Greta Thunberg pro o contro? Un terzo punto di vista

Greta Thunberg: un’occasione di riflessione e di azione fuori dal coro

Greta Thunberg pro o contro

Greta Thunberg un terzo punto di vista

Il coro però è composto sia da quelli che inneggiano a Greta Thunberg come la nuova eroina, sia da quelli che la considerano la personificazione del demonio!

E invece questa ragazza impersona una grande opportunità di risveglio, ma non tanto legato alla sua causa, alla questione climatica o alla sopravvivenza del genere umano. Quanto invece per un vero e proprio risveglio di coscienza. Una presa di coscienza di ciò che io sono (Amore)! E una presa di coscienza del bisogno assoluto di imparare a ragionare con la mia testa!

Non è Greta o la sua propaganda (per quanto buona causa di base) che determina un eventuale risveglio di coscienza, ma proprio l’astrarsi da Greta Thunberg e dalla causa e l’osservare la situazione oltre la situazione, senza prendere le parti di nessuno.

Continuare ad argomentare sa Greta abbia ragione o torto, se la causa sia buona o fasulla, se Greta sia spontanea o costruita, se le cose che dice sono profonde o banali, se Greta Thunberg ci sia simpatica, antipatica o indifferente, se i ragazzi che la seguono siano impegnati o cialtroni, non fa altro che testimoniare che questa opportunità di risveglio non l’abbiamo colta!

O cogliamo l’opportunità di crescita della situazione, che di fatto non ha niente che vedere con Greta, o continuiamo ad argomentare per difendere la nostra posizione contro quella di un altro.

Siamo l’Universo che prende forma umana e poi si sposta di nuovo fuori. La vita è così seria quando ci siamo dentro, ma c’è un dono nel non essere così coinvolti e attaccati agli eventi che si svolgono intorno a noi. C’è un dono nel ricordare che siamo qui per sperimentare tutte le cose che ci rendono umani.

Maria Salerno

Su Greta Thundberg non sono riuscita a spiegarmi

Oggi ho pubblicato sulla pagina FB un post proprio su Greta Thunberg che spiegava (certo sinteticamente) perchè non ha nessun senso nè essere a favore, nè essere contro. Tuttavia poichè nessuno (anzi in pochi sì a onor del vero) ne ha compreso il senso, ma anzi tutti hanno continuato ad argomentare, con toni più o meno coloriti, perchè sono legittimamente pro o contro… l’ho tolto! Evidentemente non mi ero spiegata bene.

Questo post nasce dal desiderio di spiegarmi in maniera comprensibile. E per farlo evidentemente mi serve più spazio!

Uscire dal meccanismo della molteplicità con Greta Thunberg

Greta Thunberg

Innanzi tutto credo che la prima opportunità sia quella di uscire dal meccanismo della molteplicità e della divisione che invece entrambi gli schieramenti alimentano.

Quindi prima di scagliarmi contro o pro Greta Thunberg (già che il focus sia su Greta e non sulla questione di cui lei parla la dice lunga) mi sono chiesto se questa mia azione procura un vantaggio a qualcosa o a qualcuno? Mi sono chiesto se questa mia azione (fatta di azione vera e propria, ma anche di pensiero, emozione, bisogno di condivisione e di approvazione) contribuisce a migliorare la realtà o genera invece solo ulteriore conflitto e disarmonia?

Azione consapevole

Quindi prima di tutto chiediamoci questo sinceramente e solo una volta che abbiamo trovato la risposta agiamo… Così almeno agiremo consapevolmente!

Ragionamento consapevole su Greta Thunberg

In secondo luogo, ma altrettanto importante, evitando di schierarmi con una delle due fazioni, con una buona dose di presenza potrò cogliere l’occasione di fare delle valutazioni personali e libere da influenze interessate di terzi (per quanto possibile).

Innanzi tutto la prima cosa che appare strana è che in tutta questa faccenda gli schieramenti opposti non sono tra

  • coloro che pensano che il mondo sia inquinato e che sia necessario fare qualcosa
  • coloro che pensano che il mondo non sia inquinato e non serva fare nulla.

