Chi è Dio?

Chi è Dio

La saggezza Universale si basa sulla consapevolezza dell’Unione con Dio (ochiperlui)

L’argomento di cui stiamo trattando è qualcosa di cui molti parlano, molti scrivono, io inclusa, e che tutti noi fatichiamo a comprendere, ma che penso sia molto più importante sperimentare e praticare che definire o discuterne.

Sto parando dell’Unione con Dio, o con l’Universo, o con l’ Intelligenza, o Allah, o Tao,  o Yhaweh… insomma quella coscienza dell’unità che è l’Amore. Continuiamo pure a chiamarlo DIO

Dai Maestri del cerchio 77 di Firenze

Chi è Dio: questa argomentazione ci giunge dai Maestri del cerchio 77 di Firenze attraverso Maddalena Manna Maestra dei Registri Akashici

Chi è Dio tutto è Uno

Io sono Spirito e Materia e nulla di tutto questo. Sono maschio e femmina e nulla di tutto questo. Non sono neppure un io perché in me non esiste distinzione, separazione, limitazione: infatti io comprendo il Tutto.

Comprendere il Tutto significa non conoscere esclusione alcuna, privazione alcuna; non conoscere l’angoscia che nasce dal desiderio di avere ciò che non si ha o di essere ciò che non si è. Essere il Tutto significa Essere e, quindi, avere la pienezza assoluta. Per te io sono tutto quanto ti manca per essere assoluto.

Sono palese a chi voglia trovarmi

Tutto quanto sperimenti ti conduce a me, perchè io sono il tuo destino. Appaio nascosto ai tuoi occhi, eppure sono palese a chi voglia trovarmi. Non attribuirmi qualità che hanno un contrario, perché mi limiti. Dunque io sono illimitato. Ma pure questa è una qualità: dunque io sono indefinibile.

Sono il tuo essere e il tuo non essere, in forza del quale sei come sei, poiché ogni cosa del mondo relativo esiste perché esiste il suo contrario. Ma io sono la spiegazione dei contrari perché li trascendo. Sono Colui che dalla materia bruta trae la Coscienza, in forza della quale tutto esiste. Se infatti ciò che è non sentisse o non fosse sentito, non esisterebbe. Così il prodigio dell’esistenza è il prodigio della Coscienza.

Chi è Dio? L’Esistenza assoluta

chi è dio l'universo ci parla

Esistere è sentire di esistere. Io sono l’esistenza assoluta. Perciò sentire di esistere è sentire me. Ogni essere mi sente perché dente di esistere, ed in forza della sua stessa esistenza, io sono presente in ogni essere. La semplice Coscienza di esistere è la mia più velata manifestazione negli esseri, ma sono anche ciò che alimenta la loro Coscienza. Perciò sono la gioia che angeli e il dolore che ti schianta. Sono l ambizione che ti spinge alla conquista e il vuoto che alla conquista subentra.

Per ampliare la tua Coscienza non esito ad edificare una civiltà o a distruggerla. Tutto io faccio in funzione di te, del tuo vero bene.
Vedi coloro che ti circondano? Gioiscono, soffrono, si muovono, vivono e ciò che tu vedi di loro avviene per te. Vedi che accade nel mondo? Accade per te. Anche ciò di cui hai avuto solo una scarna notizia, sentito una lontana eco, è avvenuto per te figlio mio.

Questo Sono Io

Il sole sorge e tramonta, le stagioni di susseguono, i pianeti percorrono le loro orbite, gli universi nascono e periscono e tutto ciò lo faccio accadere per te, figlio mio. Dunque io sono la Sostanza che ti costituisce e lo Spirito che ti anima , poiché tu sei in me e io sono in te, figlio mio.

Ma non mi fermo solo a questo perché rendo partecipe di me stesso ogni essere ed a ciascuno mi dono interamente senza riserve, fino al punto che ogni distinzione io e te, ogni separazione, sono solo illusorie, e lo sono solo quel tanto necessario a farti esistere, a donare all’essere la Coscienza assoluta.

Questo io sono.

dai Maestri del cerchio 77 di Firenze attraverso Maddalena Manna Maestra dei Registri Akashici

A questo riguardo per chiarire ulteriormente una questione piuttosto ardua da comprendere per i nostri cuoricini e i nostri cervellini, vi invito a leggere questa bellissima storia: Il sogno di Kanaloa

Saggezza Universale: continuiamo pure a chiamarlo DIO

Saggezza Universale

In sostanza dargli una definizione è arduo e limitativo, come cercare di comprenderlo razionalmente! Sappiamo che la nostra mente è in grado di comprendere solo ciò di cui ha fatto esperienza, diretta o indiretta. Perciò come non può davvero comprendere e razionalizzare il concetto di “infinito” o di “nulla“, così non può comprendere o razionalizzare il concetto “Tutto è Uno”!

