la condizione in cui ci troviamo (umana e molteplice) con la consapevolezza che è la posizione migliore per vedere la Luce (riconoscere di essere Luce/Amore), che è proprio questo il livello superiore. Il livello superiore (se mai ne esiste uno) è accessibile solo da qui e da ora, dalla molteplicità in cui ci troviamo, attraverso l’esperienza della materialità che stiamo facendo.

Spiritualità e materialità potenza e bellezza

Da qui, da questa posizione limitata e limitante, dall’accettazione di tutta la bellezza e la potenza della nostra condizione attuale (qui e ora) possiamo raggiungere la beatitudine dell’illuminazione.

Io sono chi sono qui e ora, non quando avrò superato i limiti che il qui e ora mi impongono. Il qui e ora è tutto ciò che esiste, perciò se lo stato naturale dell’essere è quello di vedere la Luce che Siamo, può la condizione che rivesto qui e ora (unica condizione che esiste, dato che esiste solo il qui e ora) impedirmi di essere l’unica essenza che Sono? Naturalmente no!

  • Voglio centrare la mia missione di nascita?
  • Posso ottenere ciò che sono venuta a cercare?

Comincio con l’accettare la bellezza estatica della situazione in cui mi trovo, anche se non riesco a vederla. E più ne riconosco la bellezza e la potenza, più mi avvicino a riconoscere me stesso, più mi avvicino a condividere consapevolmente la potenza dell’Amore che sono in condivisione con tutto ciò che è.

La presa di coscienza di spiritualità e materialità

La verità è scritta a chiare lettere indelebili dentro di noi, nella parte più profonda e quasi insondabile. Quella parte che è così intima e nostra che molti ne rimangono spaventati.

La presa di coscienza di questa intima realtà e di come ogni esperienza abbia il suo bagaglio di conoscenza e di evoluzione, ci porta a scoprire una nuova dimensione di noi stessi, legata a volte anche a grandi sorprese. Le nostre potenzialità sono infinite, perciò il nostro importante compito qui, è quello di prendere coscienza di Chi Siamo veramente. Su questa base, arriverà il momento in cui potremo guardare direttamente chi siamo. Il viaggio di ognuno è personale e le responsabilità sono personali.

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Spiritualità e materialità… Tutto è Uno!

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% Commenti (2)

Concordo con la integritá spirituale ,in ogni contesto della vita.
In questo momento avrei bisogno di trovare una casa e non risulta facile ; )

grazie per tutto

Il famoso buon senso della nonna, porta verso la centralità 🌸

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