Paradossalmente su questo siamo tutti d’accordo:

il mondo è inquinato ed è indispensabile fare qualcosa urgentemente!

Gli schieramenti opposti sono:

  • Greta Thunberg è un eroina
  • Greta Thunberg è un burattino manipolato dal sistema
Greta Thunberg pro o contro

La cosa sorprendente (tanto per restare dalla parte dell’unità) è che sono vere entrambe le posizioni.

Se Greta Thunberg non fosse uno strumento in mano del sistema non avrebbe mai potuto arrivare a fare ciò che ha fatto e non avrebbe mai potuto ottenere la risonanza che ha ottenuto.

Il cosiddetto sistema o i poteri forti che dir si voglia hanno tutto l’interesse a che Greta Thunberg venga ascoltata.

Allo stesso tempo ci vuole un gran coraggio a 16 anni per esporsi e fare ciò che ha fatto lei (ci vorrebbe un gran coraggio a qualsiasi età). E inoltre è verissimo che il movimento che è nato ha sensibilizzato tanti ragazzi. Certo tanti rimangono ancora i cialtroni che erano, ma ben venga un passo alla volta.

Perchè?

Allora la domanda è: Perchè?

Se ho un po’ di capacità di presenza non posso non chiedermi: Perchè?

Perchè se il sistema è (come effettivamente è) il responsabile dell’inquinamento globale, ha così tanto interesse che Greta Thunberg, che denuncia appunto l’insostenibilità dell’inquinamento raggiunto, venga ascoltata?

La risposta è abbastanza semplice: perchè essendo direzionata sensibilizzerà l’opinione pubblica nella direzione più utile per il sistema.

Attenzione: il fatto che il mondo sia inquinato e sia indispensabile fare qualcosa urgentemente non è messo in discussione da nessuno!

Il punto è sul COSA è indispensabile fare urgentemente.

Alcune visioni dal web

In giro per il web si leggono post più o meno deliranti, ma anche riflessioni serie e condivisibili. Di seguito ve ne propongo qualcuno, lasciando ovviamente a ognuno la decisione di scegliere se appartengono alla categoria dei deliranti o a quella dei condivisibili.

Tornare al medioevo

Per risolvere tutto ciò basta ritornare a vivere come 100 anni fa. Niente cellulare, niente tv, niente computer, la bici per spostarti, niente riscaldamento o aria condizionata. Se hai la possibilità un paio di campi agricoli fai 2 raccolti l’anno. Ti fai il pane. Tieni 3 mucche per il latte e il vitello. Un po’ di polli, un po’ di conigli, il cane mangia gli avanzi e magari tieni un maiale e si vive con quello che si ha. Ah dimenticavo la domenica e nei giorni di festa gli animali mangiano e fanno la cacca e alla sera quando è buio si va a letto. Pensa non ci vuole mica tanto per essere sereni.

M.B.

Tutta colpa vostra

Voi siete la prima generazione che ha preteso l’aria condizionata in ogni sala d’aula. Le vostre lezioni sono tutte fatte al computer. Avete un televisore in ogni stanza. Passate tutta la giornata a usare mezzi elettronici. Invece di andare a scuola a piedi, prendete una flotta di mezzi privati che intasano le vie pubbliche.

Siete i maggiori consumatori di beni di consumo di tutta la storia, comperando in continuazione i più costosi capi di abbigliamento per essere ‘trendy’. La vostra protesta è pubblicizzata con mezzi digitali e elettronici. Prima di protestare allora, dovreste spegnere l’aria condizionata, andare a scuola a piedi, spegnere i vostri telefonini, leggere un libro e farvi un panino invece di acquistare cibo confezionato.