In moltissime dottrine infatti si parla e si scrive di “Colui che non può essere nominato”. Tanto che in certe culture non può nemmeno essere rappresentato, non perchè questo sia vietato o sacrilego, ma perchè è un concetto talmente fuori dalla nostra portata che sfugge a qualsiasi definizione.

La Saggezza Universale riconosce la connessione

E’ davvero quasi inaccettabile che nel III millennio i più dannosi “scontri socio-culturali” siano ancora di tipo religioso.

La “religione” dovrebbe aiutare la gente a riconoscere la connessione  con se stessa. Purtroppo anche questo obiettivo pare si sia perso di vista e viviamo in un momento storico in cui la “religione” è il maggior motivo di scontro e di guerra vera e propria tra i popoli, invece di essere la via del’Amore e dellla condivisione che dovrebbe essere.

Una nuova spiritualità

Questo forse è il segnale chiaro che è arrivato l’improcrastinabile momento di   intraprendere la strada di una nuova spiritualità. Una spiritualità più fluida, più libera, senza dogmi o regole o divinità che si collocano fuori di me. Invece con maggiore attenzione al DIVINO che c’è in noi. Attenzione che otterrebbe lo scopo immediatamente di rendere la nostra spiritualità più pratica, perchè come dichiara Anthony De Mello,  “nulla è più pratico della spiritualità“.

Quello che voglio sottolineare con questo articolo è semplicemente che forse è più efficace smettere di cercare un nome o una definizione per questo concetto, proprio nell’ottica di definire qualcosa che si colloca fuori di noi, ma di iniziare a metterci davvero in discussione in prima persona!

Onnipresenza

Tutte le dottrine e le filosofie umane sanno che l’assoluto, l’indefinibile, (Dio) è in noi ed è noi! Il cristianesimo stesso sa che “Dio è onnipresente“,  salvo poi un pelino incoerentemente dichiarare che è fuori di noi. Invece se Dio è onnipresente significa logicamente che ogni mia più piccola cellula è Dio, è parte di Dio… Altrimenti se esiste un qualsiasi luogo in cui Dio non è, significa inequivocabilmente che Dio non è onnipresente!

Ecco quindi  che comprendiamo quanto importante sia smettere di dire “al nostero Dio”  quanto sono gravi i nostri problemi, e iniziare a DIMOSTRARE ai nostri problemi quanto è grande il nostro Dio“.

La cosa interessante di questo concetto, non è solo lo stimolo all’AZIONE Ma anche il concetto di “MIO Dio”! Sì perchè il riconoscere la presenza del divino in ognuno di noi ci consente  di accettare senza riserve qualunque diversità di credo. Perchè  Dio “è nostro”, e quindi il rapporto con Lui è diretto e sotto la nostra responsabilità e non quella di qualcun altro!

Il rapporto tra me e ME

Continuiamo pure a chiamarlo DIO! Io lo chiamo “Amore”… Mi risuona,  mi convince e perciò è vero per me (l’efficacia è la misura della verità). Perciò ognuno è completamente libero di chiamarlo come crede e di riconoscerlo in ciò che è vero ed efficace per lui.

Rispetto ognuno e ogni filosofia  perchè siamo tutti figli dell’Amore. E se qualcuno volesse convincermi che si chiama “GRZBUWUX”, lo rispetterei. Perchè so che non ha davvero un peso importante definire quale sia il “nome” con cui lo vogliamo definire. Tuttavia quello che è fondamentale secondo me è la comprensione del  mio rapporto tra me e lui o meglio del mio rapporto tra me e ME!

La cosa fondamentale è SAPERE che c’è qualcosa di più grande di me di cui Io Sono parte e che è in me ed è ME! E sapere che è così è ciò che ci permette di  connetterci a questa “origine” (Kumukhai), di farne esperienza e di ESSERE Essendoci!

La saggezza universale è nella presenza dell’assoluto

Perciò chiamiamolo pure come vogliamo, ma fidiamoci della sua presenza  e soprattutto della sua presenza in noi e impariamo  metterci in connessione con Lui,  semplicemene connettendoci a noi stessi, ricercando e comprendendo in Noi la nostra Reale Identità, riconoscendo di essere noi stessi AMORE!

Non ha dunque nessuna importanza come lo chiamiamo, l’importante è che ci siamo e che sentiamo la Sua presenza e il nostro Essere in Lui e Lui! Tutto é Uno, l’Uno è Amore perciò Tutto è Amore che evolve in direzione di se stesso!

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