Ma purtroppo niente di ciò accadrà, perché siete egoisti, maleducati, manipolati da persone che vi usano, proclamando di avere una causa nobile, mentre vi trastullate nel lusso occidentale più sfrenato. Svegliatevi, maturate e crescete, informandovi dei fatti prima di protestare

Andrew Bolt, giornalista di SkyNews Australia

E in risposta a questo:

Lucida assunzione di responsabilità

Oggi i miei figli, assieme a chissà quanti altri ragazzi, manifesteranno in difesa dell’ambiente – e, quindi, contro di noi. Sì, perchè siamo noi che gliel’abbiamo rovinato.
Ieri sera mi è stato letto un post che ho definito cretino e che avrei voluto smontare parola per parola, ma chi me l’ha letto, non me l’ha girato (vigliacco). Era un post scaricabarile, di un… ipocrita (? se va bene) che se la prendeva con i giovani (Greta in primis) perchè “voi siete la generazione che ha voluto l’aria condizionata nelle scuole, i vestiti firmati, il cellulare di ultima generazione,…” e via di luoghi comuni.

Ora, anche sorvolando sul fatto che l’aria condizionata nelle scuole ci sarà a casa sua (mi pare fosse australiano), ma qui in Italia (grazie al cielo!) no, non sono loro la generazione che ha preteso queste cose: siamo noi.

Siamo noi che abbiamo voluto l’aria condizionata nei luoghi pubblici, in casa, al lavoro. Noi siamo quelli che li hanno educati a volere solo roba firmata, solo il cellulare di ultima generazione, a bere acqua dalle bottigliette, a mangiare cibi confezionati. Siamo noi che abbiamo deciso di portarli a scuola con il SUV, che l’autobus è scomodo. Noi siamo quelli che gli abbiamo insegnato che l’acqua minerale è più buona e che il panino col prosciutto per merenda non è in. Sempre noi samo che facciamo i furbetti anche sulla raccolta differenziata, perchè si fa fatica a farla. Noi, non loro: loro hanno imparato quel che gli abbiamo inculcato noi a forza

Ecco perchè a qualcuno dà così fastidio Greta Thunberg: perchè ci sta dicendo quello che sapiamo benissimo: che abbiamo rovinato il mondo.

Ancora ieri vedevo condivisi su pagine di miei amici articoli di anni fa (parecchi), in cui nomi grossi della scienza dicevano che gli ambientalisti facevano solo dell’allarmismo senza fondamento.

Possibile? Possibile che ci siano ancora persone intelligenti che non sono in grado di cliccare su un link e vedere che è roba di anni fa e di digitare un paio di paroline su Google per verificare se siano davvero solo allarmismi senza fondamento?

Sì, è possibile, perchè è molto più comodo buttare tutta la spazzatura nello stesso sacchetto, muoversi in auto (che in treno o in bus puoi leggere un sacco… e fa male pure quello!), comprare tutto preconfezionato, sparare l’aria condizionata a palla e mettersi il golfino d’estate (perchè io al supermercato non riesco a stare senza qualcosa addosso, eh!) o girare nudi per casa con il riscaldamento a mille d’inverno.

Abbiamo fatto un gran casino, bella gente, e rischiamo di non poter fare più nulla per tornare indietro: hanno ragione quei ragazzi a manifestare contro di noi.

Svegliamoci, svegliatevi, detrattori di Greta Thunberg di tutti quei ragazzi che si sono uniti a lei: dobbiamo fare qualcosa, ciascuno nel suo piccolo, e dobbiamo farlo in fretta.

Claudia Cortese
Greta Thunberg pro o contro

Greta Thunberg eroe o burattino

Questa è la situazione! Ma allora cosa centra Greta Thunberg eroe o burattino?

Come dicevo Greta Thunberg è entrambe le cose. E l’opportunità sta nel individuare qual è il punto vero. E si può individuarlo solo da svegli. Se usciamo dalla dualità dell’uno contro l’altro, del Pro/Greta e Contro/Greta e ci spostiamo sul livello della cooperazione a prescindere.

Io sono perchè noi siamo e noi siamo perchè io sono!

Dato che il fatto che il mondo sia inquinato e sia indispensabile fare qualcosa urgentemente, non è più rimandabile e l’opinione pubblica a riguardo non è più facilmente manipolabile su questo, il sistema, i poteri forti, maggiori responsabili dell’inquinamento e dello sfruttamento delle risorse del pianeta, hanno trovato il modo, attraverso Greta Thunberg, di scaricare la responsabilità. E attraverso Greta Thunberg puntano il dito, in mondo visione e a voce altissima, contro un colpevole (colpevole sì) responsabile della situazione in misura infinitesimamente inferiore: NOI!

Greta Thunberg pro o contro

Il capro espiatorio

E in questo modo, facendo leva sulla facilità culturale di farci opprimere dai sensi di colpa e facendo leva sulla contrapposizione illusoria Pro/Greta e Contro/Greta (dividi et impera), sposta completamente l’attenzione dal vero e principale responsabile della distruzione del pianeta: il sistema stesso.

Concludo riportando questa lucidissima analisi di Francesco Neri

Due ecologismi diversi

Ci sono due ecologismi. Molto differenti tra loro. Concordano su una cosa: stiamo inquinando e consumando troppo. Bene. Fin qui tutti d’accordo.

Differiscono completamente però sull’analisi delle cause e quindi sulle soluzioni.

La prima visione

dice che noi sulla Terra siamo troppi e consumiamo troppo: la soluzione è ridurre il nostro numero e le nostre pretese. Siamo noi masse a riprodurci troppo e quindi a diventar troppo numerosi, a curarci troppo e quindi a diventar vecchi e costosi per i sistemi sanitari, addirittura così spocchiosi da pretendere cure gratis e pensioni. Siamo noi a causare l’inquinamento del pianeta pretendendo automobile, frigorifero, addirittura condizionatore a volte, spesso una bistecca: la nostra perversione raggiunge il climax quando pretendiamo addirittura di andare in vacanza…

La seconda visione

dice che a distruggere il pianeta è invece un sistema capitalistico che con la globalizzazione si è abituato a uno spostamento immane e quotidiano di merci da una parte all’altra del pianeta, per produrre dove costa meno e vendere a chi può pagare di più. Una megamacchina che si sta accanendo nella distruzione delle ultime riserve di biodiversità, per trasformarle in enormi distese di agroproduzioni intensive, volte per lo più all’allevamento di miliardi di animali di allevamento o allo sfamare miliardi di macchine tramite biocombustibili. Un capitalismo predatorio che in gran parte trasforma ricchezze naturali di tutti, in stratosferiche ricchezze innaturali di pochi.

Le soluzioni che derivano da visioni così diverse sono , ovviamente diversissime.

La prima visione

auspica un impoverimento ulteriore delle masse. Così che abbiano meno da spendere e quindi meno possibilità di inquinare. Abbiano meno da curarsi e quindi campino meno. Facciano figli solo a patto che questi accettino senza fiatare di lavorare come schiavi nella macchina creata dal sistema, senza pretendere, come quegli sconsiderati dei loro genitori, di farsi casa, famiglia e vacanze al mare. Se non addirittura di studiare e decidere poi cosa fare nella vita…

La seconda visione

invece pretende che l’intelligenza umana abbandoni l’idiozia manifestamente contenuta in un sistema che fa le guerre per fare buchi in Paesi lontani, per succhiare l’energia solare di 60 milioni di anni fa, mentre il sole ci dà, oggi, ogni 88 minuti, tutta l’energia che ci basta per un anno. Che usi l’intelligenza per far evolvere un sistema che ancora produce 20 milioni di auto al mese, mosse da prodotti del petrolio che esplodono muovendo delle manovelle.

Greta Thunberg pro o contro

Un sistema che

  • spende centinaia di miliardi per produrre sostanze cancerogene, centinaia di miliardi per cercare la cura contro il cancro, e seppellisce milioni di persone morte di cancro.
  • si riunisce in una grande organizzazione delle nazioni a fini di pace e ci mette a capo i cinque più grossi esportatori di armi.
  • che ha reso l’uomo in grado di compiere miracoli tecnologici inauditi, che hanno sempre promesso la liberazione dell’uomo da fame, malattia, miseria e eccessivo lavoro, e finisce sempre per aumentare fame, malattia, miseria e schiavitù da lavoro.

Visione consapevole

In questo senso, riassumendo, quando vedete un partito “green” e liberista, sappiate che sta dando la colpa dell’inquinamento a voi.

Non sono le 60.000 navi portacontainer che inquinano come 300 miliardi di auto a rovinare l’atmosfera, ma le vostre cene a base di fagioli o la vostra auto euro 3 che non potete cambiare.

Nemmeno sono i duecentomila, per lo più inutili, voli aerei al giorno e le 70 guerre che quotidianamente devastano il pianeta, a metterne in forse la sopravvivenza. Ma la lampadina della vostra abat jour che vi ostinate a non spegnere…

Francesco Neri

I nostri comportamenti restano importanti

Sia chiaro che questo non significa che i nostri comportamenti singoli non siano importanti. Lo sono, eccome. Ed energeticamente comunque parte tutto da lì. Dai nostri comportamenti, perchè i nostri comportamenti (ecologisti o meno) derivano dal nostro livello di coscienza ed è la nostra coscienza che crea la realtà. Perciò tutto parte comunque dalla nostra assunzione di reaponsabilità e quindi dai nostri comportamenti anche nel piccolo.

Tuttavia rimane verissimo il fatto oggettivo che coloro che hanno realizzato i disastri veri, stanno giocando a rimpiattino e stanno strumentalizzando tutta la situazione, con l’obiettivo di dare la colpa (la responsabilità è un altro dicscorso) a noi. E quindi loro, a continuare a fare ciò che fanno impunemente.

Noi nella situazione oggettiva siamo le vittime del sistema, non i colpevoli (non allo stesso livello almeno).

Ma allo stesso tempo, sappiamo bene che vittime e carnefici non esistono in valore assoluto, perciò è assolutamente necessario che noi facciamo la nostra parte e la facciamo tutta. E per questo ben venga la sensibilizzazione messa in atto da Greta. Ma restiamo consapevoli anche dell’oggettività di tutta la faccenda (ricordate i 4 livelli di percezione della realtà hawaiani?)

Detto questo, perchè capire e informarsi e ragionare con la propria testa è sempre indispensabile… Ora facciamo attenzione a dove mettiamo l’emozione, perchè rimane sempre valido il principio di Mai contro!

E per concludere

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E’ la propria coscienza che crea la realtà, sono d’accordo. E’ necessario però non indottrinarla la coscienza, una coscienza indottrinata produce una realtà distorta. Mi domando la coscienza di un abitante di un atollo sperduto che tipo di realtà determini… Il nesso fra clima e azione dell’essere umano è tutto da provare o quanto meno c’è da stabilire il reale impatto. Esistono determinati fenomeni che sono ciclici e naturali, alla fine dell’era glaciale l’uomo era ancora vestito di pelliccia e armato di clava, dunque totalmente incolpevole del surriscaldamento.
Detto questo, la ragazzina è abbastanza inquietante, un piccolo ego alla ribalta a cavallo di una retorica banale che in realtà nuoce e non giova alla presunta buona causa. In fine… c’è sempre una gran dose di arroganza nell’enunciazione del principio di buona causa, quasi un diritto di imposizione.
Io mi fido dell’Universo e diffido delle buone cause portate avanti dall’ego umano.

Ciao cara Giovanna, tutto è uno e l’uno è amore… Questo ormai il mio mantra! Partendo da questo Greta purtroppo dal mio modestissimo punto di vista con la sua seppur nobilissima causa non rispecchia assolutamente con la sua azione questa indiscutibile unione. La sua buona fede è ovvia, ma come diceva Haistain “Non si risolve un problema con la stessa energia che lo ha crato”. Purtroppo il suo grido è un grido di divisione, noi vittime, voi carnefici. Questa frequenza non porterà certo una soluzione, ma solamente la condivisione di un punto di vista. Mai contro qualcosa, semmai collaborazione verso un obbiettivo che sta a cuore a tutti, molto più efficace sempre dal mio modestissimo punto di vista un’azione mirata non all’accusa che porta ancor più divisione, ma all’amorevole richiesta di soluzioni sentendosi parte attiva della soluzione non vittima del sistema. Le frequenze emesse da questa presa di posizione a mio avviso sarebbero state molto più potenti ed efficaci. La sua modalità non porterà risultati sperati perché ancora succube della divisione, Comunque tanto di cappello a Greta!

È da quando ho 19 anni che penso che il mondo occidentale ha preso la strada sbagliata. Adesso ne ho 56. A 19 anni, ho fatto le mie scelte di vivere nel rispetto di Madre Terra facendo agricoltura e allevamento rigorosamente bio, autoproducendo il più possibile, dal cibo, al sapone e detersivi. Che ci sia una Greta che risveglia le coscienze, penso sia una cosa positiva. Ma il mio peggior difetto (a detta di tanti) è che mi faccio e faccio tante domande. È chiaro che dietro a Greta ci siano i poteri forti. Prima di lei, tanti ecologisti hanno sollevato il problema. Hanno persino fatto un summit sul cambiamento climatico sott’acqua, ma nessuno ha raccolto l’appello. Adesso sono diventati quasi tutti ecologisti. Forse col “fenomeno Greta” si vuole spingere la green economy. Ben venga. Ma se per green economy si intende l’auto elettrica, la cosa mi lascia perplessa. Dove si saliranno le batterie esauste? Si faranno dei siti di stoccaggio e poi si vedrà? Si manderanno di nascosto nei paesi del terzo mondo, dove la gente le monterà ,a loro riesco e pericolo, per prendere il piombo e gettando chissà dove l’acido contento nelle batterie (cavoli loro, l’importante non buttarlo da noi). Come sarà prodotta l’energia elettrica per caricare le auto? Finché non ho una risposta chiara ed esauriente a queste domande, non la chiamo green economy. Ma nyu economy. Forse si vogliono fermare le nuove economie emergenti (Cina e India in primis). Ma in questo caso, non è per il clima e l’inquinamento, ma per il “bene” dell’economia occidentale. Forse Greta è”un’arma di distrazione di massa”. Fra qualche anno,avrò la risposta.
Un ultima riflessione: un sacco di amici su Facebook, da un giorno all’altro,si sono svegliati ecologisti.(bella cosa) Pubblicano post inneggianti a Greta e all’ecologia. Tutto benissimo, non fosse che poi gli stessi, pubblicano selfie da MacDonald davanti a un hamburger e cocacola, o al centro commerciale (tempio del consumismo sfrenato). È incredibile come sia facile, con l’aiuto dei media, far sposare alla gente una causa. Questa è una giusta causa, ma con la stessa facilità, si potrebbe far sposare una causa sbagliata (ad esempio il razzismo). La cosa mi fa un po’ paura. Intanto io continuo la mia strada, nel rispetto di Madre Terra.
Spero che una parte delle coscienze riisvegliate non si riaddormenti e che il voler salvare il pianeta,non sia una moda passeggera. Buona vita

NE’ PRO NE’ CONTRO GRETA
Non impantanarsi nel dualismo è sempre auspicabile.

La faccenda ambientalista, se considerata seriamente, non dovrebbe essere PRO o CONTRO Greta.

CHE IL MONDO SIA INQUINATO E CHE SI DEBBA PER UN COMUNE INTERESSE UMANO AGIRE CON RISPETTO NEI CONFRONTI DELLA NATURA E’ UNA EVIDENZA CHE METTE TUTTI D’ACCORDO

Greta è semplicemente lì e non ha senso prendersela con lei per ciò che dice, per il suo aspetto, per la sua malattia, per quanto sia manipolata, ecc.

Greta incarna perfettamente un ruolo che questo tempo le ha assegnato. Per me è molto importante, non schierandosi sul PRO o sul CONTRO e poter vedere il quadro d’insieme.

Che Greta sia manipolata è ormai completamente assodato e dimostrabile e che lei sia vittima innocente di questa manipolazione lo escluderei, visto che non è una bimba indifesa, ma una ragazza di quasi 17 anni che ha saputo mostrare facce, toni e parole estremamente aggressive.

Greta una eroina per il suo coraggio? Per me no, alla luce dei suoi 16-17 anni, della famiglia molto opportunista che ha tanti interessi in ballo, dell’entourage che ci sta dietro, della corsa diretta al Nobel, del poter fare il giro del mondo gratis e diventare la persona più famosa del pianeta.

Alla luce di questi e altri fattori non riesco nemmeno sforzandomi a chiamarla “eroina”. Le cose che dice sono importanti e risvegliano la coscienza?
Bah, le cose che dice sono soltanto stratosferiche banalità prive di contenuto scientifico e che un poderoso apparato mediatico pompa all’inverosimile. E non dice solo banalità, ma afferma queste banalità in una direzione di assoluta convenienza del sistema, guardandosi bene (eseguendo gli ordini ricevuti dall’alto!) dal parlare delle cose davvero importanti come la sperimentazione del pericolosissimo 5G, il crimine contro l’umanità rappresentato da vent’anni di scie chimiche, il non menzionare mai chi inquina più di tutti: Cina ed India.

E questo creare un ambientalismo ad hoc, qualcosa che dice di combattere il sistema, ma che è sostenuto dal sistema, lo trovo più dannoso che altro.

“Ma le cose che dice Greta sono giuste e lei finalmente sta risvegliando la collettività” è una affermazione semplicistica e di pancia figlia di discorsi che valgono quanto i commenti calcistici al bar. La coscienza ambientalista c’è sempre stata nei portatori di coscienza, giovani o meno giovani che siano, e non ha bisogno di Greta per attivarsi. O c’è o non c’è.

No, per me non è un’eroina, ma soltanto una utile marionetta (utile al sistema!)
– Ora c’è chi la idolatra e la erge a simbolo dell’ambientalismo (vien da ridere!)
– C’è chi la odia.

Queste due posizioni emotive, figlie della più inopportuna ottica dualistica non giovano a nessuno. Non ha senso prendersela con lei sul personale. Né con le “sue” idee. Non ha senso far parte del gregge dei PRO o di quello dei CONTRO. E’ sufficiente tenere attivo il cervello e il proprio autentico sentire.

Meglio diventare consapevoli di ciò che accade
senza farsene strumentalizzare.

lei è una grande perchè dice ciò che pensa, ma chi la segue è un po’ un pecorone. Segue la massa, oggi è così per questa cosa, domani lo sarà per un’altra.

Ho letto con interesse il tuo articolo e ti ringrazio per averlo scritto.
Analisi che condivido e spunto che penso si debba cogliere per riflettere e sentire (con la nostra testa, cuore e anima) riguardo ogni questione del nostro tempo. Un tempo in cui tutte le questioni sono ridotte ad uno sterile pro o contro, piuttosto che ad argomenti e ad azioni concrete. Un tempo in cui esistono mezzi di comunicazione e tecnologie utilizzate male e in modo nocivo per alimentare pseudo-dibattiti, che in realtà si limitano ad essere sfoghi di una tifoseria contro l’altra, anche in casi come questo, dove la questione di fondo non è in discussione, ma solo il parteggiare per il personaggio.
Eppure… è in questo stesso tempo e con questi stessi mezzi, in questo stesso sistema malato, che stiamo condividendo, che le nostre teste, cuori e anime si muovono e crescono, cogliamo stimoli per diventare realmente consapevoli… anche solo chiedendoci se è realmente nostra un’opinione o di che cosa realmente stiamo ragionando. Anche solo leggendo per intero un articolo, piuttosto che limitarci a leggerne di sfuggita il titolo e a “tastierare” a vuoto. Pur se meno evidente (ancora…) perché non è arrogante, il Buono (l’Amore), porterà ai cambiamenti positivi di cui Terra e suoi abitanti hanno bisogno e di cui sono, al contempo, portatori. In questo voglio credere 🙏

Troppo spesso ci dimentichiamo, io per prima, che siamo noi i creatori della nostra realtà. Creatori inconsapevoli, nella maggior parte dei casi… Ma, la realtà, anche se non ce ne accorgiamo, ci fa comunque da specchio, sempre, ed in maniera perfetta.
Il caso Greta, secondo me, è l’ennesima conferma dei nostri conflitti interiori.
Siamo Uno, ma ce ne siamo dimenticati… Stiamo vivendo immersi nella dualità (o molteplicità) proprio per prendere coscienza, e tornare all’Uno consapevolmente. Dobbiamo conoscere e sperimentare la dualità per capire, e sapere, cosa non siamo. O meglio, per capire che siamo anche questo, ma non solo. E la molteplicità, con i suoi conflitti, gli attriti, le lotte, l’alternanza di opposti ed i relativi disagi e sofferenze che ne derivano, ce l’abbiamo dentro, quindi, di conseguenza, si manifesta anche fuori.
Assumersi la responsabilità di ciò che creiamo, di questa realtà, è, in base alla mia personale esperienza, il punto di partenza. Osservarsi, spesso con una buona dose di umiltà; decidere di conoscere chi siamo e, per questo, lavorare su sé stessi, dal di dentro, costi quel che costi… Risanare i nostri conflitti interiori, a tutti i livelli; riconoscere “la fuori” ciò che siamo dentro, o ciò che non ci appartiene; ricontattare la Fonte, la Matrice, la Sostanza che permea ogni cosa che esiste, e di cui siamo fatti, ovviamente, anche noi…. Questo lavoro è quello che mi sta permettendo di tornare a percepire l’unità, almeno razionalmente. Ed è già un buon inizio… E, tornando a sentirci Uno, ma consapevolmente però, non potremo più mancare di rispetto alla Vita, in ogni sua forma, perché, la Vita, siamo Noi. Noi che siamo il Tutto, ma anche ogni singola cosa che lo compone.
Greta è il nostro specchio, uno dei tanti. Ma, fino a quando ci concentreremo solo sull’immagine riflessa, non entreremo mai in contatto con il soggetto che siamo e che, lo specchio, ci rimanda. E’ sa lì che parte tutto, ed è lì che si trovano le soluzioni e le risposte.

Chapeau!

TUTTO E’ UNO e l’unica risposta è accettare GESU’ nella nostra vita.
Il mondo è un illusione che facciamo per credere di esserci separati dalla Fonte e quindi indipendenti.
Sarebbe semplicissimo disfarlo ma non vogliamo….perché? Inconsciamente abbiamo un senso di colpa mostruoso per ciò che abbiamo creduto di fare. Pensiamo di sfuggire alla nostra responsabilità proiettando questa colpa sugli altri in modi infiniti. Il riscaldamento globale, Greta pro o contro e tutti gli avvenimenti che sembrano succedere in questo folle mondo SONO FINTE PREOCCUPAZIONI. Certo dobbiamo tutti fare la nostra parte ma….
L’UNICO PROBLEMA E’ IL CREDERE NELLA FINTA SEPARAZIONE CHE INVECE NON E’ MAI AVVENUTA. GESU’ E’ VENUTO PER RICORDACELO FINO A QUANDO SAREMO PRONTI AD ACCETTARLO.
Lui ci Ama, ci Perdona e ci Ringrazia comunque e infinitamente. Fondamentalmente la vita è una scuola per imparare a tornare a casa.
Potrebbero essere necessarie e serviranno molte vite.
GESU’ non ha fretta ma spera per noi e per accorciarci le sofferenze che il Risveglio avvenga il prima possibile.
BUONA VITA NEL NOME DI GESU’ A TUTTI.

Uhm in realta’ sia il livello delle multinazionali sia il livello individuale, quelli che buttano la “rumenta” (spazzatura in genovese) in spiaggia sono frutto della stessa “Coscienza”, ello stesso livello di coscenza. Quindi non c’e’ poi molta differenza. Dobbiamo iniziare da noi, da me nel nostro piccolo, grande Universo. Solo il cambiamento delle coscienze, per cosi dire, portera’ ad un cambiamento reale del Mondo, anche perche’ il Mondo è il prodotto di esse, una loro vibrazione piu’ grossolana. Grazie GIO

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